Pieve del Cairo

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Pieve del Cairo
comune
Pieve del Cairo – Stemma
Pieve del Cairo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoNiccolò Capittini (lista civica) dal 22-09-2020
Territorio
Coordinate45°02′N 8°48′E / 45.033333°N 8.8°E45.033333; 8.8 (Pieve del Cairo)Coordinate: 45°02′N 8°48′E / 45.033333°N 8.8°E45.033333; 8.8 (Pieve del Cairo)
Altitudine80 m s.l.m.
Superficie25,11 km²
Abitanti1 889[1] (31-8-2019)
Densità75,23 ab./km²
FrazioniCairo Lomellino, Cascina Provvidenza, Cascine Nuove, Gallia
Comuni confinantiBassignana (AL), Ferrera Erbognone, Galliavola, Gambarana, Isola Sant'Antonio (AL), Mede, Mezzana Bigli, Villa Biscossi
Altre informazioni
Cod. postale27037
Prefisso0384
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018113
Cod. catastaleG639
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 619 GG[3]
Nome abitantipievesi
PatronoNatività di Maria Vergine
Giorno festivoSeconda domenica di settembre.
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pieve del Cairo
Pieve del Cairo
Pieve del Cairo – Mappa
Posizione del comune di Pieve del Cairo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Pieve del Cairo (La Piév in dialetto lomellino[4]) è un comune italiano di 1 889 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Il comune si trova nella bassa Lomellina, sulla sinistra del Po. È sostanzialmente unito all'antico centro di Cairo Lomellino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Insediamento gallo-romano, Cairo, fu sede di un'importante basilica cristiana, donde il nome di Plebe Cairi. Possedimento dei conti palatini di Lomello, fu distrutto dal Barbarossa, che nel 1164 assegnò il territorio a Pavia. Nel 1250 appare citato, nell'elenco delle terre pavesi, come Cayre Vegium, mentre Cayre Iuvene era il vicino Cairo. Nel XIV secolo divenne feudo dei Beccaria, un ramo dei quali prese dal luogo il nome di Beccaria della Pieve. Il castello di Pieve fu nuovamente assediato e distrutto, da Facino Cane, nel 1404. I Beccaria di Pieve si estinsero nel 1590 con il conte Aureliano, e nel 1597 il feudo fu acquistato da Lorenzo Isimbardi, signore di Cairo, che fu nominato Marchese di Pieve del Cairo. La famiglia Isimbardi rimase feudataria del luogo fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Peraltro, se il feudo di Pieve era passato agli Isimbardi (che continuarono a risiedere a Cairo), i beni e il castello furono ereditati dai padri Barnabiti di Milano.

Nel 1512, gli abitanti di Pieve del Cairo, con a capo Rinaldo Zatti, liberarono il cardinale Giovanni de' Medici, legato pontificio di Papa Giulio II presso l'esercito della Lega Santa, catturato dai francesi nella battaglia di Ravenna. Per ringraziare la comunità, Giovanni de' Medici, salito al soglio pontificio nel 1513 con il nome di Leone X, nel 1516 concesse due giubilei annui (la prima domenica di giugno e il giorno della Natività delle Vergine, l'8 settembre). Nel 1818 fu unito a Pieve del Cairo il soppresso comune di Gallia, e nel 1890 anche il comune di Cairo Lomellino.

  • Gallia, certamente di origine romana (formava una coppia toponimica con la vicina Galliavola, evidentemente diminutivo di Gallia), appartenne alla contea di Lomello, e nel 1219 è confermato ai conti palatini. Successivamente seguì le sorti di Pieve del Cairo, appartenendo feudalmente ai Beccaria e dal 1597 agli Isimbardi. In epoca napoleonica fu dapprima unito a Galliavola, e successivamente fu definitivamente aggregato a Pieve del Cairo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese possiede un imponente arco trionfale, costruito dal marchese Isimbardi in onore del passaggio di Margherita d'Austria, diretta in Spagna per sposare Filippo III.

La chiesa della Beata Vergine della Consolazione, costruita nel 1518, è a tre navate, senza transetti. Di linee settecentesche è la sagrestia nuova. In essa si conserva una grande tela in cui è raffigurato Leone X mentre esibisce la bolla dei giubileo perpetuo. All'interno si trova un bellissimo ciclo di affreschi della "Storia della Madonna", dipinto da Pietro Ivaldi assistito dal fratello Tommaso dal 1854 al 1856.

Il castello (ora di proprietà di privati) è uno dei più grandi nella zona pavese, con pianta quadrangolare.

Di notevole rilievo è il Palazzo Isimbardi (anch'esso di proprietà di privati) situato nella zona di Cairo, che all'interno presenta un salone completamente affrescato nel 1666 da Stefano Danedi detto Il Montalto in cui sono raffigurate le varie fasi della battaglia per la liberazione del futuro papa Leone X e le gesta degli antenati della nobile famiglia Isimbardi

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Del territorio comunale fanno parte anche le isole amministrative di Terzo, situata nel comune di Mezzana Bigli, e San Pio, quest'ultima all'interno del comune di Isola Sant'Antonio in Provincia di Alessandria, ovvero una enclave lombarda in territorio piemontese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1884 e il 1933 la città ospitò il capolinea meridionale della tranvia Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 583.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN304928525 · GND (DE1023105675
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