Chieti

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Chieti
comune
Chieti – Stemma Chieti – Bandiera
Chieti – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Sindaco Umberto Di Primio (centro-destra) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 42°21′04.01″N 14°10′02.74″E / 42.351114°N 14.167428°E42.351114; 14.167428 (Chieti)Coordinate: 42°21′04.01″N 14°10′02.74″E / 42.351114°N 14.167428°E42.351114; 14.167428 (Chieti)
Altitudine 330 m s.l.m.
Superficie 58,55 km²
Abitanti 51 321[2] (31 ottobre 2013)
Densità 876,53 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Bucchianico, Casalincontrada, Cepagatti (PE), Francavilla al Mare, Manoppello (PE), Pescara (PE), Ripa Teatina, Rosciano (PE), San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale 66100
Prefisso 0871
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069022
Cod. catastale C632
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Teatini
Patrono san Giustino di Chieti
Giorno festivo 11 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Chieti
Posizione del comune di Chieti all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Chieti all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Chieti (Chiìte in dialetto teatino) è un comune italiano di 51.321 abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia dell'Abruzzo.Gli abitanti di Chieti si chiamano chietini[3] o teatini dall'antico nome latino e greco della città, Theate o Tegheàte, Θεάτη o Θηγεάτη in greco.

La città di Chieti è sede, insieme a Pescara, dell'Università Gabriele D'Annunzio[4]: nel campus di Chieti hanno sede otto facoltà, il Rettorato e la Direzione Generale.

Indice

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il colle su cui sorge Chieti

Chieti si trova nella parte centro-orientale dell'Abruzzo, a 330 metri sul livello del mare, su un colle che divide le acque del bacino del fiume Aterno-Pescara (a nord) da quelle del fiume Alento (a sud).

La città gode di una favorevole posizione geografica, sia perché vicina alla riviera adriatica ed alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso con i relativi ed immaginabili paesaggi (è detta "il terrazzo d'Abruzzo" e "la città aerea"[5]), sia perché è servita dalle principali reti di trasporto del versante adriatico del Centro Italia.

La città è costituita da due nuclei, Chieti Alta e Chieti Scalo.

Chieti Alta è il nucleo più antico della città. Situato sul colle, ospita numerosi resti ed edifici in vari stili che raccontano delle molte fasi storiche attraversate del capoluogo teatino.

Chieti Scalo è invece la parte nuova e maggiormente commerciale della città. Adagiata nella vallata a nord della collina ed estesa fino all'argine destro del fiume Aterno-Pescara, si è sviluppata seguendo prevalentemente il percorso dell'antica Via Tiburtina Valeria (che nel proprio territorio comunale viene ridenominata e suddivisa in Viale Abruzzo, Viale Benedetto Croce e Viale Unità d'Italia) e della ferrovia che la attraversa. Chieti Scalo è popolata anche da numerosi studenti universitari che frequentano il Campus dell'Università Gabriele d'Annunzio.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è tipicamente mediterraneo, e beneficia degli influssi di origine marina (distanza dal mare meno di 20 km), ma al contempo risente dell'influenza della Majella, da cui dista circa 25 – 30 km. Le temperature non sono né eccessivamente elevate, né troppo rigide, e le escursioni termiche tra il giorno e la notte si presentano decisamente contenute, come solo in alcune località abruzzesi della costa.

Nel mese di gennaio (quello più freddo) si ha in media una temperatura di 6-7 °C, con le minime di 4-5 °C e le massime di 9-10 °C. In inverno può a volte accadere che con correnti da SO Chieti si ritrovi sotto condizioni di favonio (o foehn), capaci di provocare un repentino aumento della temperatura, che può arrivare persino a sfiorare i 25 °C, e una diminuzione dell'umidità relativa. Dall'analisi di numerosi dati, reperiti presso gli uffici del Comune, le temperature minime notturne invernali hanno fatto registrare dei valori notevolmente alti, che sono forse pari solo a quelli del promontorio di Vasto: infatti non risulta che la minima assoluta abbia mai toccato i -10 °C, mentre nel circostante territorio si è potuti giungere a punte di -10 °C e oltre. In inverno la neve può cadere abbondante per l'arrivo delle perturbazioni dall'Est europeo: infatti a causa di correnti da NE Chieti risente sia dello stau, che provoca precipitazioni generalmente deboli, più intense se accompagnate da una depressione, sia del burian siberiano. Ma la frequenza inizia a diminuire: l'ultimo episodio degno di nota rimane l'eccezionale nevicata del gennaio-febbraio 2005, ma solo un paio d'anni più tardi, nel 2007, la neve non si è vista per niente, nemmeno nella parte più alta della città, e anche se ciò costituisce un evento isolato, negli ultimi due inverni ha fatto la sua comparsa in un breve periodo nell'arco di un'intera stagione, nel dicembre 2007 e nel febbraio 2009.

Nel mese più caldo (luglio) la temperatura minima si aggira sui 20-21 °C, mentre la massima sui 30-31 °C, specie a Chieti Scalo, e come sempre più frequentemente sta accadendo, per l'influenza dell'anticiclone nordafricano, può succedere che di notte il termometro non vada al di sotto dei 20-22 °C, mentre di giorno si possono raggiungere valori massimi anche di 35-36 °C, valori esasperati anche dalla forte umidità che di solito li accompagna.

Chieti minacciata dalla pioggia, evento molto frequente

Le precipitazioni sono decisamente abbondanti se raffrontate con quelle di altre aree dell'Abruzzo adriatico (sui 600–700 mm annui) grazie alla buona esposizione del rilievo alle perturbazioni, prevalentemente N-occidentali e N-orientali e concentrate soprattutto nell'autunno e nell'inverno. Tuttavia a differenza di molte città del Nord-Europa le piogge sono distribuite in meno giorni (all'incirca sugli 80-100 giorni all'anno), questo significa che molto spesso si verificano dei temporali di eccezionale vigore, non infrequentemente accompagnati da grandine o fulmini. Una certa secchezza e scarsità di precipitazioni si può riscontrare in estate, in cui il bel tempo è interrotto solo a lunghi intervalli da piogge e temporali, soprattutto pomeridiani, causati da depressioni cicloniche che dal nordatlantico valicano le Alpi, sfaldando il regime dominante di alta pressione. Verso la seconda metà di agosto fanno la loro comparsa le prime precipitazioni significative, e i picchi massimi annuali di precipitazioni si registrano fra ottobre e novembre.

Il vento è spesso intenso, ma al contempo mitiga le temperature estive. A causa della sua peculiare posizione collinare Chieti è una città tra le più ventose d'Italia, i venti sono frequenti soprattutto in inverno, durante il quale sono freddi (siberiani) e portano neve e gelo, ed in primavera, durante la quale portano la particolare brezza collinare.

I valori di umidità diurni non sono di solito elevati, anche se, specie in luglio e agosto, si hanno lunghi periodi assai afosi, dovuti principalmente all'anticiclone nordafricano e alla vicinanza al mare.

Grafici[modifica | modifica sorgente]

La sottostante tabella è riferita ai dati del quinquennio 2009-2013 (compresi). Fonte: Chieti meteo

Chieti Scalo Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,1 11,3 15,7 19,6 23,9 28,4 31,6 31,8 27,1 20,9 16,8 12,8 11,7 19,7 30,6 21,6 20,9
T. min. mediaC) 3,6 3,2 6,7 10,0 13,6 17,5 20,3 19,8 16,7 12,0 8,8 4,7 3,8 10,1 19,2 12,5 11,4
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 1,8 10,8 21,2 21,6 6,4 0,0 0,0 0,0 0,0 1,8 53,6 6,4 61,8
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 2,2 4,2 0,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,8 8,2 0,8 0,0 0,0 9,0
Precipitazioni (mm) 50,1 45,0 51,0 49,9 47,6 43,9 51,8 12,6 76,7 59,4 80,8 61,5 156,6 148,5 108,3 216,9 630,3
Giorni di pioggia 8,2 9,0 7,8 7,2 7,6 4,4 3,6 2,8 6,2 7,6 8,0 8,0 25,2 22,6 10,8 21,8 80,4
Umidità relativa media (%) 78,2 73,0 69,9 70,1 65,6 64,1 59,5 61,6 69,2 78,5 79,5 73,2 74,8 68,5 61,7 75,7 70,2
Vento (direzione-m/s)
4,2

5,5

5,7

5,8

6,2

5,5

5,0

4,1

3,9

3,1

3,8

5,3
5,0 5,9 4,9 3,6 4,8

La tabella sottostante riporta invece gli estremi registrati dal 2008 ad oggi, ed in continuo aggiornamento. Fonte: Chieti meteo.

Chieti Scalo Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. assolutaC) 21,6
(2014)
26,5
(2014)
27,8
(2008)
29,3
(2011)
35,1
(2009)
37,5
(2012)
39,3
(2012)
41,7
(2013)
37,9
(2008)
28,9
(2011)
27,6
(2012)
24,8
(2010)
26,5 35,1 41,7 37,9 41,7
T. min. assolutaC) -1,5
(2012)
-3,9
(2012)
-2,7
(2011)
0,9
(2012)
6,3
(2012)
9,3
(2013)
13,4
(2013)
11,5
(2010)
7,9
(2012)
3,1
(2009)
0,4
(2013)
-5,3
(2010)
-5,3 -2,7 9,3 0,4 -5,3

Storia[modifica | modifica sorgente]

Foto di Porta Pescara nel 1921.
Il centro di Chieti in una foto del 1920.

Per analizzare la storia di Chieti[6] bisogna andare molto indietro nel tempo: Chieti infatti è fra le più antiche città d'Italia.[7] Le sue origini storiche si confondono con la mitologia; una leggenda racconta che l'odierna Chieti fu fondata nel 1181 a.C. dall'eroe Achille, che la chiamò Teate in onore di sua madre. Anche se si tratta solo di una leggenda, l'eroe omerico è rappresentato nello stemma del Comune su di un cavallo rampante, mentre regge una lancia ed uno scudo su cui è raffigurata una croce bianca su campo rosso con quattro chiavi, che rappresentano le quattro porte d'ingresso della Chieti medievale (Porta Sant'Anna, Porta Santa Maria, Porta Napoli e Porta Pescara).

Altre leggende sulle origini di Chieti narrano che venne fondata dai Pelasgi in onore della ninfa Teti (in greco Thètis, Θετις).

Secondo lo scrittore Girolamo Nicolino la nascita di Chieti risale al 1.181 a.C. Stando allo storico greco Strabone, la città fu fondata dagli Arcadi e inizialmente denominata Tegeate (in greco Θηγεατη).

L'attuale Chieti, chiamata dai romani Teate Marrucinorum, fu subito riconosciuta da questi come la Capitale del bellicoso popolo dei Marrucini, che si distinsero per i duri combattimenti contro Roma conclusi nel 304 a.C. con un trattato di pace chiesto dai Marrucini ed altri alleati italici. Da quel momento i Marrucini divennero fedeli alleati dei Romani, offrendo loro appoggio militare in numerose ed importanti battaglie (contro Pirro, contro i Galli Cisalpini, contro Perseo di Macedonia, contro Annibale ed Asdrubale).

Teate partecipò alla Guerra sociale per il riconoscimento della cittadinanza romana a tutti gli italici e dove perse la vita, sconfitto da Gaio Mario, il condottiero marrucino Erio Asinio. Roma vinse la Guerra Sociale ma concesse la cittadinanza a tutti i popoli italici. Nel 91 a.C. Chieti entrò definitivamente nell'orbita romana: fu eretta a Municipio e urbanizzata, secondo i canoni romani, diventando il principale centro economico della regione arrivando a contare oltre 60.000 abitanti, una popolazione considerevole per l'epoca. Fu arricchita delle strutture proprie dei Municipi romani con un foro, un teatro da cinquemila posti e circa ottanta metri di diametro avente come sfondo il monte Gran Sasso d'Italia (visibili tuttora resti di un pezzo di cavea), un anfiteatro di medie dimensioni (60x40 metri) da quattromila posti (restaurato, utilizzabile) , un acquedotto con relative canalizzazioni anche sotterranee e le terme, strutture ancora parzialmente visibili in vari stati di conservazione e dotate di cisterna sotterranea a nove ambienti di grande capacità e ottimamente conservata.

A seguito del crollo dell'Impero romano, Chieti fu distrutta dalle ondate barbariche di Visigoti ed Eruli, ma tornò ad avere un ruolo predominante sotto la dominazione dei Longobardi che la fecero Gastaldato di dominio regio, finché non fu distrutta da Pipino e rimase per due secoli alle dipendenze del Ducato di Benevento.

In seguito, sotto il controllo dei Conti Normanni, la città si risollevò e continuò a far valere il proprio ruolo di preminenza anche sotto la dominazione sveva.

Teate nel 1094 venne proclamata da Roberto il Guiscardo la Città Capitale degli Abruzzi e subito consegnata a suo nipote Drogone. Nell’ottobre del 1097 Papa Urbano II fu ospite di Teate e vi predicò la crociata spronando i crociati alla conquista di Gerusalemme ed alla liberazione del Santo Sepolcro dal dominio musulmano.[8] L’emblema più antico di Teate, cioè lo scudo con la croce, come quello della famiglia Valignani, deriva appunto dalla consistente partecipazione alle crociate.[8] Nel 1227 Federico II* confermò al vescovo Bartolomeo il privilegio in perpetuo delle varie donazioni di possedimenti precedentemente concesse nel 1195 da suo padre Enrico VI* alla Chiesa Teatina, dell’ampio territorio fluviale e boscoso intorno a Sambuceto, la decima del ponte e del porto di Aterno, il castello di Montesilvano e la villa di Spoltore. Così la città rimase fedele all’impero anche con Manfredi – che vi dimorò nel Natale del 1255 – e con Corradino di Svevia, legato da fraterna amicizia con il condottiero Simone da Chieti, pure se alla morte di Federico II* papa Innocenzo IV la colmò di benefici per cercare di trarla a sé.[8] Con gli Angioini e soprattutto con gli Aragonesi, conobbe un ulteriore periodo di grande sviluppo e fu posta a capo di tutti gli Abruzzi con diritto di battere moneta propria. La titulatio di Città Regia e capoluogo degli Abruzzi, concessa nel 1443 da Re Alfonso V d'Aragona, appare ancora sullo stemma della Città, e recita: Theate Regia Metropolis utriusque Aprutinae Provinciae Princeps (Chieti città regia e capoluogo di entrambe e province degli Abruzzi)

Portale della Cattedrale di San Giustino

Nel 1539 nacque a Chieti Alessandro Valignano, il gesuita Padre Visitatore e coordinatore di tutte missioni cristiane in estremo oriente, evangelizzatore del Giappone, ideatore dei criteri di "Inculturazione" ed "Adattamento", basilari per il futuro ecumenismo. Fu maestro di Matteo Ricci e recentemente rivalutato come uno dei più grandi missionari cristiani.

Nel Seicento Chieti assunse la conformazione urbanistica che fondamentalmente ancora oggi la contraddistingue e che fu favorita dal potere ecclesiastico che in epoca di Controriforma si prodigò nella costruzione di imponenti edifici, tra cui il Palazzo del Seminario Diocesano, che si aggiunsero ad altre importanti opere erette principalmente il secolo prima (Torre Arcivescovile, ammodernamento della Cattedrale di San Giustino[9][10]).

Nel 1656, a seguito di una grave epidemia di peste, la città vide ridurre drasticamente i cittadini eletti del Parlamento teatino, i quali avevano il compito di eleggere il Camerlengo e i Magistrati, che erano i principali addetti alla pubblica amministrazione.

Nella seconda metà del XVIII secolo tornò a svilupparsi un certo dinamismo, soprattutto culturale, che portò all'istituzione di scuole ed accademie (in questo periodo lo storico e poeta Federico Valignani fonda la nota Colonia Tegea) con conseguente incremento dello sviluppo del patrimonio artistico.

Nell'Ottocento ebbe inizio l'occupazione francese e nonostante il popolo teatino avesse espresso posizioni antifrancesi, nel 1806 i francesi costituiscono la città in piazzaforte, arricchendola di nuove strutture amministrative.

Nel periodo risorgimentale molti teatini si distinsero per il loro contributo alla lotta per l'unificazione, infine, nel 1860, la città accolse in modo trionfale il re Vittorio Emanuele II proclamando la sua annessione al Regno d'Italia.

Presso la Corte d'Assise di Chieti, tra il 16 ed il 24 marzo del 1926 si tenne il processo Matteotti in cui vennero giudicati gli esecutori materiali dell'omicidio del politico socialista Giacomo Matteotti avvenuto il 10 giugno del 1924. È universalmente ritenuto che tale processo fu fortemente condizionato dalle pressioni politiche fasciste al fine di minimizzare le condanne ed evitare di risalire ai mandanti.

Nel 1940, dal 13 giugno al 10 novembre, l’edificio dell’asilo infantile Principessa di Piemonte, venne trasformato in Campo di Concentramento di Chieti. Il campo ospitò fino a 29 internati (prevalentemente francesi, inglesi ed ebrei), che dopo la chiusura vennero trasferiti nei campi di Montechiarugolo, Casoli e Manfredonia.

Nel corso della seconda guerra mondiale Chieti, similmente ad altre città come Parigi, Roma, Firenze e Belgrado, fu considerata città aperta, grazie soprattutto alle richieste dell'arcivescovo di Chieti-Vasto Giuseppe Venturi contestuali alla perdita di importanza strategico-militare del sito, con la parte più calda del fronte spostata sull'asse tirrenico.

La notte tra il 9 ed il 10 settembre del 1943 presso palazzo Mezzanotte, di fronte la cattedrale di San Giustino, pernottarono il capo del Governo gen. Pietro Badoglio, lo Stato Maggiore delle Forze Armate oltre a nobili in fuga da Roma insieme ai reali (che però trascorsero la notte nel castello di Crecchio di proprietà dei Duchi di Bovino). Salvo il gen. Badoglio partito nottetempo per Pescara e lì imbarcatosi, tutti gli altri, famiglia reale compresa, si diressero il giorno successivo verso il porto di Ortona per imbarcarsi alla volta della Puglia.

Nell'epoca moderna a Chieti si è registrata un'importante evoluzione urbana che si è avuta in particolare nella parte bassa della città, la cui crescita industriale ha collocato Chieti tra le realtà economiche più importanti dell'Abruzzo[11].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Corso Marrucino e cupola di San Francesco al Corso.

La via principale della città è il Corso Marrucino, che va da piazza Trento e Trieste (comunemente conosciuta anche come piazza Trinità), costeggia piazza Gian Battista Vico, attraversa piazza Gian Gabriele Valignani e termina su Via Arniense, nel cuore del centro storico del capoluogo teatino. Il palazzo del Municipio si trova in piazza San Giustino (un tempo intitolata a Vittorio Emanuele II), mentre il palazzo della Provincia si trova lungo Corso Marrucino. Attualmente la sede municipale è situata su Corso Marrucino nei pressi di piazza Valignani, all'interno dell'ex sede della Banca d'Italia - chiusa nel 2009: la nuova sistemazione si è resa necessaria in seguito ai danni riportati dalla sede storica municipale, in piazza San Giustino, per il sisma aquilano del 6 aprile 2009.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Fasoli
Palazzo della Banca d'Italia
Palazzo della Cassa di Risparmio
Palazzo della Camera di Commercio
Palazzo OND
Palazzo Majo
Palazzo del Tribunale
Esedra della Pescheria
Teatro Marrucino

Palazzo Fasoli

Situato in largo Gian Battista Vico, fu rimaneggiato negli anni trenta e conserva dell'antica struttura i balconi del piano nobile. Questi ultimi, dalle decorazioni in pietra come anche per il portale, sono caratterizzati dalle capricciose cimase in stile rococò che li sormontano. Il resto del prospetto è interamente intonacato nella tonalità del rosso pompeiano[20].

Palazzo della Banca d'Italia

La sua facciata curvilinea si affaccia su piazza Valignani, sul luogo in cui in passato era presente il palazzo gentilizio dell'omonima famiglia di Vacri. La sua edificazione fu imposta nel 1913 a causa del cedimento di un pilastro delle sottostanti cisterne sotterranee romane[21].

Palazzo della Cassa di Risparmio

Dalla piccola facciata di gusto classico, fu progettato per accogliere una sede istituzionale in seguito all'unità d'Italia e presenta un finto pronao corinzio del XX secolo[21].

Palazzo della Camera di Commercio

Dapprima palazzetto delle Corporazioni, risale agli anni trenta ed è ispirato ai palazzi comunali del medioevo italiano, in particolare per la presenza di una torre al centro del propetto principale. Il progetto dell'architetto Camillo Guerra consisteva in un edificio eclettico, che attingeva dal rinascimento romano per quanto concerne le finestre del secondo piano, dall'abbazia di San Clemente a Casauria per il portico del pian terreno e dal palazzo della Santissima Annunziata di Sulmona per le finestre del primo piano. Caratteristici sono anche gli elementi decorativi che rimandano al regime fascista, come l'aquila imperiale poggiante su una testa di Mercurio, dio del commercio. Il cornicione è sorretto da beccatelli sotto il quale trovano collocazione ceramiche policrome sulle professioni praticate nella regione[21].

Palazzo OND

Esempio di architettura fascista, progettato anch'esso da Camillo Guerra, venne edificato come sede dell'Opera nazionale del dopolavoro e voleva celebrare il regime con i suoi lineamenti emblematici, grazie ai fasci che svettano in altezza dall'edificio. Conservò le sue funzioni originarie anche nel dopoguerra, ospitando per anni il cinema Enal, poi Gardencine, sale da biliardo, una scuola materna ed una palestra[21], prima di essere destinato a sede del museo di storia delle scienze biomediche dell'Università Gabriele D'Annunzio.

Palazzo Majo (o de' Mayo)

Con la sua mole, l'edificio si impone su corso Marrucino. Il primo nucleo del complesso risale al XVI secolo. In seguito la famiglia di banchieri Costanzo condusse nel XVIII secolo una massiccia opera di rimaneggiamento. Con i marchesi Majo vi fu un grande restauro, nell'ultimo decennio del XVIII secolo, conferendo all'edificio un forte richiamo verso le ville napoletane di questo periodo. L'ultimo restauro, tra fine novecento e primi del duemila, è opera dell'ultima proprietaria, la Fondazione CariChieti, che ha destinato il palazzo, oltre che a propri uffici, a museo e centro culturale. Il fianco destro del palazzo è punteggiato da una lunga serie di finestre intervallate da lesene e dispiegate su due livelli, mentre sulla piazzetta Martiri per la libertà è presente un monumentale portale in pietra del Settecento, anche se la rosa in ferro battuto che sovrasta il portone e che reca il monogramma dei Majo è successiva. Il prospetto principale è preceduto da un cortile, sul cui cornicione sono disposti dei busti marmorei. Caratteristica peculiare del palazzo è l'altana con i tetti a pagoda, memore del gusto esotico settecentesco, così come singolare è l'anemometro a forma di cicogna posta sul tetto centrale[22].

Palazzo del Tribunale

Affacciata alla piazza principale della città, piazza San Giustino, il tribunale è stato storicamente situato vicino alla cattedrale e al municipio a simboleggiare i massimi poteri cittadini. Anticamente sede della Regia Udienza, a fine ottocento cambiò il suo aspetto architettonico e assunse le attuali connotazioni neo gotiche. Negli anni ottanta del XX secolo la struttura fu ampliata, a discapito della vicina porta a tre archi che dovette cedere il posto. Il portico del piano terra si interrompe al centro, dove il balcone centrale origina un avancorpo con arco a sesto acuto cinto da una balaustra lapidea[21].

Palazzo Toppi

Situato nel rione Trivigliano, è dominato da una torre trecentesca con merlatura, tra i pochi esempi di architettura medievale a Chieti e unico esempio rimasto di torre costruita per difendere un palazzo nobiliare, oltre a quella del palazzo arcivescovile. In seguito a un incendio subito a seguito dei tumulti cittadini del 1647, fu quasi completamente ricostruito agli albori del Settecento. Il palazzo si sviluppa su Porta Pescara e conserva un ampio portale a bugnato liscio, che conduce ad una scalinata monumentale. La facciata è stata ristrutturata nel XIX secolo per ospitare al piano terra locali commerciali. Il portale d'ingresso da via dei Tintori è l'unico elemento superstite della struttura rinascimentale antecedente il 1647. Le sue bugne sono tagliate a punta di diamante e ornate da incisioni con motivi floreali. Sulla volta ribassata dell'androne campeggia uno stemma dei baroni Toppi affrescato. Lo scalone è a doppia rampa, con colonne doriche e stucchi plastici monocromi del XVIII secolo[22].

Palazzo Martinetti Bianchi

Si affaccia su via de Lollis e fu eretto dai padri gesuiti. Con la soppressione della Compagnia di Gesù il palazzo passò prima alla famiglia Franchi, poi ai marchesi Martinetti Bianchi. L'accesso presenta un fornice estremamente alto, ed è il portale più ampio tra palazzi teatini. Può inoltre vantare delle monumentali ante in legno e una rosta sempre dello stesso materiale che reca il monogramma in rilievo dell'ultima famiglia possidente. La facciata è scandita da due ordini di balconi e finestre disposte in modo regolare. Nell'androne è presente una guardiola per il controllo dell'accesso, mentre il soffitto reca l'arma della famiglia, che come attesta il biscione visconteo era di origine lombarda. Attorno al cortile si articola su tre lati un porticato. L'appartamento di rappresentanza del palazzo, con decori tardo-settecenteschi, fu commissionato al pittore Giacinto Diano dai Franchi, nel 1796. Le scene che l'artista napoletano realizzò riguardano la mitologia e in particolare la favola di Psiche accolta da Giove nell'Olimpo. Attualmente ospita il museo d'arte Barbella[22].

Palazzo De Pasquale

Situato nel rione Trivigliano, fu la residenza dei conti Siciliani d'Alaneto. Venne costituito dall'accorpamento nel XVIII secolo di più edifici acquistati nel tempo. Le finestre possiedono semplici cornici in stucco nel primo piano, mentre le cornici delle finestre e balconi del secondo piano sono riccamente decorate. Gli ambienti entro cui sono contenute le rampe dello scalone sono coperti da volte a crociera a cupola emisferica, sostenute da colonne ioniche. Prima di essere destinato a uffici comunali e di aziende municipalizzate, è stato sede della facoltà di Farmacia dell'università di Chieti e Pescara[23].

Esedra della Pescheria

Con la sua forma a ventaglio, l'esedra della Pescheria ricorda un mercato di età classica. Gli ambienti destinati ai venditori di pesce e carne sono preceduti da un colonnato dorico. Il soprannome lu richiappe è dovuto al fatto che in passato in questa piazzetta aveva termine la corsa dei Barberi, un antico palio a cui prendevano parte cavalli senza fantino, che vi giungevano dopo aver percorso a galoppo via Arniese e via Valignani[20].

Palazzo De Sanctis-Ricciardone

Fu generato da un accorpamento nella seconda metà del XVIII secolo di più case precedenti e presenta una cappella annessa. L'appartamento nobile si snoda attorno ad una scalinata monumentale a doppia rampa con pianta ellittica e sovrastata da un cupolino e accoglie attualmente il Circolo degli Amici[23].

Palazzo Zambra

Con le sue linee barocche è frutto di una ristrutturazione del secondo Settecento operata dalla famiglia Zambra, mercanti provenienti della Lombardia. È caratterizzato da una bicromia rosso e gialla e da un portale in pietra a tutto sesto entro una cornice in stucco mistilinea ed è delimitato agli angoli da paraste arrotondate. La peculiarità del portale di questo palazzo, rispetto agli altri della città, è che insieme con la finestra e il balcone che lo sormontano costituiscono un unico corpo aggettante. Oggigiorno è sede della Sovrintendenza archeologica degli Abruzzi[23].

Palazzo Lepri

Posto a ridosso della chiesa della Santissima Trinità, era la villa suburbana degli omonimi marchesi, ma in origine la proprietà fu della famiglia Humani, a cui si deve l'erezione del vicino luogo di culto. Il principale elemento dell'edificio è l'alta terrazza che si affaccia lungo via Vernia, testimonianza della natura di questo palazzo come villa fuori città, mentre l'interno venne decorato nel XVIII secolo su commissione dei Monaco La Valletta, che riacquistarono la struttura dagli Humani. Gli affreschi del salone principale sarebbero riconducibili al pittore teatino del XIX secolo Raffaele Del Ponte[23].

Musei[modifica | modifica sorgente]

Chieti ospita ad oggi cinque musei. Il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo “Villa Frigerj” espone il celebre "Guerriero di Capestrano", la stele di Guardiagrele, il torso di Rapino, il cippo di Penna S. Andrea, l’Ercole Curino, il gigantesco Ercole seduto proveniente dal tempio di Alba Fucens, i dischi di Alfedena, la collezione numismatica.
[24].

Il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo “La Civitella” espone i reperti relativi alla terra dei Marrucini, la dea di Rapino, i materiali che illustrano la storia dell’archeologia teatina, le fasi precedenti la strutturazione della città romana, materiali di Chieti del III – II sec. a.C. relativi ai due poli religiosi della città, l’acropoli con i suoi due frontoni policromi e il santuario centrale (i Tempietti), il cane Cerbero, un frammento di architrave con epigrafe del monumento funerario di Lusius Storax rappresentante i due momenti della giornata (investitura e combattimento) dei gladiatori.
[24].

Il Museo d’Arte “Costantino Barbella” raccoglie statue e statuette in terracotta di Costantino Barbella, tavole e dipinti murali di grandi dimensioni attribuiti ad Antonio da Atri, ad Andrea Delitio, al Maestro di Offida, a Francesco da Montereale e al Maestro dei Polittici Crivelleschi, quadri di Michetti, di Palizzi, di Federico Spoltore, di Basilio Cascella, una collezione di quadri contemporanei di Mirò, di Mensa, di De Chirico, ceramica del cinquecento di Castelli firmate Orazio Pompei e Francesco Grue.
[24].

Il Museo Universitario di Storia delle Scienze Biomediche, oltre a due dinosauri, espone una collezione di oltre 30 scheletri originali di scimmie della sezione di antropologia, mummie umane, calchi di fossili di “uomo”, crani, mandibole e denti, fossili originali di conchiglie giganti, uova giganti fossilizzati, una mostra di esiti fossilizzati di varie patologie su ossa e tessuti ecc. Questi ultimi due musei sono inseriti nella rete museale regionale.
[24].

Museo Palazzo de' Mayo della Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti (proprietaria del museo)[25], centro multiculturale, colleziona opere di Sughi, Galliani, Vernizzi, proseguendo con opere di artisti dell'Ottocento abruzzese e non solo, Michetti, Cascella, Celommi, Barbella, Fattori, Dalbono, Gioli ecc. Tra le quali spicca il monumentale, perché è grande, capolavoro, perché conosciutissimo, "La Figlia di Jorio" di Francesco Paolo Michetti, prima versione - olio - tramonto[26]. e quindi di altri pittori ed anche scultori contemporanei internazionali quali Sassu, Cremonini, Modica, Bonichi, Guccione, Bergomi, Savinio, Bodini, Vangi, Calabria, Vespignani, Quetglas, Mensa, Carrol, Ortega ecc. Presente anche una collezione di argenti datati da fine seicento in poi provenienti da Inghilterra, Russia, Olanda, Francia, Austria, Italia, Germania e Danimarca. Nel Palazzo de' Mayo sono presenti anche mostre temporanee, biblioteche tematiche nonché Istituti culturali su Manzoni e Padre Alessandro Valignano.

Quanto prima a Chieti verrà aperto anche il Museo Diocesano; esso ospiterà sculture medievali in legno e in pietra, arredi sacri ed ecclesiastici tra cui calici, paramenti religiosi, libri, pergamene e messali[24].

Chieti sotterranea[modifica | modifica sorgente]

La città di Chieti vanta, oltre ai numerosi resti dell'antica civiltà romana, un'intera città sotterranea che fu l'antica Theate, situata proprio sotto l'attuale centro storico. Per motivi non noti, le rovine non sono visitabili fatta eccezione per alcune rare occasioni (come ad esempio i Giochi del Mediterraneo del 2009) durante le quali è stato possibile visionarne solo una minima parte[27].

Villa Comunale[modifica | modifica sorgente]

Nella villa fatta costruire dal Barone Frigerj e venduta nel 1864 al Comune di Chieti hanno trovato sede il Museo archeologico nazionale d'Abruzzo[28][8], nello stabile neoclassico, mentre l'enorme giardino è diventato il principale parco pubblico di Chieti, ricco di alberi secolari, fontane, terrazzamenti panoramici sulla città e verso il monte Majella.
Composta da più livelli terrazzati, la parte più a monte, vicino il museo, è composta da giardino all'italiana da un lato ed una piccola foresta dall'altro; nel terrazzamento intermedio giardino all'italiana ed una fontana monumentale, a valle le passeggiate tra il verde ed i laghetti illuminati, con camminamenti e ponti di pietra, ed una piccola penisola per mini spettacoli circondati dall'acqua. Al centro il piazzale Mazzini con la fontana monumentale e gli archetti con panchine che fanno mostra di fronte all'ingresso principale. Lungo il viale si trova il Monumento ai Caduti della Guerra 1915-18 realizzato dallo scultore Pietro Canonica ed inaugurato il 19 giugno 1924. La villa è adiacente ad altre due grandi zone verdi, recintate, l'area dell'ex ospedale militare e quella del Pontificio Seminario Regionale San Pio X. La Villa comunale di Chieti[29] è stata insignita del riconoscimento di "Meraviglia Italiana" dal Forum Nazionale dei Giovani, partner della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della European Youth Forum e dell'Agenzia nazionale per i giovani.

Teatro Marrucino[modifica | modifica sorgente]

Fu inaugurato nel 1818 col nome di Real Teatro San Ferdinando in onore dell'allora sovrano delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone, pochi giorni dopo la prima rappresentazione fu La Cenerentola di Giovacchino Rossini.
Fu costruito sul sito della sconsacrata chiesa gesuita di Sant'Ignazio con l'opposizione della Chiesa che rivendicava la proprietà dello stabile, il contenzioso continuò durante i lavori, li interruppe anche e si risolsero definitivamente nel 1854, trentasei anni dopo l'inaugurazione.
Dopo l'Unità d'Italia il nome cambiò in quello attuale che richiama le origini della città. Nel 1870 il teatro fu arricchito di un quarto ordine di palchi ed un loggione sopraelevando il fabbricato. Si riuscì ad aumentare i posti di platea ed i palchi di proscenio. Con gli stessi lavori si abbellirono gli interni con stucchi e dorature, vennero posizionati i Paggi, sculture di Costantino Barbella e si acquistò un nuovo sipario. Il teatro vide all'opera molti grandi artisti della prosa, della commedia e del bel canto dell'Ottocento e del novecento, da Eleonora Duse alla soprano De Giuli Borsi, dalle sorelle Irma ed Emma Gramatica a Maria Caniglia, da Totò a Katia Ricciarelli, da Vittorio Gassman, Turi Ferro e Carmelo Bene a Mario Del Monaco e Giuseppe Di Stefano, per citarne solo alcuni. Gabriele D'Annunzio vi rappresentò la prima abruzzese de La figlia di Iorio con lui stesso presente al proscenio. Le cronache riportano che D'Annunzio fu chiamato dal pubblico sul palcoscenico un totale di ventitré volte.
Dopo la chiusura del teatro per la seconda Guerra Mondiale e, molti anni dopo, il ripristino e la ristrutturazione, l'inaugurazione della riapertura, nel 1972, avvenne con una stagione lirica che presentava artisti del calibro di Anna Moffo, Virginia Zeani e Nicola Rossi-Lemeni.
Dopo la lunga gestione del soprintendente Mario Zuccarini, il successore, Aurelio Bigi, con la carica di Commissario Straordinario ha creato il Marrucino teatro di produzione, cioè dotato di una sua propria orchestra, coro, scuole di canto, di recitazione, di ballo, di scenografia e costumi ecc. in modo da potere realizzare spettacoli ricorrendo ad artisti e personale interni al teatro; Con il cambio gestione, per vari motivi, molte di queste attività di produzione teatrale non sono state più attivate.[30][24].

Economia[modifica | modifica sorgente]

L’espansione moderna della città è iniziata con l’apertura (1873) della ferrovia Pescara-Sulmona: la stazione si trova nella parte bassa (Chieti Scalo) ; intorno a essa sono sorti nuovi quartieri industriali, commerciali e, per conseguenza, residenziali a carattere intensivo, lungo la direttrice viaria formata, oltre che dalla vecchia statale, dall’asse attrezzato civile-industriale di collegamento con Pescara, a sua volta parallelo all’autostrada proveniente da Roma.[31].

Industria[modifica | modifica sorgente]

Hanno sede principale a Chieti alcune gradi realtà produttive sviluppatesi in Abruzzo, soprattutto nei settori metalmeccanico, alimentare, tessile e delle costruzioni.

Le aziende principali residenti in città sono:

  • Walter Tosto Serbatoi nata negli anni 60 oggi leader nella costruzione di serbatoi industriali[32],
  • General Sider[33] industria che da 50 anni produce tubi in acciaio[34].
  • Dayco azienda americana leader mondiale nei sistemi di trasmissione potenza.
  • Caffè Mokambo fondata nel 1972, dai fratelli Camillo e Vincenzo Di Nisio[35]
  • Sixty è una società di moda internazionale, leader nella qualità e sperimentazione. fondata nel 1989 da Wicky Hassan, direttore creativo, e dal Co-fondatore Renato Rossi, hanno dato vita ad una società internazionale con un portafoglio di diversi marchi. Le linee innovative Sixty sono distribuiti in tutto il mondo[36].
  • Rodrigo è il marchio leader nell'abbigliamento uomo è sul mercato dal 9 giugno 1961[37]
  • De Cesare Costruzioni azienda con 150 anni di attività, la più antica Impresa di costruzioni d'Abruzzo[38]
  • Gruppo Toto attivo, oltreché nelle costruzioni, anche nelle concessioni autostradali, nell’aviazione (Air One), nei trasporti ferroviari (Railone)[39], nell’ingegneria, nella costruzione e gestione di impianti FER (Fonti Energetiche Rinnovabili)[40].

Terziario e servizi[modifica | modifica sorgente]

Il settore è cresciuto molto negli ultimi anni. In città risiedono il 39,3% delle aziende della Provincia[41]. Sono presenti due centri commerciali, il Centauro[42] e Megalò quest’ultimo situato in località Santa Filomena il più grande d’Abruzzo, tra i più grandi d’Italia con alcune delle insegne più prestigiose dello shopping internazionale[43].

Finanza[modifica | modifica sorgente]

La prima banca operativa dal 1862 è la cassa di risparmio della provincia di Chieti, oggi CariChieti . La Cassa nasce con decreto di Vittorio Emanuele II andando a rappresentare, all´indomani della proclamazione del Regno d´Italia, uno dei primissimi istituiti di risparmio e credito del Mezzogiorno[44]. Il capitale sociale della CariChieti è detenuto per grandissima maggioranza dalla omonima Fondazione, unica banca abruzzese a piena operatività con capitale di controllo non extraregionale.

Nel 1990 nasce la Banca Serfina la prima banca privata in Abruzzo sorta dopo 140 anni[45].

Nella parte bassa dal 1952 è presente in centro direzionale sud Italia delle assicurazioni Alleanza Toro[46].

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

In linea con la generale tendenza che vuole un leggero spopolamento delle aree urbane a favore dei piccoli centri subito fuori città, anche Chieti ha visto nel corso degli ultimi anni una leggera diminuzione del numero di abitanti. Oltre al continuo spopolamento del territorio comunale nel suo complesso si registra una riduzione demografica più marcata a carico del centro storico ed un contestuale allargamento della parte bassa della città situata a ridosso del fiume Pescara (Chieti Scalo), il cui abitato, insieme alla frazione teatina Brecciarola ad ovest, non presenta soluzione di continuità con la frazione Sambuceto di San Giovanni Teatino inglobata nell'area metropolitana di Pescara.

Abitanti censiti[47]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.570 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 592 1,10%

Albania Albania 578 1,07%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto teatino.

Principali eventi e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Processione del Venerdì Santo di Chieti[modifica | modifica sorgente]

  • Tra le manifestazioni cittadine un posto di primissimo piano spetta senz'altro alla Processione del Venerdì Santo di Chieti, che si svolge ogni anno la sera del Venerdì Santo[48]. Secondo la tradizione e la tesi dello storico Vicoli, condivisa e ripresa da Raffaele Bigi nei suoi libri sulla Processione, essa risalirebbe, in una sua prima versione, all'842 d.C.. Da notizie storiche documentate la sua origine viene fatta risalire, nella forma attuale, al secolo XVI, contestualmente alla fondazione dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti[49] (avvenuta sul modello della omonima "Confraternita dell'Orazione e Morte di Roma" e alla quale, per un certo periodo, il sodalizio chietino è stato aggregato), la cui istituzione avvenne nel 1603. Solo nel 1648 la confraternita teatina si rese giuridicamente autonoma, con la promulgazione di un proprio statuto. Durante la Processione il coro dell'Arciconfraternita esegue il "Miserere" di Saverio Selecchy con l'inserimento, nella seconda metà del XX secolo, di alcuni motivi musicali di Don Ottavio De Caesaris il quale fu cappellano dell’Arciconfraternta del Sacro Monte dei Morti di Chieti, e, nei primi anni del XXI secolo, del Maestro di Cappella Giuseppe Pezzulo[50].

Settimana mozartiana[modifica | modifica sorgente]

  • La Settimana Mozartiana è una manifestazione che si svolge a Chieti nel mese di luglio. Essa intende celebrare il genio del celeberrimo compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart. Per questa occasione la città teatina, arricchita di scenografie settecentesche, ospita per una settimana concerti sinfonici e da camera, spettacoli di danza e teatro e varie attrazioni quali mostre, fontane luminose, film all'aperto, personaggi in costumi d'epoca, fuochi d'artificio, mostre e punti gastronomici dedicati alla cucina austriaca, il tutto dislocato nelle piazze e nei vari angoli del centro storico allestiti per l'occasione[51].

Presepe vivente[modifica | modifica sorgente]

  • Il Presepe vivente di Chieti si svolge nel centro storico della città, tra le piazzette ed i vicoli attorno alle vie principali che si adattano perfettamente nella ricostruzione delle atmosfere pastorali della Natività. La scena principale è solitamente dotata di un faro molto potente che proietta la propria luce nel cielo, visibile anche a diversi chilometri di distanza dal capoluogo teatino, simboleggiando la stella cometa che guidò i Re Magi verso la capanna dov'è nacque Gesù[52].

La Guerra in casa[modifica | modifica sorgente]

  • La Guerra in Casa raccolta di materiali sulla memoria orale della seconda guerra mondiale in Abruzzo, edita su DVD e libri, nella primavera di ogni anno viene presentata al Teatro Marrucino di Chieti dagli autori Anna Cavasinni, Fabrizio Franceschelli e Max Franceschelli. Nel 2009 è stato proiettato al folto pubblico il film "La Brigata Maiella", con la partecipazione dell'arcivescovo Bruno Forte e di Carlo e Nicola Troilo, figli dell'avv. Ettore Troilo, fondatore della Brigata Maiella.

Maggio Teatino[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni anno, nel mese di maggio, in occasione della festa patronale di San Giustino viene organizzato il "Maggio Teatino"[53], che prevede un foltissimo calendario di eventi e manifestazioni che coinvolgono contrade, quartieri, rioni della città nonché piazze, vie e strade dell'intero centro storico, il Teatro Marrucino e i vari impianti sportivi. Gli appuntamenti sono di vario genere quali per esempio le ricostruzioni storico-medievali tra cui spiccano la sfilata degli sbandieratori, l'allestimento della Giostra del Saracino e la processione del Santo Patrono, seguita dalla suggestiva sfilata in costume dell'associazione medioevale "Teate Nostra". Molti sono inoltre gli appuntamenti musicali e sportivi (calcio, tennis, equitazione, pallavolo, atletica), le manifestazioni culturali e gli spettacoli notturni come il "MALTATTACK-waiting for San Giustino",organizzato da GA (giovani delle acli), che coinvolge, in piazza Malta, migliaia di giovani per un aperitivo tra arte e rock band emergenti.

Premio nazionale "Agenda Rossa"[modifica | modifica sorgente]

  • Premio istituito e ideato dalla associazione antimafia "Chieti Resiste" ONLUS. Ogni anno viene consegnato a personalità che si sono contraddistinte nella lotta alla mafia in vari campi (giornalismo,politica,magistratura,imprenditoria,musica). Dedicato a Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta. Si ripercorre il mistero dell'agenda rossa scomparsa il 19 luglio 1992 nella strage di Via D'Amelio.

FONTI: http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2013/03/21/news/agenda-rossa-consegnati-i-premi-contro-le-mafie-1.6742746 http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2013/03/20/news_7693.shtml

Premio nazionale "Giuseppe Prisco"[modifica | modifica sorgente]

Il Premio nazionale "Giuseppe Prisco" ogni anno viene consegnato a personaggi del mondo del calcio (giocatore, allenatore e dirigente) che si sono distinti per lealtà, correttezza e simpatia sportiva. La giuria addetta a decretare i vincitori del riconoscimento è composta da Sergio Zavoli (presidente della Giuria), Gianni Mura, Gianpaolo Ormezzano, Italo Cucci, Franco Zappacosta e Marcello Zaccagnini (Presidente del Comitato Organizzatore). Della giuria fecero parte, tra gli altri, anche i giornalisti Giorgio Tosatti, Nando Martellini, Candido Cannavò, Antonio Ghirelli, Edmondo Berselli, Mauro Mattioli, Luciano Russi e l'ideatore del Premio, il generale Corinto Zocchi. La manifestazione si svolge presso il Teatro Marrucino e il premio è stato realizzato dallo scultore Pietro Cascella. Nel corso della manifestazione viene assegnato anche il Premio Speciale di Giornalismo "Nando Martellini" riservato ai giornalisti sportivi.

Chietinstrada Buskers Festival[modifica | modifica sorgente]

  • il Chietinstrada Buskers Festival è una rassegna, comune anche ad altre città, in particolare Ferrara, annuale e internazionale di artisti di strada che solitamente si svolge nei consueti giorni 14, 15 e 16 agosto nel centro storico della città di Chieti. Gli spettacoli sono tutti serali e con visione gratuita. Gli artisti, scelti tra i migliori che svolgono tale attività, provengono dai 5 continenti e richiamano il pubblico in un'atmosfera magica e di grande festa, sicuramente d'altri tempi.

Festa dei Popoli di Chieti[modifica | modifica sorgente]

  • Festa dei Popoli di Chieti, ogni anno a maggio è il momento culminante di un percorso condiviso con tutte le realtà che si occupano di immigrazione ed integrazione a Chieti e provincia. L'idea di una grande festa felicemente condivisa nasce dalla convinzione che l'incontro tra entità culturali differenti e la moltiplicazione degli sguardi, siano fonte preziosa per costruire una dimensione interculturale della nostra città e per una sensibilizzazione alla ricchezza che la scoperta e valorizzazione della diversità e l'accoglienza dell'altro permettono di conquistare. La Festa dei Popoli è strumento di condivisione che avvicina la cittadinanza alle difficili realtà delle comunità straniere, al difficile percorso che adulti e minori immigrati vivono nel loro quotidiano, sul luogo di lavoro, a scuola, nei luoghi pubblici e per le strade delle nostre città. La festa dei popoli vuole essere uno strumento per aiutare a vincere l'odio, l'intolleranza ed il razzismo. La linea scelta è quella dello scambio fra identità culturali diverse, persone di diverse nazioni, culture, fedi, orientamenti, ma che condividono il sogno di una città dove i diversi popoli presenti non vivano solo uno accanto all'altro, ma si incontrino e si riconoscano fratelli, facendo cadere i pregiudizi che portano all'isolamento e alla non integrazione. Si vuole introdurre una nuova prospettiva che vada oltre la violenza del nostro tempo e si desidera esprimere l'anima profonda, le bellezze, la vivacità culturale dei popoli migranti.[54],

Carnevale Teatino[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni anno si danno appuntamento da 8 a 12 carri allegorici, pronti per sfilare lungo il centro di Chieti, ed allietare i presenti grazie anche alla partecipazione di numerosi gruppi mascherati (solo il circolo giovanile di Santa Barbara conta oltre 120 persone). La presentazione e realizzazione sono curate dall'associazione culturale "Teate Nostra"[55]

Settimana Medievale[modifica | modifica sorgente]

Infiorata del Corpus Domini[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni anno, in occasione del giorno del Corpus Domini, c'è il grande evento dell'Infiorata. Si estende lungo il Corso Marrucino partendo dall’incrocio del palazzo delle Poste fino a Piazza Valignani, con i suoi quadri formati da disegni raffiguranti immagini sacre; essi vengono realizzati sulla pavimentazione del Corso mediante petali di fiori, creando un susseguirsi di rombi e cerchi che separano i quadri, anch'essi realizzati con i fiori; ogni quadro misura circa 6 x 3 metri. Da Piazza Valignani un tappeto verde, con ai margini fiori che accompagnano i visitatori fino a Piazza S.Giustino dove, ai piedi della scalinata della Cattedrale, un disco di petali di circa 7 metri di diametro onora il Corpus Domini. Questa bellissima manifestazione, realizzata dall'Associazione culturale TEATE NOSTRA, richiama fiumi di folla, pronta ad ammirare i meravigliosi quadri di fiori[57]

Festival Chorus Inside[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festival Chorus Inside.

Manifestazione musicale che si svolge dal 2006 e che ha portato l'organizzazione a far disputare il festival anche in altre città d'Italia e all'estero.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Sale cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Nella città di Chieti è presente un cinema multisala dotato 9 sale con 2000 posti complessivi. Il cinema in questione è situato all'interno del centro commerciale "Megalò" di Chieti (in località Santa Filomena), e fa parte della catena Movieland.[58]. A Chieti è presente anche un cinema teatro (situato nei pressi del Corso Marrucino, in via Spaventa). L'impianto in questione, chiamato Teatro Auditorium "Supercinema" (monosala con platea e galleria, 900 posti), viene utilizzato principalmente per affiancarsi al Teatro Marrucino nelle attività culturali cittadine[59].

Televisione[modifica | modifica sorgente]

A Chieti ha sede (in viale Abruzzo 374, nei pressi dello Stadio Guido Angelini) l'emittente televisiva locale Rete8[60]. L'azienda dispone inoltre di sedi distaccate a Lanciano (CH), Vasto (CH), L'Aquila e Teramo. Allo stesso gruppo editoriale fa capo anche l'emittente nota con il marchio Telemare, nata a Pescara nel 1978.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In un concorso indetto dalla Hasbro per una edizione speciale del famoso gioco Monopoli in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, Chieti si è aggiudicata la casella più prestigiosa piazzandosi al posto del Parco della Vittoria.[61]
  • La città di Chieti si è distinta dalle località turistiche limitrofe grazie allo "Stellario". Lo "Stellario" è una discoteca all'aperto che ha la peculiarità di trovarsi in piena area archeologica, nel quartiere di Chieti chiamato la "Civitella" (in alcune serate lo "Stellario" è stato gremito da circa 6.000 persone). Tuttavia l'area archeologica della "Civitella" viene adibita a discoteca all'aperto solamente in rare occasioni ed esclusivamente durante i mesi estivi[62][63].

Ricerca ed istruzione[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

Università "Gabriele d'Annunzio"[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università Gabriele d'Annunzio.
Veduta del campus

La città di Chieti è sede, insieme a Pescara, dell'Università Gabriele d'Annunzio. Nel Campus di Chieti hanno sede otto Dipartimenti: Farmacia, Ingegneria e Geologia, Lettere Arti e Scienze Sociali, Medicina e Scienze dell'Invecchiamento, Neuroscienze e Imaging, Scienze Mediche Orali e Biotecnologie, Scienze Psicologiche Umanistiche e del Territorio, Scienze Sperimentali e Cliniche con le facoltà di Farmacia, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze dell'Educazione Motoria (sede in viale Abruzzo), Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Sociali oltre che la "Scuola Superiore G.D'Annunzio", scuola di studi avanzati per dottorati, postdottorati e valorizzazione. Nel Campus di Pescara sono dislocati dipartimenti e facoltà negli ambiti delle Lingue, Architettura e Scienze Giuridiche ed Economiche.
Nel Campus di Chieti, inoltre, hanno sede il Rettorato con il Consiglio di Amministrazione, la direzione generale con gli uffici amministrativi, il Senato Accademico e l'auditorium.
Nel Campus della d'Annunzio di Chieti hanno sede le fondazioni universitarie di livello internazionale dell'Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (I.T.A.B.), del Centro Scienze dell'Invecchiamento (Ce.S.I.), riconosciuto "special consultant for Economic & Social Council dell'O.N.U." dal 2004 e del Clinical Research Center (C.R.C.).
Attualmente la "G. d'Annunzio" conta circa 31.000 studenti[64] e alcuni corsi distaccati di laurea si svolgono anche nei comuni di Torrevecchia Teatina (CH), Lanciano (CH) e Torre de' Passeri (PE).
Il Campus Universitario di Chieti si trova in località Madonna delle Piane, zona est di Chieti Scalo ed è adiacente all'Ospedale Clinicizzato Santissima Annunziata in località Colle dell'Ara (una dolce e bassa collina alle spalle di Madonna delle Piane e parte di Chieti Scalo). È servito dalla Linea 1 del servizio di trasporto pubblico urbano di Chieti che ha uno dei due capolinea proprio tra Ospedale e Università. La Linea 1 è la principale tre le urbane di Chieti e connette gran parte della città tra il centro storico e la parte bassa, oltre alla stazione ferroviaria e quasi tutti i terminal bus e parcheggi di scambio della città. Sono presenti studentati-residenze universitarie ma esclusivamente privati.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Bascelli, Brecciarola, Buonconsiglio-Fontanella, Carabba, Cerratina, Colle Marcone, Crocifisso, De Laurentis Vallelunga, Fonte Cruciani, Iachini, La Torre, San Martino, San Salvatore, Santa Barbara, Santa Filomena, Selvaiezzi, Vacrone Cascini, Vacrone Colle San Paolo, Vacrone Villa Cisterna, Vallepara, Villa Obletter, Villa Reale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il capoluogo teatino ha una posizione geografica che la rende facilmente raggiungibile. Per quanto riguarda le vie di comunicazione, la città di Chieti è servita da una rete di strade e autostrade. La città di Chieti ha altresì una stazione ferroviaria, situata nella parte bassa della città (cioè a Chieti Scalo).

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

La città di Chieti è servita da due importanti assi autostradali del Centro Italia, ovvero - verso l'A24 per Roma e l'A1 - l'Autostrada A25 Torano di Borgorose- Pescara (attraverso il casello di Chieti-Pescara) e l'Autostrada A14 adriatica Bologna-Taranto (attraverso il casello di Pescara Ovest-Chieti).

Altre strade[modifica | modifica sorgente]

Una strada molto importante per Chieti è sempre stata la Via Tiburtina Valeria, che collega la città ad ovest con il Lazio fino a Roma e ad est con Pescara sulla costa adriatica. Un'altra strada molto importante è il Raccordo autostradale 12, chiamato anche asse attrezzato che, partendo dalla parte bassa della città, attraversa la Val Pescara per 14,8 km, fino al centro di Pescara. Inoltre, a pochi chilometri di distanza c'è la Strada statale 16 Adriatica, che collega l'Abruzzo a nord con le Marche ed a sud con il Molise.

Trasporto su rotaie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Chieti.

Lo scalo ferroviario di Chieti si trova nella parte bassa della città (Chieti Scalo), in posizione centrale e perfettamente collegato, dall'adiacente piazza, sia con l'intera Chieti Scalo sia col centro storico tramite le frequenti corse degli autobus di linea urbana nonché con altri centri tramite corse suburbane ed extraurbane.

La stazione ferroviaria di Chieti Scalo è una struttura di medie dimensioni, si trova lungo il percorso della linea transappenninica PescaraSulmonaAvezzanoRoma e dà, inoltre, la possibilità di raggiungere agevolmente la linea ferroviaria Adriatica Milano - Bologna - Ancona - Pescara - Bari - Lecce.

Trasporto aereo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Pescara.

Nell'area metropolitana di Pescara è situato l'omonimo aeroporto[65], identificato con il codice IATA PSR, altrimenti noto con la denominazione commerciale di "Aeroporto Internazionale d'Abruzzo" e che in parte occupa anche del territorio comunale di San Giovanni Teatino (CH)[66]. L'aeroporto si trova a 12 chilometri dal centro storico di Chieti ed a 9 chilometri dalla parte bassa della città. Oggi, tramite i collegamenti aerei, l'Aeroporto è collegato con molte destinazioni internazionali, per lo più europee.

Trasporti pubblici cittadini ed extraurbani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Filovia di Chieti.

Nella città di Chieti le 20 linee urbane di trasporto pubblico sono affidati all'azienda La Panoramica.

Inoltre, a Chieti è presente una linea filoviaria, il cui esercizio è stato ripristinato dal 26 settembre 2009, e riattivato nel 2013 dopo una lunga sospensione (dal 1992).

Nel 2004 "La Panoramica" ha aderito alla costituzione di un'unica gestione di trasporti in una parte di territorio regionale che comprende località delle province di Chieti, Pescara e Teramo, nelle quali possono essere utilizzati i mezzi pubblici che transitano, oltre che nelle città capoluogo Chieti e Pescara, anche nei seguenti comuni: Torrevecchia Teatina (CH), Francavilla al Mare (CH), Ripa Teatina (CH), Miglianico (CH), San Giovanni Teatino (CH), Manoppello (PE), Cepagatti (PE), Spoltore (PE), Cappelle sul Tavo (PE), Città Sant'Angelo (PE), Penne (PE), Montesilvano (PE), Silvi (TE). In queste località è possibile usufruire dei servizi offerti da tutte le società di trasporto convenzionate (ARPA, GTM, La Panoramica e Satam) che operano nel territorio, acquistando un solo biglietto chiamato, appunto, "Unico".

Il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Chieti Scalo, Piazzale Marconi, è una tappa importante delle linee di trasporto urbano ed extraurbano del capoluogo, attraverso cui è possibile raggiungere facilmente il centro storico della città e gli altri punti nevralgici del territorio cittadino quali ad esempio l'ospedale clinicizzato Santissima Annunziata, il campus universitario col Rettorato e segreteria, i Terminal bus di via Gran Sasso (che serve principalmente i bus extraurbani per la Provincia) e di largo Cavallerizza (che serve principalmente i bus urbani e suburbani), lo stadio "Guido Angelini", le diverse caserme militari e diverse sedi di enti pubblici presenti nel capoluogo. Piazzale Marconi è anche una importante stazione di fermata per molte società di autotrasporti, locali e di fuori regione, che uniscono la città a capoluoghi di tutta Italia (Roma, Napoli, Vieste, Foggia, Siena, Firenze, Bologna, Sanremo per citarne alcuni), e anche per società straniere che fanno scalo a Chieti - Scalo o città alta - per proseguire, ad esempio, verso la Romania o la Polonia.

Persone legate a Chieti[modifica | modifica sorgente]

Origini Teatine[modifica | modifica sorgente]

  • Paola e Chiara Iezzi (Paola & Chiara), cantanti.
  • Daniele Toto, (Roma, 10 ottobre 1972), politico e imprenditore italiano
  • Marcello Macchia, (Vasto, 2 agosto 1978), comico italiano (più noto come Maccio Capatonda).

Sono nati a Chieti[modifica | modifica sorgente]

Hanno vissuto a Chieti[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Squadre ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La curva volpi dello stadio Guido Angelini di Chieti

La principale squadra di calcio della città è la Società Sportiva Chieti Calcio[67], che milita nel campionato professionistico di Lega Pro Seconda Divisione (l'ex serie C2); i suoi colori sociali sono il nero e il verde. Nella stagione 2011-2012 il Chieti ha sfiorato il ritorno nel campionato professionistico di Lega Pro Prima Divisione (l'ex serie C1), perdendo, contro la Paganese, la finale play-off di Lega Pro Seconda Divisione[68]. Nel campionato 2012-2013 invece ha perso la semifinale play-off contro la squadra dell'Aquila. Il Chieti gioca le sue partite interne allo Stadio Guido Angelini, impianto capace di ospitare quasi 13.000 spettatori[69].

Il settore distinti dello stadio Guido Angelini di Chieti
La tribuna dello stadio Guido Angelini di Chieti.

L'A.S.D. Chieti Calcio femminile ha vinto il campionato di serie C 2011-2012 dopo lo spareggio con l'Ortona ed è stata ammessa a disputare il campionato di serie A2 2012-2013. Le partite interne vengono giocate nel campo sportivo di Sant'Anna di Chieti con fondo di gioco in erba sintetica.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra teatina di pallacanestro maschile è la Pallacanestro Chieti[70], che ha militato nella Divisione Nazionale A, terza serie nazionale nonché massima categoria dilettantistica, nel campionato 2012/2013. A seguito della riforma dei campionati nazionali di pallacanestro è stata ammessa, avendone acquisito il titolo in classifica, nella nuova LegaDue Silver per il campionato nazionale 2013/2014. A cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta la Pallacanestro Chieti (allora denominata Chieti Basket) ha militato per quattro stagioni, non consecutive, in serie A2.
La squadra di pallacanestro femminile del CUS Chieti ha concluso con la promozione in serie A1 il campionato 2011/2012 di serie A2[71]. Nel campionato 2012/2013 ha acquisito la permanenza nella massima serie disputando anche il primo turno dei playoff per lo scudetto. Aveva già disputato, in passato, fino al 2005, ben otto campionati di serie A1 (vedi anche in calce al paragrafo).
Esistono anche altre società: la "Minerva Basket Chieti", la "G.S. Audax Chieti" la "Chieti Basket" e la "Magic Basket" operanti per lo più nel settore giovanile. La "Magic Basket" nel corso del campionato 2012/2013 ha acquisito la promozione in Serie C regionale maschile.
Dal 24 settembre al 7 ottobre 2007 la città di Chieti ha ospitato il FIBA EuroBasket Women 2007 organizzato dalla FIBA Europe. A contorno di tale manifestazione Ortona, Lanciano e Vasto hanno ospitato partite preliminari del torneo.

Baseball[modifica | modifica sorgente]

Dal 23 settembre al 25 settembre 2009 la città di Chieti ha ospitato le semifinali del Campionato mondiale di baseball 2009 - Campionati del Mondo di Baseball seniores Canada - Venezuela; Cina Taipei - Portorico; Australia - Portorico.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La pallavolo è rappresentata dalla Pallavolo Chieti, squadra maschile che attualmente milita nel campionato nazionale di serie B2. Negli anni ottanta ha militato diverse stagioni tra serie A1 e serie A2. Oltre alla prima squadra, la Pallavolo Chieti gestisce un settore giovanile sia maschile che femminile.

Pallamano[modifica | modifica sorgente]

La Pallamano C.U.S. Chieti, da anni militante in serie A1 (secondo campionato nazionale dopo la serie A Elite), a seguito della riforma dei campionati della F.I.G.H. è stata ammessa nel massimo campionato nazionale denominato Serie A. Il campo di gioco nelle partite interne è il Pala Santa Filomena.

Ginnastica Ritmica[modifica | modifica sorgente]

Nella ginnastica ritmica la squadra teatina dell'"Armonia d'Abruzzo" ASD ha vinto gli scudetti negli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013 ed è Campione d'Italia in carica, ininterrottamente, da sei anni. Fornisce molte atlete e tecnici alla quotatissima nazionale italiana, campione del Mondo, vice olimpionica a Pechino e bronzo a Londra. Fabrizia D'Ottavio, una sua allieva ora passata al professionismo, ha vinto la medaglia d'argento a squadre alle Olimpiadi di Pechino mentre Federica Febbo, altra allieva diciassettenne della società teatina è campionessa d'Italia 2011. Da molti anni le allenatrici agonistiche artefici di tali successi sono Anna Mazziotti e Germana Germani.

Softball[modifica | modifica sorgente]

Il softball è rappresentato dall' "Atoms' softball club" da anni ai vertici del campionato di serie B, ed ora ripescato nella serie A2 che disputerà nel 2013. Da alcuni anni la Atoms' è entrata nell'orbita della polisportiva CUS Chieti. Non disponendo di campo per softball, ha sempre giocato adattandosi allo stadio del baseball. Ora però, nel campionato di serie A2, è obbligatorio l'apposito campo di gioco in terra battuta.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Il calcio a 5 maschile è presente a Chieti per merito del CUS Chieti Calcio a 5. La squadra, per decisione societaria, è iscritta nel campionato di serie C2 dopo aver disputato, in passato, diversi campionati di serie A e, fino al 2012/2013, il campionato di serie A2.
La squadra femminile di calcio a 5, l' Az Gold Women Chieti, disputa il massimo campionato nazionale. Ha vinto lo scudetto battendo in finale la squadra pugliese del Real Statte ed è Campione d'Italia 2013.

La squadra di calcio a 5 per sordomuti di Chieti, l'ASD Teate 88 ENS Chieti milita nel massimo campionato della disciplina ed è stata Campione d'Italia per due volte nelle stagione 2008/2009 e 2009/2010. Ha vinto inoltre la Supercoppa Italiana nel 2009/2010. Nel marzo 2011, l'ASD Teate 88 ENS Chieti ha conquistato la Coppa Italia battendo in finale il Palermo a Reggio nell'Emilia per 6-5.

Scacchi[modifica | modifica sorgente]

Nel panorama sportivo teatino hanno un posto di primo piano anche gli scacchi, la cui federazione fa parte da alcuni anni del CONI: "l'ASD Circolo Scacchi R. Fischer Chieti" milita nel massimo campionato italiano di scacchi a squadre sia maschile che femminile e si è laureata Campione d'Italia a squadre maschile 2008 e femminile 2010, 2011, 2012 e 2013 (nel massimo campionato femminile Chieti è presenta anche con la squadra Under 16, quarta classificata nel 2013) ; due campionesse tesserate, le sorelle Tea e Laura Gueci si sono laureate campionesse d'Italia 2012 rispettivamente nella categoria individuale "Assoluta" e "Under 20".

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Nella storia centenaria del Giro d'Italia, Chieti è stata protagonista sin dalla prima edizione del 1909. Infatti il 16 maggio 1909 il Giro arrivò a Chieti dopo essere partito da Bologna. L'arrivo in via Asinio Herio dopo aver affrontato la via Colonnetta fu il primo traguardo finale in salita della storia del Giro d'Italia. La tappa di ben 378 km fu vinta dal piemontese Giovanni Cuniolo e Luigi Ganna, giunto secondo, conquistò la virtuale "maglia rosa" (l'indumento del leader della corsa fu istituito anni dopo) che portò ininterrottamente al traguardo finale per cui la Bologna-Chieti fu anche la prima tappa decisiva della storia del Giro d'Italia. Due giorni dopo il Giro ripartì da Chieti alla direzione di Napoli per una tappa di 242 km. Il Giro tornò a Chieti di nuovo il 29 maggio 1920. La città fu sede di arrivo della tappa Roma-Chieti e di partenza per la tappa Chieti-Macerata (31 maggio). Nel periodo fascista fu città di arrivo e partenza di tappa per altre due volte nel 1923 e nel 1933, mentre nel dopoguerra fu sede di tappa in ben 11 edizioni del Giro d'Italia (1946, 1962, 1967, 1968, 1972, 1974, 1979, 1984, 2002, 2006 e 2009).

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Chieti
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1909 2 Bologna 378,5 Italia Giovanni Cuniolo Italia Luigi Ganna
1920 Roma 234,3 Francia Jean Alavoine Italia Gaetano Belloni
1921 Perugia 328,7 Italia Costante Girardengo Italia Costante Girardengo
1923 Napoli 283,1 Italia Costante Girardengo Italia Costante Girardengo
1933 Foggia 248 Italia Alfredo Binda Italia Alfredo Binda
1946 Ancona 170 Italia Vito Ortelli Italia Fermo Camellini
1962 Foggia 205 Belgio Rik Van Looy Belgio Armand Desmet
1974 Foggia 257 Italia Ugo Colombo Spagna José Manuel Fuente
1979 Vieste 260 Svizzera Bruno Wolfer Italia Francesco Moser
2002 12ª Campobasso 200 Italia Denis Lunghi Germania Jens Heppner
Tappe della Tirreno-Adriatico a Chieti

Nel 2010, 2011, 2012 e 2013 Chieti è stata traguardo di arrivo di una tappa della corsa Tirreno Adriatico.

Il CUS (Centro Universitario Sportivo) di Chieti gestisce molteplici realtà sportive teatine:

  • la squadra di basket femminile Caffè Mokambo Chieti,che milita nel campionato di A1 e che in passato ha disputato, proprio in A1,ben otto campionati consecutivi;
  • la squadra di pallamano Caffè Mokambo Cus Chieti militante in serie A;
  • la squadra di calcio a 5 CUS Chieti Calcio a 5, militante in serie C2 ma con trascorsi nelle massima categoria nazionale.
  • la squadra di pallavolo femminile, quella di softball, quella di calcio a 5 femminile, quella di atletica, quella di tennis e quella di ciclismo.

Impianti sportivi della città[modifica | modifica sorgente]

La città di Chieti dispone di numerosi impianti sportivi. Oltre agli impianti scolastici e quelli ludico-sportivi in centri o circoli privati o in appalto, molti non menzionati per brevità, i principali sono:

  • Stadio Guido Angelini[69], erba naturale, ha una capienza omologata Lega Pro di 9.007 unità numerate (12.750 posti totali), illuminazione notturna e zona stampa-radio-tv. Più volte ha ospitato la Nazionale italiana di calcio Under 21;
  • PalaTricalle Alessandro Leombroni, parquet, 2.400 posti a sedere e zona stampa-radio-tv[72];
  • Palazzetto dello sport "Santa Filomena", parquet, assetto variabile da 900 a 1.500 posti a sedere e zona stampa-radio-tv;
  • Palazzetto dello sport "Cus", parquet, 500 posti a sedere;
  • Palazzetto dello sport "Colle dell'Ara", parquet solo basketball, 1000 posti a sedere zona stampa-radio-tv;
  • Palazzetto dello sport "PalaDayco" a Piana Vincolato, parquet, 600 posti a sedere;
  • Palabeach Planet beach "PalaFox", zona Santa Filomena, tensostruttura riscaldata, 2200 m2. coperti, sabbia marina riscaldabile, beach volley, beach tennis, foot volley;
  • PalaTeate, assetti variabili campi di gioco e pubblico, dedicato alla pallavolo;
  • Circolo Ippico Abruzzese, campo di salto a ostacoli;
  • Circolo Golf d'Abruzzo (Brecciarola) campo a 9 buche ristrutturato anno 2013, in ampliamento;
  • Campo da Rugby (Brecciarola);
  • Stadio di Baseball "Santa Filomena" 1000 posti a sedere, erba naturale, illuminazione notturna, omologazione internazionale, allestimento approvato standard MLB, zona stampa-radio-tv;
  • Campo da calcio comunale "Celdit" (in erba sintetica);
  • Campo da calcio comunale "Sant'Anna" (in erba sintetica);
  • Campo da calcio comunale "Ciapi" (in terra), da ristrutturare;
  • Campo da calcio comunale "Brecciarola" (in erba);
  • Circoli bocciofili a Piana Vincolato e a Colle dell'Ara;
  • Circolo Tennis a Piana Vincolato;
  • Campi tennis presso il campus universitario (c/o Impianti sportivi CUS)
  • Stadio del Nuoto, vasca olimpionica all'aperto con spalti (omologata), torre tuffi con vasca dedicata (omologata), vasca ludica bambini, illuminazione notturna, vasca 25 metri al coperto (omologata), palestra[73];
  • Atletica - piste e pedane c/o Stadio comunale "Guido Angelini";
  • Percorso "vita" dotato di attrezzi per l'esercizio fisico presso il campus universitario, percorso di 1700 metri, 19 stazioni con strutture ginniche, continuo saliscendi, si snoda tra il parco e l'orto botanico del campus di Madonna delle Piane;
  • Parete artificiale esterna arrampicata sportiva. Impianto di simulazione per alpinismo e scalate presso il campus universitario.

Forze Armate[modifica | modifica sorgente]

Chieti è sede, più che altro era sede, delle seguenti basi e caserme:

  • Comando del Distretto Militare (disciolto) era nella Caserma "Spinucci";
  • Centro Documentale dell'Esercito (calendarizzato per lo smantellamento);
  • Ospedale Militare (chiuso, senza rimodulazione, caso unico in Italia);
  • 123º Reggimento Fanteria Chieti (disciolto), era nella Caserma "Berardi";
  • 124º Reggimento fanteria "Chieti" (disciolto);
  • Centro Servizi Amministrativi dei Carabinieri, Caserma "Rebeggiani".
  • Comando Legione Carabinieri.
  • Compagnia Provinciale dell'Arma dei Carabinieri.
  • Comando provinciale Guardia di Finanza.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 aprile 1946 giugno 1956 Antonio Mariani sindaco
30 giugno 1956 19 novembre 1960 Lelio Sanità Toppi sindaco
19 novembre 1960 10 ottobre 1967 Nicola Buracchio sindaco
dicembre 1967 30 giugno 1970 Fulvio Di Bernardo sindaco
luglio 1970 aprile 1976 Arduino Roccioletti sindaco
1º maggio 1976 luglio 1985 Angelo Zito sindaco
29 luglio 1985 novembre 1985 Luigi Capozucco sindaco
novembre 1985 ottobre 1987 Veniero Di Petta sindaco
5 novembre 1987 marzo 1993 Andrea Buracchio sindaco
aprile 1993 maggio 1993 Enrico Rispoli facente funzione sindaco
maggio 1993 dicembre 1993 Renato Stranges commissario prefettizio
7 dicembre 1993 novembre 2004 Nicola Cucullo sindaco
novembre 2004 aprile 2005 Andrea Gentile commissario prefettizio
aprile 2005 30 marzo 2010 Francesco Ricci sindaco
30 marzo 2010 in carica Umberto Di Primio sindaco

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

« Theate Regia Metropolis utriusque Aprutinae Provinciae Princeps »
(titulatio della Città di Chieti riportata sullo stemma municipale[74])
« Vidi Teate, dove già fu il seggio de la madre d'Achille; e di questo per testimon quei del paese chieggio »
(Fazio degli Uberti, dal "Dittamondo")

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b http://demo.istat.it/bilmens2012gen/index.html.
  2. ^ [1]
  3. ^ http://www.treccani.it/vocabolario/chietino/
  4. ^ Sito Ufficiale dell'Università G.D'Annunzio.
  5. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  6. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  7. ^ Girolamo Nicolino, Historia della Città di Chieti, 1657
  8. ^ a b c d Raffaele Bigi, Chieti, Passato, presente...futuro, 2012
  9. ^ a b infochieti.it - Cattedrale di San Giustino e Cripta a Chieti
  10. ^ a b CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  11. ^ L'Enciclopedia dei comuni. URL consultato il 16 maggio 2013.
  12. ^ infochieti.it - Oratorio del Sacro Monte dei Morti a Chieti
  13. ^ infochieti.it - Chiesa di San Francesco al Corso a Chieti
  14. ^ infochieti.it - Chiesa di Santa Chiara a Chieti
  15. ^ infochieti.it - Chiesa di San Domenico degli Scolopi a Chieti
  16. ^ infochieti.it - Chiesa di San Giovanni Battista a Chieti
  17. ^ infochieti.it - Chiesa di Sant'Agostino a Chieti
  18. ^ infochieti.it - Chiesa di Sant'Agata a Chieti
  19. ^ infochieti.it - Chiesa di Santa Maria della Civitella - Orsoline a Chieti
  20. ^ a b Palazzo Fasoli, Esedra della Pescheria, infochieti.it. URL consultato il 30 novembre 2013.
  21. ^ a b c d e Palazzo della Banca d'Italia, della Cassa di Risparmio, dell'OND, del Tribunale, infochieti.it. URL consultato il 30 novembre 2013.
  22. ^ a b c Palazzi Toppi, Martinetti Bianchi, Majo., infochieti.it. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  23. ^ a b c d Palazzi De Pasquale, De Sanctis-Ricciardone, Zambra, Lepri, infochieti.it. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  24. ^ a b c d e f [Raffaele Bigi, Chieti Città d'Arte, di Storia, di Cultura e di Musei, 2010]
  25. ^ Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti - Apertura Museo Palazzo de' Mayo
  26. ^ Chieti, ha un nuovo museo Tre secoli d'arte a Palazzo de' Mayo - Repubblica.it
  27. ^ Speleo Club Chieti - speleologia urbana
  28. ^ manda1
  29. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  30. ^ Storia Del Teatro Marrucino Di Chieti
  31. ^ Chieti nell���Enciclopedia Treccani
  32. ^ Walter Tosto S.p.A. Critical equipment manufacturer for Oil&Gas, Petrochemical, Power&Energy, Food&Pharma markets
  33. ^ Riveco GeneralSider spa � Tubi in acciaio e rivestimenti anticorrosivi - Steel pipes - coatings - Home
  34. ^ General Sider, 50 anni e tanta voglia di resistere - Cronaca - Il Centro
  35. ^ Caffè Mokambo Italy
  36. ^ Sixty Group Corporate Portal
  37. ^ Rodrigo - azienda
  38. ^ Impresa Costruzioni DE CESARE Ing. ULRICO S.R.L.
  39. ^ Toto parte in treno - l’Espresso
  40. ^ Toto Costruzioni Generali
  41. ^ Abruzzo, terziario avanzato. Più aziende nella Provincia di Chieti - PrimaDaNoi.it
  42. ^ Centro Commerciale Centauro
  43. ^ [1]
  44. ^ cassa di risparmio di chieti banca, carichieti
  45. ^ «Serfina, è nata la prima banca privata» - il Centro dal 2003.it » Ricerca
  46. ^ Alleanza
  47. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  48. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  49. ^ Arciconfraternita - Chieti
  50. ^ [Raffaele Bigi, Chieti, Passato, presente e...Futuro, 2012]
  51. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  52. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  53. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  54. ^ Festa dei Popoli
  55. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  56. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  57. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  58. ^ Centro Commerciale Megalò - Cinema
  59. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  60. ^ Rete8.it
  61. ^ Monopoly, Chieti batte Milano nell'edizione per il centenario - Interni - ilGiornale.it
  62. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  63. ^ Discoteche Top - Lo Stellario
  64. ^ name="Iscritti"
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  66. ^ Aeroporto Internazionale d'Abruzzo - Contatti
  67. ^ Chieti Calcio - Sito ufficiale
  68. ^ Chieti-Paganese, TEMPO REALE: finisce 0-0 Paganese in Prima Divisione - Calcio - Seconda Divisione Chieti - Abruzzo24ore.tv
  69. ^ a b Lo stadio
  70. ^ Pallacanestro Chieti
  71. ^ Il CUS Chieti batte Orvieto e torna in A1 - ::CUS:: Chieti - Pescara
  72. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  73. ^ CHIETI ON LINE - Benvenuti a Chieti!
  74. ^ Stemma Comune di Chieti

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]