Carinzia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Carinzia (disambigua).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Kärnten" rimanda qui. Se stai cercando l'asteroide omonimo, vedi 6451 Kärnten.
Carinzia
stato federato
(DE) Kärnten
(SL) Koroška
Carinzia – Stemma Carinzia – Bandiera
Carinzia – Veduta
Veduta della valle
Localizzazione
StatoAustria Austria
Amministrazione
CapoluogoAUT Klagenfurt COA.svg Klagenfurt am Wörthersee
GovernatorePeter Kaiser (SPÖ) dal 02/04/2013
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°45′40″N 13°49′08″E / 46.761111°N 13.818889°E46.761111; 13.818889 (Carinzia)Coordinate: 46°45′40″N 13°49′08″E / 46.761111°N 13.818889°E46.761111; 13.818889 (Carinzia)
Altitudine1 449 m s.l.m.
Superficie9 535,97 km²
Abitanti561 390 (2020)
Densità58,87 ab./km²
Altre informazioni
Linguetedesco, sloveno
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2AT-2
Nome abitanticarinziani[1]
PIL procapite(PPA) 34.300 Euro
Cartografia
Carinzia – Localizzazione
Sito istituzionale

La Carinzia (in tedesco Kärnten /'kɛɐ̯ntən/, in sloveno Koroška) è il più meridionale dei nove stati (Bundesländer) dell'Austria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del Faaker See, sullo sfondo il Mittagskogel

Consiste principalmente di un bacino all'interno delle Alpi, nel quale le Alpi Carniche delimitano il confine meridionale con l'Italia (province di Belluno in Veneto e di Udine in Friuli-Venezia Giulia) e la Slovenia (regioni Bassa Stiria/Štajerska, Carinzia/Koroška e Alta Carniola/Gorenjska). La catena dei Tauri la separa dal Salisburghese a nord, a est troviamo il land della Stiria, mentre a ovest la Carinzia forma una valle continua con il Tirolo orientale (Osttirol, parte del Tirolo).

Conosciuta soprattutto per i suoi magnifici laghi, intorno ai quali si affacciano 570.000 ettari di foreste, pari al 60% della sua superficie, di cui il 30% è bosco protetto.[2], il fiume principale della regione è la Drava (Drau), la capitale è Klagenfurt, a cui si affianca un'unica altra città di una certa importanza, Villaco (Villach). Queste due città hanno in comune forti legami economici.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La Carinzia ha un clima continentale, con estati calde e moderatamente umide e inverni lunghi e aspri. Negli ultimi anni ci sono stati inverni eccezionalmente aridi. Fenomeno tipico in autunno ed in inverno è l'inversione termica, che si verifica con cielo sereno e assenza di vento, talvolta accompagnato da una fitta nebbia che va a ricoprire le valli gelate e che intrappola l'inquinamento, mentre sulle cime delle colline e sulle montagne troviamo in genere un pallido sole.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Censimento in Carinzia nel 2001
Percentuale della popolazione di lingua slovena
Volkszählung 2001

     5–10 %

     10–20 %

     20–30 %

     >30 %

La popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca con un unico (e facilmente individuabile) dialetto. Esiste anche una minoranza di madrelingua slovena, parlante vari dialetti sloveni del ceppo carinziano, pari a circa 15.000 - 40.000 persone, concentrate nel sud est della regione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca storica questa regione era abitata dai celti Carnii, da cui il nome della regione (difatti una parte di essa si trova in Italia col nome di Carnia). Il ducato di Carinzia fece storicamente parte del Sacro Romano Impero sino alla sua dissoluzione nel 1806, divenendo poi un territorio della corona sotto l'Impero asburgico.

Con la dissoluzione dell'Impero dopo la Prima guerra mondiale e dopo il tentativo jugoslavo di annettere la regione con la forza nel 1919, un plebiscito nelle zone meridionali del Land, svoltosi il 10 ottobre 1920, sotto il controllo della Società delle Nazioni, sancì la volontà della Carinzia di appartenere all'Austria. Nel 1945, alla fine del secondo conflitto mondiale, per la seconda volta gli jugoslavi tentarono l'annessione della parte meridionale della regione, ma, dopo un altro plebiscito che ebbe lo stesso esito, dovettero ugualmente rinunciare.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La Carinzia è suddivisa in otto distretti e due città statutarie. Di seguito l'elenco dei distretti con la sigla automobilistica e il numero corrispondente alla cartina.

Carinzia-Suddivisione.png

Città statutarie

Distretti

  1. Spittal an der Drau SP
  2. Hermagor HE
  3. Villach-Land VL
  4. Feldkirchen FE
  5. Klagenfurt-Land KL
  6. Sankt Veit an der Glan SV
  7. Völkermarkt VK
  8. Wolfsberg WO

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Villaco

Le principali industrie sono il turismo, l'elettronica, l'ingegneria, l'agricoltura e il settore forestale. Aziende multinazionali quali Philips e Siemens hanno qui grandi interessi.

La Carinzia è inoltre attraversata da un itinerario, alternativo al trafficato Brennero, che attraverso il Friuli permette di raggiungere Vienna e il Nord Europa. Negli ultimi anni sono stati anche allacciati stretti rapporti di amicizia e collaborazione (soprattutto in ambito turistico ed economico) con le regioni limitrofe (in particolare quelle appartenenti all'Alpe Adria e cioè Friuli-Venezia Giulia, Slovenia e Stiria).

Attrazioni turistiche[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del Millstättersee

Le principali attrazioni turistiche sono le città di Klagenfurt e di Villaco, i laghi Wörthersee, Ossiacher See, Millstätter See, Faaker See, le stazioni sciistiche di Passo di Pramollo - Nassfeld/Hermagor, Bad Kleinkirchheim, Heiligenblut am Großglockner, il duomo di Gurk, il santuario di Maria Luggau, il monastero di Sankt Paul im Lavanttal, l'imprendibile Rocca di Hochosterwitz e il Großglockner e Nockberge per l'alpinismo.[3]

Nei pressi di Klagenfurt si trova il Museo di Arte Moderna della Carinzia (MMKK), che ospita mostre internazionali di giovani artisti e una collezione di 3.000 opere donata dall'industriale Herbert W. Liaunig alla comunità.[4] Edificato nel 2008 con 1.000 metri quadri di spazio espositivo[4], sette anni dopo il perimetro dell'edificio venne più che raddoppiato dal medesimo studio progettuale.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ carinziano, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ La gestione attiva e sostenibile delle foreste in Carinzia (PDF), su regione.fvg.it. URL consultato il 6 luglio 2019 (archiviato il 6 luglio 2019).
  3. ^ "Carinzia" in Meridiani, n.242, aprile 2018
  4. ^ a b Museo di Arte Moderna della Carinzia, su austria.info. URL consultato il 6 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2019).
  5. ^ Riccardo Bianchini, Austria: Il Liaunig e l’espansione del 2015, su inexhibit.com, 20 agosto 2015. URL consultato il 6 luglio 2019 (archiviato il 3 agosto 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN130825241 · ISNI (EN0000 0004 0393 5995 · LCCN (ENn79126996 · GND (DE4029175-3 · BNF (FRcb11931117q (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n79126996
Austria Portale Austria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Austria