Zenevredo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zenevredo
comune
Zenevredo – Stemma
Zenevredo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
SindacoPietro Gramegna (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate45°03′N 9°20′E / 45.05°N 9.333333°E45.05; 9.333333 (Zenevredo)Coordinate: 45°03′N 9°20′E / 45.05°N 9.333333°E45.05; 9.333333 (Zenevredo)
Altitudine204 m s.l.m.
Superficie5,4 km²
Abitanti486[1] (31-12-2015)
Densità90 ab./km²
FrazioniCampagnasso, Casa Gramegna, Cascina Vecchia, Fontanelle, Orzola, Poalone, Poggio Pelato
Comuni confinantiArena Po, Bosnasco, Montù Beccaria, Stradella
Altre informazioni
Cod. postale27049
Prefisso0385
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018187
Cod. catastaleM162
TargaPV
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantizenevredesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zenevredo
Zenevredo
Zenevredo – Mappa
Posizione del comune di Zenevredo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Zenevredo (Zanavré in dialetto oltrepadano) è un comune italiano di 486 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nelle colline dell'Oltrepò Pavese, a poca distanza dalla pianura, alla destra del torrente Versa.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Zenevredo è caratterizzato da un ambiente prevalentemente collinare, tipico della bassa padana, con un'altezza massima di 205 m s.l.m. e una minima di 82.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce della storia di Zenevredo sembrano risalire al VII secolo quando un gruppo di monaci benedettini iniziò ad abitare queste terre e probabilmente ad erigervi gli edifici di una prima comunità monastica.

Zenevredo è tra i centri che nel 1164 furono, per diploma imperiale, posti sotto la giurisdizione di Pavia: doveva dunque essere un luogo di una certa importanza, dotato di un castello e una propria signoria locale. All'epoca il borgo era noto col toponimo di Cenevretum, divenuto poi Zenepretum o appunto in italiano "ginepreto", luogo ove nascono i ginepri.[2]

Zenevredo apparteneva al Monastero pavese di Santa Maria Teodote, detto della Pusterla, per cui il paese era anche chiamato Zenevredo della Pusterla[3]. Passata sotto il dominio spagnolo da soli due anni, Zenevredo compare nuovamente nell'elenco delle dichiarazioni del focatico del principato di Pavia nell'anno 1537 e viene indicata come appartenente alla Congregazione rurale dell'Oltrepò e Siccomario.

Il comune rimase in area lombarda sino al 1743 quando, con il Trattato di Worms, la comunità passò sotto il dominio dei Savoia del Piemonte, venendo compresa da subito tra quei comuni che inviarono un proprio rappresentante a Voghera nel consesso dei proprietari terrieri. All'epoca il comune di Zenevredo era composto da un sindaco e da quattro consiglieri comunali. Con la fine del feudalesimo ebbe fine anche la signoria del monastero locale (1797).

All'anno 1800 risalgono le prime disposizioni napoleoniche relative al comune di Zenevredo con la nomina dei nuovi sindaci e l'inserimento nel dipartimento di Marengo. Nel 1802 i consiglieri comunali vennero elevati al numero di dieci con la durata in carica di tre anni. Nel 1805 il comune passa nel dipartimento di Genova.

Con la Restaurazione, nel 1815 Zenevredo passò nel mandamento di Montù Beccaria, nella provincia di Voghera, tornando quindi sotto i Savoia con cui rimase sempre nel 1859 quando, con la conquista della Lombardia da parte dell'esercito franco-piemontese, il comune venne compreso nella provincia di Pavia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Zenevredo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della fascia bassa della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Lo stesso Carlo Dossi, nato a Zenevredo, nel proprio zibaldone autobiografico, le Note Azzurre, cita: "Il nome del villaggio dove io nacqui sulla collina pavese, presagì il mio linguaggio, il mio stile: Zenevredo o Ginepreto, ispido e odoroso."
  3. ^ si trova scritto in opere di storia locale che esso era nel feudo di Calvignano, ma ciò deriva dalla confusione con una località denominata Genevredo in quel comune
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia