Aulla

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Aulla
comune
Aulla – Stemma Aulla – Bandiera
Aulla – Veduta
Panorama di Aulla e, sovrastante l'abitato, la fortezza della Brunella
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa-Carrara
Amministrazione
SindacoRoberto Valettini (lista civica Aulla nel cuore) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate44°13′N 9°58′E / 44.216667°N 9.966667°E44.216667; 9.966667 (Aulla)
Altitudine64 m s.l.m.
Superficie59,99 km²
Abitanti10 585[3] (31-8-2021)
Densità176,45 ab./km²
FrazioniAlbiano Magra, Bibola, Bigliolo, Canova, Caprigliola, Gorasco, Olivola, Pallerone, Quercia, Serricciolo, Vecchietto[1]
Comuni confinantiBolano (SP), Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Podenzana, Santo Stefano di Magra (SP) Sarzana (SP)
Altre informazioni
Cod. postale54011
Prefisso0187
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT045001
Cod. catastaleA496
TargaMS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[4]
Cl. climaticazona D, 1 658 GG[5]
Nome abitantiaullese, aullesi[2]
Patronosan Caprasio di Lérins
Giorno festivo1º giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aulla
Aulla
Aulla – Mappa
Posizione del comune di Aulla all'interno della provincia di Massa-Carrara
Sito istituzionale

Aulla (Aùla nel dialetto della Lunigiana[6]) è un comune italiano di 10 585 abitanti[3] della provincia di Massa-Carrara in Toscana. È situato nella storica regione della Lunigiana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Aulla si trova in Toscana, nella zona conosciuta come Lunigiana, a pochissimi chilometri dal confine con la Liguria. Il paese si trova in una posizione strategica alla confluenza del torrente Aulella nel fiume Magra, dove la vallata si restringe notevolmente, chiusa tra le colline circostanti. Per questi motivi ad Aulla d'inverno vi è sempre la nebbia mentre d'estate il caldo umido è insopportabile. Ciononostante è un naturale crocevia tra le vie di comunicazione che conducono ai passi della Cisa e del Cerreto, dall'antichità - il paese si trova infatti sul percorso della Via Francigena - sino ai giorni nostri, concentrando in poco spazio il transito di un'autostrada (la A15 Parma-La Spezia), due strade statali (la SS 62 del Passo della Cisa e la SS 63 del valico del Cerreto) e due linee ferroviarie, la Parma-La Spezia e la Aulla-Lucca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già insediamento romano, nel VII secolo a Bibola, sulla collina che sovrasta Aulla, sorgeva un kastron bizantino a difesa del porto di Luni.

Nel Medioevo la città crebbe notevolmente in relazione all'antica Via Francigena, che, attraverso l'intera Lunigiana, transitava per Aula in direzione Passo della Cisa. Nell'itinerario del viaggio di Sigerico la città rappresentava la XXX tappa e, dall'Arcivescovo di Canterbury, era definita Aguilla.
Importante via di comunicazione di origine romana era anche la strada delle cento miglia, che, dal porto di Luni, conduceva a Parma, attraversando il territorio e dirigendosi al Malpasso, oggi Passo del Lagastrello.

Nel 1522 Giovanni de' Medici, celebre come Giovanni delle Bande Nere, acquistò il feudo di Aulla dai Malaspina. Il condottiero progettava di creare un proprio Stato personale nel nord della Toscana. Fece edificare la Fortezza della Brunella, ma l'opposizione di parte della popolazione lo spinse a rivendere il feudo.

Aulla fu nuovamente ceduta dai Malaspina nel 1543, questa volta alla famiglia Centurione di Genova che, con Adamo, divenne un marchesato indipendente. Il borgo divenne, quindi, una piazzaforte sotto l'influenza genovese.
Nel 1706, spodestati i Centurione, lo staterello venne ceduto ai Malaspina di Podenzana, che nel 1710 l'annetterono, dopo aver versato alla Camera dell'Impero trentamila fiorini; i Malaspina vi governarono, così, fino al 1797.

Dopo la Restaurazione, Aulla entrò a far parte del Ducato di Massa, retto da Maria Beatrice d'Este; alla morte della sovrana, avvenuta nel 1829, i territori del ducato massese furono inglobati dal Ducato di Modena, Aulla compresa.

Nel 1860 fu annessa al Regno di Sardegna. A partire dall'anno seguente, con la proclamazione del Regno d'Italia, seguì le vicende del nuovo Stato unitario.

La città di Aulla venne duramente provata dal secondo conflitto mondiale e per questo le è stata conferita la medaglia d'oro al valor civile. Fu liberata, il 24 aprile 1945, dai reparti partigiani del battaglione Val di Vara, comandati da Daniele Bucchioni, al quale fu conferita, nel dopoguerra, la cittadinanza onoraria della città.

Il 25 ottobre 2011 un violento maltempo ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana[7] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Aulla e frazioni dove le precipitazioni intense hanno provocato lo straripamento del fiume Magra che, invadendo con le sue acque gran parte la città, ha causato la morte di due persone - vittime ufficializzate dalla prefettura di Massa-Carrara - e molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali, ai collegamenti stradali e agli impianti elettrici, idrici e gas. È andata distrutta la biblioteca comunale con quasi tutto il suo patrimonio e la scuola elementare.[8].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro strategicamente importante per il collegamento tra la Pianura Padana ed il Mar Tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale fu obiettivo di ripetuti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato e degli stabilimenti industriali. Contribuì generosamente alla guerra di liberazione con la partecipazione di molti suoi giovani ai primi nuclei partigiani, offrendo splendido esempio di spirito di sacrificio ed elette virtù civiche.»
— Aulla, 1940-1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso dell'abbazia di San Caprasio

La città di Aulla è sovrastata dalla collinetta della Brunella e dalla sua fortezza. Della città sono conosciute le statue della Meridiana di Pantani, le Scale di Padre Pio, la statua di Bettino Craxi ed il monumento ai martiri di tangentopoli costeggiati dai giardini pensili del Comune e gli scavi archeologici presso l'antica abbazia di San Caprasio, che hanno riportato alla luce molti artefatti antecedenti di alcuni secoli, tra cui è famoso il capitello con il volto del diavolo che mangia un giglio.

I principali siti di interesse culturale del comune di Aulla sono:

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Aulla costituiva la XXX tappa dell'itinerario di Sigerico della Via Francigena: presso l'abbazia di san Caprasio, nominato patrono dei pellegrini della Via Francigena, sono visitabili gli scavi archeologici e il museo del pellegrino. I pellegrini possono qui trovare ospitalità prima di affrontare il tratto in sicurezza e per il 90% su strada sterrata Aulla-Sarzana, percorribile in sei ore. Dal passo della Cisa a Sarzana il percorso francigeno è segnalato con tracce CAI e tabelle ministeriali.

La statua di Bettino Craxi[modifica | modifica wikitesto]

Aulla ospita, in piazza Gramsci, un monumento a Bettino Craxi, voluto dal sindaco Lucio Barani nel 2003. Vicino ad essa sono presenti il monumento alla vittime di Tangentopoli e quello a Marco Pantani, sempre opera della longeva amministrazione Barani, che realizzò molte originali iniziative. Il monumento al defunto premier italiano, in marmo di Carrara, rappresenta anche un primato, in quanto si tratta della prima statua di Craxi mai eretta in Italia e al mondo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Caprigliola tra Liguria e Toscana

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Fra i piatti tipici più rappresentativi della zona troviamo le focaccette, i testaroli ed i panigacci. Inoltre, nel suo territorio si produce il vino DOP Colli di Luni ed il rinomato vino da dessert (perseghìn).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La città organizza eventi ricorrenti ogni anno, come il Palio della Rosa, che consiste in una serie di prove disputate fra contrade costituite dalle frazioni in cui il comune di Aulla è diviso. Un altro evento molto importante è il Premio Lunezia, importante festival dedicato a cantautori e cantautrici, che ogni anno premia e fa esibire personaggi celebri: solo per citarne alcuni, Caparezza, Ligabue, Elisa, Anna Oxa, Vinicio Capossela, Claudio Baglioni, i Negramaro, gli Stadio - questi ultimi tre hanno preso parte all'edizione dell'anno 2006.

Il patrono San Caprasio viene festeggiato ogni anno il 1º giugno ed alle celebrazioni religiose si unisce la fiera, che per tutta la giornata si svolge tra le vie centrali della città. Nel corso dell'anno si svolgono altre due fiere: la cosiddetta Fiera di Primavera il 22 marzo ed una terza che si tiene il primo sabato di settembre, in onore di San Severo. Aulla venera infatti anche quest'ultimo santo, seppur in modo minore.

Una sagra importante per Aulla è la sagra della focaccetta (fugaceta in dialetto locale), che si svolge durante l'estate nel borgo di Vaccareccia. Le focaccette, piccole focacce cotte nei testi e destinate ad essere riempite di formaggi e salumi, rappresentano una pietanza tipicamente aullese. Un'altra sagra molto importante solitamente organizzata in estate è la sagra del panigaccio, che si svolge a Podenzana.

Dal 1993 Aulla elegge il primo sindaco dei ragazzi di Italia, con tanto di elezioni comunali aperte solo ai minori di 18 anni. Primo eletto Achille Fiorentini (13 anni)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni del comune di Aulla sono: Albiano Magra, Bibola, Bigliolo, Canova, Caprigliola, Gorasco, Olivola, Pallerone, Quercia, Serricciolo, Vecchietto[10].

Altre località minori sono quelle di Bettola, Calamazza, Chiamici, Filanda, Lizzano, Malacosta, Piano di Bibola, Pomarino, Ragnaia, Ripa di Quercia, Sannaco, Stadano Bonaparte, Vaccareccia, Valenza, Venezia di Albiano.

La località di Stadano Bonaparte deve il suo nome alle origini della dinastia di Napoleone, che vengono fatte risalire proprio a questi luoghi. La località è raggiungibile dalla Strada statale 62 della Cisa, imboccando un bivio sul lato sinistro della strada dopo la frazione di Caprigliola per chi proviene da Santo Stefano di Magra; tale bivio è invece sulla destra per coloro che provengono da Aulla, e si trova dopo aver oltrepassato il santuario della Madonna degli Angeli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Aulla è il maggior centro commerciale e industriale della Lunigiana, con numerosi supermercati e grandi magazzini che attirano un elevato numero di acquirenti da tutta la vallata. Le strade, piazze e viali moderni conducono facilmente nel centro della città e concorrono, insieme alla sua posizione, a renderla un importante luogo di commercio. Il centro cittadino brulica di negozi, molti dei quali sono di recente costruzione, e supermercati. Fuori dal centro sono presenti numerose industrie: della carta, delle munizioni, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei laterizi e materiali da costruzione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Aulella con il ponte della Strada della Cisa e che una volta ospitava anche il tracciato della ferrovia Pontremolese, dismesso nel 2005.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Aulla può essere raggiunta in auto grazie all'omonimo casello presente sull'Autostrada A15 Parma-La Spezia. La città è inoltre un importante crocevia tra la Strada statale 62 della Cisa e la Strada statale 63 del Valico del Cerreto.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia stazione nel 2001
sette anni prima della dismissione

La città è servita dalla stazione ferroviaria di Aulla Lunigiana, posta sulla ferrovia Pontremolese e capolinea della linea della Garfagnana.
La stazione fu attivata nel 2005, sostituendo il vecchio tracciato della Pontremolese su cui era posta la precedente stazione, dismessa definitivamente tre anni dopo con lo spostamento della linea Lucca-Aulla verso la nuova stazione, situata nel centro cittadino e risalente al XIX secolo.

In passato, nel territorio comunale di Aulla furono attive altre tre stazioni ferroviarie: Caprigliola-Albiano, sulla Pontremolese, Pallerone (chiusa al traffico) e Serricciolo, sulla linea della Garfagnana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 dicembre 1987 8 agosto 1990 Roberto Accorsi Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
8 agosto 1990 24 aprile 1995 Lucio Barani Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Lucio Barani centro Sindaco [11]
14 giugno 1999 24 aprile 2004 Lucio Barani centro-sinistra Sindaco [11]
15 maggio 2004 15 giugno 2004 Samuele De Lucia Comm. pref. [11]
15 giugno 2004 8 giugno 2009 Roberto Simoncini Unione di Centro Sindaco [11]
8 giugno 2009 24 ottobre 2013 Roberto Simoncini lista civica Sindaco [11]
24 ottobre 2013 26 maggio 2014 Franca Rosa Comm. straordinario [11]
26 maggio 2014 13 settembre 2016 Silvia Magnani lista civica Noi per Aulla Sindaco [11]
14 settembre 2016 12 giugno 2017 D.ssa Simonetta Castellani Comm. pref. [11]
12 giugno 2017 " in carica" Roberto Valettini lista civica Aulla nel cuore Sindaco [12]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di atletica: Atletica Lunigiana Aulla.

In passato esisteva la società di calcio U.S Aullese 1919 che raggiunse il suo culmine con il campionato di serie C.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio cittadino, intitolato a Luigi Quartieri, può contenere fino ad un massimo di 1.000 spettatori.

Nel 2002 è stato costruito un impianto di atletica leggera per ospitare le fasi nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto comunale di Aulla, Art. 2.2 (PDF), su incomune.interno.it. URL consultato il 20 dicembre 2017.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 31.
  3. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 47, ISBN 88-11-30500-4.
  7. ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 26 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2011).
  8. ^ Fonte dal sito del quotidiano la Repubblica Genova.it, su genova.repubblica.it. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Comune di Aulla - Statuto
  11. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  12. ^ Elezioni Amministrative 2017. Eligendo - Il portale delle elezioni, su Eligendo. URL consultato il 12 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Geo Pistarino, Una fonte medievale falsa e il suo presunto autore, Università di Genova, 1958.
  • Franco Bonatti, I mille anni di Aulla nella storia della Lunigiana : guida alla mostra documentaria, Collana di ristampe e di nuove pubblicazioni (n. 4), Aulla, Centro Aullese di Ricerche e di Studi Lunigianesi, 1975, XXXI, 142, OCLC 888833347. Ospitato su archive.is.
  • Franco Bonatti, Giulivo Ricci, Graziella Smeraglia e Archivio notarile di Aulla, Gli Archivi notarile e storico del comune di Aulla : inventario, Collana di ristampe e di nuove pubblicazioni (n. 9), Aulla di Lunigiana, Centro aullese di richerche e di studi lunigianesi, 1981, p. 127, OCLC 760280349. Ospitato su archive.is.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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