Repubblica delle Tre Leghe

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Tre Leghe
Tre Leghe – BandieraTre Leghe - Stemma
La-Repubblica-delleTre-Legh.png
Dati amministrativi
Nome completoRepubblica delle Tre Leghe
Nome ufficialeStato libero delle Tre Leghe
Lingue parlateitaliano, romancio, tedesco, lombardo
CapitaleCoira
Dipendente daAssociato agli svizzeri
DipendenzeValtellina
Politica
Forma di StatoFederazione
Forma di governoOligarchia
Nascita1471
CausaArticoli di Ilanz
Fine1798
CausaGuerre napoleoniche
Territorio e popolazione
Bacino geograficoRezia
Massima estensione11.700 kmq nel XVI secolo
Tre leghe grigioni.PNG
Evoluzione storica
Preceduto daLega Caddea
Lega Grigia
Lega delle Dieci Giurisdizioni
Succeduto daRepubblica Elvetica
Repubblica Cisalpina
Tre leghe grigioni. Non colorato, al centro della Bassa Engadina, l'exclave austriaca di Tarasp

La Repubblica delle Tre Leghe fu il risultato di un accordo che venne siglato nel 1471 a Vazerol tra le tre Leghe grigioni: Lega Caddea, Lega Grigia e Lega delle Dieci Giurisdizioni. Lo Stato si associò militarmente in perpetuo alla Svizzera pur non facendovi parte.

La lega successe nel controllo del territorio al Principato vescovile di Coira, svuotandolo progressivamente di ogni potere pur senza abolirlo legalmente. Fino al 1803 Tarasp rappresentò un'exclave austriaca nel territorio dei Grigioni.

Le Tre Leghe costituirono uno dei primi esempi noti al mondo di una federazione, come neppure la Svizzera stessa era all’epoca essendo limitata a un patto confederale di unanimità, in quanto i suoi accordi costitutivi permettevano di obbligare giuridicamente una delle sue tre leghe a una decisione di politica estera quando le altre due fossero d’accordo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le Tre Leghe partirono dal territorio del decadente Principato e quindi della Diocesi, ossia gli attuali Grigioni compreso fin da subito l’italiana Bregaglia ma non la Mesolcina portata sotto il controllo del Ducato di Milano, e la allora romancia val Venosta, mentre si erano stabilizzati su una linea simile a quella odierna i confini con l’Austria. Già nel 1408 la comunità di Poschiavo, che mai aveva avuto legami con la diocesi, aderì alla Lega Caddea approfittando dei disordini interni dei domini viscontei e portando in dote il controllo di un altro passo di scorta, quello del Bernina. Quasi un secolo dopo fu la Mesolcina, che invece era già sottoposta ecclesiasticamente al vescovo, a entrare nelle Tre Leghe nel 1495. Il collasso del ducato visconteo permise poi la conquista della Valtellina, che divenne un paese soggetto. Nel 1618 si ebbe invece una perdita territoriale, quando gli Asburgo conquistarono la val Venosta tranne la val Monastero, poi germanizzandola.

Nell’accordo di tipo federalistico alla base della repubblica le tre entità, pur rimanendo autonome e distinte, stipularono un patto per difendersi meglio dal potente vicino austriaco, che in ogni modo tentava di soggiogare queste regioni al fine di ottenere il controllo sui passi presenti nella regione.

In particolare in questo accordo si stabiliva che: tutte le strade dovevano essere aperte a chiunque; la decisione presa da due Leghe è vincolante anche per la terza; le discordie tra due Leghe trovano nella terza un arbitro; non si può negare giustizia né a un cittadino, né a un Comune o a una Lega; le conquiste territoriali appartengono a tutte e tre le Leghe; le spese di guerra sono a carico di tutti, anche del clero; le decisioni vengono prese in una Dieta annuale; il patto deve valere fin che dureranno le valli e le montagne. Con accordi parziali con la Confederazione elvetica stipulati nel 1497 dalla Lega Grigia e nel 1498 dalla Lega Caddea, lo stato delle Tre Leghe era considerato Stato associato alla Confederazione ("Zugewandte Ort").

Dal 1512 la Valtellina con i Contadi di Bormio e Chiavenna appartennero, pur con differenti livelli di sudditanza, alla Repubblica delle Tre Leghe, fino a quando nel 1797 i rivoluzionari giacobini, abilmente sostenuti dai francesi, promossero una rivolta che giustificò l'intervento transalpino il 22 ottobre, primo brumaio.

La Valtellina grigione comprendeva la pieve di Samolaco, la pieve di Chiavenna, la pieve di Ardenno, la pieve di Berbenno, la pieve di Sondrio, la pieve di Tresivio, la pieve di Villa, la pieve di Poschiavo, la pieve di Mazzo e la pieve di Bormio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Repubblica delle Tre Leghe, in Dizionario storico della Svizzera.

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