Santa Cristina e Bissone
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Santa Cristina e Bissone comune | |||
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Stazione | |||
Localizzazione | |||
Stato | ![]() | ||
Regione | ![]() | ||
Provincia | ![]() | ||
Amministrazione | |||
Capoluogo | Santa Cristina | ||
Sindaco | Elio Giovanni Grossi (lista civica) dal 9-6-2009 | ||
Territorio | |||
Coordinate del capoluogo | 45°09′27.22″N 9°23′59.14″E / 45.15756°N 9.39976°E | ||
Altitudine | 71 m s.l.m. | ||
Superficie | 22,42 km² | ||
Abitanti | 1 878[1] (31-8-2020) | ||
Densità | 83,76 ab./km² | ||
Frazioni | Santa Cristina (sede comunale), Bissone | ||
Comuni confinanti | Badia Pavese, Chignolo Po, Corteolona e Genzone, Costa de' Nobili, Inverno e Monteleone, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone | ||
Altre informazioni | |||
Cod. postale | 27010 | ||
Prefisso | 0382 | ||
Fuso orario | UTC+1 | ||
Codice ISTAT | 018139 | ||
Cod. catastale | I175 | ||
Targa | PV | ||
Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] | ||
Cl. climatica | zona E, 2 628 GG[3] | ||
Nome abitanti | santacristinesi | ||
Patrono | santa Cristina | ||
Giorno festivo | 24 luglio | ||
Cartografia | |||
Posizione del comune di Santa Cristina e Bissone nella provincia di Pavia | |||
Sito istituzionale | |||
Santa Cristina e Bissone (Santa Cristina in dialetto pavese[4]) è un comune italiano di 1 878 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese orientale, nella pianura alla sinistra dell'Olona.
Storia[modifica | modifica wikitesto]
La storia di Santa Cristina è strettamente legata a quella dell'antica Monastero di Santa Cristina di Olona[5][6]. Essa venne fondata in epoca longobarda fra la fine del VII e l'inizio dell'VIII secolo, secondo alcuni storici nel 657 dal re dei Longobardi Ariperto I e secondo altri da re Liutprando nella prima metà dell'VIII secolo, grazie ai monaci benedettini di San Colombano, come monastero regio di Sant'Anastasio; attorno al IX secolo il monastero accolse definitivamente la riforma benedettina. Nel X secolo l'imperatrice Adelaide assegna il monastero, il suo feudo ed il territorio di Corte Olona al monastero di San Salvatore di Pavia. In seguito il monastero si rese indipendente e fu elevato ad abbazia e dedicato a Santa Cristina, costituendo un vastissimo feudo godente privilegi e immunità, oltre all'attuale comune di Santa Cristina il feudo si estendeva a Corteolona, Bissone, Inverno di Inverno e Monteleone, Marudo, Sant'Angelo Lodigiano, Chignolo Po, Badia Pavese, Miradolo, Pieve Porto Morone, Monticelli Pavese, Corte Sant'Andrea, Graffignana (fino al 1034 e poi passata al feudo di San Colombano al Lambro).
Fino al XII secolo ricevette donazioni da re e imperatori. Possedeva feudi, beni e diritti signorili nelle diocesi di Pavia, Milano, Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Tortona, Varese e Como. Nell'XI secolo papa Urbano II pose il monastero sotto la giurisdizione dell'arcivescovo di Milano. Nel 1267 vi fu ospitato Corradino di Svevia. Nel secolo XV il monastero venne dato in commenda; nel 1513 dai benedettini passò ai monaci vallombrosani. Nel 1654 il monastero fu soppresso.
Il paese di Santa Cristina si sviluppò attorno al monastero, e nel 1164 è citato nel diploma imperiale con cui Federico I concesse a Pavia la giurisdizione sull'Oltrepò, la Lomellina e la campagna pavese orientale, in cui si trova Santa Cristina. Fu sempre sotto la signoria feudale del Monastero, e fece parte della Campagna Sottana di Pavia. Dopo la soppressione del monastero, la signoria passò al Collegio Germanico-Ungarico.
Nel 1841 al comune di Santa Cristina fu unito quello di Bissone. Nel 1863 prese il nome di Santa Cristina e Bissone.
Società[modifica | modifica wikitesto]
Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]
Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, UTET, 2006.
- ^ Monastero di Santa Cristina su Lombardia Beni Culturali
- ^ Abbazia di Santa Cristina in Storia di Santa Cristina e Bissone pag. 41-44
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
- Alessandro Riccardi, Le località e territori di San Colombano al Lambro - Mombrione, Graffignana, Vimagano, Camatta, Chignolo Po, Campo Rinaldo, Miradolo, Monteleone, ecc. e loro vicinanze sopra e d'intorno ai Colli di San Colombano, Pavia 1888 - Territori di San Colombano ed Uniti con Graffignana ed altri - Parte Seconda pp. 101–121 - Territori dei Colli di San Colombano - Graffignana, S. Salvatore, S. Colombano, Campagna, Mombrione, S. Germano, Mariotto, Montemalo, Camatta, Chignolo Po, Corte S. Andrea, Campo Rinaldo, Miradolo, Monteleone, Inverno, Gerenzago, Bissone, S. Cristona, Fossadolto, Borghetto Lodigiano, Ospedaletto Lodigiano, Livraga, Orio Litta ecc. - Parte Terza pp. 123–216.
- Andrea Castagnetti, S. Cristina di Corteolona, in Inventari altomedievali di terre, coloni e redditi, Roma, 1979 (FSI, 104), IV, pp. 27–40
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
Santa Scristina su The Campanile Project
Controllo di autorità | VIAF (EN) 167698728 · LCCN (EN) n99012554 · GND (DE) 4569201-4 · WorldCat Identities (EN) lccn-n99012554 |
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