Traona

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Traona
comune
Traona – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Sondrio-Stemma.png Sondrio
Amministrazione
Sindaco Dino Della Matera (lista civica) dal 25/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 46°09′N 9°31′E / 46.15°N 9.516667°E46.15; 9.516667 (Traona)Coordinate: 46°09′N 9°31′E / 46.15°N 9.516667°E46.15; 9.516667 (Traona)
Altitudine 252 m s.l.m.
Superficie 6,37 km²
Abitanti 2 664 (30-11-2014)
Densità 418,21 ab./km²
Frazioni Traona, Valletta, Coffedo, Convento, Valle, Manescia, Corlazzo, Pianezzo, Bioggio, Moncucco alto, Moncucco basso
Comuni confinanti Cercino, Civo, Cosio Valtellino, Mello, Morbegno, Novate Mezzola
Altre informazioni
Cod. postale 23019
Prefisso 0342
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 014069
Cod. catastale L330
Targa SO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti traonesi
Patrono S. Alessandro martire
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Traona
Traona
Posizione del comune di Traona nella provincia di Sondrio
Posizione del comune di Traona nella provincia di Sondrio
Sito istituzionale

Traona (Traùna in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 2.664 abitanti della provincia di Sondrio, in Lombardia. Il paese è ubicato sulla sponda destra del fiume Adda, alle pendici delle Alpi Retiche.

Una veduta del paese

Circa l'origine del nome sono state avanzate diverse ipotesi, che fanno tutte derivare il nome dal latino. La derivazione più accreditata è quella data dallo storico svizzero Giovanni Guler von Weinech, che fa risalire l'origine del toponimo all'espressione "terra bona", data la particolare fertilità del terreno e la salubrità del clima. La presenza umana nel territorio di Traona nell'età antica è attestata da un avvelo sepolcrale del sec. V d.C., rinvenuto durante dei lavori svoltisi nel cortile del municipio durante gli anni '80.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Traona è certamente uno fra i più antichi e splendidi borghi della Valtellina, in particolare per la sua posizione centrale e strategica sulla "solatia costiera dei Cech" di cui ne è stato per 900 anni il capoluogo indiscusso. Nove secoli a partire dall'800 , di grandi avvenimenti e grandi mutamenti che hanno fatto di Traona e del suo territorio "comunitas montanae Domopholis" un grande protagonista ,contribuendo suo malgrado anche a condizionare non solo la storia della Valtellina ,ma anche quella dell'Italia e addirittura dell'Europa. Per risalire alla sua prima citazione storica si deve andare al 829 anno in cui il Vescovo di Novara Attone vende alcuni suoi beni al fedele Werentone e alla suora Romana in Travona. Ma la vera nascita storica di Traona, comincia nel 983 anno in cui l'imperatore Ottone II ,concede privilegi ad alcuni dei suoi servitori fedeli (I Vicedomini) consegnando loro la gestione politica ed economica delle terre valtellinesi. Questi ultimi, una volta in Valle, scelsero alcune sedi per il loro dominio, una fra queste fu Traona, in particolare per la sua posizione baricentrica per il controllo dei loro nuovi territori. Una scelta che segnerà l'inizio della lunghissima storia Traonese. E' così a Traona sono arrivati oltre ai Vicedomini, i Parravicini, i Malacrida, i Vertemate, gli Omodei e molte altre famiglie. Queste famiglie tutte di origine comasca, cominciarono una parziale ricostruzione del borgo sulla costiera, scegliendo per il loro controllo terriero il poggio di Domofole, riattando un vecchio maniero già esistente, ma un po' malconcio. Ben presto questi interventi, sia di ordine urbanistico che di ordine strategico, fecero accrescere il controllo totale sull'intera bassa Valle, tanto che Traona divenne ben presto il capoluogo incontrastato del Terziere inferiore, segmento territoriale in cui fu divisa per secoli l'intera Valtellina.Così i padroni di Traona divennero anche sempre più ricchi imponendo a tutti regole e comportamenti ben precisi. Quest'ultimi imposero di pagare un dazio su quasi tutte le merci che, provenienti dal milanese erano dirette in alta Valle; istituirono il diritto di centena sul bestiame in transito da e per la Valle; incassarono denari sulla fluttuazione dei tronchi sull'Adda che scendevano dall'alta Valle verso il lago di Como.

Fu tale e tanta la ricchezza delle famiglie dominanti, che dal XV al XVII secolo a Traona vi fu un fiorire e rifiorire di dimore signorili buona parte delle quali sono ancora tutt'oggi visibili. Ne sono testimonianza le numerose e suntuose dimore dei Parravicini, il palazzo Massironi e la casa Malacrida -Vertemate. A tanto sfarzo laico di quel periodo non poteva che rispondere una certa intraprendenza religiosa che ha segnato e scandito la profonda fede cristiana del popolo traonese, anche quando il seme della eresia protestante sembrava prendere il sopravvento. Meritano citazione per il loro valore non solo religioso ma anche artistico le Chiese di Santa Caterina di Corlazio, di S. Apollonia, di S. Francesco, di S. Maria in Bioggio, di S. Colombano di S. Ignazio di Loyola, ma il tempio per eccellenza è stato ed è ancora oggi la meravigliosa Parrocchiale di S. Alessandro già presente nel 1286. La chiesa non solo è grandiosa nella sua spazialità esterna, ma assume ancor più la sua magnificenza di tempio divino quando si entra all'interno e si ammirano le innumerevoli testimonianze artistiche e pittoriche che vedono la firma tra l'altro di artisti come Giacomo Parravicino detto il Gianolo, il Torricelli, i Ligari, l'Asnaghi, ecc. Ritornando alla storia occorre dire che Traona fu anche sede del Podestà per secoli e secoli sostituito poi dal Commissario distrettuale la cui presenza durò fin verso metà del XIX secolo. Queste presenze istituzionali così significative nel borgo destinate a controllare tutte le attività civili e militari della comunità, contribuirono non poco a valorizzare la potenza di Traona. Insomma un po' per la posizione strategica e per l'audacia dei padroni delle terre, un po' per l'intraprendenza e la caparbietà della comunità , Traona ha saputo segnare davvero il suo tempo storico per molti e molti secoli . Ora le cose sono cambiate, Traona è ormai un ridente e fiorente borgo che ha saputo stare al passo coi tempi, conservando fra i suoi tortuosi vicoli, per la verità un po' a fatica, il suo glorioso passato storico in cui dominava le terre da Olonio a Buglio, la costiera invece piano piano si sta trasformando in una piacevole zona di residenza e di villeggiatura per molti turisti che provengono per lo più dal lago di Como e dal milanese.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione principale è "Morbegno in cantina", che si svolge solitamente i primi due weekend di Ottobre di ogni anno.Feste di natura popolare si svolgono anche durante il periodo estivo, come "La festa del cinghiale", "Gli amici del tralcio" e "La festa della solidarietà".

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[1]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Traona è posto all'inizio della Valtellina, in provincia di Sondrio, nella parte settentrionale della Lombardia. Il borgo è attraversato dalla SS. 402 Valeriana che lambisce il versante Retico della Valtellina, dista circa un chilometro sia dalla linea ferroviaria statale che dalla SS. 38 dello Stelvio,che percorre longitudinalmente tutta la Valtellina. Il suo territorio in parte occupa il conoide del torrente Vallone sulla destra orografica del fiume Adda , in parte è adagiato sulla solatia Costiera dei Cech a ridosso della catena alpina delle Alpi Retiche.

Traona possiede molte e importanti frazioni tra cui le principali sono: Valletta, Somagna, Convento, Coffedo, S. Apollonia, S. Caterina di Corlazio, Pianezzo, Moncucco, Bioggio.

Chiesa parrocchiale di s.Alessandro

Distanze da (km): Sondrio 25 Lecco 55 Como 72 St. Moriz (Svizzera) 80 Milano 100 Genova 256

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Sin dai tempi più lontani l'economia prevalente dell'intero territorio di Traona è sempre stata prodotta solo ed esclusivamente da un comparto agricolo vivo e fiorente nelle sue più svariate sfaccettature di cui l'allevamento del bestiame ne era la sua componente principale. Tutto ciò è sempre stato favorito dalla splendida posizione ed esposizione geografica . Infatti, l'intera costiera dei Cech esposta completamente a Sud , possiede un microclima mediterraneo particolarissimo. Questa situazione climatica consente la buona maturazione sia alle coltivazioni tipiche delle zone prealpine, sia ad altre assai pregiate, quali la vite che è prevalente, ma anche l'ulivo e ogni sorta di floricoltura. A questa economia, che ancora oggi produce reddito, ora si affiancano nuove e moderne attività artigianali di completamento, facendo di Traona uno dei borghi della Valle più attivo e anche sufficientemente ricco. Ultimamente si guarda anche ad un certo interesse per gli investimenti turistico-culturali, visto sia le notevoli potenzialità territoriali sia le numerose testimonianze storiche ancora esistenti del suo glorioso passato.

Persone legate a Traona[modifica | modifica wikitesto]

Personalità nate a Traona[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248750441
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