Innsbruck

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Innsbruck
città statutaria
Innsbruck – Stemma
Innsbruck – Veduta
Dati amministrativi
Stato Austria Austria
Land Flag of Tirol (state).svg Tirolo
Distretto Non presente
Sindaco Christine Opitz-Plörer (Für Innsbruck)
Territorio
Coordinate 47°16′N 11°23′E / 47.266667°N 11.383333°E47.266667; 11.383333 (Innsbruck)Coordinate: 47°16′N 11°23′E / 47.266667°N 11.383333°E47.266667; 11.383333 (Innsbruck)
Altitudine 574 m s.l.m.
Superficie 104,91 km²
Abitanti 122 458 (2013)
Densità 1 167,27 ab./km²
Comuni confinanti Absam, Aldrans, Ampass, Götzens, Hall in Tirol, Lans, Mutters, Natters, Patsch, Rum, Scharnitz, Schönberg im Stubaital, Seefeld, Sistrans, Thaur, Völs, Zirl
Altre informazioni
Cod. postale 6020
Prefisso 0512
Fuso orario UTC+1
Codice SA 7 01 01
Targa I
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Austria
Innsbruck
Innsbruck – Mappa
Sito istituzionale

Innsbruck è il capoluogo del Tirolo Settentrionale e dello stato federato austriaco del Tirolo, nonché capitale della regione storica nota col nome di Principesca Contea del Tirolo. In italiano arcaico era nota come Enoponte o Ponténo[1] (dal latino Oeniponte).

Situata a 574 m s.l.m. e con 122 458 abitanti, Innsbruck è la quinta città più grande dell'Austria (dopo Vienna, Graz, Linz e Salisburgo). È attraversata dal fiume Inn; il suo nome deriva da Inn e bruck e significa Ponte sull'Inn.

Con Bolzano è sede congiunta della Convenzione delle Alpi.

Territorio e clima[modifica | modifica sorgente]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Innsbruck vista dal Hafelekar (Monti del Karwendel)

Innsbruck è situata 574 metri sopra il livello del mare nella valle dell'Eno. A nord la città è delimitata dai Monti del Karwendel e sud dal Patscherkofel uno dei monti principali delle Prealpi del Tux, a ovest dall’Altopiano di Mieming.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La temperatura media è di 8,6 °C mentre le precipitazioni annue ammontano a 856 mm. I mesi più caldi sono luglio ed agosto, con una temperatura media rispettivamente di 18,1 e 17,4 °C. Invece dicembre e gennaio sono i mesi più freddi con una media di −1,1 e −2,8 °C. Il mese più piovoso è sempre luglio con 121 mm e quello con il minore numero di precipitazioni è febbraio, con 40 mm.

Innsbruck ha un clima fortemente continentale, con parziale carattere alpino. Il föhn è un fenomeno ventoso molto noto in città e spira dai quadranti meridionali o orientali. Questo vento di caduta, caldo e secco, può manifestarsi in qualsiasi stagione, ma con maggiore frequenza in autunno. La velocità del vento può toccare nell'area urbana i 120 km/h (200 km/h sul Patscherkofel). In inverno il föhn arriva ad innalzare la temperatura fino a farle raggiungere punte sui +18 °C. Sempre in inverno sono frequenti le nevicate, anche abbondanti per via dello stau, ed a volte il termometro scende fin sotto i −15 °C. D'estate il caldo è raramente eccessivo e sono frequenti rovesci e temporali, spesso accompagnati da grandine.

Dati climatici
  Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 1 4 11 16 21 24 26 24 21 14 8 2 14,3
Temperatura minima media (°C) −7 −4 −1 4 8 11 13 12 9 4 0 −4 3,8
Piogge (mm) 53 40 42 57 75 104 121 116 77 61 57 53
Fonte: The Weather Channel

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città di Innsbruck si è originata sul luogo di quello che fu l'antico castrum romano di Veldidena. Prende il suo nome da Inn e bruck, cioè ponte sul fiume Inn e rimase una località di confine per tutta l'epoca dell'Impero Romano. Nel 1232 fu elevata al rango di città e nel 1248 passò tra i domini dei conti del Tirolo, per poi essere ceduta assieme al territorio tirolese cis- e transalpino a Rodolfo IV d'Asburgo nel 1363. Fu capitale del Tirolo nel 1420, sostituendosi a Merano (che lo era stato fin lì). Divenuta residenza ufficiale dell'Imperatore Massimiliano I, la città conobbe un periodo di grande splendore e di incremento economico tra il XVI ed il XVII secolo. Nel 1669 fu aperta l'università di Innsbruck.

Con la Pace di Presburgo (1805) passò alla Baviera per poi tornare legittimamente all'Austria con il Congresso di Vienna nel 1815.

Durante il periodo irredentista, anche a Innsbruck vi furono degli scontri, come ad esempio il pogrom antiitaliano scatenato da studenti pangermanisti del 1904, per protesta contro l'apertura di una facoltà in lingua italiana presso la locale università, che fu distrutta e successivamente chiusa.[2] e che vide coinvolti gli allora studenti Cesare Battisti e Alcide De Gasperi [3].

Nella storia contemporanea venne occupata temporaneamente dalle truppe italiane nel 1918. Alcuni gruppi organizzati di nazisti in abiti borghesi assassinarono quattro delle personalità maggiormente conosciute nella locale comunità ebraica: Richard Berger, Josef Adler, Richard Graubart e Wilhelm Bauer. Più di venti famiglie furono il bersaglio di pestaggi e saccheggi. Solamente nel dopoguerra e solo alcuni vennero condannati (con pene miti), mentre i mandanti non furono mai perseguitati, tra cui lo stesso Gauleiter.[2]

Durante la seconda guerra mondiale la città venne gravemente bombardata.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione Demografica
Anno Popolazione
2008 118 902
2003 114 888
2001 113 392
1991 118 112
1981 117 287
1971 116 010
1961 100 695
1951 95 055
1939 81 710
Anno Popolazione
1934 78 797
1923 70 240
1910 65 221
1900 49 727
1890 38 463
1880 32 157
1869 26 573
1500 circa 5 000

Nota: originalmente furono contati sia abitanti con domicilio principale che con domicilio secondario. Per il censimento del 2001 si potevano censire solamente gli abitanti con domicilio principale. Così si spiega il calo del numero degli abitanti dal 1991 al 2001.

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto parlato ad Innsbruck appartiene alla lingua bavarese e in particolare al bavarese meridionale parlato anche in Tirolo, in Carinzia, nella parte occidentale della Stiria e in Alto Adige. Il dialetto di Innsbruck però è influenzato maggiormente dal tedesco standard ed è perciò più facile da capire che in altre parti del Tirolo. Una caratteristica tipica di questa regione è la pronuncia dura della k.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Chiesa cattolica[modifica | modifica sorgente]

Innsbruck è sede di una diocesi della chiesa cattolica. Il territorio comprende tutto il Tirolo del Nord fino al fiume Ziller e il Tirolo dell'Est. La parte restante del territorio del Tirolo del Nord cade sotto la competenza dell'arcidiocesi di Salisburgo. Circa il 70% della popolazione di Innsbruck è di religione cattolica. Inoltre Innsbruck è sede di una nota Università teologica dove insegnavano tra gli altri Pietro Canisio e Karl Rahner.

Comunità evangelico-luterana[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 la sede della diocesi di Salisburgo-Tirolo fu spostata da Salisburgo a Innsburck. La città ha due parrocchie: la Innsbruck Christuskirche e la Innsbruck Ost. La comunità è composta da circa 2 000 fedeli.

Comunità ebraica[modifica | modifica sorgente]

Innsbruck è sede della comunità ebraica del Tirolo e del Vorarlberg.

Altre comunità religiose[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio cittadino si possono trovare luoghi di culto dei mormoni dei musulmani e dei Testimoni di Geova.

Cultura, architetture e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Uno dei simboli di Innsbruck: il Tettuccio d'oro
Ferdinandeum

Edifici civili[modifica | modifica sorgente]

  • il Goldenes Dachl, il Tettuccio d'oro, il simbolo della città; il balcone del palazzo residenziale di Massimiliano I contraddistinto da un tetto realizzato con tegole a scaglie di rame dorato e parapetti riccamente affrescati da Kolderer e N. Turing il Vecchio.
  • Hofburg (Castello imperiale)
  • Altes Landhaus, l'antico Palazzo della Dieta Regionale, del XVIII secolo
  • Castello di Ambras, splendido complesso rinascimentale, uno dei maggiori esempi di questo stile in Austria.
  • Altes Rathaus, L'antico Municipio, complesso risalente al 1358, con la Torre Civica del XV-XVI secolo.
  • Palazzo Fugger, barocco.

Edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

Altre architetture[modifica | modifica sorgente]

  • Alte Innbrücke (il vecchio ponte sull'Eno)
  • Annasäule
  • Helblinghaus
  • Maria-Theresien-Straße
  • Tiroler Landestheater Innsbruck (teatro)
  • Triumphpforte
  • La nuova Hungerburgbahn, disegnata da Zaha Hadid

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Riesenrundgemälde
  • Castello di Ambras
  • Tiroler Landesmuseum (museo del Tirolo)
  • Tiroler Volkskunstmuseum (museo dell'arte popolare)
  • Stadtmuseum (museo civico)
  • Zeughaus
  • Tiroler Museums Bahnen (museo dei tram e treni locali)
  • Tiroler Kaiserjägermuseum (museo dei kaiserjäger tirolesi)
  • Alpenvereinsmuseum (museo del club alpino)
  • Anatomisches Museum Innsbruck (museo anatomico)
  • Glockenmuseum Grassmayr (museo delle campane)
  • Museo dei Swarovski

In totale Innsbruck ha 20 musei.

Parchi[modifica | modifica sorgente]

  • Alpenzoo
  • Giardino botanico
  • Hofgarten
  • Rapoldipark

Eventi culturali ricorrenti[modifica | modifica sorgente]

  • Festival der Träume (festival dei sogni)
  • Capodanno tra le montagne
  • World Music Festival
  • New Orleans Festival
  • Innsbrucker Sonnwend
  • Internationales Film Festival Innsbruck (festival internazionale del cinema)
  • Tiroler Dramatikerfestival
  • Tournée dei quattro trampolini
  • Innsbrucker Tanzsommer
  • Alpenländischer Volksmusikwettbewerb
  • AfroMeeting

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Innsbruck è sede di un'università pubblica (Università di Innsbruck) e del Management Center Innsbruck.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Innsbruck è collegata tramite autostrada, strada e ferrovia attraverso il Passo del Brennero all'Italia, e verso valle al resto dell'Austria e della Germania. Verso ovest si raggiunge per strada il Vorarlberg e poi la Svizzera.

A ovest della città si trova anche un aeroporto internazionale mediamente trafficato, e di modeste dimensioni, l'aeroporto di Innsbruck-Kranebitten. L'aeroporto dispone di un solo terminale con servizi aeroportuali (ufficio di cambio, autonoleggio, taxi), e presso l'aeroporto si trovano diversi autonoleggi. Il collegamento da e per l'aeroporto è previsto con autobus (Linea F: Aeroporto-Hauptbahnhof (stazione ferroviaria) di Innsbruck).

In città il trasporto pubblico è composto da autobus e tram.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Innsbruck è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

È sede di numerose squadre di calcio, la più importante delle quali, il Wacker Innsbruck, milita in Bundesliga (Austria).

Durante i Campionati europei del 2008 lo stadio Tivoli-Neu ha ospitato tre incontri del girone D.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

La 16a tappa del Giro d'Italia 1988 si è conclusa a Innsbruck con la vittoria di Franco Vona; il 15 maggio 2009 ha ospitato la partenza della 7a tappa del Giro d'Italia 2009.

Sport invernali[modifica | modifica sorgente]

Nel 1964 fu sede dei IX Giochi olimpici invernali e nel 1976 dei XII Giochi olimpici invernali, in seguito al ritiro della città di Denver, nel Colorado, a cui era stata assegnata originariamente. Le gare furono ospitate nella città stessa e in altre località vicine; alla periferia di Innsbruck, sul Monte Isel, sorge il trampolino Bergisel, che ospita regolarmente una tappa del Torneo dei quattro trampolini.

È inoltre sede della squadra di hockey su ghiaccio HC TWK Innsbruck e di una delle più celebri cliniche per curare gli infortuni causati dallo sci alpino.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gioseffo Longhi (1685): L'Origine del Danubio. Milano. Google Books
  2. ^ a b Euregio, Tirolo Alto Adige Trentino - Uno sguardo storico. Trento 2013, ISBN 9788890786020
  3. ^ Università e nazionalismi Innsbruck 1904 e l’assalto alla Facoltà di giurisprudenza italiana a cura di Günther Pallaver e Michael Gehler, Quaderni di archivio trentino, numero 25, Fondazione Museo Storico del Trentino, 2010

Persone legate a Innsbruck[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Città che hanno organizzato i Giochi olimpici giovanili invernali Bandiera olimpica

2012 - Innsbruck 
Future città organizzatrici: 2016 - Lillehammer