Robbio

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Robbio
comune
Robbio – Stemma
Robbio – Veduta
La torre del castello
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoRoberto Francese (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°17′29″N 8°35′32″E / 45.291389°N 8.592222°E45.291389; 8.592222 (Robbio)Coordinate: 45°17′29″N 8°35′32″E / 45.291389°N 8.592222°E45.291389; 8.592222 (Robbio)
Altitudine122 m s.l.m.
Superficie40,54 km²
Abitanti5 836[1] (30-11-2017)
Densità143,96 ab./km²
Comuni confinantiBorgolavezzaro (NO), Castelnovetto, Confienza, Nicorvo, Palestro, Rosasco, Vespolate (NO)
Altre informazioni
Cod. postale27038
Prefisso0384
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018123
Cod. catastaleH369
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantirobbiesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo1a domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Robbio
Robbio
Robbio – Mappa
Posizione del comune di Robbio nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Robbio (Ròbi in dialetto lomellino[2]) è un comune italiano di 5 836 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tracce di frequentazioni risalenti al neolitico e il ritrovamento, nella zona anticamente denominata "Prià" (l'odierno Borgo Nuovo), di asce risalenti all'età del bronzo, testimoniano la presenza dell'uomo in epoca preistorica. Nella stessa zona sono state rinvenute anche tombe romane e monete risalenti al 230-270. L'esistenza di un centro romano, Redobium[3], è attestato inoltre da Plinio il Vecchio[4].

In seguito fu occupata dai Longobardi, ai quali si deve la fondazione della chiesa dedicata a san Michele Arcangelo. Fu quindi in possesso della diocesi di Vercelli e, intorno all'anno mille, passò alla famiglia dei De Robbio, che ne furono feudatari e dominarono fino al XIII secolo anche sui paesi vicini (Palestro e Confienza). Fu contesa a lungo tra Vercelli e Pavia: al 1202 risale l'episodio più cruento, con la presa e la distruzione del castello da parte dei pavesi. Solo nel 1220 Robbio fu assoggettata definitivamente a Pavia da un diploma imperiale di Federico II, mentre il resto della Lomellina era pavese già dal 1164.

Fece quindi parte del ducato di Milano e passò sotto altri feudatari, dai Porro (1387-1432) ai Crotti (fino al 1654 e dal 1532 parte del contado di Vigevano), ai Trotti, con il titolo di conti fino al XVIII secolo, brevemente ai Belcredi di Pavia e dal 1730 ai De Roma di Milano (che sostengono una parentela con la celebre famiglia romana degli Orsini). Come il resto della regione fu a partire del XVI secolo sotto la dominazione prima spagnola e poi austro-ungarica e nel 1748 passò al Regno di Sardegna. Nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia nel Regno d'Italia.

Nel 1875 venne costruito il Municipio sempre nel XIX secolo vi passò la linea ferroviaria tra Vercelli e Mortara e venne aperto il Canale Cavour, dando impulso al settore agricolo, in particolar modo per la produzione del riso. A partire dal XX secolo vennero impiantate sul territorio anche delle industrie.

Nel 1998 Robbio ha ottenuto, per decreto dell'allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, la qualifica di città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di S.Stefano
  • Parco naturale Valpometto
  • Castello di Robbio
  • Chiesa di San Valeriano
  • Chiesa di San Pietro
  • Villa Pallavicino

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Il concentrico di Robbio è una importante tappa della Via Francigena in Lomellina, con la visita alla Chiesa di S.Pietro, presso cui sorgeva un punto di accoglienza e sosta dei pellegrini.
Il percorso proviene da Palestro e prosegue successivamente verso Nicorvo e Mortara[5].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Il Palio dl'Urmon[modifica | modifica wikitesto]

La storia del palio di Robbio ha inizio con l'abbattimento di un grande olmo ("urmòn" in dialetto robbiese) che venne abbattuto dopo 220 anni di vita. Era situato davanti alla chiesa parrocchiale ed era considerato parte integrante del patrimonio cittadino. Piantato nel 1768 assieme ad altri olmi, rimase l'unico dopo che questi vennero abbattuti per reperire legname.

Nel corso degli anni settanta la pianta andò incontro a un processo degenerativo dovuto ad un fungo (graphium ulmi). Il 2 luglio 1983 il "grande vecchio" fu abbattuto e questo fu un evento che coinvolse emotivamente i Robbiesi. Inizialmente si decise di lasciare solo il tronco, un ricordo alto più di 3 metri e di quasi 5 di circonferenza, ma dopo qualche tempo anche quel troncone fu abbattuto ed il vecchio urmòn sparì per sempre. Alcune sezioni del tronco furono distribuite alle istituzioni e ai cittadini.

In ricordo del grande olmo abbattuto, si tiene il "Palio dl'Urmon", che si svolge durante una settimana a partire dall'ultima domenica di agosto. Durante la settimana, alla sera, gli otto rioni (Campagnola, Canton Balin, Castello, Ciot, Mulin, Muron, Piana, Torre) si sfidano in svariati giochi per stilare una classifica che sarà poi la griglia di partenza della Corsa delle Carriole (tre Carriolantes per ognuno degli otto rioni), gara decisiva che stabilisce il vincitore del palio. La settimana del Palio ha inizio con l'arrivo della fiaccola che ogni anno parte da un santuario diverso e viene portata dagli atleti della Podistica Robbiese.

Meteo[modifica | modifica wikitesto]

Dal marzo 2009 è attiva a Robbio una stazione meteo Davis VP2 gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.[7]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società calcistica "Robbio 1928 Calcio", fondata nel 1928, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.

La squadra di basket "Aironi Pallacanestro Robbio" milita in Serie C Silver 2017-2018

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tabelle Bilancio Demografico Mensile, su demo.istat.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 639.
  3. ^ Il nome è stato messo in relazione con i Campi Raudii dove avvenne la celebre battaglia nella quale Mario sconfisse i Cimbri e i Teutoni nel (da cui Raudobium), che sarebbe all'origine del nome citato da Plinio.
  4. ^ Plinio (Naturalis Historia, XIX,9) ricorda inoltre la regione Retovina, collocandola in prossimità dell'attuale Lomellina: tale regione potrebbe aver preso il nome da un centro chiamatao Retovium, che potrebbe essere un'ulteriore variante del nome latino di Robbio (Raudobium, Retovium, o Redobium), varianti tutte derivate da un medesimo toponimo preromano.
  5. ^ Tappa 10 - Da Vercelli A Robbio – Via Francigena
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  7. ^ Dati della Stazione Meteo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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