CoEUR - Nel cuore dei cammini d'Europa

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CoEUR
Logo CoEur.jpg
Localizzazione
Stati Italia Italia
Svizzera Svizzera
Piemonte
Provincia di Biella, Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Provincia di Novara e Provincia di Vercelli
Catena montuosa Alpi Pennine (Alpi Biellesi e Alpi Cusiane) e Alpi Lepontine
Percorso
Tipo sentiero turistico
Partenza Viverone
Arrivo Locarno
Intersezioni Via Francigena, Cammino di Santiago di Compostela, Sentiero Frassati Internazionale di Pollone
Sovrapposizioni altri percorsi Cammino di San Carlo, Le Valli della Fede
Aspetti escursionistici
Percorribile a piedi, in mountain bike o a cavallo
Attrezzato per disabili no
Percorrenza
Difficoltà facile
http://www.camminidevozionali.it

"CoEUR - Nel Cuore dei Cammini d'Europa, il sentiero che unisce" è un progetto Interreg che comprende una rete di percorsi escursionistici e devozionali che toccano e uniscono siti di alto valore storico, religioso, culturale e naturalistico, collegando i due principali itinerari devozionali europei: il Cammino di Santiago e la Via Francigena [1]

Il nome del percorso vuole sottolineare come questo sentiero attraversi il centro dell'Europa e la grafia francese ricalca il suono della parola "cuore" nelle varie zone attraversate, dal Canton Ticino al Piemonte.

Origine del percorso[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di CoEur va datata a fine anni novanta, quando alcune Comunità Montane del Biellese e del Verbano (Valle di Mosso, Valsessera, Valsesia e Cusio-Mottarone), individuarono un itinerario storico legato ai passaggi di San Carlo Borromeo sul territorio alto-piemontese, nell'ambito del progetto Le Valli della Fede. Da questi studi è nato il Cammino di San Carlo, tracciato da Arona a Viverone (collegamento con la Via Francigena) e usato in seguito come base per prolungare, attraverso altri percorsi storici come la Via delle Genti, il cammino verso il Verbano, il Ticino e oltre il Gottardo, per raggiungere l'abbazia di Einsiedeln, massimo santuario cattolico svizzero e posto tappa della Via Jacobi, la via svizzera per Santiago di Compostela. Questa successione di percorsi e cammini va a costituire un collegamento tra il Santuario di Oropa e il Santuario di Einsiedeln, due tra i più rinomati santuari mariani delle Alpi, che custodiscono effigi di Madonne Nere.[2]

Gli itinerari[modifica | modifica wikitesto]

Cammino di San Carlo[modifica | modifica wikitesto]

Questo itinerario ripercorre i passi e le tappe fatte da San Carlo Borromeo nei suoi numerosi pellegrinaggi tra Lago Maggiore, Valsesia, Biellese e Canavese, andando a ritrovare luoghi segnati dalla devozione alla figura del santo milanese e punteggiato di Chiese, Oratori ed altari che riecheggiano la memoria dei suoi passaggi.

La documentazione storica e le emergenze architettoniche ricostruiscono un percorso in dodici tappe che parte da Arona e si collega con la Via Francigena a Viverone, dopo aver toccato i principali Sacri Monti e Santuari del Verbano, Cusio e Biellese.

Via delle Genti[modifica | modifica wikitesto]

Così è denominata la strada che da Arona costeggia il Lago Maggiore fino a Brissago, Locarno, Bellinzona, risalendo poi la valle del Ticino fino alle montagne, verso il Passo del San Gottardo, nodo viario fondamentale al centro della Svizzera, che mette in comunicazione i Cantoni meridionali (Vallese e Ticino) con quelli centro-settentrionali (Uri e Grigioni).

Via Spiritualità[modifica | modifica wikitesto]

Questo percorso, promosso dall'ente di Gestione aree Protette dell'Ossola e il Landshaftspark Binntal, unisce la città svizzera di Ernen con Baceno e Domodossola attraverso antiche mulattiere lastricate. Da Domodossola l'itinerario si svolge lungo la sponda orientale del Toce attraversando la Valle Antigorio e proseguendo fino al passo dell'Arbola, che mette in comunicazione con il cantone Vallese, per concludersi a Ernen.

La via è stata prolungata verso Verbania e la direttrice principale di CoEUR attraverso Ornavasso, con le sue piste ciclabili.

Via del Mercato[modifica | modifica wikitesto]

Questo itinerario storico inizia a Domodossola e attraversa la Val Vigezzo e le Centovalli fino a Locarno[3][4]. Il tracciato riprende i sentieri e le mulattiere della Via del Mercato, percorsa un tempo dai commercianti italo-svizzeri che trasportavano merci a piedi o a dorso di mulo. All'inizio del Novecento fu aperta la ferrovia delle Centovalli, con l'iniziale intento di favorire il commercio e diventata oggi attrazione turistica.

Al centro di questa via si trova il Santuario della Madonna del Sangue di Re, posto a metà strada tra la Val d'Ossola e il lago Maggiore, meta di numerosi pellegrinaggi dai luoghi e dalle vallate circostanti, come Cossogno e Cannobio.

Circuito di San Carlo[modifica | modifica wikitesto]

In valle Cannobina è stata creata una rete di sentieri che ripercorre gli antichi assi viari che collegavano le varie zone della vallata e che furono percorsi da San Carlo Borromeo quando fece visita alla Pieve di Cannobio. Il circuito intitolato al Santo permette di attraversare la valle Cannobina guidati da pannelli didattici.[5][6]

Via dell'Arbola[modifica | modifica wikitesto]

Così è chiamata la via che per secoli ha collegato il Ducato di Milano con il Vallese. Questa strada prende il nome dal monte Arbola e dall'omonimo passo (Albrunpass) sottostante (2400 m). L'itinerario percorre sentieri e mulattiere che da Baceno conducono al Binntal e nell'alta Valle del Goms.

Le streghe di Croveo[modifica | modifica wikitesto]

Percorso che collega il paese di Baceno a quello di Croveo, zona famosa per i numerosi roghi per stregoneria accesi nei secoli. Lungo l'itinerario sono posti dei totem informativi su leggende, credenze popolari, testimonianze storiche degli atti processuali, scene di sabba, strumenti delle streghe, strumenti di tortura.

I siti UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso CoEUR unisce e collega nove siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Due in Svizzera:

Sette in Italia:

Il Sacro Monte della Madonna del Sasso di Locarno ha presentato la propria candidatura per il riconoscimento del Sacro Monte e del Santurario come Patrimonio UNESCO.[7]

Le riserve naturali[modifica | modifica wikitesto]

Lungo il percorso si incontrano e si attraversano numerosi parchi e riserve naturali sia in territorio svizzero, che italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Progetto interreg CoEUR, interreg-italiasvizzera.it. URL consultato il 23 aprile 2015.
  2. ^ Relazione di dettaglio Progetto CoEur, osserva-ti.eu. URL consultato il 23 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2015).
  3. ^ Via del mercato, areeprotetteossola.it. URL consultato il 7 maggio 2015.
  4. ^ Via del mercato, caivilladossola.it. URL consultato il 7 maggio 2015.
  5. ^ Circuito di San Carlo, procannobio.it. URL consultato il 7 maggio 2015.
  6. ^ Circuito di San Carlo, itinerarisenzafrontiere.net. URL consultato il 7 maggio 2015.
  7. ^ Il Sacro Monte della Madonna del Sasso patrimonio mondiale dell'UNESCO? Al via lo studio di fattibilità, in http://www.madonnadelsasso.org/, 7 aprile 2014.
  8. ^ Parco Nazionale del Locarnese, parconazionale.ch. URL consultato il 27 marzo 2015.
  9. ^ Riserva forestale di Palagnedra, riserveforestali.ch. URL consultato il 27 marzo 2015.
  10. ^ Bosco Sacro di Mergugno, riserveforestali.ch. URL consultato il 27 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]