Monaco di Baviera

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Monaco di Baviera
Città extracircondariale
München
Monaco di Baviera – Stemma Monaco di Baviera – Bandiera
(dettagli)
Monaco di Baviera – Veduta
Dati amministrativi
Stato Germania Germania
Land Flag of Bavaria (striped).svg Baviera
Distretto gov. Wappen Bezirk Oberbayern.png Alta Baviera
Circondario Non presente
Sindaco Christian Ude (SPD)
Territorio
Coordinate 48°08′N 11°34′E / 48.133333°N 11.566667°E48.133333; 11.566667 (Monaco di Baviera)Coordinate: 48°08′N 11°34′E / 48.133333°N 11.566667°E48.133333; 11.566667 (Monaco di Baviera)
Altitudine 520 m s.l.m.
Superficie 310,43 km²
Abitanti 1 388 308[1] (30-12-2012)
Densità 4 472,21 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 80331–81929
Prefisso (+49) 089
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 09 1 62 000
Targa M
Patrono Benno di Meißen
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Germania
Monaco di Baviera
Monaco di Baviera – Mappa
Sito istituzionale

Monaco di Baviera (pronuncia italiana /ˈmɔnako di baˈvjɛra/; in tedesco München, pron. [ˈmʏnçən] ascolta[?·info], in bavarese Minga) è una città extracircondariale della Germania più meridionale, capitale della Baviera. Situata sulle rive del fiume Isar. Dopo Berlino ed Amburgo è la terza città tedesca per numero di abitanti[2], con una popolazione di circa 1,38 milioni nel comune (dati di dicembre 2012) e di circa 2 milioni nell'area metropolitana.

È la città più importante della Germania meridionale, grazie alle residenze reali, agli immensi parchi, ai suoi musei, alle sue chiese barocche e rococò, al folclore bavarese ancora molto vissuto, alla vicinanza delle Prealpi e delle Alpi e naturalmente grazie alla birra ed alla sua manifestazione più famosa, l'Oktoberfest.

Il santo patrono della città è San Benno di Meissen.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Vista satellitare della zona di Monaco

La città è ubicata lungo le rive del fiume Isar, che l'attraversa. I dintorni della città sono disseminati di boschi di conifere e di laghi, tra cui il lago di Starnberg a sudovest. Dista 590 km da Berlino e 780 km da Amburgo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Monaco di Baviera ha un clima continentale, fortemente influenzato dalla posizione geografica in prossimità delle Alpi. La media annua delle precipitazioni si attesta sui 1000 millimetri. Le piogge spesso arrivano violente ed inattese, specialmente durante la stagione estiva. I mesi estivi sono quelli in cui si verificano le più elevate precipitazioni atmosferiche, grazie anche all'effetto sbarramento della catena alpina a sud che funge da barriera naturale bloccando le perturbazioni provenienti da N-NO. In estate, durante prolungati periodi anticiclonici, Monaco raggiunge sovente temperature molto elevate (punte di +35 °C ed oltre), specialmente nei mesi di luglio ed agosto (record di massima assoluta di +37,5 °C il 27 luglio 1983). A causa dei forti contrasti termici derivanti dallo scontro di masse d'aria diverse, la Baviera viene interessata da intensi temporali, spesso accompagnati da grandine.

Il fiume Isar attraversa Monaco nei pressi del ponte Wittelsbach.

A causa dell'altitudine (il centro cittadino è posto a 530 m) e della prossimità delle pendici nord delle Alpi, l'inverno bavarese è lungo e molto rigido.

La neve cade molto di frequente da novembre ad aprile (in media circa 75 cm all'anno) e annualmente si registrano mediamente 105 giorni di gelo. Le temperature medie di gennaio sono di +2 °C per le massime e di -4 °C per le minime, anche se non di rado vengono raggiunti valori molto più bassi (quasi ogni inverno si registrano valori inferiori a -15 °C). Durante l'inverno, infatti, i freddi venti provenienti da nord non trovano alcun ostacolo ed investono in pieno la Baviera, prima di subire lo sbarramento da parte delle Alpi a sud. Capita così che possa nevicare per interi giorni di fila, seppur in maniera lieve, e che le temperature si mantengano per lunghi periodi al di sotto dello zero (record di minima assoluta -31,6 °C il 12 febbraio 1929).

L'escursione termica tra estate ed inverno, ma anche tra giorno e notte può essere estrema. Succede spesso che soffi il Föhn, il caldo vento di caduta dalle Alpi che porta temperature elevate fuori norma e bassissimi valori di umidità relativa.

Non raramente capita che, in pieno inverno, a causa di questo vento vengano raggiunte temperature di +15 °C / +20 °C che fondono in poche ore la neve presente al suolo (da qui deriva la fama di "vento mangianeve").

Questo caldo vento è sempre associato a cieli limpidissimi ed ottima visibilità, da cui deriva il celebre detto tedesco "azzurro come il cielo della Baviera".

MONACO DI BAVIERA[3] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 2,7 4,3 9,0 12,5 18,0 20,5 23,1 23,0 18,8 13,2 6,9 3,7 3,6 13,2 22,2 13,0 13,0
T. min. mediaC) -3,7 -3,2 0,1 2,8 7,2 10,4 12,6 12,3 8,9 4,7 0,2 -2,3 -3,1 3,4 11,8 4,6 4,2
Precipitazioni (mm) 48,0 45,2 57,7 69,9 93,4 127,6 131,6 110,5 86,3 65,4 71,0 60,8 154,0 221,0 369,7 222,7 967,4
Giorni di pioggia 10,0 8,6 10,5 10,9 11,6 13,8 12,0 11,4 9,6 9,1 10,7 11,2 29,8 33,0 37,2 29,4 129,4

Origini e Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La storia di Monaco di Baviera inizia nel 1158 quando Enrico il Leone, duca di Sassonia, installa un accampamento militare battezzandolo Munichen (in latino Monacum, in volgare Monachium): mezzo secolo più tardi essa ricevette lo status di città fortificata. Inizialmente il vescovo ed Enrico ebbero una disputa su chi dovesse mantenere il controllo della città, ma dopo la Dieta di Augusta, sotto la guida di Enrico il Leone, Federico I Barbarossa concesse a Otto von Wittelsbach il titolo di duca di Baviera. I suoi discendenti, la dinastia Wittelsbach appunto, avrebbero governato la Baviera fino al 1918. Nel 1255 il ducato bavarese venne scisso in due e Monaco divenne la residenza ducale dell'Alta Baviera.

Nel 1327 l'intera città fu distrutta da un incendio, ma venne ricostruita in pochi anni grazie anche all'aiuto dell'imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico IV.

Storia moderna[modifica | modifica sorgente]

Stemma della casata dei Wittelsbach di Baviera

Nel 1632 la città fu occupata dalle truppe di Gustavo II Adolfo di Svezia, durante la guerra dei Trent'anni e successivamente nel 1705 fu sottomessa agli Asburgo per alcuni anni. Nel 1759 venne fondata la prima istituzione accademica bavarese. Nel 1806 divenne capitale del nuovo regno di Baviera e furono costruiti i palazzi del parlamento e dell'Arcidiocesi di Monaco e Frisinga. Vent'anni più tardi l'Università della Baviera si insediò nella nuova sede cittadina. Molti degli edifici e delle piazze più belle di questo periodo sono stati costruiti durante i regni di Ludovico I e Massimiliano II, come la Ruhmeshalle o molti palazzi della Ludwigstraße e del Königsplatz (opere degli architetti Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner) e la statua della Baviera di Ludwig Michael von Schwanthaler.

Nel 1882 a Monaco fu introdotta la luce elettrica e la città ospitò nello stesso anno la prima fiera dell'elettricità in Germania[4]. Diciannove anni più tardi venne aperto lo zoo Tierpark Hellabrunn.

Storia contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Dopo la prima guerra mondiale la città fu preda e covo di inquietudini sociali e politiche. Nel novembre del 1918 i comunisti presero il potere fondando la Repubblica Sovietica di Monaco (Münchner Räterepublik) che venne però rovesciata il 3 maggio 1919 dai Freikorps, alcuni dei quali furono successivamente arruolati da Adolf Hitler e dal Nazismo. Nel 1923 Hitler ed i suoi sostenitori, che si erano riuniti a Monaco, effettuarono il Bierhallenputsch (o Hitlerputsch), un tentativo di spodestare la Repubblica di Weimar e di dare la giusta dimensione al loro potere. La rivolta fallì e costò al fanatico ideologo un arresto e la messa al bando del neonato partito nazista, che era sconosciuto al di fuori di Monaco.

Porta della Vittoria danneggiata dai bombardamenti nel 1945.

Tuttavia la città divenne una roccaforte Nazista una volta che Hitler prese il potere in Germania, nel 1933 e fu indispensabile per l'ascesa del Nazismo, tanto da essere chiamata dai nazisti stessi Hauptstadt der Bewegung ("capitale del movimento"). Il quartier generale del NSDAP fu stabilito a Monaco e costruito, assieme ad altri edifici utili al partito, a Königsplatz; molti di questi edifici sono tuttora esistenti. Nel 1939 Monaco fu teatro del fallimento di Georg Elser nel tentativo di assassinare Hitler mentre arringava la folla col suo discorso annuale per commemorare il Putsch della birreria nel Bürgerbräukeller.

Monaco fu inoltre la città dove nacque la "Rosa Bianca" (in tedesco Die Weiße Rose), formata da un gruppo di studenti che si costituirono in un movimento di resistenza al Nazismo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando il nucleo del gruppo venne arrestato ed ucciso dopo la distribuzione di volantini all'Università di Monaco da parte di Hans e Sophie Scholl.

Monaco di Baviera fu molto danneggiata dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Dopo la liberazione americana, il 30 maggio 1945, la città fu in gran parte ricostruita con un meticoloso lavoro tendente a restituire la stessa fisionomia a strade e palazzi rispetto alla situazione pre-bellica.

Nel 1972 Monaco ospitò la XX edizione delle Olimpiadi, tristemente famosa per il massacro di undici atleti israeliani da parte di terroristi palestinesi.

Nel 1974 fu sede di molte partite dei Mondiali tenutisi in Germania Ovest. A trentadue anni di distanza ha ospitato ancora le partite della stessa competizione, nel corso dei mondiali di Germania 2006.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Andamento demografico di Monaco di Baviera.
Andamento demografico di Monaco di Baviera.
 
Andamento demografico dal 1945 in poi.
Andamento demografico dal 1945 in poi.

Nel luglio 2007, Monaco di Baviera, contava 1.340.000 abitanti, 300.129 di questi non avevano la cittadinanza tedesca. La città presenta una forte comunità turca e balcanica. I maggiori gruppi di cittadini stranieri sono i turchi (43.309), gli albanesi (30.385), i croati (24.866), i serbi (24.439), i greci (22.486), gli austriaci (21.411) e gli italiani (20.847). Il 37% degli stranieri proviene dall'Unione europea.

Con soli 24.000 abitanti registrati nel 1700, la popolazione è raddoppiata circa ogni 30 anni. Per esempio, contava 100.000 persone nel 1852 e poi 250.000 persone nel 1883, dal 1901 la cifra è raddoppiata di nuovo a 500.000. Da allora, Monaco è diventata la terza città più grande della Germania. Nel 1933, sono stati contati 840.901 abitanti e nel 1957, la popolazione di Monaco, ha superato il milione.

Il 47,4% dei residenti di Monaco non sono affiliati ad un gruppo religioso e questi rappresentano il segmento in più rapida crescita della popolazione. Come nel resto della Germania, la Chiesa cattolica e le chiese protestanti hanno visto un continuo e lento declino. Al 31 dicembre 2009, il 37,8% degli abitanti della città erano cattolici, 13,8% protestanti e per lo 0,3% ebrei.[5] Una piccola parrocchia della chiesa episcopale è presente in città.[6] A Monaco vive anche un numero significativo di musulmani, per lo più immigrati.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Risultati delle elezioni per il consiglio comunale del 2008.

Il 12 settembre 1993, fu eletto sindaco Christian Ude. Egli è stato rieletto tre volte, il 13 giugno 1999 con 61,2%, il 3 marzo 2002 con 64,5% e il 2 marzo 2008 con il 66,8%. Egli fa parte del Partito socialdemocratico tedesco. Monaco di Baviera ha una storia quasi ininterrotta di governi SPD a partire dalla seconda guerra mondiale, nonostante che la parte meridionale della Baviera sia una roccaforte conservatrice, con l'Unione Cristiano-Sociale vincente nella maggioranza delle consultazioni a livello comunale, statale e federale.

Come capitale dello Stato Libero di Baviera, Monaco è un importante centro politico della Germania con la sede del Parlamento bavarese, il Staatskanzlei (la Cancelleria di Stato) e di tutti gli uffici connessi.

Diverse autorità nazionali e internazionali si trovano a Monaco di Baviera, compresa la Corte federale delle finanze della Germania e l'Ufficio europeo dei brevetti.

Turismo e cultura[modifica | modifica sorgente]

Torre dell'orologio a Monaco. Al centro della costruzione si possono notare i burattini dell'orologio.

Monaco di Baviera è una popolare destinazione turistica, la più visitata dell'intera Germania, con splendidi monumenti, un gioioso e caratteristico stile di vita, e interessantissimi dintorni.

La città ha parecchi importanti musei d'arte la maggior parte dei quali si trova nel Kunstareal come la Alte Pinakothek, la Neue Pinakothek e la Pinakothek der Moderne. Negli anni precedenti la prima guerra mondiale era il luogo in cui operava il gruppo di artisti denominato Der Blaue Reiter, le cui opere sono esposte alla Lenbachhaus. Un'importante collezione di arte greca e romana è presente alla Glyptothek e alla Staatliche Antikensammlungen.

Altre famose attrazioni turistiche sono il Giardino Inglese (Englischer Garten – un parco al centro della città che include un'area per nudisti, percorsi di jogging e bridle-paths), il Deutsches museum (museo della scienza e della tecnica) e il Rathaus-Glockenspiel, l'orologio del municipio riccamente ornato di figure in movimento, divenuto simbolo stesso della città. Probabilmente l'attrazione più famosa di Monaco di Baviera è l'Oktoberfest, una fiera che dura due settimane con lunapark e grandi tende-birreria. La prima Oktoberfest si tenne il 12 ottobre 1810 in occasione del matrimonio del futuro re Ludovico I di Baviera con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I festeggiamenti si chiusero con una corsa di cavalli e negli anni seguenti le corse continuarono ad essere effettuate e si trasformarono successivamente nell'evento oggi noto come Oktoberfest. Nonostante il suo nome, l'Oktoberfest in realtà inizia a settembre e finisce sempre la prima domenica di ottobre, a meno che la festa nazionale tedesca (3 ottobre, "Tag der deutschen Einheit" – Giorno dell'unità tedesca) non cada di lunedì o martedì, nel qual caso l'Oktoberfest viene prolungata fino a quel giorno.

Il Parco Olimpico con il suo stadio è stato costruito in occasione delle Olimpiadi estive del 1972 che si svolsero a Monaco di Baviera. Le costruzioni olimpiche sono famose per il loro design ispiratosi a ragnatele coperte di rugiada. I visitatori possono salire in cima alla Torre Olimpica (Olympiaturm) che costituisce anche un'importante torre di diffusione radiotelevisiva.

La Coppa del Mondo 2006 non si è svolta nel tradizionale Stadio Olimpico, ma nel nuovo stadio di calcio, la Allianz Arena. Questo imponente stadio si trova leggermente fuori dal centro cittadino ed è un gioiello della tecnologia, con la sua copertura in grado di cambiare colore.

Monaco, capitale mondiale della birra, è nota anche per le sue sette fabbriche di birra e per le sue birrerie, delle quali la più famosa e più grande è la Hofbräuhaus.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'interno della Chiesa dello Spirito Santo con gli stucchi degli Asam

L'architettura cittadina è caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici storici, molti mantenutisi intatti nei secoli, altri ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale, e di alcuni esempi di architettura moderna. Un sondaggio, condotto per il National Geographic Traveler, ha scelto oltre 100 luoghi storici in tutto il mondo e ha classificato Monaco di Baviera come la trentesima migliore destinazione.[7]

Edifici religiosi[modifica | modifica sorgente]

  • La Frauenkirche ("Dom zu unserer lieben Frau" – Cattedrale di Nostra Signora) è una delle costruzioni più famose del centro città. È la cattedrale di Monaco e sede dell'Arcidiocesi di Monaco e Frisinga. Famosa per le sue torri gemelle sovrastate da cupole ramate a forma di cipolla che caratterizza il profilo cittadino. Le torri della Frauenkirche (ma non la chiesa stessa) sopravvissero intatte alla guerra, ed oggi hanno oltre 400 anni. Con i loro 99 metri, costituiscono anche il limite massimo di altezza per le nuove costruzioni nel centro storico. Tale limite venne approvato nel novembre 2004, dalla popolazione di Monaco di Baviera, con un referendum promosso da Georg Kronawitter, già sindaco, contro la volontà dei partiti politici nel Parlamento della città ("Stadtrat"), che temeva che questo potesse nuocere all'attrattiva costituita dalla città per gli investitori.
  • La Michaelskirche, Chiesa di San Michele è la più grande chiesa rinascimentale a nord delle Alpi. Venne scrupolosamente e mirabilmente ricostruita dopo la guerra.
  • La Asamkirche, Chiesa di San Giovanni Nepomuceno è comunemente nota come Chiesa degli Asam dal nome dei due fratelli Cosmas Damian e Egid Quirin Asam che la costruirono, artisti pionieri del Rococò. Rappresenta uno dei massimi capolavori dello stile rococò, e uno dei più particolari monumenti della città.
  • La Chiesa di San Pietro, sulla Marienplatz, è la più antica chiesa della città. Fu costruita in stile romanico ed è stato il primo insediamento monastico di Monaco di Baviera, ancor prima della fondazione ufficiale della città del 1158. Venne rifatta due volte in stile gotico e barocchizzata dal grande Maestro stuccatore Johann Baptist Zimmermann. Venne ricostruita quasi interamente dopo la guerra.

Edifici civili[modifica | modifica sorgente]

  • Il Neues Rathaus, Municipio Nuovo della città, grandiosa costruzione in stile neogotico che domina la centralissima Marienplatz, piazza principale. Vi si leva con la sua grande mole incentrata sulla torre civica che porta il celebre Rathaus-Glockenspiel, l'Orologio dotato del famoso carillon a figure animate, simbolo cittadino.
  • la Residenz, Il palazzo fu residenza dei duchi e dei re della Baviera. Il vasto complesso, con tre facciate monumentali e che si sviluppa intorno a tre cortili principali, venne costruito a partire dalla seconda metà del XVI secolo, quando, per volere del duca Alberto V, venne abbattuta la cosiddetta Neuveste (Fortezza nuova eretta nel 1385). Si arricchì gradualmente con importanti tesori, sia architettonici che decorativi. Ospita diversi musei al suo interno: Residenzmuseum, costituito dalle sale stesse del castello, uno dei musei di decorazione di interni fra i più significativi d'Europa; Schatzkammer, la Camera del Tesoro, che raccoglie preziosissime opere d'arte orafa dall'Alto Medioevo all'epoca barocca; Staatliche Münzensammlung, La Collezione della Zecca di Stato, fra le più ricche collezioni al mondo di Numismatica e Sfragistica. Inoltre accoglie lo splendido Teatro Cuvilliés, pregevole gioiello rococò che prende nome dal suo architetto François de Cuvilliés il vecchio.
  • Antica Zecca, l'Alte Münze, è un palazzo rinascimentale eretto fra il 1563 e il 1567 su progetto di W. Egkl, con un bel cortile a tre ordini di arcate.
  • Il Palais Preysing, venne costruito per il conte Maximilian von Preysing-Hohenaschau su progetto di Joseph Effner tra il 1723 ed il 1728 in stile rococò. Fu il primo edificio civile della città ad essere costruito secondo tale stile. Adiacente alla Feldherrnhalle, presenta tre facciate finemente decorate da stucchi. Esempio della sfarzosità delle decorazioni è lo scalone dell'ala nord, sorretto da cariatidi, e con balaustre traforate.

Piazze[modifica | modifica sorgente]

  • Marienplatz è il centro della città, intitolata alla Madonna, prende il nome dalla Mariensäule, la colonna barocca della Vergine che sorge in mezzo alla piazza. Chiudono la piazza importanti edifici: i celebri palazzi comunali di Monaco: il Neues Rathaus, il Municipio Nuovo; e l'Altes Rathaus, il Municipio Vecchio; e la barocca Chiesa di San Pietro.
  • Karlsplatz, grande piazza dominata dal Justizpalast (Palazzo di Giustizia), da una fontana e dalla Karlstor, una delle tre porte rimaste della cinta muraria cittadina.

i Viali reali[modifica | modifica sorgente]

Quattro grandi viali reali, realizzati nel XIX secolo, permettono di collegare il centro cittadino con la periferia:

  • Maximilianstraße, neo-gotica, inizia da Max-Joseph-Platz, dove si trovano la Residenz e il Teatro Nazionale e prosegue da ovest a est. Il viale è contornato da edifici neogotici che ospitano, tra gli altri, il Münchner Kammerspiele, il museo di etnologia e il Palazzo del governo del distretto dell'Alta Baviera. Dopo aver attraversato il fiume Isar, il viale gira intorno al Maximilianeum, sede del parlamento bavarese. La parte occidentale della Maximilianstraße è conosciuta per i suoi negozi di design, boutique di lusso, negozi di gioielli e uno dei più importanti alberghi a cinque stelle di Monaco, l'Hotel Vier Jahreszeiten.

Il fiume Isar è attraversato da molti ponti, tra cui ricordiamo: il ponte Ludovico, il ponte Principe Reggente, il ponte Wittelsbach, il ponte Massimiliano e Massimiliano Giuseppe, il ponte Cornelius, il ponte Kabelsteg.

Dintorni[modifica | modifica sorgente]

  • Schloss Fürstenried, altra importante residenza barocca, di struttura simile a Nymphenburg, ma di dimensioni molto più ridotte, è stato eretto nello stesso periodo a sud-ovest di Monaco.
Sede generale della BMW

La maggior parte dei quartieri cittadini ha chiese di origine medioevale.

  • Chiesa della Santa Croce a Fröttmaning accanto alla Allianz-Arena, la chiesa più antica della comunità urbana, nota per il suo affresco romanico.

Soprattutto nella sua periferia, Monaco offre una gamma ampia e diversificata di architettura moderna, anche se severe limitazioni di altezza per gli edifici hanno limitato la costruzione di grattacieli per evitare una perdita del panorama delle lontane Alpi bavaresi. La maggior parte dei grattacieli sono raggruppati al margine settentrionale di Monaco, come la sede della BMW situata vicino al Parco Olimpico. Altri grattacieli sono situati vicino al centro cittadino e sul campus di Siemens nel sud di Monaco. Importanti esempi di architettura moderna della città ci vengono dagli impianti sportivi (descritti di seguito).

I parchi[modifica | modifica sorgente]

L'Hofgarten con la cupola della cancelleria di stato

Monaco è una città che possiede numerosi parchi. Il Giardino Inglese, nei pressi del centro della città, copre un'area di 3,7 km² è uno dei più grandi del mondo (più grande di Central Park a New York). Fu progettato e realizzato nel 1789 da Benjamin Thompson, conte di Rumford, essenzialmente per usi militari, ma fu subito concepito anche come spazio aperto al pubblico. Oggi è considerato il più importante parco di Monaco: offre ampi spazi verdi, piste per podismo, corsi d'acqua in cui è possibile fare il bagno e addirittura praticare surf; quando il clima lo consente molti dei frequentatori amano riposarsi e prendere il sole completamente nudi. Particolarmente noti sono i suoi Biergarten, in particolare quello vicino alla Torre Cinese.

Altri spazi verdi moderni sono l'Olympiapark, il Westpark e i parchi del castello di Nymphenburg (con il Giardino botanico Nymphenburg a nord), e del Castello di Schleißheim. Il parco più antico della città è l'Hofgarten, vicino alla Residenz e risalente al XVI secolo, meglio conosciuto per la più grande birreria e per i cervi che qui vivono.

Lo zoo della città è il Tierpark Hellabrunn, vicino all'isola Flaucher nel Isar, nel sud della città. Un altro parco degno di nota è Ostpark, che si trova a Perlach-Ramersdorf.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Monaco è una città molto attiva in ambito culturale. Sono infatti presenti numerosi musei e biblioteche, nonché istituti universitari di altissimo livello.

A Monaco è stato inventato da Ellis Kaut il personaggio Pumuckl, per una serie radiofonica sulla radio bavarese nel 1961.[8] Solo nel 1965 la sua inventrice decise di scrivere una storia su di lui.[9]

Università e Istituti di istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il Deutsches Museum, situato su un'isola nel fiume Isar, è uno dei musei scientifici più antichi e prestigiosi del mondo. Diversi musei non centralizzati (molti di questi sono collezioni pubbliche della università Ludwig Maximilian) mostrano collezioni di paleontologia, geologia, mineralogia, zoologia, botanica e antropologia.[10]

La città possiede diverse gallerie d'arte importanti, la maggior parte delle quali può essere trovata nell'area del Kunstareal, tra cui la Alte Pinakothek, la Neue Pinakothek, la Pinakothek der Moderne e il Museo Brandhorst. La struttura monolitica della Alte Pinakothek contiene opere di maestri europei tra il XVI secolo e il XVIII. La collezione riflette il gusto eclettico dei Wittelsbach di oltre quattro secoli ed è ordinata per scuole sui suoi due piani. Le opere principali esposte comprendono l'autoritratto con pelliccia di Albrecht Dürer, la Sacra Famiglia Canigiani e Madonna Tempi di Raffaello così come alcune opere di Rubens. Durante la prima guerra mondiale il gruppo dei Der Blaue Reiter lavorò in città e oggi molte delle loro opere possono essere ammirate presso il Lenbachhaus.

Un'importante collezione di arte greca e romana è consevate presso la Glyptothek e la Staatliche Antikensammlungen. Re Ludwig I è riuscito ad acquisire pezzi famosi come la Medusa Rondanini, il Fauno Barberini e le figure del tempio di Afaia a Egina. La Kunstareal sarà ampliata dal completamento del Museo Egizio.

Un'altra area per le arti, situata nei pressi della Kunstareal, è il quartiere Lehel tra la città vecchia e il fiume Isar. Il Staatliches Museum für Völkerkunde ospita la seconda più grande collezione in Germania di manufatti e oggetti provenienti da fuori dell'Europa, mentre il Museo Nazionale Bavarese e l'adiacente Archäologische Staatssammlung presso Prinzregentenstrasse sono tra i più importanti musei di storia d'Europa. La vicina Schackgalerie è un'importante galleria di dipinti tedeschi del XIX secolo.

Altri musei della città sono il Paläontologisches Museum München, il Museo statale di arte egizia, lo Stadtmuseum, museo cittadino, il Valentin-Musäum sull'attore comico Karl Valentin, il Kartoffelmuseum dedicato alla patata, il Museo delle Alpi, il Museo Witt, con una collezione di milioni di falene, il Museo ebraico e il Museo BMW.

Il campo di concentramento di Dachau, che fu il primo campo nazista, è situato a 16 chilometri dalla città.

Arti e letteratura[modifica | modifica sorgente]

Veduta generale del teatro Cuvilliés

Monaco è un importante centro culturale europeo e ha ospitato molti importanti compositori tra cui Orlando di Lasso, Mozart, Carl Maria von Weber, Richard Wagner, Gustav Mahler, Richard Strauss, Max Reger e Carl Orff. Con la Biennale di Monaco, fondata da Hans Werner Henze, e al festival A*Devantgarde, la città contribuisce ancora al teatro musicale moderno.

Il Nationaltheater dove si sono svolte molte prime delle opere di Richard Wagner sotto il patronato di Ludwig II di Baviera è la sede della Bayerische Staatsoper e della Bavarian State Orchestra. Accanto alla Residenz fu edificato il Teatro Cuvilliés che ha visto portare in scena molte opere, tra cui la prima di Mozart "Idomeneo" nel 1781. Il Staatstheater am Gärtnerplatz è un teatro che ospita musical e balletto, mentre il Prinzregententheater è diventato la sede del Teatro Accademia Bavarese. Il moderno Gasteig ospita i Münchner Philharmoniker.

Accanto alla Residenz, il Münchner Kammerspiele è uno dei più importanti teatri di lingua tedesca nel mondo. A partire da Gotthold Ephraim Lessing, molti scrittori hanno portato in scena qui molte delle loro opere, come Christian Friedrich Hebbel, Henrik Ibsen e Hugo von Hofmannsthal.

La città è ritenuta il secondo più grande centro editoriale del mondo (circa 250 case editrici hanno uffici in città) e molte pubblicazioni nazionali e internazionali sono pubblicati a Monaco di Baviera, come la rivista Matchless, LAXMag e Prinz.

Prominenti figure letterarie hanno lavorato a Monaco di Baviera in particolare durante i secoli finali del Regno come Paul Heyse, Max Halbe, Rainer Maria Rilke e Frank Wedekind Baviera. Il periodo immediatamente successivo alla prima guerra mondiale ha visto la crescita del peso economico e culturale della città. Monaco di Baviera e soprattutto il suo sobborgo di Schwabing, divenne la residenza di molti artisti e scrittori. Anche durante il periodo della repubblica di Weimar, Monaco rimase un'importante centro culturale, grazie a personalità quali Lion Feuchtwanger, Bertolt Brecht e Oskar Maria Graf. Nel 1919 è stata fondata la Bavaria Film.

Dal gotico al barocco, le belle arti erano rappresentate a Monaco di Baviera da artisti quali Erasmo Grasser, Jan Polack, Johann Baptist Straub, Ignaz Günther, Hans Krumpper, Ludwig von Schwanthaler, Cosmas Damian Asam, Egid Quirin Asam, Johann Baptist Zimmermann, Johann Michael Fischer e François de Cuvilliés. Monaco era già diventato un luogo importante per pittori come Carl Rottmann, Lovis Corinth, Wilhelm von Kaulbach, Carl Spitzweg, Franz von Lenbach, Franz von Stuck e Wilhelm Leibl quando i Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), un gruppo di artisti espressionisti, si stabilirono a Monaco nel 1911. La città fu patria dei Paul Klee, Wassily Kandinsky, Alexej von Jawlensky, Gabriele Münter, Franz Marc, August Macke e Alfred Kubin.

Hofbräuhäuser e Oktoberfest[modifica | modifica sorgente]

Oktoberfest (2003)
Ingresso del Hofbräuhaus di Monaco

La Hofbräuhaus, probabilmente la più famosa birreria in tutto il mondo, si trova nel centro della città. Opera anche nella seconda tenda più grande all'Oktoberfest, una delle più famose attrazioni di Monaco. Per due settimane, l'Oktoberfest attira milioni di persone che visitano le tende della birra ("Bierzelte") e attrazioni da fiera. L'Oktoberfest si è svolto la prima volta il 12 ottobre 1810 in onore del matrimonio del principe ereditario Ludovico con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. I festeggiamenti si sono conclusi con una corsa di cavalli e negli anni seguenti le corse dei cavalli sono continuate e successivamente si è sviluppato in quello che ora è conosciuto come l'Oktoberfest. A dispetto del nome, la maggior parte degli Oktoberfest si svolgono nella seconda metà del mese di settembre.

Specialità gastronomiche[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Trasporti a Monaco di Baviera.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto principale della città è il Franz Josef Strauss International Airport (IATA: MUC, ICAO: EDDM), collegato alla città dalla rete ferroviaria suburbana, linee S1 e S8. L'aeroporto di Monaco è il secondo aeroporto della Germania, dopo Francoforte ed un importante hub a livello europeo. Il progetto di un treno a levitazione magnetica[11], modello Transrapid, che avrebbe collegato la stazione centrale con l'aeroporto, era stato iniziato nel 2000 ma è stato abbandonato nel 2008 a causa dell'eccessivo aumento dei costi di realizzazione.

Trasporti urbani[modifica | modifica sorgente]

Rete dei trasporti di Monaco

Il sistema di trasporto pubblico di Monaco include sei linee di U-Bahn (metropolitana), e una rete di S-Bahn (ferroviaria regionale), tram e autobus. La città è equamente raggiunta da tutti i mezzi pubblici, considerati logisticamente tra i più efficienti del mondo[12]. La rete tranviaria ha avuto una travagliata storia, con uno smantellamento avviato in contemporanea con la costruzione della metropolitana, e poi un ripensamento e ricostruzione/modernizzazione. La società che gestisce i servizi è la Münchner VerkehrsVerbund[13] (MVV).

S-Bahn[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi S-Bahn di Monaco di Baviera.

L'area metropolitana dispone di una rete di S-Bahn (denominazione ufficiale S-Bahn München) nel raggio di circa 50 km intorno alla capitale del Land.

S1 Ostbahnhof ↔ Freising / Flughafen München
S2 Petershausen ↔ Erding
S3 Mammendorf ↔ Holzkirchen
S4 Geltendorf ↔ Ebersberg
S6 Tutzing ↔ Zorneding
S7 Kreuzstrasse ↔ Wolfratshausen
S8 Herrsching ↔ Flughafen München
S20 Pasing ↔ Deisenhofen
S27 Hauptbahnhof ↔ Deisenhofen
A Dachau ↔ Altomünster

U-Bahn[modifica | modifica sorgente]

Candidplatz
Dülferstrasse

La capitale del Land Baviera è dotata di una metropolitana con 6 linee, per un totale di oltre 100 km, entrata in servizio nel '71 e poi ampliata.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Monaco di Baviera.
U1 Olympia-Einkaufszentrum ↔ Mangfallplatz
U2 Feldmoching ↔ Messestadt Ost
U3 Moosach ↔ Fürstenried West
U4 Westendstraße ↔ Arabellapark
U5 Laimer Platz ↔ Neuperlach Süd
U6 Garching-Forschungszentrum ↔ Klinikum Großhadern

Rete tramviaria[modifica | modifica sorgente]

75 chilometri di binari per 11 linee completano il sistema di trasporto su ferro, dove la rete tranviaria svolge il ruolo di rendere più capillare il complesso di trasporti veloci costituita da S-Bahn e U-Bahn.

12 U-Bhf. Scheidplatz ↔ Romanplatz
15 U-Bhf. Max-Weber-Platz ↔ Großhesseloher Brücke
16 Romanplatz ↔ U-Bhf. Sendlinger Tor
17 Amalienburgstraße ↔ Effnerplatz
18 Gondrellplatz ↔ Effnerplatz
19 S-Bhf. Pasing Marienplatz ↔ St.-Veit-Straße
20 S+U-Bhf. Karlsplatz (Stachus) ↔ Moosach Bf.
21 S+U-Bhf. Karlsplatz (Stachus) ↔ U-Bhf. Westfriedhof
23 Münchner Freiheit ↔ Schwabing Nord
25 U-Bhf. Max-Weber-Platz ↔ Grünwald, Derbolfinger Platz
27 U-Bhf. Petuelring ↔ Schwanseestraße

Economia[modifica | modifica sorgente]

Sede della BMW.

Monaco di Baviera è una delle città guida dell’economia tedesca, ed ha le strutture produttive più dinamiche.[14]

La capitale bavarese accoglie le sedi principali di alcuni dei maggiori gruppi economici tedeschi, tra cui Siemens (elettronica), BMW (auto), MAN (camion, ingegneria), Linde (gas), Allianz, Munich Re (assicurazioni). Tra le città tedesche con almeno mezzo milione di abitanti, Monaco ha il reddito più alto (26648 euro pro capite nel 2007),[15] e nel 2006 il salario orario minimo dei suoi operai ammontava a 18,62 euro (circa 23 dollari).[16] Nel 2009 la città aveva l’ottava maggior area comunale tra i grandi centri economici mondiali, secondo Fortune Global 500.[17]

Monaco è anche un importante centro per le biotecnologie, la produzione di software e il settore terziario avanzato, ed ospita MTU Aero Engines (motori aeronautici), EADS (situata ad Ottobrunn e specializzata in elettronica per la difesa), Krauss-Maffei, Arri (meccanica), il colosso dei semiconduttori Qimonda (a Neubiberg), OSRAM (illuminazione)[18] e filiali di aziende straniere come Precision Plus, McDonald’s e Microsoft. È il secondo centro finanziario tedesco dopo Francoforte sul Meno, ed accoglie i gruppi bancari HypoVereinsbank (divisione di Unicredit) e Bayerische Landesbank.

Monaco è anche una delle capitali europee dell’editoria[19] ed ospita la redazione principale del quotidiano Süddeutsche Zeitung, la tv pubblica ARD, la tv commerciale Pro7-Sat1 Media AG, la filiale tedesca di Random House e il gruppo editoriale Hubert Burda Media. Nel sobborgo di Grünwald si trovano importanti studi cinematografici.[20] Infine Monaco è sede del secondo aeroporto tedesco, il Franz Josef Strauss International Airport, facente capo alla Lufthansa.

La sua posizione la rende anche un importante nodo autostradale e ferroviario, ed un noto centro fieristico. È sede della Corte dei Conti Federale, dell'Ufficio Nazionale Brevetti e dell'Ufficio Europeo dei Brevetti. Di rilievo è il turismo, soprattutto nel periodo della Festa della Birra (Oktoberfest).

Tra le città tedesche con almeno un milione di abitanti, Monaco ha il minor tasso di disoccupazione (5.6%).[21]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La città suddivisa in distretti
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretti di Monaco di Baviera e Quartieri di Monaco di Baviera.

Monaco di Baviera è suddivisa in 25 distretti (Stadtbezirk):

Nome Abitanti Superficie/ha Abitanti/ha Quartieri
1 Altstadt-Lehel 19.207 314,56 61 Graggenauer Viertel
Angerviertel
Hackenviertel
Kreuzviertel
Lehel
Englischer Garten Süd
2 Ludwigsvorstadt-Isarvorstadt 47.357 440,15 108 Gärtnerplatzviertel
Deutsches Museum
Glockenbachviertel
Dreimühlen
Am alten südlichen Friedhof
Am Schlachthof
Ludwigsvorstadt-Kliniken
St. Paul
3 Maxvorstadt 48.875 429,79 114 Königsplatz
Augustenstraße
St. Benno
Marsfeld
Josephsplatz
Am alten nördlichen Friedhof
Universität
Schönfeldvorstadt
Maßmannbergl
4 Schwabing-West 62.856 436,30 144 Neuschwabing
Am Luitpoldpark
Schwere-Reiter-Straße
5 Au-Haidhausen 56.322 421,96 133 Maximilianeum
Steinhausen
Haidhausen-Nord
Haidhausen-Süd
Obere Au
Untere Au
6 Sendling 38.567 393,88 98 Untersendling
Sendlinger Feld
7 Sendling-Westpark 52.495 781,45 67 Mittersendling
Land in Sonne
Am Waldfriedhof
8 Schwanthalerhöhe 28.004 207,02 135 Westend
Schwanthalerhöhe
9 Neuhausen-Nymphenburg 89.286 1.291,45 69 Neuhausen
Nymphenburg
Oberwiesenfeld
St. Vinzenz
Alte Kaserne
Dom Pedro
10 Moosach 48.421 1.109,36 44 Alt-Moosach
Moosach-Bahnhof
11 Milbertshofen-Am Hart 68.970 1.341,64 51 Am Hart
Am Riesenfeld
Milbertshofen
12 Schwabing-Freimann 65.158 2.567,01 25 Freimann
Obere Isarau
Alte Heide-Hirschau
Münchner Freiheit
Biederstein
Schwabing-Ost
Kleinhesselohe
Neufreimann
13 Bogenhausen 77.542 2.371,17 33 Oberföhring
Johanneskirchen
Herzogpark
Englschalking
Daglfing
Parkstadt Bogenhausen
Altbogenhausen
14 Berg am Laim 40.550 631,46 64 Berg am Laim
15 Trudering-Riem 62.756 2.245,05 28 Trudering-Riem
Messestadt Riem
Gartenstadt Trudering
Waldtrudering
16 Ramersdorf-Perlach 104.737 1.989,50 53 Ramersdorf
Balanstraße-West
Altperlach
Neuperlach
Waldperlach
17 Obergiesing-Fasangarten 49.030 572,04 86 Obergiesing
Fasangarten
18 Untergiesing-Harlaching 49.502 805,66 61 Untergiesing
Siebenbrunn
Giesing
Neuharlaching
Harlaching
19 Thalkirchen-Obersendling-Forstenried-Fürstenried-Solln 83.584 1775,43 47 Thalkirchen
Obersendling
Forstenried
Fürstenried-West
Solln
20 Hadern 46.851 922,39 51 Blumenau
Neuhadern
Großhadern
21 Pasing-Obermenzing 66.244 1.649,79 40 Neupasing
Am Westbad
Pasing
Obermenzing
22 Aubing-Lochhausen-Langwied 38.863 3.406,01 11 Lochhausen-Langwied
Aubing
23 Allach-Untermenzing 29.161 1.545,17 19 Industriebezirk
Untermenzing-Allach
24 Feldmoching-Hasenbergl 56.130 2.893,78 19 Feldmoching
Hasenbergl-Lerchenau Ost
Ludwigsfeld
Lerchenau West
25 Laim 51.805 528,58 98 Friedenheim
St. Ulrich

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personalità legate a Monaco di Baviera.
L'imperatrice d'Austria Elisabetta di Baviera

Qui di seguito sono elencate alcune importanti personalità legate alla città:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Le principali squadre di calcio sono il Bayern Monaco, la più titolata società calcistica tedesca, ed il Monaco 1860. Entrambe giocano nell'Allianz Arena, che si colora di rosso per le partite del Bayern e di blu per quelle del Monaco 1860.

Sci[modifica | modifica sorgente]

A Monaco di Baviera sono state organizzate alcune gare di sci di fondo e di sci alpino valide per le rispettive Coppe del Mondo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Daten & Zahlen: Muenchen-Radar.de
  3. ^ World Weather Information Service – München. URL consultato il 5 settembre 2011.
  4. ^ Germania, il cuore della vecchia Europa
  5. ^ Die Bevölkerung in den Stadtbezirken nach ausgewählten Konfessionen am 31.12.2009. URL consultato il 1º gennaio 2009.
  6. ^ (DE) Die Bevölkerung in den Stadtbezirken nach ausgewählten Konfessionen am 31.12.2008, Statistisches Amt München. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  7. ^ Best 110 historic places worldwide, Traveler.nationalgeographic.com. URL consultato il 14 aprile 2010.
  8. ^ Ellis Kaut - Homepage
  9. ^ Pumuckl
  10. ^ Museum Reich der Kristalle München, Lrz-muenchen.de. URL consultato il 5 maggio 2009.
  11. ^ Chiamati "Maglev" dall'acronimo inglese Magnetic Levitation
  12. ^ (EN) City Mayors: Best cities in the world (Mercer)
  13. ^ Münchner VerkehrsVerbund
  14. ^ [2] Studio condotto da INSM (New Social Market Economy Initiative) e Wirtschaftswoche
  15. ^ [3] Germany, statistics, studies, consumers
  16. ^ Landeshauptstadt München, Direktorium, Statistisches Amt: Statistisches Jahrbuch 2007, page 206 ("Annuario statistico della città di Monaco 2007")
  17. ^ [4] Fortune Global 500 annual ranking of the world's largest corporations
  18. ^ [5] Estimated Value of Qimonda.com Domain
  19. ^ Munich Literature House: About Us. URL consultato il 17 febbraio 2008.
  20. ^ Bavaria Film GmbH. URL consultato il 17 febbraio 2008.
  21. ^ [6] Bundesagentur für Arbeit (Federal agency for work)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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