Pizzale
| Pizzale comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gaetano De Angelis (lista civica) dal 22-09-2020 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°02′11.42″N 9°02′53.56″E |
| Altitudine | 78 m s.l.m. |
| Superficie | 7,09 km² |
| Abitanti | 673[1] (30-11-2025) |
| Densità | 94,92 ab./km² |
| Frazioni | Porana |
| Comuni confinanti | Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Pancarana, Voghera |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 27050 |
| Prefisso | 0383 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 018116 |
| Cod. catastale | G720 |
| Targa | PV |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 619 GG[3] |
| Nome abitanti | pizzalesi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pizzale (Al Pissà in dialetto oltrepadano) è un comune italiano di 673 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella pianura dell'Oltrepò Pavese, alla destra del torrente Staffora, poco a nord di Voghera.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La storia di Pizzale è strettamente legata a quella di Voghera. Fu sotto la signoria di una famiglia che prese dal luogo il nome Pizzale (de Pizzalibus); insieme a Voghera entrò a far parte del territorio pavese nel 1164, e appartenne alla podesteria e poi al feudo di Voghera, cui restò sempre unito nei successivi passaggi dai Beccaria ai Dal Verme e ai Dal Pozzo, fino al 1770 quando Voghera fu liberata dal regime feudale. Tuttavia fu l'unico paese del feudo di Voghera a mantenere l'autonomia comunale, mentre gli altri numerosi centri di tale feudo, già comuni prima del XVII secolo, venivano assorbiti dal capoluogo.
Porana
[modifica | modifica wikitesto]All'inizio del XIX secolo fu unito a Pizzale il territorio del soppresso comune di Porana. Questo centro ebbe una storia molto diversa dal suo attuale capoluogo: apparteneva alla pieve di Casteggio, nella diocesi di Piacenza (mentre Pizzale era nella pieve di Voghera, diocesi di Tortona), e fu un antichissimo possesso della Chiesa di Pavia cui sarebbe stato donato dal vescovo Crispino (la parrocchia è infatti dedicata a San Crispino). Come comune era noto già nel XIII secolo, ed era dotato di un castello, distrutto per ordine di Castellino Beccaria, signore di Voghera, durante le lotte con i Visconti (cui probabilmente Porana era rimasta fedele)[4].
Monumenti e luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[5]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Storia - Comune di Pizzale, su www.comune.pizzale.pv.it. URL consultato il 7 novembre 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pizzale
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.pizzale.pv.it.
- Pizzale, su sapere.it, De Agostini.
- Pizzale, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.

