Bregaglia

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la valle alpina tra Italia e Svizzera, vedi Val Bregaglia.
Bregaglia
comune
Bregaglia – Stemma
Bregaglia – Veduta
Uno scorcio della Val Bregaglia
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneMaloja
Amministrazione
CapoluogoPromontogno
SindacoFernando Giovanoli[1] (Indipendente) dal 2020
Lingue ufficialiItaliano
Data di istituzione2010
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°20′09.1″N 9°33′27.4″E / 46.33586°N 9.55761°E46.33586; 9.55761 (Bregaglia)Coordinate: 46°20′09.1″N 9°33′27.4″E / 46.33586°N 9.55761°E46.33586; 9.55761 (Bregaglia)
Altitudine825 m s.l.m.
Superficie251,45 km²
Abitanti1 544[4] (2018)
Densità6,14 ab./km²
FrazioniBondo, Borgonovo, Casaccia, Castasegna, Coltura, Isola, Löbbia, Maloja, Montaccio, Promontogno, Soglio, Stampa, Vicosoprano
Comuni confinantiAvers, Chiesa in Valmalenco (IT-SO), Novate Mezzola (IT-SO), Sils im Engadin, Surses, Val Masino (IT-SO), Villa di Chiavenna (IT-SO)
Altre informazioni
Cod. postale7603, 7605, 7606, 7608, 7610, 7516
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3792
Cod. catastale3792
TargaGR
Nome abitantibregagliotti o bargaiot in dialetto[3]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Promontogno
Promontogno
Bregaglia – Mappa
Sito istituzionale

Bregaglia (toponimo italiano e romancio; in tedesco Bergell, desueto[5]) è un comune svizzero di 1 536 abitanti del Cantone dei Grigioni, nella regione Maloja. È stato istituito il 1º gennaio 2010 con la fusione dei comuni soppressi di Bondo, Castasegna, Soglio, Stampa e Vicosoprano (che a sua volta nel 1971 aveva inglobato il comune soppresso di Casaccia); la sede comunale è a Promontogno.

Bregaglia è l'unico comune di lingua italiana e di religione protestante esistente, se si escludono i comuni valdesi del Piemonte.[6]

Fa parte del Grigioni italiano e della contestuale associazione Pro Grigioni Italiano.

Geografia fisica

Bregaglia è situato nella Val Bregaglia e in parte minore in Engadina, sul lago di Sils. Il comune comprende la Val Bregaglia svizzera, bagnata dal fiume Orlegna dal Passo del Maloja al punto in cui questo confluisce nella Maira a valle di Casaccia. Da qui la Maira (che si origina sul Piz Duan e prima dell'unione con l'Orlegna percorre la Val Maroz) continua a scavare la valle fino a Castasegna; Del territorio comunale fanno parte i picchi più alti delle Alpi Retiche, che culminano nei 3 367 m del Pizzo Cengalo al confine con l'Italia. Il comune va oltre lo spartiacque alpino, comprendendo infatti Maloja, il passo del Maloja, la sorgente dell'Inn e parte del lago di Sils in Engadina.

Stampa, il paese situato nel punto centrale della valle[7], dista 17 km da Chiavenna, 32 km da Sankt Moritz, 76 km da Sondrio, 80 km da Lecco, 92 km da Lugano, 100 km da Davos e da Coira, 110 km da Como, 137 km da Milano e 224 km da Zurigo.

La valle è divisa in due sezioni, definite dalla località La Porta subito a monte di Promontogno. La parte a ovest della Porta viene chiamata Sottoporta e ha un clima mediterraneo e un dialetto meno influenzato dalla lingua romancia, mentre la parte a est, chiamata Sopraporta, possiede un clima alpino, quindi molto più rigido, e un dialetto con influenze romance più accentuate.

Storia

La Val Bregaglia era una fondamentale via di comunicazione già ai tempi dell'Impero romano, non secondo gli odierni assi viari, bensì attraverso l'oggi poco rilevante passo del Settimo, il cui controllo era ancora cruciale nel Medioevo attraendo così le mire della diocesi di Coira, che lo pose sotto il suo potere su entrambe le sponde. Quando nel 1367 quest'ultima fu oggetto a sua volta degli interessi degli Asburgo, i comuni del vescovato, tra cui quelli di "Sopraporta" e "Sottoporta" in cui si divideva Bregaglia, fondarono la Lega Caddea, seguendone poi le vicende[5].

In diversi documenti storici la Bregaglia viene indicata con il nome di Pregallia, come ad esempio in uno scritto risalente al 1798 relativo alla Pregallia di Sotto Porta (Bregaglia di Sottoporta).

In tale scritto storico si cita la data del 1471 come anno dell'entrata della Bregaglia nel "Rhätische Bünd". Sempre in base a questo documento sembrerebbe che già dall'anno 1024 la Bregaglia godesse di una relativa indipendenza.

Società

La popolazione parla in maggioranza la lingua italiana e il bregagliotto, un dialetto lombardo alpino con influssi dal romancio.[8]

Religione

La religione cristiana evangelica è professata dal 71% della popolazione nel 1990 (inquadrata nella Chiesa evangelica riformata del Canton Grigioni)[senza fonte]. Il protestantesimo si è diffuso in valle anche grazie al predicatore lucchese Michelangelo Florio, condannato a Roma per eresia nel 1548.

Cultura

Istruzione

Vicosoprano è sede della scuola dell'infanzia e della scuola elementare dal 2009; a Stampa si trova una scuola secondaria[7] e a Maloja sono presenti una scuola dell'infanzia e una scuola elementare per allievi che usano normalmente e correntemente due lingue, il tedesco e l'italiano.

Tradizioni

Durante l'anno ci sono molte sagre e feste tradizionali di montagna, in tutta la valle, ma la più sentita è sicuramente quella del 6 dicembre, quando San Nicolò parte dal centro di Vicosoprano con il suo asinello per portare dolci e mandarini al suon di campanelle.

Un'altra tradizione importante è il Calendamarzo o più propriamente Chalandamarz, festeggiata oltre che in Val Bregaglia anche in altre zone del Canton Grigioni di lingua romancia, che ricorre il 1º marzo. I bambini girano di paese in paese decorati con fiori di cartapesta e campanacci e si fermano nelle piazze a cantare canzoni che evocano l'arrivo delle primavera e la fine dell'inverno.[9]

Amministrazione

Nel 2009 Bregaglia è stato il primo comune del Grigioni italiano ad aver dato diritto di voto agli stranieri residenti[10].

Infrastrutture e trasporti

L'asse viario del comune è la strada cantonale 3 che collega la valle con l'Engadina (attraverso il Passo del Maloja) e con l'Italia alla frontiera di Castasegna. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Chiavenna, gestita da Rete Ferroviaria Italiana, e quella di Sankt Moritz, gestita dalla Ferrovia Retica.

Note

  1. ^ Elezioni comunali[1]
  2. ^ Statistiche ufficiali[2]
  3. ^ https://www.bregaglia.ch/it/esposizioni-musei-e-gallerie/370-infopoint-i-bregagliotti-i-bargaiot
  4. ^ [2]
  5. ^ a b Adolf Collenberg, Val Bregaglia, in Dizionario storico della Svizzera, 14 luglio 2008. URL consultato il 15 maggio 2017.
  6. ^ [3]
  7. ^ a b Adolf Collenberg, Stampa, in Dizionario storico della Svizzera, 5 dicembre 2016. URL consultato il 15 maggio 2017.
  8. ^ Dialetto, idioma del luogo - Bregaglia Engadin Turismo, su www.bregaglia.ch. URL consultato il 1º gennaio 2020.
  9. ^ Calendamarz - Bregaglia Engadin Turismo, su www.bregaglia.ch. URL consultato il 23 settembre 2019.
  10. ^ Gli stranieri in Bregaglia potranno votare, in swissinfo.ch, 17 maggio 2009. URL consultato il 15 maggio 2017.

Bibliografia

  • AA.VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000
  • Sandro Bianconi, Lingue di frontiera: una storia linguistica della Svizzera italiana dal Medioevo al Duemila, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2005 [4]

Altri progetti

Collegamenti esterni

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