Carpineto della Nora

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Carpineto della Nora
comune
Carpineto della Nora – Stemma
Carpineto della Nora – Veduta
Abbazia di San Bartolomeo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoDonatella Rosini[1] (lista civica Progetto comune) dal 30-3-2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°20′N 13°52′E / 42.333333°N 13.866667°E42.333333; 13.866667 (Carpineto della Nora)Coordinate: 42°20′N 13°52′E / 42.333333°N 13.866667°E42.333333; 13.866667 (Carpineto della Nora)
Altitudine535 m s.l.m.
Superficie24,08 km²
Abitanti597[3] (31-12-2019)
Densità24,79 ab./km²
FrazioniBoschetto, La Fara, Maddalena, San Bartolomeo Superiore, Santa Lucia
Comuni confinantiBrittoli, Civitella Casanova, Ofena (AQ), Vicoli, Villa Celiera, Villa Santa Lucia degli Abruzzi (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale65010
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068008
Cod. catastaleB827
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[4]
Cl. climaticazona D, 2 078 GG[5]
Nome abitanticarpinetani
PIL(nominale) 11 mln [2]
PIL procapite(nominale) 16 247 [2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpineto della Nora
Carpineto della Nora
Carpineto della Nora – Mappa
Posizione del comune di Carpineto della Nora all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Carpineto della Nora è un comune italiano di 597 abitanti[3] della provincia di Pescara in Abruzzo. Faceva parte della comunità montana Vestina. Nel territorio sorge l'abbazia di San Bartolomeo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abbazia di San Bartolomeo Apostolo

Si sostiene che il centro abbia origini vestine, intorno al III secolo a.C., dati alcuni ritrovamenti. Tuttavia Il borgo attuale sorse nel X secolo presso il fiume Nora, sotto il colle di Lecina, dove fu consacrata l'abbazia intitolata a San Bartolomeo, ma passò giuridicamente sotto il controllo del Monastero benedettino soltanto nella seconda metà dell'XI secolo, quando i discendenti di Bernardo, il fondatore dell'Abbazia, donarono il Castello all'Abate Erimondo[6]; andato a finire non si sa come ed in quale anno sotto il controllo del vescovato di Penne, nel 1090 il castello di Carpineto viene nuovamente ceduto dal vescovo pennense Pampone a Sansone, Abate di San Bartolomeo[7].

Il nome proviene dal bosco di carpino, e naturalmente dalla vicinanza al fiume Nora. Il monastero fortificato dipese dall'abbazia di Santa Maria di Casanova, la prima delle cinque abbazie abruzzesi del X secolo, a partire dal 1258. Il feudo nel XII-XIV secolo oltre a Casanova, dipese prima da Penne e poi dalla baronia di Brittoli. Nel XVII secolo fu possedimento di Federico Borromeo, che ricostruì la chiesa parrocchiale, che fu dedicata poi a Carlo Borromeo. Nel primo '900 Carpineto contava 1.400 abitanti, e dipendeva da Penne, incluso nel distretto omonimo dall'Abruzzo Ultra. Nel 1927, con la costituzione della provincia di Pescara, Carpineto passò nel territorio pescarese assieme a Penne, al confine con le provincie di L'Aquila e di Teramo.

Il borgo rimase inalterato fino allo sviluppo urbanistico degli anni '60, quando le poche case rurali vennero in parte sostituite da nuovi edifici. Intorno al 1968 partirono i lavori di restauro dell'abbazia, già dal 1902 dichiarata monumento nazionale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Abbazia di San Bartolomeo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Abbazia di San Bartolomeo.

Si trova presso la località omonima, ed è il monumento più significativo del comune. Gestita dai monaci benedettini, fu costruita nel X secolo e completata nel XIII. Fu voluta da Bernardo conte di Penne, che la donò poi ai frati locali. La facciata è spoglia ed è affiancata da un torrione, forse il vecchio campanile. L'interno a tre navate è decorato da un altare gotico sorretto da quattro colonne e il portale di accesso con bassorilievi colorati da figure floreali e vegetali.

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come l'arte del ricamo.[9]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 3 novembre 1995 Antonio Giuseppe D'Angelo Lista civica di centro-destra Sindaco [10]
4 novembre 1995 9 giugno 1996 Malgari Trematerra Commissario prefettizio [11]
10 giugno 1996 3 aprile 2005 Antonio Giuseppe D'Angelo Lista civica di centro-destra (1996-2000)
Lista civica di centro-sinistra (2000-2005)
Sindaco [12][13]
4 aprile 2005 28 marzo 2010 Giovanni Morretti Lista civica Sindaco [14]
29 marzo 2010 in carica Donatella Rosini Lista civica Progetto comune Sindaco [1][15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1066.
  7. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1090 sub voce "Penne".
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Anagrafe degli Amministratori locali e regionali del Ministero dell'Interno, Scheda di Malgari Trematerra, su amministratori.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 9 giugno 1996, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 16 aprile 2000, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 3 aprile 2005, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239184866 · GND (DE4472529-2 · WorldCat Identities (ENviaf-239184866
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