Cepagatti

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Cepagatti
comune
Cepagatti – Stemma
Cepagatti – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoGino Cantò (lista civica "Cepagatti c'è") dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate42°21′57″N 14°04′36″E / 42.365833°N 14.076667°E42.365833; 14.076667 (Cepagatti)
Altitudine145 m s.l.m.
Superficie30,82 km²
Abitanti10 897[2] (31-12-2021)
Densità353,57 ab./km²
FrazioniBuccieri, Calcasacco, Casoni Di Girolamo, Faiolo, Mongocitto, Palozzo, Rapattoni Nuovo, Rapattoni Vecchio, Sant'Agata, Santuccione, Cantò, Tre Croci, Fresagrandiria, Vallemare, Villanova, Villareia
Comuni confinantiChieti (CH), Pianella, Rosciano, San Giovanni Teatino (CH), Spoltore
Altre informazioni
Cod. postale65012
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068011
Cod. catastaleC474
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona D, 1 489 GG[4]
Nome abitantiCepagattesi
Patronosan Rocco e santa Lucia
Giorno festivo16 agosto
PIL(nominale) 171,9 mln [1]
PIL procapite(nominale) 15 940 [1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cepagatti
Cepagatti
Cepagatti – Mappa
Posizione del comune di Cepagatti all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Cepagatti (Cëpahàttë in dialetto locale) è un comune italiano di 10 897 abitanti[2] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è prevalentemente collinare, e si trova sulla riva settentrionale della Val Pescara. La sede comunale è a 145 metri s.l.m. ma le altezze variano dai 100 ai 175 metri s.l.m.. Cepagatti è attraversata dal fiume Pescara e dal torrente Nora. Confina a nord ovest con Pianella, a sud con Rosciano, a est con Chieti e San Giovanni Teatino e a nord-est con Spoltore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione di Cepagatti si ha nel Catalogus baronum del 1147 come Zepagattum, poi Cippagattum nel 1273. Secondo un'ipotesi il toponimo deriverebbe dall'abruzzese cipaiàttë, termine indicante l'aglio romano, composto dalle due parole derivate dal latino cepa (cipolla) e cattus (gatto), tipico nel dialetto della zona per indicare piante il cui bulbo zuccherino sostituisce la cipolla.[5] Resti archeologici rinvenuti nel corso degli anni testimoniano la frequentazione della zona da parte di Vestini e Romani, e in particolare le origini del paese, che si andrà addensando in età medievale, risalgono al sito di un'antica villa romana, fortificata durante le invasioni barbariche e trasformata in un vero e proprio castello, divenuto noto come castello Marcantonio, durante le invasioni longobarde. Sempre ai longobardi è attribuita l'edificazione della Torre Alex, edificio di avvistamento posto su un incrocio viario connesso ai traffici portuali di Aternum.

Castello Marcantonio

Nel corso dei secoli il paese conobbe numerosi signori e dominazioni, e nel 1458 la famiglia chietina Valignani ne ottenne il possesso, avviando l'opera di sfruttamento economico del territorio con disboscamenti e concessione di terreni ai contadini.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Alex e la chiesetta di san Rocco

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di santa Lucia Vergine e Martire[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu costruita tra il XVII e il XVIII secolo, e presenta una facciata di stile neoclassico con un grande frontone in pietra della Maiella.[7]

Chiesetta di san Rocco[modifica | modifica wikitesto]

Risalente al 1657 e facente parte del complesso del castello Marcantonio, la piccola chiesa fu voluta da Olimpia Valignani, madre del marchese di Cepagatti Alessandro, come ringraziamento al santo per la fine della peste del 1656. La facciata in laterizio ha alla sua sommità un'edicola con campana, e presenta un rosone e lo stemma della famiglia Valignani. All'interno l'edificio mostra caratteri neo gotici.[8]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre Alex[modifica | modifica wikitesto]

La torre, che porta il nome di Alessandro Valignani, feudatario del paese dal 1632, è il principale punto di riferimento del paese, e nel corso del tempo ne ha sempre rappresentato il luogo del potere; le sue mura sono spesse circa tre metri, una misura che corrispondendo grosso modo ai dieci piedi romani lascia supporre origini tardo antiche della struttura, probabilmente legate al presidio bizantino del VI-VII secolo presente a Cepagatti. Edificata sui resti di un'esistente villa romana, nel suo piano seminterrato sono presenti numerosi resti archeologici delle diverse stratificazioni del sito antiche e tardo medievali.[8]

Castello Marcantonio[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla struttura della Torre Alex si andò sviluppando nei secoli un più articolato sistema difensivo, collegato all'insediamento che si era nel frattempo formato all'interno nei contorni della villa romana, e il castello venne edificato usando materiali romano di reimpiego in età altomedievale. Trasformato nel XIX secolo in residenza nobiliare, conserva all'interno le volte a crociera e le forme della struttura difensiva, e nei suoi seminterrati sono presenti resti archeologici di una cisterna e altre strutture romane e successive stratificazioni altomedievali e medievali. La facciata è decorata da maioliche presumibilmente del XVIII secolo. Unitamente alla Torre Alex, il complesso del castello fu sottoposto a estesi lavori di restauro nel 2008.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Chiesa di San Nicola Vescovo a Villanova

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1985 al 1996 l'artista locale Mira Cancelli, su autorizzazione e finanziamento del comune, ha arricchito con i suoi allievi i vicoli del centro storico di Cepagatti, realizzando una caratteristica serie di disegni colorati, aventi come tema le storie e i personaggi della città. Incastonati tra le mura delle case abitate dai cittadini di Cepagatti, i disegni offrono uno scenario unico, che racconta della Cepagatti longobarda, medievale, della nobile Antonia Profeta che sposò il Marchese Filippo Valignani di Chieti, e la vita nel paese antico e quasi contemporanea, con le attività tipiche delle cittadine abruzzesi.

Alcuni disegni, dopo 20 anni di permanenza, sono stati restaurati dall'artista stessa, con i suoi allievi, dal 2006 ad oggi, e necessitano tuttora di mantenimento in alcuni punti, specie in quelli che narrano i personaggi cepagattesi che hanno preso parte al movimento risorgimentale.

Il 16 agosto si tiene il palio di San Rocco.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Cepagatti si basa essenzialmente sull'agricoltura, da sempre fonte di guadagno. Molte sono le piantagioni di ulivo che permettono, assieme ai comuni limitrofi, di fornire un olio di oliva di ottima qualità. Distese di grano e vigneti caratterizzano il restante territorio. Dovuto probabilmente all'incremento demografico, Cepagatti si sta espandendo anche a livello industriale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 novembre 1993 14 luglio 1997 Aldo Giammarino Lista Civica (1993-1997)
Lista Civica di Centro-sinistra (1997)
Sindaco [10][11]
15 luglio 1997 29 novembre 1998 Malgari Trematerra Commissario Prefettizio [12]
30 novembre 1998 27 gennaio 2008 Michele Cantò Lista Civica di Centro-destra Sindaco [13][14]
28 gennaio 2008 14 aprile 2008 Carlo Torlontano Commissario Prefettizio [15]
15 aprile 2008 26 maggio 2013 Francesco Cola Lista Civica Insieme per Cepagatti Sindaco [16]
27 maggio 2013 10 giugno 2018 Sirena Rapattoni Lista Civica Il comune di tutti Sindaco [17]
10 giugno 2018 in carica Gino Cantò Lista Civica Cepagatti C'È Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lajatico è il Comune più ricco d'Italia. La mappa dei redditi degli italiani pre-pandemia, in Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2021.
  2. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Internet Archive, Dizionario Di Toponomastica: Storia E Significato Dei Nomi Geografici Italiani, Garzanti, 1990. URL consultato il 29 aprile 2022.
  6. ^ Cepagatti, feudo della storia d’Abruzzo, su Tesori d'Abruzzo, 23 novembre 2014. URL consultato il 12 maggio 2022.
  7. ^ Diocesi Pescara-Penne, Santa Lucia Vergine e Martire, su diocesipescara.it.
  8. ^ a b c Staffa, 2013.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 novembre 1993, su elezionistorico.interno.gov.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, su elezionistorico.interno.gov.it.
  12. ^ Anagrafe degli amministratori locali e regionali del Ministero dell'Interno, Scheda di Malgari Trematerra, su amministratori.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 29 novembre 1998, su elezionistorico.interno.gov.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2003, su elezionistorico.interno.gov.it.
  15. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 36 del 12 febbraio 2008, Decreto presidente della Repubblica 28 gennaio 2007, su gazzettaufficiale.biz.
  16. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008, su elezionistorico.interno.gov.it.
  17. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, su elezionistorico.interno.gov.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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