Verbania

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Verbania
comune
Verbania – Stemma Verbania – Bandiera
Verbania – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
Sindaco Silvia Marchionini (PD) dall'8 giugno 2014
Data di istituzione 4 aprile 1939
Territorio
Coordinate 45°56′N 8°32′E / 45.933333°N 8.533333°E45.933333; 8.533333 (Verbania)Coordinate: 45°56′N 8°32′E / 45.933333°N 8.533333°E45.933333; 8.533333 (Verbania)
Altitudine min, 200  max 678 m s,l,m, m s.l.m.
Superficie 37,49 km²
Abitanti 30 939[1] (31-08-2015)
Densità 825,26 ab./km²
Frazioni Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Intra, Pallanza, Possaccio, Suna, Torchiedo, Trobaso, Unchio, Zoverallo
Comuni confinanti Arizzano, Baveno, Cambiasca, Cossogno, Ghiffa, Gravellona Toce, Laveno-Mombello (VA), Mergozzo, Miazzina, San Bernardino Verbano, Stresa, Vignone
Altre informazioni
Cod. postale
  • 28900 (generico abolito)
  • 28921 Antoliva, Intra, Zoverallo e Biganzolo
  • 28922 Pallanza
  • 28923 Possaccio, Trobaso e Unchio
  • 28924 Bieno e Fondotoce
  • 28925 Suna
Prefisso 0323
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103072
Cod. catastale L746
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti verbanesi
Patrono san Vittore
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Verbania
Verbania
Sito istituzionale

Verbania (ascolta[?·info] Verbania in dialetto verbanese) è un comune sparso italiano di 30.950 abitanti, capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore o Verbano.

Il comune nacque nel 1939 dall'unione dei comuni di Intra e Pallanza e divenne capoluogo di provincia nel 1992.

Verbania presenta un turismo sviluppato dovuto alla privilegiata posizione geografica. Di particolare interesse sono i giardini botanici di Villa Taranto, situati presso Pallanza.

In base ai risultati ottenuti dalla XVI edizione di Ecosistema urbano di Legambiente, Verbania risulta essere la migliore città italiana in campo ambientale grazie ai miglioramenti nelle PM10, nella raccolta differenziata (il 72,8%), nel rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico.[2]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lungolago di Suna

La città sorge su un promontorio a forma di triangolo rovesciato al centro del Lago Maggiore che segna l'estremità settentrionale del golfo Borromeo, in cui sfocia il Toce, su cui s'affacciano Pallanza e Suna. Sulla sponda sud-occidentale sorgono gli abitati di Pallanza e Suna, mentre verso nord-est, separato dal corso del torrente San Bernardino, si trova l'abitato di Intra, invece a nord si trova Trobaso. La zona è circondata dai monti: a est il monte Rosso mentre a nord l'aspra area montuosa in cui sorge il Parco Nazionale della Val Grande ed in cui si trovano il monte Zeda (2156 m s.l.m.) ed il pizzo Marona (2051 m s.l.m.) Un'altra riserva naturale, la riserva naturale speciale di Fondotoce[3], si trova appena fuori dalla città, alla confluenza del Toce nel lago Maggiore. Il territorio comunale si estende da un'altitudine che va dai 197 metri sulle rive del lago, a 693 metri sulla cima del Monte Rosso, nonostante ciò la maggior parte del centro abitato si estende da 200 a 400 metri, inoltre buona parte del territorio comunale è coperto da boschi e foreste.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è temperato umido con estate calda ("Cfb" secondo la classificazione dei climi di Köppen), con influenze di tipo continentale (Dfb nella classificazione Köppen) nelle zone interne e più elevate, come Intra e Trobaso. La temperatura media del mese più caldo si attesta sui 21.1 °C. La zona è caratterizzata da inverni freddi ed estati abbastanza calde, ma la presenza del lago rende l'inverno meno rigido sulla costa rispetto alle zone interne, e l'estate più fresca. La zona è molto piovosa in tutte le stagioni, ad esclusione dell'inverno durante il quale le precipitazioni sono relativamente modeste visto che comunque raggiungono i 1130 mm l'anno; ciò fa di Verbania una delle zone più piovose d'Italia. In estate si alternano periodi soleggiati e caldi ad altri freschi e temporaleschi. Le temperature medie di luglio, come detto, si aggirano sui 21 gradi centigradi ed è raro che le massime superino i 32 °C; risultano dunque inferiori a quelle di molte località della Pianura Padana. Nonostante ciò l'elevato tasso di umidità contribuisce ad aumentare la sensazione di caldo anche a temperature relativamente basse.

L'inverno è freddo ma mitigato sulle rive del lago, con la temperatura media di gennaio sui 1,5 gradi (più basse di circa 1 grado nelle frazioni di Intra e Trobaso, e tutte le zone della città sopra i 300-400 metri); nevicate, talvolta anche copiose, interessano la zona tutti gli inverni, con sensibili differenze a seconda delle zone della città, nella parte bassa della città, in particolar modo sul lago, le nevicate sono più rare e meno copiose (con accumuli medi di 5–10 cm per nevicata), sopra i 300-400 metri la neve è più frequente e abbondante con accumuli che possono localmente raggiungere i 20–40 cm con una sola nevicata (specialmente nella frazione di Cavandone, posta tra i 400 e i 500 metri). La temperatura minima notturna scende spesso al di sotto degli 0 gradi da dicembre alla prima metà di marzo, e talvolta può arrivare fino a -8 o -10 °C, ma solo in casi eccezionali scende sotto tali valori. La primavera è caratterizzata da una forte dinamicità atmosferica: a marzo non è raro che la zona sia interessata da nevicate e gelate; i mesi di maggio e aprile sono caratterizzati da una elevata piovosità e da temperature miti, che possono raggiungere valori quasi estivi, ma anche subire temporanei abbassamenti.

L'autunno risulta mite e gradevole fino a metà ottobre, per poi divenire piovoso e gradualmente sempre più freddo; le prime deboli gelate interessano l'area a partire da metà novembre. La nebbia è un fenomeno molto raro a causa della conformazione montuosa del territorio. I dati della Stazione meteorologica di Verbania si riferiscono alla frazione di Pallanza, collocata in una zona molto soleggiata rispetto al resto della città, quindi più calda. Le frazioni di Intra, Trobaso, Fondotoce, Zoverallo e Cavandone essendo collocate in zone meno soleggiate o/e più elevate, hanno valori inferiori di 1 o 2 gradi centigradi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Verbania venne istituito nel 1939 dalla fusione dei comuni di Intra e Pallanza[4]. Il nome del nuovo comune derivò da quello del Lago Maggiore, detto anche Verbano.

Il 4 settembre 1850 nacque a Pallanza Luigi Cadorna, militare e politico che guidò l'esercito italiano durante la prima guerra mondiale fino alla disfatta di Caporetto.

Il 20 giugno 1944 Verbania fu teatro di un eccidio: 43 partigiani vennero fucilati dalle SS tedesche a Fondotoce dopo essere stati costretti a sfilare a piedi attraverso Intra, Pallanza e Suna preceduti da un cartello che recava la scritta "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi?". Una delle vittime fucilate si salvò in quanto ferito non mortalmente fu ritenuto morto. In memoria di questo episodio sanguinoso, nel luogo dell'eccidio è stato eretto il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza, così come il tratto della Strada Statale n. 34 che da Fondotoce arriva fino a Gravellona Toce, passando vicino al luogo dell'eccidio, è intitolata in loro ricordo "Quarantadue Martiri".

Scritta tracciata nel 1943 riapparsa a Verbania allo sbiadire di una mano di calce

Il 26 settembre 1944 a seguito di un mitragliamento da parte di un aereo inglese affondò il battello Milano, in servizio pubblico sul Lago Maggiore, comandato da Antonio Colombo; sul battello viaggiavano militari in forze ai diversi reparti della Repubblica Sociale Italiana e numerosi civili. Grazie al tempestivo intervento del sergente Bruto Pozzetto di Grado (Gorizia), che riuscì a prendere il comando del timone e ad avvicinare il battello alle rive del lago, tutti i passeggeri del battello riuscirono a salvarsi, prima che questo affondasse definitivamente in località "Castagnola". Ricerche effettuate nel 2007 da parte dei sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno effettivamente accertato l'assenza di resti di cadaveri a bordo nel relitto[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone civico come descritto nello Statuto comunale

Lo stemma riprende parzialmente quello precedente di Pallanza, col mantenimento dell'aquila in campo d'oro, che richiama lo stemma del comune di Forlì, città allora vista come modello in quanto Città del Duce, e con la sostituzione del gelso con la quercia, per simboleggiare l'idea della forza: nella prima versione, non mancavano simboli del regime fascista, che vennero poi tolti, dopo la fine della seconda guerra mondiale[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Madonna di Campagna
Oratorio dei S.S. Fabiano e Sebastiano di Suna
Chiesa di Santa Lucia di Suna
  • Oratorio di San Remigio: dichiarato monumento nazionale nel 1908 è un oratorio in stile romanico situato in cima al promontorio della Castagnola che risale alla prima metà dell'XI secolo e XII secolo. A questo nel XIV secolo è stato aggiunto un portico.
  • Chiesa di Madonna di Campagna: riconosciuta monumento nazionale, è una chiesa in stile rinascimentale progettata nella prima metà del XVI secolo da Giovanni Beretta da Brissago in luogo di un preesistente edificio romanico, di cui è rimasto solo il campanile, che si trova a Suna.
  • Basilica di San Vittore: situata nel centro storico di Intra, ha assunto la funzione di chiesa principale della città dalla proclamazione di san Vittore come patrono di Verbania (1992), celebrazione che si conclude con la processione e la suggestiva cerimonia della benedizione del Lago.
  • Chiesa collegiata di San Leonardo: situata sul lungolago di Pallanza, è stata costruita tra il 1535 ed il 1590. Il campanile dell'altezza di 65 metri venne edificato a più riprese (la prima parte risale al XVI secolo, la parte terminale venne costruita nel 1689). L'interno è composto da tre navate con volta a crociera terminanti in tre absidi poligonali ed un cupola nascosta da un tiburio. Le sculture lignee, l'altare, il pulpito, il coro, e la copertura della fonte battesimale (così come le tele dipinte) risalgono al XVII secolo. L'organo, risalente nella sua presente edificazione al 1797, opera del varesino Eugenio Biroldi, è il più antico della città.
  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano: situata nel rione di Villa a Pallanza, è stata costruita nella seconda metà del XII secolo e rifatta parzialmente nel XVII secolo. All'interno è conservata l'Ara delle Matrone, un cippo romano in marmo di Candoglia risalente all'inizio del I secolo riportante una scena di sacrificio sovrastata da un'epigrafe con dedica del liberto Narcisso all'imperatore Caligola. Sugli altri lati sono ritratte danze rituali in onore delle dee matrone. L'organo è di Carlo Vegezzi Bossi (1911) racchiuso in cassa rinascimentale.
  • Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano: situata di fronte al lungolago di Suna, risale al XII secolo e ristrutturata ed ampliata nel XVII e XVIII secolo aggiungendo tra l'altro il portico e la scalinata che sale dal lago fino alla chiesa.
  • Chiesa di Santa Lucia: situata sul lungolago di Suna, risale al XVI secolo. Conserva all'interno 8 tondi dipinti in olio su tela realizzati da Mario_Tozzi_(pittore) e situati sulla volta. I quattro tondi, realizzati tra il 1923 e il 1924, sono dedicati a santa Lucia da Siracusa e ad episodi della sua vita, a sant'Andrea da Avellino, a san Francesco d'Assisi ed a san Mauro. Santa Lucia è la patrona di Suna e protettrice degli scalpellini.
  • Chiesa Evangelica Metodista: situata nel centro storico di Intra, in corso Mameli 19, ha un suo pregio architettonico sia all'interno che all'esterno; inaugurata nel 1892, si nota il suo campanile che è punto di riferimento per chi entra ad Intra sia dalla strada sia attraversando il lago. Nel 1861 arrivano in Italia due pastori inglesi Pigott e Green, inviati dalla Società Missionaria Metodista Wesleyana per fare opera di evangelizzazione. Henri Pigott si stabilisce a Milano e di là comincia a visitare la zona del lago Maggiore e la Val d'Ossola. Intra era una cittadina che contava numerose industrie manifatturiere i cui proprietari erano per lo più svizzeri di lingua tedesca e protestanti, che non erano curati "pastoralmente" da nessuno; tuttavia Pigott insiste nel lavoro con gli italiani. La Chiesa Evangelica Metodista di Verbania Intra nasce nel 1863, una delle prime comunità sorte dalla predicazione metodista in Italia. Prima della formazione delle altre comunità, raccoglie tutti i Protestanti del Lago Maggiore, Lago d'Orta e Valle d'Ossola.[7]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Statua de Il pescatorello di Villa Taranto
  • Giardini botanici di Villa Taranto: situati tra Pallanza e Intra. Realizzati dal capitano scozzese Neil McEacharn che nel 1931 acquistò un terreno di proprietà della Marchesa di Sant'Elia per poter realizzare un giardino all'inglese in terra italiana. Vennero importate da tutto il mondo decine di esemplari botanici, fino al completamento dei lavori nel 1940. I giardini ricevettero il nome di Villa Taranto in memoria di un antenato del capitano McEacharn; il maresciallo McDonald che era stato nominato duca di Taranto da Napoleone. I giardini comprendono esemplari di circa 1.000 piante e circa 20.000 varietà e specie di interesse botanico.
  • Palazzo Dugnani: Cinquecentesco palazzo ha sede il Museo storico artistico del Verbano e del paesaggio. Nel cortile prospiciente il porticato sono presente due lapidi romane rinvenute nella zona del Verbano. Vi è presente la gipsoteca dello scultore Paolo Troubetzkoy, affreschi lombardi che vanno dal XV secolo alla prima metà del Novecento.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.752, ovvero l'8,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[9]:

  1. Ucraina, 492
  2. Romania, 463
  3. Albania, 391
  4. Marocco, 272
  5. Cina, 236
  6. Senegal, 121
  7. Tunisia, 88
  8. Ecuador, 88
  9. Perù, 60
  10. Germania, 38

Persone legate a Verbania[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune comprende le seguenti frazioni: Antoliva, Biganzolo, Cavandone, Fondotoce, Intra, Pallanza, Possaccio, Renco, Suna, Torchiedo, Trobaso, Unchio e Zoverallo

Suna[modifica | modifica wikitesto]

Suna è un centro abitato che si affaccia sul lago Maggiore, che confina con Pallanza, le cui origini risalgono al Medioevo. Nel centro storico sono degni di nota l'oratorio dei Santi Sebastiano e Fabiano, che fu costruito nel XII secolo, la chiesa di Santa Lucia, risalente al XVI secolo, ed palazzo Cioja, che presenta ancora le caratteristiche originali, ovvero quello di residenza nobiliare, che in seguito fu utilizzato come municipio. Di maggior interesse la chiesa di Madonna di Campagna riconosciuto come monumento nazionale[10].

Selasca[modifica | modifica wikitesto]

Selasca è una località che prende il nome dall'omonimo torrente. Qui è morto il matematico Bernhard Riemann e fu sepolto nel vicino cimitero di Biganzolo; attualmente la tomba non esiste più, solo una lapide nel cimitero ne ricorda la sepoltura.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stabilimento chimico di Pallanza.

Verbania Pallanza è stata famosa, nel secondo dopoguerra, per la presenza di un importante stabilimento chimico della società Rhodiatoce (partecipazione paritaria della Montecatini e della francese Rhône-Poulenc), fondato nel 1928. La produzione era incentrata sul nylon 6,6, prodotto in esclusiva nazionale con il marchio commerciale «Nailon Rhodiatoce». Nel 1972 la Rhodiatoce fu al centro di un'importante operazione di fusione tra le varie aziende della Montedison legate alla produzione di fibre tessili sintetiche e artificiali, operazione che portò alla nascita della Montefibre. Nel 1975 la produzione di polimeri plastici derivati dal nylon 6,6 verrà scorporata dalle linee produttive della Montefibre e inquadrata nella nuova società denominata Taban, che mantenne le attività all'interno dello stabilimento.

La crisi del settore chimico che colpì il mercato italiano negli anni settanta e nei primi anni ottanta mise in pesante crisi il gruppo Montedison e in modo particolare la Montefibre. Per evitare quindi che l'intera società arrivasse all'amministrazione controllata, la direzione ordinò il blocco totale delle attività produttive e la cessione delle quote di produzione nazionale del nylon 6,6; questa decisione colpì in modo particolare lo stabilimento di Pallanza (maggiore produttore nazionale) che, nell'autunno del 1983, venne chiuso. Nello stesso periodo, ad aggravare la situazione economica e occupazionale esistente in città, la crisi economica portò, dopo poco tempo, alla chiusura dell'importante cartiera situata nella frazione di Possaccio, di proprietà della società "Cartiere di Tolmezzo e Prealpine S.p.A.". Con la chiusura delle due fabbriche principali, la città si trovò così a fare i conti con la più grossa crisi occupazionale della sua storia: oltre 3000 persone, più l'indotto, si trovarono senza posto di lavoro. Inutili furono gli appelli (anche parlamentari) per convincere la Montedison e la Cartiera di Tolmezzo a riavviare gli impianti.

Nel 1989 il gruppo Mossi & Ghisolfi acquisì infine lo stabilimento ex Montefibre e riconvertì le linee produttive; venne fondata a tal proposito una nuova società, l'Acetati S.p.A., specializzata nella produzione di acetato di cellulosa. A causa della crisi economica che ha colpito l'Italia diversi stabilimenti industriali hanno chiuso o comunque delocalizzato all'estero, con conseguente perdita di posti di lavoro, di conseguenza l'economia verbanese si basa sempre di più sul turismo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Lungolago di Pallanza con il palazzo municipale di Verbania
Sede distaccata del comune di Verbania ad Intra
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 maggio 1945 7 aprile 1946 Vincenzo Andreani Sindaco Nominato dal CLN
17 aprile 1946 9 agosto 1948 Luigi Zappelli Sindaco
25 settembre 1948 9 luglio 1949 Giuseppe Perin Sindaco
24 settembre 1949 26 maggio 1951 Edoardo Cometti Sindaco
27 maggio 1951 21 novembre 1964 Ugo Sironi Sindaco
22 novembre 1964 2 ottobre 1970 Stefano Ammenti Sindaco
6 ottobre 1970 19 gennaio 1971 Ugo Sironi Sindaco
13 marzo 1971 3 febbraio 1974 Pietro Mazzola Sindaco
4 febbraio 1974 7 ottobre 1978 Francesco Imperiale Sindaco
14 ottobre 1978 19 aprile 1979 Giovanni Motetta Sindaco
20 aprile 1979 7 giugno 1980 Pietro Mazzola Sindaco
23 agosto 1980 20 gennaio 1985 Giacomo Ramoni Sindaco
21 gennaio 1985 16 luglio 1990 Francesco Imperiale Sindaco
17 luglio 1990 16 luglio 1993 Bartolomeo Zani Sindaco
13 settembre 1993 11 giugno 2004 Aldo Reschigna centrosinistra Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Claudio Zanotti centrosinistra Sindaco
8 giugno 2009 30 aprile 2013 Marco Zacchera centrodestra Sindaco [11]
30 aprile 2013 8 giugno 2014 Michele Mazza Commissario straordinario
8 giugno 2014 in carica Silvia Marchionini centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Verbania è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Verbania fu formalmente insignita del titolo di città, peraltro già posseduto da entrambi i soppressi comuni di Intra e Pallanza.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale società calcistica è la S.S.Verbania, che a cavallo tra gli anni sessanta e settanta disputò sette campionati in Serie C

La ASDC Virtus Verbania è una seconda società calcistica del comune che milita in Eccellenza, grazie alla vittoria ottenuta in Promozione nella stagione 2014/2015, ancora con la denominazione Virtus Cusio, anno in cui si è anche aggiudicata la Coppa Italia di categoria.

La 19ª tappa del Giro d'Italia 1952 si concluse a Verbania con la vittoria di Fritz Schär. La città è stata inoltre sede di arrivo della 20ª tappa del Giro d'Italia 1992, terminata con la vittoria di Franco Chioccioli. Nel 2015, la 18ª tappa vede trionfare il belga Philippe Gilbert a termine di una lunga fuga, davanti a Francesco Manuel Bongiorno e Sylvain Chavanel.

Sono originari del comune Beniamino Bonomi, canoista e Angelo Pagotto, portiere di calcio.

Lo Stadio Comunale Carlo Pedroli[modifica | modifica wikitesto]

L'ex Stadio dei Pini è un impianto sportivo del Comune. È situato nella frazione di Intra, in via Farinelli, 10. Il 2 maggio 2009 l'Amministrazione Comunale intitolò lo stadio cittadino alla memoria di Carlo Pedroli. La capienza della struttura è di 3.000 posti, dei quali 500 al coperto e 10 posti attrezzati in Tribuna Stampa.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2015gen/index.html
  2. ^ - Ambiente: rapporto eco-città, vince Verbania ultima Catania
  3. ^ Ente Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiore, La Riserva naturale speciale, Regione Piemonte. URL consultato il 24 luglio 2011.
  4. ^ Regio Decreto 4 aprile 1939, n. 702
  5. ^ Verbania: ritrovato il battello "Milano", Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, 12 novembre 2007. URL consultato il 24 luglio 2011.
  6. ^ Storia dello stemma cittadino (PDF), Comune di Verbania.
  7. ^ Chiese evangeliche e metodiste di Verbania Intra, Omegna e Luino, metodistiverbano.altervista.org. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  10. ^ Monumento nazionale come indicato in http://www.verbanensia.org/loca_select2.asp?loc=Verbania,%20loc.%20Suna&tipo=1
  11. ^ Filippo Rubertà, Zacchera: "Ora mettiamo insieme i migliori e lavoriamo per la città", in La stampa, 29 aprile 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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