San Giacomo Filippo

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San Giacomo Filippo
comune
San Giacomo Filippo – Stemma
San Giacomo Filippo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaFlag of Sondrio.svg Sondrio
Amministrazione
SindacoSeverino De Stefani (lista civica) dal 22-9-2020
Territorio
Coordinate46°20′N 9°22′E / 46.333333°N 9.366667°E46.333333; 9.366667 (San Giacomo Filippo)
Altitudine522 m s.l.m.
Superficie61,85 km²
Abitanti364[1] (31-8-2020)
Densità5,89 ab./km²
FrazioniCimaganda, Gallivaggio, Lirone, Olmo, San Bernardo, Sommarovina, Vho
Comuni confinantiCampodolcino, Chiavenna, Gordona, Mese, Mesocco (CH-GR), Piuro, Soazza (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale23020
Prefisso0343
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT014058
Cod. catastaleH868
TargaSO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 001 GG[3]
Nome abitantifilippesi
Patronosan Giacomo il Minore e Filippo apostolo
Giorno festivo3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giacomo Filippo
San Giacomo Filippo
San Giacomo Filippo – Mappa
Posizione del comune di San Giacomo Filippo nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

San Giacomo Filippo (San Giacùm in dialetto chiavennasco) è un comune italiano di 364 abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia, situato nella Valle Spluga, detta anche Valle di San Giacomo. Nel suo territorio si trova uno dei più noti santuari mariani della provincia, il Santuario della Madonna della Misericordia di Gallivaggio, con un alto campanile non annesso al santuario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Val San Giacomo, dall'inizio del Duecento fino al 1815, era un comune unico diviso in tre terzieri:

  • terziere di dentro di Isola con i quartieri di Isola, Madesimo, Pianazzo e le squadre di Teggiate e Rasdeglia;
  • terziere di mezzo di Campodolcino, con i quartieri di Campodolcino, Fraciscio, Starleggia, Vhò e Portarezza;
  • terziere di fuori di San Giacomo, con i quartieri di San Giacomo (con le squadre di San Giacomo, Mescolana, Dalò, La Motta) Monti di San Bernardo [con le squadre Streccio, Pos Costa, Martinon, Scanabèch (oggi San Rocco), Drogho, Filigheggio, Ronchascio, Valesegna] Monti di Olmo e Sommarovina (squadre di Olmo, Sommarovina, Albareda, Costa), Lirone (squadre di Lirone, Cimaganda o Somganda, Gallivaggio o Gallivascio, Avero).

Fu il governo austriaco a spezzare in tre parti il vecchio comune per indebolirlo, dato che la popolazione aveva mostrato forti simpatie verso la Svizzera fin dall’annessione alla Repubblica Cisalpina, avvenuta vent’anni prima solo grazie alle minacce di Antonio Aldini, rappresentante di Napoleone.[4] La suddivisione in terzieri viene ripresa nella bandiera della Val San Giacomo divisa in tre fasce orizzontali, ognuna delle quali è a sua volta divisa in quattro strisce di colore nero, verde, rosso e giallo che simboleggiano i quartieri di ogni terziere. Al centro compare uno scudetto rettangolare con l'immagine di San Giacomo, con la scritta “Vallis San Jacobi” (la bandiera originale è conservata presso la chiesa di San Giacomo Filippo).

Il santuario della Madonna di Gallivaggio

Il Santuario di Gallivaggio fu costruito per ricordare l'apparizione della Vergine Maria a due fanciulle, avvenuta secondo la tradizione il 10 ottobre 1492 mentre raccoglievano castagne nel bosco[5]. In seguito alla frana del 2018[6], le principali opere d'arte del santuario furono spostate in luogo sicuro in attesa della fine dei lavori[7]; il 29 maggio dello stesso anno, la struttura rimase quasi indenne a seguito del distacco di buona parte della frana, che colpì il santuario senza gravi conseguenze[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Il santuario della Madonna della Misericordia di Gallivaggio[9]. Fu completato e consacrato nel 1615.
  • La chiesa parrocchiale.
  • Il santuario di San Guglielmo di Orenga (o di Orezia), situato sulla riva destra del torrente Liro, edificato per ricordare l'eremita lariano vissuto nel XIII secolo e morto nel 1290.
  • La frazione di San Bernardo ai Monti.
  • Il ponte di ferro lungo la strada Statale, a pochi metri da Gallivaggio, recentemente sostituito da un più moderno ponte prefabbricato a due corsie.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Diffusa è la lavorazione del peltro, finalizzata alla produzione di oggetti artistici, monili, trofei, vassoi e piatti.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ [1]
  5. ^ Cammilleri, cap. 505.
  6. ^ Frana in Valchiavenna SS 36 aperta per sei ore. URL consultato l'11 maggio 2018.
  7. ^ +++ Gallivaggio: la statua della Madonna messa in salvo. Il video esclusivo sul nostro sito, in Diocesi di Como, 11 maggio 2018. URL consultato l'11 maggio 2018.
  8. ^ Il Giorno, Collassa la frana a Gallivaggio, pioggia di terra e sassi: paura in Valchiavenna / VIDEO - Il Giorno, in Il Giorno, 29 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  9. ^ Caprioli et alii, 1986, 199, 207, 211, 235, 236
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986.
  • Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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