Manoppello

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Manoppello
comune
Manoppello – Stemma
Manoppello – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Giorgio De Luca[1] (Lista Civica di Centro-destra Uniti per Manoppello) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 42°15′28″N 14°03′35″E / 42.257778°N 14.059722°E42.257778; 14.059722 (Manoppello)Coordinate: 42°15′28″N 14°03′35″E / 42.257778°N 14.059722°E42.257778; 14.059722 (Manoppello)
Altitudine 257 m s.l.m.
Superficie 39,26 km²
Abitanti 7 400[2] (30-11-2014)
Densità 188,49 ab./km²
Frazioni Manoppello Scalo, Ripacorbaria, Santa Maria Arabona
Comuni confinanti Alanno, Casalincontrada (CH), Chieti (CH), Lettomanoppello, Rosciano, Serramonacesca, Turrivalignani, Scafa
Altre informazioni
Cod. postale 65024
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068022
Cod. catastale E892
Targa PE
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 644 GG[3]
Nome abitanti manoppellesi
Patrono Volto Santo di Manoppello
Giorno festivo Terzo lunedì di maggio (Centro Storico) - Secondo sabato di settembre (Zona Scalo)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Manoppello
Manoppello
Posizione del comune di Manoppello all'interno della provincia di Pescara
Posizione del comune di Manoppello all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Manoppello (Manuppèlle in abruzzese[4]) è un comune italiano di 7.400 abitanti in provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana della Maiella e del Morrone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Disastro di Marcinelle, Basilica del Volto Santo e Santa Maria Arabona.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome del paese deriva dal "manoppio", cioè la quantità di grano che può essere contenuta tra le braccia, cioè il covone, simbolo che ritroviamo nello stemma del paese. Tutto ciò conferma l'origine del nome Manoppello che si deve dall'unione delle parole latine manus e plere cioè "mano piena". Il covone di grano indica la fertilità della terra, che in epoche passate, soprattutto in epoca romana, garantiva prosperità e abbondanza di raccolti.

Il nucleo romano[modifica | modifica wikitesto]

Interno dell'Abbazia di Santa Maria Arabona

L'attuale centro storico del paese sorge sulle rovine di un'antica città romana, a riprova di ciò il territorio è oggetto di numerosi ritrovamenti di reperti archeologici conservati presso il Museo archeologico nazionale d'Abruzzo di Chieti, molti dei quali rinvenuti nella zona oggi denominata Valle Romana. Tra i ritrovamenti più importanti c'è da segnalare una villa patrizia romana con mosaici ancora intatti, recentemente restaurata e riaperta alla fruizione del pubblico.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel IX secolo fu costruito sotto il borgo attuale il Monastero di Santo Stefano in Vallebona, che sopravvisse fino al XV secolo. Presso un'altura a confine con Casalincontrada invece, nell'XI secolo, fu costruita dai cistercensi l'Abbazia di Santa Maria Arabona. Il borgo fu, specialmente nel XIII secolo, un centro di controllo molto importante, una baronia, il cui barone di Manoppello controllava vari centri della zona di Chieti. Tra i più importanti ci fu Lanciano.

Epoca moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1506, come vuole la leggenda, un misterioso prete portò in un convento fuori il centro una tela, ossia quella del Volto Santo di Manoppello. Nel XVII secolo circa fu costruito un santuario vero e proprio, dedicato alla reliquia, e dal'700 la tela iniziò ad essere venerata in tutto Abruzzo.

L'8 agosto 1956 una tragedia senza precedenti sconvolse il tranquillo paese di Manoppello. Un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbone del Bois Du Cazier, a Marcinelle, oggi frazione di Charleroi, in Belgio, causò la morte di 262 persone di 12 diverse nazionalità, tra cui 136 italiane e di queste 23 originarie di Manoppello.

Nel 2006 il centro è stato visitato da Papa Benedetto XVI, assieme al santuario.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[5]»
— 13 luglio 2004

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La basilica del Volto Santo
  • La Basilica del Volto Santo (XVI secolo), ov'è conservato il Volto Santo di Manoppello. Si trova fuori il paese, e fu costruita nel 1620 sopra un vecchio convento, dove nel 1506 un viandante portò il famoso Volto Santo di Manoppello. La chiesa un tempo barocca, negli anni '50 è stata profondamente cambiata nello stile: facciata in stile maiolica medievale sull'ispirazione della Basilica di Collemaggio, e l'interno pseudo-gotico con giochi di luci policrome e chiaroscuri.
  • L' Abbazia di Santa Maria Arabona, risalente al XIII secolo, posta su un colle della contrada omonima. Fu realizzata sopra il tempio romano della Dea Bona, con un rarissimo schema pre-cristiano di impianto a croce greca. L'impianto tuttavia è irregolare per alcuni elementi incompiuti riguardo la facciata e il lato del campanile, che doveva essere centrale. Ogni facciata ha un rosone a raggi. La Badia fu dei monaci cistercensi. L'interno è arricchito da un prezioso candelabro, a colonna tortile gotica con raffigurazioni antropomorfe e religiose. Presso l'accesso si trova un giardino con una fontana e laghetto, e affianco vi è un palazzo medievale che serviva ad ospitare i pellegrini.
Affresco della Madonna col Bambino (Abbazia di Santa Maria Arabona)
  • Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari (XIII - XVII secolo): della primitiva forma medievale rimane soltanto la cripta gotica. L'interno a tre navate, ha stucchi e intonaci del barocco, e un soffitto affrescato. Inoltre possiede una statua di Sant'Antonio di Antonio Santarelli. La facciata di pietra ha un bel portale gotico strombato, con due colonne laterali che poggiano su leoni supini.
  • Ex convento di San Lorenzo (XIV secolo): la concessione del terreno in data 1278 sancisce la data di fondazione. La custodia fu dell'arciprete di Chieti Don Giovanni da Manoppello. Nel XVII secolo la famiglia Colonna ingrandì la chiesa con trasformazione barocca. Il terremoto del 1984 ha fatto crollare la parte superiore del campanile, e per lungo tempo la struttura, inagibile, fu lasciata in abbandono. Con un finanziamento europeo del 2014 il convento oggi è un polo museale. La chiesa ha pianta rettangolare, con facciata in stucco. Sul transetto vi è una sorta di cupola quadrata, l'interno è stato restaurato nella forma medievale, conservando le due navate irregolari (frutto di ricostruzioni per i terremoti passati), e presso l'altare vi è un'abside semicircolare.
  • Chiesa della Santissima Annunziata (XIV secolo - XVII secolo): piccola cappella romanica a navata unica, poi trasformata nel XVIII secolo. Si trova presso il palazzo Pardi e fu restaurata dopo il terremoto del 1706. Ha tipici stucchi barocchi e tele sulle cappelle laterali.
  • Rovine del Monastero di San Pietro in Vallebona (XI secolo). Fu edificato da Stefano del Lupo, conte locale, con strutture di una necropoli romana. Il nome proviene dal colle dove un tempio romano era dedicato alla Dea Bona, quindi vicino l'attuale Santa Maria Arabona. Il monastero benedettino nel 1278 passò ai Celestini, e dopo la soppressione nel 1643 venne comprato dall'abate di Santo Spirito. Nel 1807 con le leggi di Gioacchino Murat il monastero fu definitivamente soppresso, cadendo in rovina e distruzione. Attualmente vi sorge vicino un agriturismo che si occupa della sua valorizzazione. Rimangono resti cospicui della planimetria a pianta a croce latina, e del campanile turrito.
  • Palazzo Verratti (XVIII secolo): si trova presso la piazza. Struttura rettangolare in pietra sbozzata, tipica dei palazzi signorili rurali del XVII secolo in stile napoletano.
  • Villa romana: si trova nella località di Santa Maria Arabona. La domus risale al V secolo a.C, che da fattoria della Repubblica, divenne semplice villa imperiale. Si conserva perfettamente la planimetria e la suddivisione delle varie stanze, inclusa l'area per i lavori del padrone-imprenditore. Le basi delle colonne alla greca sono ben conservate, e anche il pavimento a mosaico.

Il Volto Santo di Manoppello[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Volto Santo di Manoppello.

Si tratta di un velo tenue che ritrae l'immagine di un volto, un viso maschile con i capelli lunghi e la barba divisa a bande, ritenuto essere quello di Cristo. Secondo Chiara Vigo il velo è di bisso marino, ma c'è anche chi, come Gian Marco Rinaldi, ritiene che tale affermazione non sia provata.[6] L'immagine ritratta, secondo una tradizione, è acheropita, cioè un'immagine che sarebbe "non disegnata o dipinta da mano umana", ed ha una caratteristica unica al mondo, l'immagine è visibile identicamente da ambedue le parti.[7]

Stilisticamente simile alle immagini che datano al tardo Medioevo o primo Rinascimento, tipico delle rappresentazioni della figura umana di questo periodo, sembrerebbe ingenuamente eseguito, con numerose funzionalità stilizzate, che dimostrerebbero che il presunto artista o non ha capito, o non ha voluto rispettare i principi di base della proporzione che normalmente si applicano per rendere realistica la forma umana. Non c'è certezza che il volto, da alcuni supposto dipinto, abbia qualche collegamento con Gesù: Ian Wilson sostiene che, poiché l'immagine non reca una somiglianza familiare alle copie conosciute, non può essere la versione della Veronica che era venerata nel Medioevo.

Il primo settembre 2006 il papa Benedetto XVI giunse al Santuario per raccogliersi in preghiera dinanzi al Volto Santo.[8]

Veduta del Volto Santo di Cristo

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'Abbazia di Santa Maria Arabona
Ingresso Sala Capitolare e Sagrestia presso l'Abbazia di Santa Maria Arabona
Monumento commemorativo ai caduti ad opera di uno scultore locale

Oggi in una piazza del paese, Piazza Marcinelle, si trova una scultura realizzata da Pietro Cascella dedicata al disastro di Marcinelle e due lapidi commemorative. Inoltre esiste un rapporto di gemellaggio tra i paesi di Manoppello, Casarano e Charleroi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Manoppello, grazie alla sua posizione favorevole e ben collegata, è stato scelto per l'insediamento di molte industrie, alcune delle quali di livello internazionale.

Il lago di Manoppello, conosciuto con il nome Il Lagone

L'industria più nota è la Dayco Europe Srl, conosciuta anche come Dayco o Isoran, dai nomi dei suoi marchi, azienda presente sul territorio da oltre 30 anni, con due dei quattro siti abruzzesi, uno stabilimento produttivo e un magazzino prodotti finiti.Fondata con il nome di PTI Spa (Pirelli Trasmissioni Industriali Spa) e poi ceduta, nel 1993, dalla stessa Pirelli Spa alla multinazionale Mark IV LLC. La Dayco si occupa della produzione di sistemi di trasmissione di potenza, in sostanza le cinghie dentate, in gomma, ad uso automobilistico o industriale, nella quale occupa una posizione leader a livello mondiale.[10]

Altra azienda importante è la Novares Spa, appartenente al gruppo Emsar Spa, divisione della multinazionale Aptar. Fondata nel 1997 produce micropompe nebulizzatrici e dispenser, normalmente utilizzate in cosmetica, farmaceutica e nelle bombolette spray. Anche questa azienda detiene, insieme alle altre società del suo gruppo, una posizione leader nel mondo.

Surfing sul lago di Manoppello

Altra società importante è la Raicam Spa, fondata nel 1952 con il nome di Facam Srl, che si occupa della produzione di apparati frenanti e frizioni per auto, moto e mezzi agricoli, la Raicam è divenuta la più importante produttrice indipendente di pastiglie per freno a disco, di ganasce per freno a tamburo e di frizioni, anche grazie all'acquisizione nel 2005 della Automotive Products SpA di Moie (Ancona) e nel 2009 della Ap Driveline Technologies Ltd, ridenominata Raicam Clutch Ltd di Leamington Spa in Inghilterra.

Oltre a queste aziende, sul territorio sono presenti altre realtà produttive medio-piccole, soprattutto nel campo meccanico, come ad esempio la Remu Srl (meccanica di precisione) o la Klindex Srl (Produzione di macchine per levigare/lucidare pavimenti e superfici).

Il territorio di Manoppello è anche sede del sito produttivo della Luigi D'Amico Parrozzo Sas, ditta pescarese produttrice del Parrozzo, tipico dolce abruzzese.

Tra le attività economiche più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del ferro battuto.[11]

In ultimo, il territorio di Manoppello, è stato scelto per la costruzione dell'Interporto D'Abruzzo, già operativo e in fase di completamento, ubicato nella frazione di Manoppello Scalo a cavallo tra l'Autostrada A25 e il fiume Pescara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Maurizio Napoleone Lista Civica Sindaco [12]
28 aprile 1997 28 maggio 2006 Giorgio De Luca Lista Civica di Centro (1997-2001)
Lista Civica di Centro-destra (2001-2006)
Sindaco [13][14]
29 maggio 2006 5 giugno 2016 Gennaro Matarazzo Lista Civica Bene comune Sindaco [15][16]
6 giugno 2016 in carica Giorgio De Luca Lista Civica di Centro-destra Uniti per Manoppello Sindaco [1]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è diviso in 4 nuclei distinti:

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Manoppello fa parte dell'aera urbana Chieti-Pescara, pertanto gode di collegamenti molto favorevoli inoltre, in virtù del fatto di appartenere a tale area, è possibile usufruire del biglietto unico, valido sui servizi offerti da tutte le società di trasporto convenzionate.

  • Ferrovie
    Manoppello ha una stazione ferroviaria, situata nella frazione Scalo, ubicata lungo la Ferrovia Roma-Sulmona-Pescara. È priva di personale, al suo interno c'è la sala d'attesa con biglietteria automatica.
  • Mobilità urbana
    Il territorio è coperto da vari servizi di trasporto pubblico (Arpa, La Panoramica, Satam) e servizi di trasporto pubblico gestiti da privati (Cardinale & Blasioli, Prontobus).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra calcistica del comune è l'A.S.D. Manoppello Arabona, nata nel 2001 dalla fusione dell'A.C. Manoppello 1956 e della Polisportiva Arabona 1983. Il club, con ottimi trascorsi in Promozione Abruzzo tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, milita attualmente in Prima Categoria Abruzzo. I colori sociali sono il rosso ed il blu, le partite casalinghe della prima squadra vengono disputate nel Campo Rodolfo Restinetti, localizzato a Manoppello Paese, mentre il settore giovanile utilizza gli impianti del Campo Valerio Zappacosta, a Manoppello Scalo, e del Campo Imte, situato invece nel confinante comune di Rosciano. Tra i calciatori che hanno vestito la maglia rossoblu, il più noto è Marco Verratti, tesserato nelle giovanili del club dal 2000 al 2006. Da sempre con un discreto seguito di pubblico, dal 2013 la squadra manoppellese è sostenuta dal neonato gruppo organizzato di tifosi denominato Ultras Manoppello.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Un importante ruolo nello sport manoppellese è rivestito dalla pallavolo femminile: il locale club dell'A.S. Arabona Volley 1990 disputa da molti anni con ottimi risultati campionati di livello nazionale. Attualmente la compagine rossoblu è impegnata nel campionato nazionale di Serie B2. L'Arabona allestisce annualmente anche squadre per i campionati regionali di Serie C e Serie D, oltre che per quello provinciale di Prima Divisione. Importante riferimento per la zona è anche il nutrito settore giovanile, che dal 2014 ha tra i propri allenatori tesserati l'ex campione del mondo cubano Joel Despaigne. Il club è seguito dal 2012 durante i propri match dal gruppo organizzato di tifosi Vigilantes Arabona.

Persone legate a Manoppello[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 374.
  5. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, dati.acs.beniculturali.it.
  6. ^ Gian Marco Rinaldi, Leggende di Manoppello, in "Scienza & Paranormale", n.75, settembre - ottobre 2007, pp.56-63. Sul bisso, v. le pp.57-29
  7. ^ L'enigma del Velo della Veronica
  8. ^ Regione Abruzzo, Benedetto XVI incontra il volto Santo di Manoppello (PDF), voltosanto.it.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Company Overview
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 18.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  15. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  16. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233879720
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