San Giacomo Filippo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Giacomo Filippo
comune
San Giacomo Filippo – Stemma
San Giacomo Filippo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
SindacoSeverino De Stefani (lista civica) dal 31/12 /2017
Territorio
Coordinate46°20′N 9°22′E / 46.333333°N 9.366667°E46.333333; 9.366667 (San Giacomo Filippo)Coordinate: 46°20′N 9°22′E / 46.333333°N 9.366667°E46.333333; 9.366667 (San Giacomo Filippo)
Altitudine679 m s.l.m.
Superficie61,85 km²
Abitanti613[1] (31-12-2017)
Densità9,91 ab./km²
FrazioniCimaganda, Gallivaggio, Lirone, Olmo, San Bernardo ai Monti, Sommarovina, Vho
Comuni confinantiCampodolcino, Chiavenna, Gordona, Mese, Mesocco (CH-GR), Piuro, Soazza (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale23020
Prefisso0343
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014058
Cod. catastaleH868
TargaSO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantifilippesi
Patronosan Giacomo il Minore e Filippo apostolo
Giorno festivo3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giacomo Filippo
San Giacomo Filippo
San Giacomo Filippo – Mappa
Posizione del comune di San Giacomo Filippo nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

San Giacomo Filippo (San Giacùm in dialetto chiavennasco) è un comune italiano di 613 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia, situato nella Valle Spluga, detta anche Valle di San Giacomo. Nel suo territorio si trova uno dei più noti santuari mariani della provincia, il Santuario della Madonna della Misericordia di Gallivaggio con un alto campanile non annesso al santuario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Val San Giacomo dall'inizio del Duecento fino al 1815 era un comune unico diviso in tre terzieri:

  • terziere di dentro di Isola con i quartieri di Isola, Madesimo, Pianazzo e le squadre di Teggiate e Rasdeglia;
  • terziere di mezzo di Campodolcino, con i quartieri di Campodolcino, Fraciscio, Starleggia, Vhò e Portarezza;
  • terziere di fuori di San Giacomo, con i quartieri di San Giacomo (con le squadre di San Giacomo, Mescolana, Dalò, La Motta) Monti di San Bernardo [con le squadre Streccio, Pos Costa, Martinon, Scanabèch (oggi San Rocco), Drogho, Filigheggio, Ronchascio, Valesegna] Monti di Olmo e Sommarovina (squadre di Olmo, Sommarovina, Albareda, Costa), Lirone (squadre di Lirone, Cimaganda o Somganda, Gallivaggio o Gallivascio, Avero).

La suddivisione in terzieri viene ripresa nella bandiera della Val San Giacomo divisa in tre fasce orizzontali, ognuna delle quali è a sua volta divisa in quattro strisce di colore nero, verde, rosso e giallo che simboleggiano i quartieri di ogni terziere. Al centro compare uno scudetto rettangolare con l'immagine di San Giacomo, con la scritta “Vallis San Jacobi” (la bandiera originale è conservata presso la chiesa di San Giacomo Filippo).

Il santuario della Madonna di Gallivaggio

Il Santuario di Gallivaggio fu costruito per ricordare l'apparizione della Madonna in cui la Vergine Maria apparve il 10 ottobre 1492 a due fanciulle mentre raccoglievano castagne. In seguito alla frana del 2018[2], le principali opere d'arte del santuario vengono spostate in luogo sicuro in attesa della fine dei lavori[3]; il 29 maggio dello stesso anno, la struttura rimane quasi indenne a seguito del distacco di buona parte della frana, che colpisce il santuario senza grosse conseguenze[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Il santuario della Madonna della Misericordia di Gallivaggio[5].
  • La chiesa parrocchiale.
  • Il santuario di San Guglielmo di Orenga (o di Orezia), eremita lariano vissuto nel XIII secolo e morto nel 1290, situato sulla riva destra del torrente Liro.
  • La frazione di San Bernardo ai Monti.
  • Il ponte di ferro lungo la strada Statale a pochi metri da Gallivaggio, che è stato recentemente sostituito da un più moderno ponte prefabbricato a due corsie.
  • Gli alberi di castagno in cui la zona è molto ricca.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Diffusa è la lavorazione del peltro, finalizzata alla produzione di oggetti artistici, monili, trofei, vassoi e piatti.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Frana in Valchiavenna SS 36 aperta per sei ore. URL consultato l'11 maggio 2018.
  3. ^ (IT) +++ Gallivaggio: la statua della Madonna messa in salvo. Il video esclusivo sul nostro sito, in Diocesi di Como, 11 maggio 2018. URL consultato l'11 maggio 2018.
  4. ^ (IT) Il Giorno, Collassa la frana a Gallivaggio, pioggia di terra e sassi: paura in Valchiavenna / VIDEO - Il Giorno, in Il Giorno, 29 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  5. ^ Caprioli et alii, 1986, 199, 207, 211, 235, 236.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN236108190
Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia