Castelvecchio Subequo

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Castelvecchio Subequo
comune
Castelvecchio Subequo – Stemma Castelvecchio Subequo – Bandiera
Castelvecchio Subequo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Pietro Salutari[1] (lista civica Tradizione e futuro) dal 30-3-2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°07′52″N 13°43′43″E / 42.131111°N 13.728611°E42.131111; 13.728611 (Castelvecchio Subequo)Coordinate: 42°07′52″N 13°43′43″E / 42.131111°N 13.728611°E42.131111; 13.728611 (Castelvecchio Subequo)
Altitudine 490 m s.l.m.
Superficie 19,29 km²
Abitanti 1 027[2] (31-12-2010)
Densità 53,24 ab./km²
Comuni confinanti Castel di Ieri, Celano, Cocullo, Gagliano Aterno, Molina Aterno, Ortona dei Marsi, Pescina, Raiano, Secinaro
Altre informazioni
Cod. postale 67024
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066031
Cod. catastale C279
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti castelvecchiesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelvecchio Subequo
Castelvecchio Subequo
Castelvecchio Subequo – Mappa
Posizione del comune di Castelvecchio Subequo all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Castelvecchio Subequo è un comune italiano di 1 027 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Sirentina. È gemellato in virtù della comune tradizione conventuale francescana con Dorgali (Nuoro).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge ai piedi del monte Sirente e presenta nella parte più alta il Palazzo Castellato. Il borgo si trova adagiato su uno sperone di roccia ed è un centro di piccole dimensioni, ma raccoglie in sé tanti elementi di importanza storica, artistica e culturale nonché un notevole patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi oltre a emergenze archeologiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di antichissima origine storica, Castelvecchio conserva il patrimonio archeologico che fu della vetusta Superaequum, una delle tre città più importanti dei Peligni. Numerose sono infatti le testimonianze archeologiche relative ad epoca peligna, romana e paleocristiana come pavimenti musivi, un tempio dedicato ad Ercole, terme, resti di acquedotti e di fortificazioni, oltre ad innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli ed il cimitero catacombale del IV secolo.

In età longobarda il grande borgo assunse il nome di Onuffolo o Nuffoli per riprendere il proprio appellativo in età normanna.

La tradizione vuole che in territorio subequano si mosse San Francesco (1216) e che vi sostò anche Papa Celestino V nel 1294.

Fu feudo dei Conti di Celano, poi assunto il definitivo nome di Castelvecchio (1484) fu dei Piccolomini, dei Colonna (1633), dei Baroni Pietropaoli (1712), dei Colabattista e del Principe Urbano Barberini (1789).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista[modifica | modifica wikitesto]

Volta a crociera gotica del Monastero di San Francesco d'Assisi

L'edificio fu costruito su un preesistente, usato come cappella del Palazzo Castellato, e divenne parrocchia nel 1500. Tuttavia, data la preesistente struttura, la chiesa di San Giovanni era già citata nel 1183 dalla bolla papale di Lucio III. Nel 1745, per volere della famiglia Barberini, l'architetto Carlo Fontana abbatté parte della struttura antica e la ricostruì in forme barocche a tre navate, ampliandola notevolmente. Sulla sinistra della chiesa c'è l'ingresso al Palazzo; nel paramento a conci regolari della facciata c'è la porta medievale originale, ad arco a sesto acuto con sottarco ribassato e arretrato, che accoglieva la cancellata a ghigliottina di chiusura; murata sulla destra c'è un'epigrafe romana, che ricorda la riparazione dell'acquedotto romano presso la vicina Corfinium nel territorio peligno. Dalla piazzetta una scala a doppia rampa da accesso alla chiesa, internamente ripartita a tre navate, di gusto tardo barocco. Le tele sono dedicate all'Addolorata e alle Anime Sante. Di rilievo anche il battistero del XVIII secolo, realizzato in pietra e marmi intarsiati, alla cui base è scolpito l'antico stemma civico del paese, per la committenza di Francesco Paolini e realizzato da Gregorio D'Amato di Pescocostanzo.

Chiesa di Sant'Agata[modifica | modifica wikitesto]

Risale al 1114, e conserva di originale l'impianto basamentale dell'abside, di origine benedettina, edificata presso il podio di un tempio pagano, intitolato ad Ercole. L'ingresso originale era in facciata, successivamente spostato su un fianco della struttura rettangolare. Dei ruderi lasciano individuare un coro non completato nei secoli, distrutto dai terremoti. Di fronte alla chiesa si trova un fonte trecentesco in cui avviene ancora oggi il rito taumaturgico della "immersione" delle pagnotte di Sant'Agata il 4 febbraio. Probabilmente la chiesa fu edificata presso un complesso termale con santuario pagano, come dimostrano rinvenimenti archeologici.
La chiesa ha pianta rettangolare rurale, rivestita in pietra di montagna, con il portale tardo romanico in pietra lavorata, ad arco a tutto sesto con lunetta ornata da un bassorilievo. L'interno è ad aula unica, rinascimentale, con affreschi delle storie della vita della santa.

Monastero di San Francesco d'Assisi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa e convento di San Francesco (Castelvecchio Subequo).
Monastero di San Francesco d'Assisi

Campeggia sull'intero abitato il complesso monumentale Francescano costituito da chiesa, convento e chiostro. La costruzione è dovuta alla visita di San Francesco d'Assisi a Castelvecchio tra il 1216 e il 1222, ospitato dai Conti di Celano nel castello di Gagliano Aterno; essi donarono al santo la chiesa di Santa Maria Pià di Potano, che verrà trasformata tra il 1221 e il 1261 nell'attuale monastero, consacrato nel 1288. Nel 1647 ulteriori lavori di trasformazione degli interni e della facciata modificheranno l'aspetto stilistico del convento francescano.
Il 25 luglio 1298 fece sosta al convento il monaco Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V, durante il viaggio da Sulmona a L'Aquila per essere incoronato pontefice presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
All'interno della chiesa si possono osservare rari e pregevoli affreschi trecenteschi di scuola giottesca che illustrano, con una sequenza di riquadri, gli episodi salienti della vita di S. Francesco. Nella parte centrale del paese si evidenzia il palazzo medioevale con bifore, detto Palazzo Giorgi, mentre nella parte più alta si trova la porta del Castello Medioevale appartenuto ai conti di Celano.

Convento di San Francesco

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo medievale Castellato[modifica | modifica wikitesto]

Corrisponde all'originale castello, appartenuti ai conti di Celano. Fu costruito nel XIV secolo, cambiato successivamente nei secoli seguenti, presenta un impianto regolare a forma rettangolare, costituito da cinque piani, di cui tre fuori terra e due interrati; edificato in muratura a sacco con spessori murari che variano da circa 3 metri al piano interrato fino ai 70 cm dell'ultimo piano. La muratura portante dei solai è realizzata con impianto voltato, che con struttura mista in acciaio e laterizi. Le bucature delle finestre sono irregolari, poiché la struttura nei secoli ha accorpato vari edifici, e sono ancora evidenti i bastioni dell'antico castello.

Palazzo Giorgi[modifica | modifica wikitesto]

Tempio italico sulla strada per Castel di Ieri

Struttura medievale, con finestre a bifora, situato nella parte centrale di Castelvecchio. Il palazzo presentava nel prospetto un portico di due arcate, e al primo piano una elegante bifora trilobata a spalle nude, una cornicetta d'imposta e grande archivolto a sesto a cuto. Nel '900 gli archi furono murati come anche una delle bifore, quella che da su via Umberto I.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Catacombe cristiane di Colle Moro o di "Superaequum": furono scoperte nel 1943 durante la ricerca di rifugi sotterranei per sfuggire ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. La catacomba è una galleria scavata nella roccia, composta di grandi banchi di sabbiolina bianca finissima, lunga una quarantina di metri, ripartita in due bracci ad angolo retto, di circa una ventina di metri ciascuno, larga 1 metro e 20, e alta 2, con volta a botte, ripiena di sepolture cristiane. Si conservano numerosi sepolcri con iscrizioni lucerne e nicchie scavate nelle pareti, una croce uncinata con le gamme volte a sinistra, alta 16 cm, tracciata con stecca nella calce fresca; un monogramma di Costantino di 13 cm tracciato parimenti con stecca sopra l'intonaco.
    Le sepolture sono di tre generi: fosse in terra; fosse scavate nel suolo ungo le pareti; arcosoli tagliati sul piano della galleria o più in alto, chiusi e ricoperti da tegoloni di 74 cm. I loculi sono di grandi dimensioni, disposti verso l'alto.
  • Tempio italico di Castel di Ieri: si trova nella strada comunale tra Castelvecchio e Castel di Ieri.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Castelvecchio Subequo[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla piccola stazione di Molina-Castelvecchio Subequo, sulla linea Terni-Sulmona, che offre collegamenti per Sulmona e L'Aquila.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Armando Frittella Lista civica di Sinistra (1995-1999)
Lista civica di Centro (1999-2004)
Sindaco [4][5]
14 giugno 2004 29 marzo 2010 Carmine Domenico Amorosi Lista civica Sindaco [6]
30 marzo 2010 in carica Pietro Salutari Lista civica Castelvecchio Subequo è (2010-2015)
Lista civica Tradizione e futuro (dal 2015)
Sindaco [1][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

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