Tocco da Casauria

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Tocco da Casauria
comune
Tocco da Casauria – Stemma
Tocco da Casauria – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoRiziero Zaccagnini (Lista Civica Primavera Toccolana) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate42°13′N 13°55′E / 42.216667°N 13.916667°E42.216667; 13.916667 (Tocco da Casauria)Coordinate: 42°13′N 13°55′E / 42.216667°N 13.916667°E42.216667; 13.916667 (Tocco da Casauria)
Altitudine356 m s.l.m.
Superficie29,67 km²
Abitanti2 488[1] (31-12-2019)
Densità83,86 ab./km²
FrazioniFrancoli, Marano, Pareti, Rovetone
Comuni confinantiBolognano, Bussi sul Tirino, Castiglione a Casauria, Popoli, Salle, Corfinio (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale65028
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068042
Cod. catastaleL186
TargaPE
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiToccolani
Patronosant'Eustachio
Giorno festivo20 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tocco da Casauria
Tocco da Casauria
Tocco da Casauria – Mappa
Posizione del comune di Tocco da Casauria all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Tocco da Casauria ('tu:əccə, in alfabeto fonetico, nel quale la vocale "ə" corrisponde ad una "e" muta) è un comune italiano di 2 488 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo. Il paese sorge su un colle nella parte occidentale della Val Pescara, costeggiato dalla via Tiburtina Valeria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato alle falde del monte Morrone, ad un'altitudine di 356 metri, tra le valli del fiume Pescara e del torrente Arolle e dista circa 45 km da Pescara.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 131316182327303126221713131929,321,720,8
T. min. mediaC) 4468131719201613954,3918,712,711,2
Precipitazioni (mm) 3735,328,830,818,911,23,613,127,434,357,945,1117,478,527,9119,6343,4

Fonte[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie sul comune di Tocco si hanno nell'anno 872. Tra il XII secolo e il 1320 il territorio seguì le vicende della contea di Manoppello, passando in successione alle famiglie Pagliara, Plessis, Colonna, Sully e infine agli Acquaviva.[3] Nel XIII secolo iniziò a svilupparsi un abitato attorno ai centri di attrazione della chiesa di sant'Eustachio e del castello, che assunse importanza per la sua posizione strategica a controllo delle gole di Popoli e della valle del Pescara.

I terremoti del 1456 e del 1706 distrussero gran parte della cittadina.

Nel 1817 il Centerba, un liquore ricavato dalla distillazione di diverse piante della Majella, inventato dal farmacista Beniamino Toro come medicamento, divenne prodotto di consumo.

Nel 1862 il comune di Tocco assunse la denominazione attuale di "Tocco da Casauria": l'aggiunta venne motivata con le "tradizioni storiche del vicino tempio di Casauria".

A fine Ottocento vi si trasferirono i baroni Bonanni d'Ocre, con Cedino, che aveva sposato Lucia Filomusi Lanciotti e fu sindaco del paese tra il 1895 e il 1900.

In un'intervista rilasciata nel 1921, Gabriele D'Annunzio, parlando della sua tragedia pastorale La figlia di Iorio, afferma di non aver tratto ispirazione dall'omonimo dipinto del suo amico corregionale toccolano Francesco Paolo Michetti per la sua scrittura, bensì afferma di essersi ispirato ad una scena di vita quotidiana che vide accadere a Tocco da Casauria assieme allo stesso Michetti (dal D'Annunzio soprannominato Ciccillo) in una non specificata piazzetta del paese[4]: «Michetti non mi ispirò, con la sua famosa tela, la tragedia. C'è un precedente. Io ero col mio divino fratello Ciccillo in un paese d'Abruzzo, chiamato Tocco da Casauria, dove, appunto, era nato l'amico, il pittore dal magico pennello. Ebbene, tutti e due, d'improvviso, vedemmo irrompere nella piazzetta una donna urlante, scarmigliata, giovane e formosa, inseguita da una torma di mietitori imbestiati dal sole, dal vino e della lussuria. La scena ci impressionò vivamente: Michetti ferò l'attimo nella sua tela ch'è un capolavoro, ed io rielaborai nel mio spirito, per anni, quanto avevo veduto su quella piazzetta. E infine scrissi la tragedia.»[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma araldico antico - Tocco da Casauria.jpg Tocco da Casauria-Stemma.png
A sinistra lo stemma comunale antico, a destra quello attualmente in uso

La città ha come segno distintivo uno stemma araldico raffigurante una torre sormontata da una stella, ai lati della torre sono poste le lettere T ed O.

Lo stemma civico attuale si ispira a quello antico, la cui raffigurazione più vecchia ad oggi pervenuta è quella posta sul portale della chiesa della Madonna delle Grazie; esso risale al secolo XVII (più precisamente tra gli anni 1600 - 1610), è scolpito in pietra bianca e la sua grandezza è 79x50 cm[6][7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Eustachio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Eustachio

Edificata nel XII secolo fu dedicata a sant'Eustachio martire, patrono del paese. Parzialmente distrutta dal terremoto del 1706, fu ricostruita poco dopo. A pianta rettangolare, con facciata tripartita da paraste, conserva l'impianto basilicale medievale con lo spicchio centrale più elevato, come si evidenzia anche nelle tre navate interne. La facciata di gusto barocco è in pietra bianca della Majella ed ha tre portali, dei quali il centrale maggiore coronato da architrave con fregi. Tra questi si trovano due bassorilievi romanici della facciata storica, e uno di questi rappresenta Cristo ingigantito tra due discepoli. L'altro mostra la Madonna col Bambino . Al centro, sotto il finestrone, c'è una nicchia con la statua del santo. Il campanile laterale è una torre medievale a cuspide piramidale; presso il transetto si erge una piccola cupola con lanterna.

L'interno è decorato da stucchi e pennacchi barocchi, con quattro altari a destra e tre a sinistra, più quello centrale maggiore. Esso conserva una tela che raffigura il santo titolare, del 1740. In precedenza sulla destra si trovava la rinascimentale cappella del Sacramento, non ricostruita dopo il 1706.

Chiesa della Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna delle Grazie

Fondata nell'arco di tempo compreso fra il 1453 e il 1463 dalla confraternita o congrega della Madonna delle Grazie[8], presenta sulla facciata un rosone a traforo del Rinascimento con tarde reminiscenze gotiche ed un portale di forma rettangolare delimitato da due lesene.

Convento dell'Osservanza "Santa Maria del Paradiso"[modifica | modifica wikitesto]

Convento dell'Osservanza "Santa Maria del Paradiso"

Situato sulle falde del monte Rotondo a circa un chilometro dal paese, fu edificato nel 1470 dalla pietà del popolo toccolano e donato ai frati minori. Fu eretto dove secondo il Chronicon Casauriense si trovava la cappella di San Flaviano, di proprietà del monastero fondato nell'871. Il convento inizialmente molto piccolo, assunse proporzioni più vaste negli anni a seguire, sviluppandosi sul lato ovest, sino a raggiungere l'attuale struttura nel 1604, come dimostra l'incisione sull'architrave del portale. Sia per l'ampiezza degli ambienti che per la centralità geografica, il convento ha ospitato 28 capitoli provinciali per l'elezione del ministro provinciale. Ha subito soppressioni con le leggi francesi del 1811, e poi quelle piemontesi del 1866. I Francescani lo riottennero nel 1871, e nel 1900 ne completarono il rifacimento, quando una sala venne restaurata per ospitarvi il Collegio Serafico. Nel 1977-79 il convento è stato riportato dalla Soprintendenza all'aspetto cinquecentesco originario; dal 1962 il convento fu dotato di un nuovo edificio adiacente per ospitare la scuola media. Nei lavori di restauro vennero riaperte le archeggiature del chiostro, la pavimentazione dei corridoi, il restauro dei locali al pianterreno adibiti a biblioteca, e la stonacatura della pietra a vista

La chiesa di stile gotico rinascimentale presenta dei rifacimenti barocchi. Il convento presenta un portico di due ordini d'archi sfalsati ed un chiostro rettangolare affrescato.

Chiesa di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Domenico
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Domenico (Tocco da Casauria).

La chiesa di san Domenico è una chiesa ubicata in Via San Domenico e affacciata su Via Ramai.

Fu costruita inizialmente nel 1317 insieme ad un convento e gestita dai francescani, fu chiamata chiesa di San Francesco per dedicarla a san Francesco d'Assisi[9]. Successivamente venne distrutta dal terremoto del 1706 e ricostruita dai dominicani che la dedicarono a san Domenico di Guzmán[10].

Essa è strutturata a forma di croce latina con una sola navata centrale e con atrio, transetto, crociera e coro. Al suo centro (sopra la crociera) è presente una cupola. Nella chiesa sono presenti anche altre 3 stanze: sagrestia, cappella ed un'altra stanza adibita a museo.

L'originaria struttura trecentesca era adiacente ad un convento non più esistente. La chiesa conserva ancora diversi elementi dell'originaria struttura medioevale. Al suo interno vi sono 9 altari decorati con tele, statue di putti ed angeli e altre decorazioni.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Toro[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Toro
Chiesa della Madonna degli Angeli

Fatto erigere da Enrico Toro verso la metà dell'Ottocento, come nuova residenza per la famiglia e fabbrica per la produzione del famoso liquore, fu completato intorno al 1870. La residenza, ancora di proprietà della famiglia Toro, è costituita da 2 piani a pianta rettangolare ed è situata a metà del corso principale del paese. Le sale sono state affrescate in parte dal giovane pittore Francesco Paolo Michetti con grottesche e altri elementi decorativi, arredato in stile Ottocento napoletano.

Casa Michetti[modifica | modifica wikitesto]

Casa natale di Francesco Paolo Michetti
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Casa Michetti.

Casa Michetti è la casa natale di Francesco Paolo Michetti, pittore toccolano ed amico di Gabriele D'Annunzio, successivamente trasformata in museo.[11]

L'edificio è di proprietà della provincia di Pescara[12] ed è situato nel Vico III Michetti.

L'edificio è una modesta casa in stile liberty risalente XIX secolo. Esso è composto da tre piani, con finestre e portale rivestiti in pietra bianca[13].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello Caracciolo[modifica | modifica wikitesto]

Castello Caracciolo
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello Caracciolo.

Castello Caracciolo, o Palazzo ducale, è un castello d'origine medioevale situato nel centro storico del paese[14][15].

Eretto tra l'XI e il XII secolo come fortificazione militare, fu distrutto dal terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1456. Venne ricostruito in stile rinascimentale l'anno seguente come residenza nobiliare prendendo il nome di Palazzo ducale[15][16].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Monumento ai Caduti (Tocco da Casauria).

Il monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale è una statua in bronzo su base in travertino realizzata da Torquato Tamagnini. Eretto in memoria dei caduti toccolani della Prima guerra mondiale, risale al 1923 e dall'ottobre 1960 è dedicato anche ai caduti delle guerre combattute tra il 1935 e il 1945[17].

Parco eolico[modifica | modifica wikitesto]

Parco eolico
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parco eolico di Tocco da Casauria.

Nel paese è stato sviluppato un progetto finanziato dalla Comunità Europea nel 1989 per la produzione di energia eolica. I primi due aerogeneratori installati, però, a fronte di un notevole inquinamento acustico riuscivano a coprire solo il 25% della domanda di elettricità del comune. Nel 2007 è partito il progetto di sostituzione delle due pale eoliche inefficienti con quattro aerogeneratori di ultima generazione. Nel solo 2009, il surplus di produzione di energia eolica prodotta ha comportato un guadagno per le casse comunali di circa 170.000 €. Questa politica ambientale è stata oggetto di un articolo da parte del New York Times[18]. Nel 2018 è stato aggiunto un quinto aerogeneratore[19].

Attualmente la produzione totale è di 4 MW (800 kW per aerogeneratore)[19][20].

Torre dell'orologio[modifica | modifica wikitesto]

Torre dell'orologio

Torre dell'orologio: si trova all'interno del borgo, ha pianta quadrata, e faceva parte di un sistema di torri di avvistamento dislocate lungo la cinta muraria di Tocco, del XIII-XV secolo. L'orologio è stato aggiunto nell'Ottocento, la costruzione conserva la parte sommitale, con le merlature alla ghibellina di coronamento; sul prospetto meridionale presenta una piccola apertura a finestra, sul prospetto occidentale vi è solo l'ingresso ad arco, sopraelevato rispetto alla strada, raggiungibile in origine da rampa di legno.

Porta della Croce[modifica | modifica wikitesto]

Porta della Croce, interno - Tocco da Casauria.jpg Porta della Croce, esterno - Tocco da Casauria.jpg
A sinistra la Porta vista dall'interno delle mura medioevali, a destra è vista dall'interno

Porta della Croce: in via Cavour, è l'unica porta superstite delle mura medievali. Ha un arco a sesto acuto incluso in una cornice di pietra in ciottoli di fiume non lavorati. L'arco è sovrastato da una cornice marcapiano e da un timpano dall'andamento curvilineo, che si innalza nel punto centrale, che è un rifacimento del XVIII secolo.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Vista nord-occidentale del Massiccio della Majella che si affaccia su Tocco da Casauria
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parco nazionale della Majella.

Parte del territorio comunale è inserito all'interno del Parco Nazionale della Majella[21].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[22]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 dicembre 2019 gli stranieri censiti nel territorio comunale sono 197, pari a circa il 7,7% della popolazione complessiva[23].

La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Macedonia del Nord con il 68,53% di tutti gli stranieri presenti sul territorio.[23]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti d'Abruzzo e Ortografia dei dialetti d'Abruzzo.

Il dialetto toccolano, data la posizione geografica del centro, potrebbe essere definito una parlata di transizione tra quelle peligne e quelle dell'entroterra pescarese. Molto evidenti sono soprattutto i frangimenti vocalici e la metafonia "napoletana" anche da -o, fenomeni tipici dell'area peligna e riscontrabili anche ad es. a Popoli e Pratola Peligna: tuttavia essi sono in uso ormai solo presso gli anziani, in quanto le generazioni più giovani hanno subito un sensibile influsso da parte delle zone poste più ad est, cioè verso la costa, come l'area metropolitana Pescara-Chieti.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono presenti tre scuole: una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola media.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono presenti due musei: la Casa Michetti e il museo civico.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Oliveto toccolano

Si coltivano principalmente olio d'oliva e vino, nello specifico olio d'oliva extravergine "Aprutino Pescarese" (DOP per la provincia di Pescara) e vini Montepulciano, Cerasuolo, Chardonnay, Trebbiano, Pecorino e Passerina[24].

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più diffuse vi sono quelle artigianali, come il ricamo, il merletto, il tombolo e la lavorazione del ferro battuto.[25]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Castiglione a Casauria, nei pressi del confine con Tocco da Casauria e dell'abbazia di San Clemente a Casauria è presente lo svincolo "Torre de' Passeri - Casauria" dell'autostrada A25.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Pescara.

Il territorio comunale è attraversato dalla strada statale 5 Via Tiburtina Valeria, che è raccordata al centro del paese dalla strada provinciale 67.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci dal 2002[26].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Gianfranco Pinti Lista civica di centro-sinistra Sindaco [27]
29 maggio 2007 4 novembre 2010 Riziero Zaccagnini Lista civica Primavera Toccolana Sindaco [28]

[29]

25 novembre 2010 30 dicembre 2010 Ida De Cesaris Commissario prefettizio
30 dicembre 2010 16 maggio 2011 Ida De Cesaris Commissario straordinario
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Luciano Lattanzio Lista civica Nuova vita per Tocco Sindaco [30]
6 giugno 2016 in carica Riziero Zaccagnini Lista civica Primavera Toccolana Sindaco [31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Weatherbase periodo di riferimento 2002 - 2012, su worldweatheronline.com. URL consultato il 15 novembre 2015.
  3. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 121, 130 - 131, 232 - 235, 350 - 377, 389, ISBN 8892598805.
  4. ^ MICHETTI, Francesco Paolo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 4 agosto 2020.
  5. ^ (IT) Annamaria Andreoli, D'Annunzio e la terra d'Abruzzo. Il ritorno del poeta, De Luca Editori d'Arte, 27 giugno 2003, ISBN 88-801-6532-1.
  6. ^ (IT) Bottega abruzzese sec. XVII, Scultura Stemma comunale, su https://beweb.chiesacattolica.it/, 2 novembre 2015. URL consultato il 10 agosto 2020.
  7. ^ (IT) Bottega abruzzese (1605), Portale, su https://www.beweb.chiesacattolica.it/, 2 novembre 2015. URL consultato il 2 agosto 2020.
    «Ai lati paraste corinzie con fusto decorato con motivo continuo di volute allacciate; apertura architravata con cornice modanata; trabeazione rettilinea con fregio con motivo vegetale; timpano triangolare spezzato; al centro, cimasa con timpano triangolare con incisione e affresco centrale; in alto tre stemmi: a sinistra stemma civico di Tocco Casauria, al centro stemma coronato, a destra stemma con emblema di Sant'Eustachio (...)».
  8. ^ (IT) Sandro Sticca, La chiesa della Madonna delle Grazie a Tocco da Casauria, Sulmona, Libreria Editrice Di Cioccio, 1995, pp. 23-36.
  9. ^ (IT) Felice Virgilio di Virgilio, I Francescani a Tocco Casauria. Profilo Storico, L'Aquila, Edizione Frati Minori d'Abruzzo - "S. Bernardino", 1991, pp. 16-20.
  10. ^ (IT) Felice Virgilio di Virgilio, Il Convento di S. Francesco, oggi Chiesa di S. Domenico, in Tocco Casauria. Storia Arte Tradizioni, Avezzano, Uranographia Editrice Avezzano, 1998, pp. 177-181.
  11. ^ Tocco da Casauria, la Provincia vuole rilanciare la casa di Michetti, su Il Pescara, 5 febbraio 2015. URL consultato il 4 agosto 2020.
  12. ^ Un’idea per casa Michetti, su Il Centro, 5 febbraio 2015. URL consultato il 4 agosto 2020.
  13. ^ (IT) Felice Virgilio di Virgilio, Tocco Casauria. Storia Arte Tradizioni, Avezzano, Uranographia Editrice Avezzano, 1998, p. 151-152.
  14. ^ Castello di Tocco da Casauria, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 9/04/2016 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2016).
  15. ^ a b Castello, su www.comune.toccodacasauria.pe.it. URL consultato il 5 agosto 2020.
  16. ^ (IT) Felice Virgilio di Virgilio, Tocco Casauria. Storia Arte Tradizioni, Avezzano, Uranographia Editrice Avezzano, 1998, pp. 164-172.
  17. ^ (IT) Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, su http://www.catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 15 settembre 2020.
  18. ^ (EN) Elisabeth Rosenthal, Ancient Italian Town Has Wind at Its Back, in The New York Times, 28 settembre 2010. URL consultato il 29 luglio 2020.
  19. ^ a b Walter Teti, Tocco, il paese del vento Avviata un’altra pala eolica, in Il Centro, 10 luglio 2018.
  20. ^ Regione Abruzzo: Linee Guida Parchi Eolici Archiviato il 7 marzo 2016 in Internet Archive.
  21. ^ (IT) Parco Maiella Morrone, su www.comune.toccodacasauria.pe.it. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  22. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  23. ^ a b Cittadini Stranieri 2019 - Tocco da Casauria (PE), su Tuttitalia.it. URL consultato il 5 agosto 2020.
  24. ^ (IT) Redazione, Tocco da Casauria entra nelle Città del Vino e festeggia con una giornata ad hoc 30 agosto 2019, in Il Pescara, 29 agosto 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
    «Le colline dell’area toccolana e casauriense danno infatti vita a prestigiosi vini: dagli chardonnay ai trebbiani, dal pecorino alla passerina, fino alla robustezza di eccellenti montepulciani e cerasuoli, prodotti di grande qualità che esaltano il valore della cultura enogastronomica dell’intera zona e che ogni anno ricevono attestati di qualità e premi nei concorsi enologici.».
  25. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16,18.
  26. ^ Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.it. URL consultato il 15 settembre 2017.
  27. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2007, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  28. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  29. ^ https://www.repubblica.it/speciale/2007/elezioni/comunali/tocco_da_casauria.html?awc=15069_1603188422_8791fa60b283c3485e2b73229109c465&source=AWI_DISPLAY
  30. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  31. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito su Tocco Casauria, su toccocasauria.com. URL consultato il 24 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
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