Montesilvano

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Montesilvano
comune
Montesilvano – Stemma Montesilvano – Bandiera
Montesilvano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoFrancesco Maragno (Forza Italia) dal 17 giugno 2014
Territorio
Coordinate42°30′51.56″N 14°08′57.03″E / 42.514322°N 14.149175°E42.514322; 14.149175 (Montesilvano)Coordinate: 42°30′51.56″N 14°08′57.03″E / 42.514322°N 14.149175°E42.514322; 14.149175 (Montesilvano)
Altitudinem s.l.m.
Superficie23,57 km²
Abitanti54 196[1] (31-12-2017)
Densità2 299,36 ab./km²
FrazioniCase di Pietro, Colonnetta, Fossonono, Mazzocco, Montesilvano Colle, Montesilvano Marina (o Montesilvano Spiaggia), Santa Venere, Trave, Villa Canonico, Villa Carmine, Villa Verlengia, Villa Verrocchio
Comuni confinantiCappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Pescara, Spoltore
Altre informazioni
Cod. postale65015
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068024
Cod. catastaleF646
TargaPE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 325 GG[2]
Nome abitantimontesilvanesi
Patronosant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montesilvano
Montesilvano
Montesilvano – Mappa
Posizione del comune di Montesilvano nella provincia di Pescara
Sito istituzionale

Montesilvano (Munzelvàne in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 54 196 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Situata a nord di Pescara, con cui confina e forma un unico agglomerato urbano, è divisa in Montesilvano Colle, il vecchio centro in cui sono ancora presenti resti degli antichi edifici medievali (amministrativamente, una frazione), e Montesilvano Marina (o Montesilvano Spiaggia), già Contrada Marina, la parte più popolosa e moderna, sede del comune.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situata sul mare Adriatico, confina a nord e ad ovest con Città Sant'Angelo, a sud-ovest con Cappelle sul Tavo e a sud con Pescara e Spoltore. Il territorio è in gran parte pianeggiante; c'è un'impennata nei pressi di Montesilvano Colle.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +22,8 °C[4].

MONTESILVANO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 12,713,615,917,822,125,828,628,926,621,816,713,613,318,627,821,720,3
T. min. mediaC) 3,34,05,57,110,914,216,516,814,911,46,94,53,97,815,811,19,7
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,64,34,86,07,39,410,09,17,85,94,13,73,96,09,55,96,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'antichità all'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea di Montesilvano

Il territorio dell'odierno comune di Montesilvano entra nella storia fin da epoca romana grazie alla celebre contrada di Villa Carmine, dove esisteva in età repubblicana (III o, più probabilmente, II secolo a.C.) un tempio, probabilmente dedicato a Giove (e situato tutt'oggi in via Giovi), sul quale, dopo il 1468, a seguito di un evento ritenuto miracoloso, fu edificata l'attuale chiesetta dedicata alla Vergine del Carmelo. Un'area, quella di Villa Carmine, che conobbe lo splendore economico grazie alla presenza delle saline, il cui prodotto veniva inviato a Roma. Alcune fonti farebbero risalire gli insediamenti più antichi di Montesilvano Colle all'872: il riferimento cronologico sarebbe confermato, indirettamente, dal celebre Chronicon Casauriensis. Dal Chronicon taluni desumono che in quell'anno venne fondato il monastero di San Clemente a Casauria e che il medesimo e la Diocesi di Penne si divisero la giurisdizione e si susseguirono nel possesso della chiesa e del territorio compreso fra i fiumi Saline e Pescara. Secondo la maggior parte degli studiosi, tuttavia, le prime notizie realmente certe relative al primo nucleo urbano di Montesilvano, quello insediato sul colle, risalgono al 1114 e sono contenute in un documento del re normanno Ruggero II. Nel documento si menziona la chiesa di S. Quirico (oggi non più esistente) e si nomina per la prima volta la località di Montesilvano, che ricompare qualche anno più tardi, nel 1140, in una descrizione della diocesi di Penne. Nei secoli successivi, il borgo, oggetto di permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini, poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, fra cui Manfredino Giovanni di Michele di Valenza, che lo acquistò per 5.500 ducati. Nel Cinquecento entrò a far parte dei domini degli Asburgo di Spagna, che tennero Montesilvano (e l'intero Regno di Napoli) fino al trattato di Utrecht (1713); tramite il trattato lo Stato veniva ceduto all'Austria.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo della Contrada marina[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la parentesi napoleonica la località tornò ai Borbone (1815). Negli anni venti e trenta dell'Ottocento alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo, il paese, per le modeste dimensioni e in assenza di uomini capaci di governarlo, fu aggregato al comune di Cappelle sul Tavo. Nel 1860-1861, subito dopo la spedizione dei Mille, Montesilvano fu riunita al nascente Regno d'Italia.

Verso la metà dell'Ottocento iniziò a formarsi la Contrada marina, grazie a un primo insediamento promosso dalla famiglia Piscione (1852) e, soprattutto, grazie all'apertura del tronco Ancona-Castellamare Adriatico (Pescara) della ferrovia Adriatica e di una stazione ferroviaria (1863), attorno alla quale si concentrò la massima parte dell'abitato. Fu quest'ultima a decretare lo sviluppo della contrada, che più tardi verrà chiamata Montesilvano Marina o Montesilvano Spiaggia, cancellando la denominazione precedente di Contrada "Saline-Mazzocco", come veniva indicata fino all'Unità. A tale scalo ferroviario si aggiunse, dal 1929 al 1963, quello della società "Ferrovie Elettriche Abruzzesi" esercente la ferrovia elettrica a scartamento ridotto Pescara-Penne. Nel 1904 Montesilvano riacquistò la piena autonomia amministrativa e, nell'estate del 1926, la sede del Municipio fu trasferita dal Colle alla Marina. Nel 1908 il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, in transito a Montesilvano, fece sosta in zona "Colonnetta". Il cippo stradale eretto, nell'odierno omonimo quartiere, per la costruzione della via Vestina (1842) reca da allora il fregio sabaudo[5]. Il 13 luglio 1997, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, in visita in terra d'Abruzzo, partecipò alla celebrazione domenicale nella chiesa di "S. Antonio di Padova", ammirò il nuovo Palazzo Comunale ristrutturato e rese omaggio ai Caduti presso il monumento che si trovava in Piazza DIaz[6].

Montesilvano oggi[modifica | modifica wikitesto]

Martoriata da certe tumultuosità urbanistiche della legge "Ponte" del 1968, e dalla conseguente aggressione edilizia degli anni settanta-ottanta, oggi la città sta lentamente recuperando il dimensionamento socio-economico e culturale che l'ha caratterizzata nei primi decenni del Novecento.

Montesilvano, sviluppatasi in massima parte lungo l'Adriatico, ha acquistato la sua fisionomia attuale solo nella seconda metà del Novecento. Dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale e la successiva ricostruzione, la città è infatti praticamente rinata orientandosi sia verso lo sviluppo turistico con i primi insediamenti alberghieri (1963-1966), sia verso quello commerciale, dei servizi e, in minor misura, artigianale e industriale, che determineranno la vigorosa espansione urbana degli ultimi decenni e il notevole benessere economico che oggi la contraddistinguono. La città è infatti passata dai circa 7.300 abitanti del 1951 agli oltre 54.000 odierni (2017), con una vera e propria esplosione demografica che, in questo stesso periodo, non ha conosciuto nessun altro centro della regione. La vicinanza con Pescara, primo polo demografico d'Abruzzo, giustifica, in gran parte, tale tumultuoso sviluppo, sostenuto da un fiorente terziario (terziario avanzato, in alcuni settori) e dalle numerose attività artigianali ed industriali che hanno trovato modo di insediarsi in questa dinamica fascia costiera. Un posto di rilievo nell'economia locale continua ad essere occupato dall'industria turistica che poggia su una ricettività alberghiera, che può vantare un Palazzo dei Congressi, unico nella provincia, e dà vita a un indotto di ampie proporzioni: locali notturni, bar, attività del terziario avanzato, ristoranti, ecc.

A coronamento dell'importanza assunta da Montesilvano, il Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga dell'agosto 1989, le ha attribuito a pieno merito il titolo di città.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[7]»
— 28 marzo 1989

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Montesilvano Colle[modifica | modifica wikitesto]

Veduta da Montesilvano Colle

Chiesa della Madonna della Neve[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel XIII secolo per volontà popolare, era inizialmente dedicata a San Nicola. Nel 2008 è stata restaurata ed è ora intonacata di bianco all'esterno e all'interno, composto da un'unica navata. Si possono ancora osservare resti di affreschi[8].

Palazzo Delfico[modifica | modifica wikitesto]

Ha la forma rettangolare squadrata che possiede tratti irregolari. Fu costruito nel Settecento ed è scandito in due settori da un cornicione. Sia l'interno che l'esterno (portale) sono decorati da pitture floreali. Ospitò anche gli uffici della prima sede comunale, sino al 1926. Di proprietà privata, versa attualmente in condizioni di scarsissime manutenzione e cura.

Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sulla sponda del paese che volge verso il mare, in Piazza Umberto I. Ha origini medievali, fondata nel XII secolo sopra una cappella paleocristiana e inizialmente dedicata a San Quirico. Successivamente nel XVIII secolo è stata modificata nell'aspetto, assumendo uno stile sobrio rurale. La struttura è settecentesca e il campanile è medievale, ricavato da un torrione delle mura di cinta, in ciottoli squadrati, con la cella campanaria, e sormontato da una gabbia metallica in ferro lavorato per le campane delle ore. Di originale la chiesa conserva ancora la pianta con dei contrafforti laterali, tipici del Medioevo, e un portale romanico sulla sinistra, con lunetta originalmente dipinta. La facciata a capanna invece è molto semplice, ornata solo da un portale con architrave in pietra bianca. L'interno della chiesa è a tre navate, molto rimaneggiato e intonacato in bianco dopo il restauro nel 2007; presenta un altare moderno consacrato alla Trinità e conserva una quattrocentesca statua della Madonna della Neve.

Montesilvano Marina[modifica | modifica wikitesto]

Villa Verrocchio[modifica | modifica wikitesto]

Villa Verrocchio è un quartiere di Montesilvano situato nella parte centro-meridionale della città. Vi si trova una bellissima villa ottocentesca, contornata di alcuni esemplari monumentali di pino d'Aleppo, chiamata Villa Delfico, ormai ridotta a uno stato di grande degrado e per la quale era stata ipotizzata una ristrutturazione in chiave moderna[9].

Chiesa di San Giovanni Bosco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Bosco (Montesilvano).
Chiesa di San Giovanni Bosco

Chiesa moderna situata in via Lanciano, costruita nel 1963. A pianta rettangolare, con la facciata a capanna e portale pseudo romanico, ha un campanile a torre; l'interno è a tre navate con volte a crociera.

Chiesa di Sant'Antonio di Padova[modifica | modifica wikitesto]

Si trova in Piazza Guglielmo Marconi, ed è stata la prima chiesa del nuovo centro marino, costruita nel 1933 da Beniamino Angelozzi, con l'aggiunta del campanile turrito nel 1948. Ha pianta rettangolare classica, progettata in uno stile tra il tardobarocco e il neoclassico, fatta eccezione per il campanile, in stile tardo razionalista. La facciata, interamente in muratura, dalle forme semplici, è tripartita e movimentata da specchiature. Il portale centrale con lunetta decorata da dipinto in ceramica del santo, è inquadrato da quattro paraste interrotte al primo livello da modanatura dentellata. Le stesse paraste al secondo livello, inquadrano un finestrone centrale, e sostengono il timpano triangolare di chiusura. Lateralmente la facciata è chiusa da due paraste interrotte al primo per lasciar posto a due volute, che nascondono le coperture lignee delle navate minori interne. Il campanile è una torre in stile littorio, quadrata, alta e massiccia, che sorge su un basamento in mattoni, con la cella campanaria superiore in intonaco bianco.

La pianta è a tre navate interne, con transetto non sporgente, chiuso da capriate lignee. L'alzato è diviso in quattro campate da pilastri binati, alti e squadrati, con capitelli dorici non aggettanti e ornati da una trabeazione rettilinea con dentellatura. Questa separa i due livelli di altezza, che caratterizzano la navata centrale e l'abside. Al secondo livello in corrispondenza delle campate, si apre una finestra rettangolare, così come in facciata e nella parete di fondo dell'altare. Il presbiterio presenta un piano rialzato da due gradini, conformato da una linea leggermente curva, che si interrompe per inglobare l'ambone e il fonte battesimale dalle forme circolari. Sulla parete del lato destra del transetto è presente un piccolo altare, con l'immagine di Sant'Antonio sorreggente il Bambino.
La pavimentazione è in marmo bianco interrotto da tre fasce di rosso in corrispondenza dei pilastri.

Chiesa della Beata Maria Madre della Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa moderna, realizzata nel 1994 su progetto originale di Pier Luigi Nervi[10] (poi modificato e non riconosciuto ufficialmente). All'esterno il volume, che appare in cemento armato a vista privo di rivestimento, si piega a formare delle rientranze. La facciata è caratterizzata da un portico d'ingresso, sovrastato da un rosone vetrato. I pilastri dell'estremità sono scavati in modo da nascondere una vetrata rettangolare d'angolo, e la chiusura orizzontale è segnata da una vetrata a nastro, che gira intorno a tutta la chiesa. L'interno è a pianta quadrata romboidale, caratterizzato da quattro pilastri angolari, con struttura reticolare, che si inarcano fino a convergere verso il centro, formando una croce in pianta, e una cupola in alzato. La casa canonica è collegata alla chiesa mediante il piccolo campanile a torre.

Ex colonia fascista "Stella Matutina"[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole pregio l'ex colonia Stella Matutina (detta "Stella Maris"), edificata per le vacanze dei "Fasci di Combattimento" di Rieti, il cui progetto è stato realizzato dall'architetto Francesco Leoni su mandato (1936) del Partito Nazionale Fascista[11]. L'edificio, eretto fra il 1938 e il 1939 si caratterizza per avere una pianta a forma di aereo. Ha ospitato fino alla metà degli anni settanta una colonia marina per bambini, e, successivamente, una casa di riposo per anziani. La struttura, inutilizzata dal 1984, è attualmente oggetto di un piano di recupero, che ancora non ha previsto come utilizzare il grande edificio[12].

La Colonnetta[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un cippo situato in via dei Piceni, legato alla figura di Michele De Filippis Delfico, figlio del conte di Longano (Molise) Gregorio De Filippis e di Marina Delfico, il quale incise lo stemma sabaudo sulla colonnetta, allora cippo stradale di campagna, dove vi passò Vittorio Emanuele II nell'ottobre 1860 per andare a Pescara, e successivamente a Napoli. Tuttavia la scritta "Strada di Penne per la Valle del Tavo" datata 1842 sembrano smentire tale notizia. Il cippo si vuole fatto collocare dai tecnici del generale Giuseppe Salvatore Pianell, che fece modernizzare la rete viaria degli Abruzzi nella zona di Chieti, ristrutturando anche la strada che da Montesilvano portava a Penne. Nel 1853 inoltre Marina Delfico fece costruire una nuova strada che collegasse la parte alta di Montesilvano (il Colle) alla via Vestina, dove si trovavano i suoi poderi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso di Porto Allegro, galleria commerciale con al suo interno un cinema multisala. È adiacente al parco della Libertà.

Lungo la strada che costeggia la costa si estende per gran parte del territorio comunale, nella parte sud, la Riserva naturale Pineta di Santa Filomena. Sono presenti inoltre alcuni parchi pubblici, tra i quali: il Parco "Giovanni Paolo II" nei pressi del municipio, e il Parco della Libertà, che rappresenta un primo tentativo di riqualificazione della zona del lungofiume Saline.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

il cimitero di Montesilvano

A partire dal Miracolo economico italiano, Montesilvano si è sviluppata demograficamente a un ritmo vertiginoso. Attualmente è la quarta città dell'Abruzzo per abitanti, davanti a Chieti e non molto distante da Teramo[13]. La vicinanza con Pescara giustifica questo boom demografico senza rivali in Abruzzo[14].
Abitanti censiti[15]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto di Montesilvano si presenta come una variante non molto dissimile del dialetto pescarese, e potrebbe essere definito come "pescarese settentrionale". Fenomeno importante da evidenziare è quello per cui mentre la parlata delle generazioni più giovani risulta totalmente coincidente con quella della confinante Pescara, nelle generazioni più anziane di parlanti sono invece rinvenibili non pochi elementi che differenziano in modo parziale il montesilvanese dal pescarese, quali:

  • l'utilizzo delle forme cuštë e cullë (costui e colui) in luogo di cussù e cullù;
  • l'aggettivo andrë (altro/a) al posto di atrë;
  • la forma avverbiale ssà (in questo luogo) invece che a èssë o èssë;
  • i suffissi dell'imperfetto in -èjë, tipici dell'area vestina, anziché in -èvë (facèjë invece di facèvë);
  • un'apertura ancora maggiore delle vocali rispetto a Pescara, dovuta alla maggiore prossimità di Montesilvano con la provincia di Teramo, dove il fenomeno si manifesta nel modo più vistoso.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

La spiagga nella zona dei Grandi Alberghi

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2015 la popolazione straniera residente era di 4.828 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La zona dei Grandi Alberghi

Montesilvano è una città che ha una forte vocazione turistica legata soprattutto alla balneazione estiva. Conta numerose strutture ricettive e alberghi di ogni categoria; i maggiori sono concentrati nella zona settentrionale, chiamata appunto Grandi Alberghi. Nel 2008 la ricettività totale era pari a oltre 3.500 posti letto. La città è attrezzata anche per ospitare convegni nazionali e internazionali, disponendo, nella zona suddetta, di un centro congressi dedicato a Dean Martin: il Palacongressi d'Abruzzo[16], con sala plenaria da 3000 posti.

Vi è inoltre una pista ciclabile che percorre tutto il lungomare e che a sud si collega con la ciclabile della confinante Pescara. La ciclabile fa parte della realizzanda Ciclovia Adriatica, un percorso che una volta completato andrà a collegare l'intera costa adriatica con benefici sulla mobilità sostenibile locale ma anche nell'economia indotta dal flusso cicloturistico durante tutte le stagioni.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Montesilvano è ambientato il film La guerra degli Antò, che ha come protagonisti quattro giovani punk che cercano di sfuggire alla monotonia della vita di provincia e a una fittizia chiamata alle armi.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Vista di alcuni materiali rotabili del museo

Nel mese di aprile 2009 è stato inaugurato il Museo del Treno (riconosciuto e classificato ai sensi della Legge Regionale 44/92), avente sede in aree dismesse del demanio ferroviario presso la stazione cittadina. È gratuitamente accessibile ed espone tre locomotive (di cui una a vapore), alcuni carri merci degli anni venti/trenta del novecento (del tipo FS "F1925", anche tristemente famosi per le tradotte di prigionieri e deportati nella seconda guerra mondiale) ed altri veicoli di interesse storico; tutti riconvertiti a luoghi espositivi e didattici. Gran parte dei rotabili preservati da demolizione certa, è di proprietà comunale. Il sito annovera anche una interessante collezione ferromodellistica, completa di plastico sociale funzionale e più diorami statici riproducenti luoghi e stazioni ferroviarie abruzzesi del novecento; l'intero patrimonio museale è gestito volontaristicamente da un'associazione culturale di scopo non lucrativa. Di recente è stata prevista una ristrutturazione con la costruzione di una

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita da una stazione ferroviaria posta sulla ferrovia Adriatica. Nel passato era servita dalla linea ferroviaria Pescara-Penne con le fermate di Villa Verocchio, Montesilvano spiaggia, Montesilvano Colle e Villa Carmine. Dalla riconversione del sedime ferroviario dismesso della storica ferrovia Adriatica, risultano in fase conclusiva i lavori per l'attivazione di una relazione filoviaria con l'adiacente territorio del comune di Pescara. Dal 2009 è parzialmente attraversata da una variante ANAS alla strada statale 16, dalla località "Mazzocco" alla Via Vestina-zona Cimitero.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Montesilvano dal 1944.[17]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1945 Francesco Di Giampaolo sinistra Sindaco
1945 1946 Mario Di Simone Commissario prefettizio
1946 1951 Ettore Serafini Commissario prefettizio
1951 1955 Filomena Delli Castelli Commissario prefettizio
1955 1964 Silvino Di Giovanni Commissario prefettizio
gennaio 1965 aprile 1965 Domenico De Donatis Commissario prefettizio
1965 1970 Licinio Di Fulvio Commissario straordinario
1970 1975 Leo Fuschi Commissario straordinario
1975 1979 Vittorio Agostinone Commissario prefettizio
1979 1980 Carmine Fusilli Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) Sindaco
1980 1982 Stefano Di Blasio Commissario prefettizio
1982 1983 Leo Fuschi Commissario prefettizio
1983 1985 Domenico De Massis Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) Sindaco
28 luglio 1988 19 maggio 1989 Giovanni Massimiliano Pavone Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [17]
2 giugno 1989 30 luglio 1990 Carmine D'Andreamatteo Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [17]
3 agosto 1990 8 maggio 1995 Paolo Di Blasio Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [17]
8 maggio 1995 14 giugno 1999 Renzo Gallerati Partito Popolare Italiano (PPI),
Democrazia è Libertà - La Margherita (DL)
Sindaco [18]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Renzo Gallerati Partito Popolare Italiano (PPI),
Democrazia è Libertà - La Margherita (DL)
Sindaco [19]
14 giugno 2004 15 novembre 2006 Enzo Cantagallo Democrazia è Libertà - La Margherita (DL),
Democratici di Sinistra (DS), liste civiche di centro-sinistra
Sindaco [20]
21 novembre 2006 12 gennaio 2007 Fulvio Rocco Commissario prefettizio
12 gennaio 2007 12 giugno 2007 Fulvio Rocco Commissario straordinario
12 giugno 2007 30 maggio 2012 Pasquale Cordoma Alleanza Nazionale (AN), Forza Italia (FI),
Unione di Centro (UDC), liste civiche di centro-destra
Sindaco [21]
14 giugno 2012 18 febbraio 2014 Attilio Di Mattia Partito Democratico (PD) Sindaco [22]
18 febbraio 2014 24 febbraio 2014 Maria Pia De Rosa Commissario prefettizio
24 febbraio 2014 17 giugno 2014 Maria Pia De Rosa Commissario straordinario
17 giugno 2014 in carica Francesco Maragno Forza Italia (FI), Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (FdI-AN),
liste civiche di centro-destra
Sindaco [23]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Mare di Montesilvano con veduta della collina di Silvi Paese

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La città era sede della squadra di calcio ASD Montesilvano Calcio che, dopo aver giocato negli ultimi vent'anni fra Eccellenza e Promozione, nell'estate del 2011 non si iscrive al campionato venendo così radiata. Ora la principale squadra è l'ASD 2000 Calcio Acqua e Sapone Montesilvano.

Il 18 novembre 2002 la Nazionale italiana di calcio sceglie il nuovo stadio comunale "Aldo Mastrangelo" per una seduta di allenamento, prima dell'incontro Italia-Turchia disputato il giorno dopo a Pescara.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcio a 5 il Città di Montesilvano è una delle squadre più blasonate in serie A, avendo vinto anche la Coppa Italia nel 2006-07 e lo scudetto nella stagione 2009-10. Il 1º maggio 2011 il Città di Montesilvano vince la finale di Coppa UEFA battendo lo Sporting con il risultato di 5-2 laureandosi così campione d'Europa. Attualmente il Montesilvano milita in Serie B.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2001 il cronoprologo del Giro d'Italia ebbe luogo nella città sul percorso rivierasco, per l'occasione nuovamente arredato urbanisticamente. La tappa zero partì da Montesilvano con arrivo a Pescara.

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Il comune era attraversato dal Circuito di Pescara in occasione della Coppa Acerbo, la cui edizione del 1957 fu valida per il campionato mondiale di Formula 1.

RoboCup[modifica | modifica wikitesto]

A Montesilvano si è tenuta nel 2013 l'edizione italiana di RoboCup Junior (RCJ)[30]. Nel 2018 si è tenuta la prima gara europea (EURCJ) di RoboCup Junior, dal 29 maggio al 1 giugno 2018[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996.
  4. ^ Dati ENEA.it (TXT) [collegamento interrotto], su erg7118.casaccia.enea.it.
  5. ^ Colonnetta, il cippo che cambia la storia in un piccolo mistero. ilCentro, su ilcentro.gelocal.it, luglio 2016.
  6. ^ "La visita di Scalfaro a Montesilvano, <<angosciato, domenica di luglio, temevo tutti al mare>>", Il Giornale di Montesilvano, su giornaledimontesilvano.com, luglio 2018.
  7. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  8. ^ Chiesa della Madonna della Neve, il Centro, su necrologie.ilcentro.gelocal.it, luglio 2016.
  9. ^ Europaconcorsi: Villa Delfico, su europaconcorsi.com. URL consultato il 4 luglio 2012.
  10. ^ "La scuola primaria di via Adige/via Tordino intitolata a Don Bruno Cicconetti, il prete del sorriso", Comune di Montesilvano, su comune.montesilvano.pe.it, luglio 2018.
  11. ^ Ex colonia marina Stella Maris (PDF)[collegamento interrotto], Impresa Cingoli, 18 agosto 2006. URL consultato il 19 settembre 2008.
  12. ^ QuotidianoD'Abruzzo.it, su quotidianodabruzzo.it. URL consultato il 4 luglio 2012.
  13. ^ Comuni dell'Abruzzo per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 13 ottobre 2016.
  14. ^ Demografia: Pescara ha raggiunto una densità abitativa tra le più alte d'Italia, in IlPescara. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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  18. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
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  20. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 10 giugno 2004, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
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  23. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Piergiorgio Orsini e Franco Celenza, Montesilvano nella storia, 1986, D'Incecco Editore Pescara
  • Piergiorgio Orsini, Montesilvano "Fra ottocento e novecento", 1997, Carsa Edizioni Pescara
  • Giuseppe Castagna, Carlo e Giampiero Di Giacomo, B.Sandro Terenzi, Renzo Gallerati, Montesilvano, una storia per immagini, 1997, Carsa Edizioni Pescara
  • Renzo Gallerati, Montesilvano, andata e ritorno, 1992, Comune di Montesilvano Editore
  • Lorenzo Papponetti, La colonia marina, 2003, Edizioni Tracce, Pescara
  • Dario Recubini, Piero Muscolino, Renzo Gallerati, Montesilvano, una città fra i binari, 2003, Comune di Montesilvano Editore
  • Piergiorgio Orsini, Natale '43, 2007, Edizioni Tracce Pescara
  • Renzo Gallerati per Acaf-Auser, La Ferrovia elettrica Pescara-Penne 1929/1963, 2008, Grafica SiVA Editore Montesilvano
  • Raffaele Ambrosini, Norma D'Ercole, Renzo Gallerati, Annalisa Massimi, Dai cavalli animale ai cavalli motore, 2011, Grafica SiVA Editore Montesilvano
  • Licio Di Biase, Renzo Gallerati, Antonello Lato, Dario Recubini, "150 anni di binari tra Ancona e Pescara", 2013, Fondazione Pescarabruzzo-Grafica Si.VA.

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