Carni

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I Carni erano un popolo di lingua e cultura celtiche storicamente stanziato, a partire dal IV secolo a.C., nella regione alpina orientale[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le popolazioni della Gallia cisalpina.

Dalle originarie pianure tra Reno e Danubio i Carni si insediarono, intorno al 400 a.C., in parti più o meno ampie delle attuali regioni del Friuli, Stiria, Carinzia e Slovenia nord-occidentale. Ben presto i Carni entrarono in contatto con i Veneti e con gli Histri, i Liburni e i Giapidi che avevano dato vita alla Cultura dei castellieri, nonché probabilmente con gli autoctoni Reti. Diedero il loro nome alla Carnia, alla Carniola e alla Carinzia.

L'assoggettamento all'Impero romano ebbe luogo a partire dagli inizi del II secolo a.C. (con la fondazione della colonia romana di Aquileia[2]), concludendosi tra il 15 novembre e l'8 dicembre del 115 a.C., quando il console Marco Emilio Scauro trionfò sui Carni, che fecero atto di sottomissione. Fu quindi loro concesso di popolare e colonizzare la pianura compresa tra il Livenza e le Prealpi Giulie, che avevano già tentato di occupare precedentemente in contrasto con Romani e Veneti. Si governarono autonomamente in queste zone dell'alto Friuli e del Cadore fino al 50 a.C. circa, quando, su ordine di Gaio Giulio Cesare, i Romani conquistarono anche la zona Alpina Friulana. Sembra però che i Carni furono menzionati da Appiano di Alessandria nel corso delle campagne militari di Ottaviano in Illirico (35-33 a.C.). Questo popolo fu, pertanto, combattuto nuovamente dai Romani, forse perché si erano ribellati o non erano ancora stati del tutto sottomessi.[3]

Subito dopo la loro conquista, si avviò una progressiva latinizzazione del loro linguaggio celtico, che porterà intorno al X secolo dopo Cristo alla formazione della lingua friulana e della lingua ladina.

Nei secoli successivi, sotto le pressioni di genti slave a est e germaniche a nord, l'area montana popolata dai Carni latinizzati si contrasse progressivamente riducendosi alla sola Carnia ed alla pianura friulana, accettando contributi migratori sia dalla Carniola e dalla Carinzia, sia da altre zone dell'Impero. Il fenomeno si stabilizzò probabilmente sotto la dominazione longobarda del Friuli. Tale assetto etnico fu determinante nello sviluppo della particolare cultura del Friuli, e nell'etnogenesi del popolo friulano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianna G. Buti e Giacomo Devoto, Preistoria e storia delle regioni d'Italia, Sansoni Università, 1974, pagina 56 [1].
  2. ^ Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 126-127.
  3. ^ Wilkes 1969, p. 50; AppianoGuerre illiriche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti antiche
Fonti moderne
  • AA. VV.: Kurm: ipotesi e riscontri sulla presenza dei Celti e di altre popolazioni preromane nella Bassa Friulana, a cura di Roberto Tirelli; con la presentazione di Gianfranco Ellero. - Associazione Culturale “La Bassa”, Latisana (Ud) 2002. - 310 p. : ill. ; 30 cm
  • Gianna G. Buti e Giacomo Devoto, Preistoria e storia delle regioni d'Italia, Sansoni Università, 1974
  • Grassi, Niccolò: Notizie storiche della Provincia della Carnia, Udine, fratelli Gallici alla Fontana, 1782, VIII+224 p.
  • Venceslas Kruta: I celti e il Mediterraneo, Jaca Book, 2004, 78 p., ISBN 881643628X, ISBN 9788816436282
  • Venceslas Kruta: La grande storia dei celti. La nascita, l'affermazione e la decadenza, Newton & Compton, 2003, 512 p., ISBN 8882898512, ISBN 9788882898519
  • Venceslas Kruta & Valerio Massimo Manfredi: "I celti d'Italia", Mondadori, 2000 (Collana: Oscar storia), ISBN 8804477105, ISBN 9788804477105
  • Violante, Antonio; introduzione di Venceslas Kruta: I Celti a sud delle Alpi, (Silvana, Milano), 1993 (series: Popoli dell'Italia Antica), 137 p., ill., fot.; 32 cm; ISBN 88-366-0442-0
  • Maria Visentini e Grazia Bravar: “Storia del Friuli Venezia Giulia, capitolo terzo, dai Celti ai Romani”, “Friuli Venezia Giulia scuola e cultura”, anno 1 n° 3 (Vol. 1), Trieste, settembre – dicembre 1981, pag. 20.
  • (EN) J.J. Wilkes, Studies in the roman province of Dalmatia, in Tesi, Durham, Durham University, 1962.
  • (EN) J.J. Wilkes, Dalmatia, in History of the provinces of the Roman Empire, Londra, Routledge & K. Paul, 1969, ISBN 978-0-7100-6285-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]