Menconico

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Menconico
comune
Menconico – Stemma
Menconico – Bandiera
Menconico – Veduta
Menconico – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.svg Pavia
Amministrazione
SindacoPaolino Giuseppe Donato Bertorelli (lista civica Miglioriamo Menconico) dal 26-5-2019
Data di istituzione26-5-2019
Territorio
Coordinate44°48′N 9°17′E / 44.8°N 9.283333°E44.8; 9.283333 (Menconico)
Altitudine728 m s.l.m.
Superficie28,14 km²
Abitanti353[1] (31-12-2021)
Densità12,54 ab./km²
FrazioniBardineio, Ca' del Bosco, Canova, Carrobiolo, Casa Ciocca, Collegio, Costa Montemartino, Costa San Pietro, Ghiareto, Giarola, Lago, Molino San Pietro, Montemartino, Piano Margarino, San Pietro Casasco, Vallechiara, Varsaia, Vigomarito
Comuni confinantiBobbio (PC), Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Varzi, Zavattarello
Altre informazioni
Cod. postale27050
Prefisso0383
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018089
Cod. catastaleF122
TargaPV
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 420 GG[3]
Nome abitantimenconichesi
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Menconico
Menconico
Menconico – Mappa
Menconico – Mappa
Posizione del comune di Menconico nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Menconico (IPA: [meŋcoˈniːco], Minchinigh in dialetto oltrepadano) è un comune italiano di 353 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella zona di montagna dell'Oltrepò Pavese denominata valle Staffora, in particolare nella valle del torrente Aronchio, affluente dello Staffora, ai piedi del monte Penice.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Menconìco (questa la corretta accentazione, mentre quella che talvolta si trova scritta, Mencònico, è errata) ed il suo territorio furono abitati nella preistoria, poi passarono nei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, fondata da San Colombano nel 614.

Dopo la caduta dei Longobardi a opera di Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì i Feudi Imperiali, all'interno della Marca Obertenga, con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare, assegnò Menconico, con molti dei territori limitrofi, alla famiglia dei Malaspina.

Quindi Menconìco fece parte del Marchesato dei Malaspina fin dalla sua istituzione nel 1164, e nelle divisioni tra i rami della famiglia (di cui la prima, nel 1221, fu siglata nella casa dei marchesi proprio a Menconico), toccò al ramo dello Spino Fiorito e, tra i rami da esso generati, a quello dei Malaspina di Varzi. Questi ultimi nel 1275 si divisero a loro volta in tre rami, di cui uno Isnardo Malaspina ebbe il dominio del cosiddetto Terziere di Menconico sempre nel feudo di Varzi.

Questo ramo si estinse dopo tre sole generazioni, all'inizio del XV secolo; nonostante le proteste degli altri Malaspina, il feudo fu incamerato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti, e ne fu investito il conte Peterlino Dal Verme il 26 giugno 1430[4][5]. Alla sua morte attorno al 1445 senza eredi diretti il terziere di Menconico ritornò alla camera ducale.

Il 2 dicembre 1466, Galeazzo Maria Sforza assegnò la porzione del feudo di Varzi di Menconico a suo zio Bosio I Sforza, conte di Santa Fiora assieme alla signoria di Castell'Arquato. Gli Sforza di Santa Fiora, fatta la loro prima comparsa in valle Staffora nel 1466, vi rimasero fino al 1499.

Passarono così alcuni decenni, finché l'occupazione francese del Ducato di Milano alla fine del XV secolo portò alla confisca del terziere di Menconico agli Sforza, mentre le quote dei Malaspina vennero confermate.

Nel 1743 entrò a far parte del Regno di Sardegna sotto i Savoia, in base al Trattato di Worms, e poi della Provincia di Bobbio inserita in Liguria sotto il dipartimento di Genova.

Comunque Menconico mantenne il suo territorio determinato dalle divisioni tra i Malaspina, che corrisponde quasi esattamente all'attuale comune. Nel 1859 entra a far parte della provincia di Pavia e quindi della Lombardia come circondario di Bobbio fino al 1923[6].

Solo nel 1929 la frazione Bersanino passò al costituendo comune di Santa Margherita di Staffora.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 21 dicembre 1989.[7]

«D'oro, al bue d'argento, pezzato di nero, fermo sul rilievo centrale del terreno collinoso con tre rilievi, di verde, fondato in punta, esso bue accompagnato in capo da tre stelle di sei raggi, ordinate in fascia, d'azzurro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Gli elementi nello scudo rispecchiano la natura agreste del paese e gli armenti che pascolano sulle colline la cui peculiare forma ricorda la più accreditata origine del nome, ossia mons conicus, che descrive un paesaggio ondulato, con rilievi poco pronunciati, tipico dell'Oltrepò. Le tre stelle rappresentano probabilmente i corsi d'acqua presenti sul territorio, cioè lo Staffora e il suo affluente, il torrente Aronchio, ma anche le frazioni del comune.[8]

Il gonfalone è un drappo di azzurro .

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Dalla parrocchia di Menconico dipende l'Oratorio dell'Immacolata Concezione di Varsaia

Monumenti partigiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai caduti della Grande Guerra, un obelisco di marmo e pietra donato dall'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) a ricordo dei caduti di Menconico[11].
  • Monumento a tre partigiani caduti nella battaglia dell'Aronchio, eretto in ricordo dei partigiani Carlo Benedini, Felice Casotti e Giovanni Ferrari, posto sulla SP 186 per il Brallo[12].
  • Lapide commemorativa in memoria dei caduti, nella piazza del Comune a pochi metri dal Monumento ai caduti della Grande Guerra (vedi sopra). Sulla lapide in marmo sono riportati i nomi dei caduti nella prima e seconda Guerra Mondiale.[13]


Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Livio Bertorelli Lista civica Menconico migliore Sindaco
2014 in carica Paolino Giuseppe Donato Bertorelli Lista civica Vivere a Menconico Sindaco

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della fascia montana della Comunità montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Gli Sforza di Santa Fiora nel Feudo di Varzi e Menconico
  5. ^ [ Peterlino Dal Verme, su Condottieri di ventura.
  6. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  7. ^ Menconico, su Archivio Centrale dello Stato.
  8. ^ Menconico, su araldicacivica.it.
  9. ^ S. GIORGIO M. - Diocesi di Piacenza - Bobbio
  10. ^ S. PIETRO APOSTOLO - Diocesi di Piacenza - Bobbio
  11. ^ Monumento ai Caduti della Grande Guerra – Menconico, su Pietre della Memoria. URL consultato il 10 maggio 2020.
  12. ^ Monumento a tre partigiani caduti nella battaglia dell’Aronchio – Menconico, su Pietre della Memoria. URL consultato il 10 maggio 2020.
  13. ^ Lapide commemorativa in memoria dei Caduti – Menconico, su Pietre della Memoria. URL consultato il 10 maggio 2020.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniele Bertacchi, Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Comune di Menconico, Ristampa Bobbio 1991
  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona, Tipografia "San Lorenzo", 4ª Edizione, Tortona 2000
  • Cesare Bobbi, Storia Ecclesiastica Diocesana di Bobbio, Pievi e Parrocchie della Diocesi, Archivi Storici Bobiensi, Bobbio
  • Vittorio Pasquali, La Provincia di Bobbio Post napoleonica, Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814, (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44), Ed. Amici di San Colombano, Bobbio 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN244297887 · GND (DE4672935-5
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