Penne (Italia)

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Penne
comune
Penne – Stemma
Penne – Veduta
Accesso al borgo medievale da Porta San Francesco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Mario Semproni (centrodestra) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate 42°27′N 13°55′E / 42.45°N 13.916667°E42.45; 13.916667 (Penne)Coordinate: 42°27′N 13°55′E / 42.45°N 13.916667°E42.45; 13.916667 (Penne)
Altitudine 438 m s.l.m.
Superficie 91,2 km²
Abitanti 12 166[1] (28-02-2017)
Densità 133,4 ab./km²
Frazioni Baricelle, Casale, Collalto, Colle d'Omero, Colle Formica, Colle Maggio, Colle San Giovanni, Colle Sant'Angelo, Colle Stella, Colletrotta, Conaprato, Mallo, Pagliari, Ponte Sant'Antonio, Porta Caldaia, Roccafinadamo, San Pellegrino, Serpacchio, Teto, Villa Degna
Comuni confinanti Arsita (TE), Bisenti (TE), Castiglione Messer Raimondo (TE), Castilenti (TE), Civitella Casanova, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Picciano
Altre informazioni
Cod. postale 65017
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068027
Cod. catastale G438
Targa PE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Pennesi
Patrono San Massimo
Giorno festivo 7 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Penne
Penne
Penne – Mappa
Posizione del comune di Penne all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Penne (Pònne in dialetto locale) è un comune italiano di 12 166 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo. Dal 2012 la città di Penne è stata ammessa nel club dei Borghi più belli d'Italia[2].

Città pre-romana, Penne sorge in una zona la cui frequentazione da parte dell'uomo risale almeno al Neolitico Medio; fu antica capitale della popolazione italica dei Vestini, e nota ai romani come Pinna Vestinorum.[3]

Penne è uno dei centri più importanti dell'Area Vestina situato ad uguale distanza tra il mare Adriatico ed il Gran Sasso d'Italia; si presenta come la naturale porta di accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga attraverso la Riserva Naturale “Lago di Penne”. La cittadina è inoltre il centro principale della Comunità montana Vestina di cui ha ospitato la sede per molti anni. L'utilizzo del mattone, presente in tutti gli edifici e nei resti di alcune pavimentazioni, ha conferito a Penne il titolo di “Città del mattone[4]. Nel 2006, le è stata conferita la Medaglia d'argento al merito civile per le sofferenze, le distruzioni e le vittime provocate dall'ultimo conflitto mondiale[5].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cittadina dell'Abruzzo adriatico, Penne sorge in posizione collinare fra le valli dei fiumi Tavo e Fino. Il suo territorio si estende su una superficie di 91,20 km, che lo rendono il tredicesimo comune abruzzese per estensione territoriale[6]. Essa dista da Pescara 31 km, da Chieti 35 km e da Teramo 67 km. Per quanto riguarda i comuni limitrofi dista da Loreto Aprutino 7 km, Collecorvino 9 km, Picciano 12 km, Montesilvano 23 km, Cappelle sul Tavo 17 km, Elice 16 km, Farindola 14 km, Montebello di Bertona 12 km, Pianella 18 km, Cepagatti 24 km, Città Sant'Angelo 25 km, Atri 30 km.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Penne beneficia degli influssi di origine marina (distanza dal mare Adriatico di circa 20 km), ma al contempo risente dell'influenza del Gran Sasso d'Italia. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +5,6 °C con le minime di 2-3 °C e le massime di 9-11 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,7 °C ove la minima si aggira sui 19 °C, mentre la massima sui 30 °C[7]. Le temperature medie non sono quindi né eccessivamente elevate, né troppo rigide, e le escursioni termiche annue sono comunque modeste (inferiori ai 21 °C) come solo in alcune località abruzzesi della costa. Tuttavia in inverno la neve può cadere abbondante e le gelate possono essere frequenti soprattutto durante le irruzioni di aria fredda dai Balcani o dal Nord Europa.

Durante le ondate di freddo più intense le minime estreme possono arrivare fino ai -5 °C. I minimi pluviometrici si osservano durante i mesi di Luglio (53 mm) ed Agosto mentre i massimi si concentrano durante i mesi di Ottobre, Novembre (90 mm circa) e Dicembre. L'altitudine di 438 m s.l.m. determina precipitazioni più abbondanti (845 mm[8]) di quelle rilevate in altre aree dell'Abruzzo adriatico-collinare (sui 600–700 mm annui). Sono quindi evidenti le influenze mediterranee sul clima di Penne, che mitigano i rigori invernali e la calura estiva. Tuttavia dal punto di vista pluviometrico Penne si colloca nella linea di confine tra un clima di tipo clima sub-tropicale subtropicale umido e di tipo mediterraneo. Durante i mesi estivi le precipitazioni sono comunque rare e prevalentemente a carattere temporalesco.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Penne.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca preromana dei Vestini[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Vestini.

Penne sorge in una zona la cui frequentazione da parte dell'uomo risale almeno al Neolitico Medio come documentato da diverse scoperte archeologiche[3]. Antica capitale della popolazione italica dei Vestini, deve il suo toponimo al termine "pinna", inteso in senso di sommità, altura. La struttura urbana, infatti, si articola su quattro colli: Colle Sacro, Colle Romano, Colle Castello e Colle Cappuccio. Essi sono rappresentati sullo stemma comunale da altrettante torri sovrastate a destra e, a sinistra, da due ali. L'impianto cittadino attuale è caratterizzato, soprattutto, dall'impronta edilizia del periodo medioevale, con strade strette, vicoli e case contraddistinti dall'uso del mattone a vista.

Epoca romana: la guerra sociale (91-88 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuta nell'antichità come Pinna, trova testimonianze storiche nei testi di Silio Italico, Plinio, Tolomeo, Vitruvio, Valerio Massimo, Frontino e Paolo Diacono.[9][10] Durante la guerra civile fu distrutta da Silla. Penne infatti aveva aderito alla Lega Italica che si formò a Corfinium durante la Guerra sociale. Sempre durante l'epoca del dominio romano fu visitata da Tito Livio per informazioni da aggiungere nella sua opera storiografica.

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Penne "Città Ducale della Diocesi"[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Magno la dichiarò capitale della provincia nel 773, e l'assoggettò al potere del Vescovo. In questo periodo si alternano dispute per il governo della città, poiché l'Abbazia di San Clemente a Casauria ne rivendicò il possesso nell'874, patrocinato da Ludovico II, che nel frattempo fondò il villaggio di Alanno presso l'Abbazia di Picciano. Ruggero II la dichiarò città reale nel 1127. Importante fu l'influenza della diocesi con la Cattedrale di San Massimo, che detenne il potere sul circondario del Giustizierato d'Abruzzo, costituito da Federico II di Svevia nel 1233. Fu in rivalità con la Badia di Santa Maria Assunta in Picciano per molti secoli, fino al 1500. Federico II provvide alla fortificazione di quattro castelli che circondavano il borgo: il Torrione normanno di Porta San Francesco, e le costruzioni su Cappuccino, Castello, Colleromano e Roccabruna.

Nel corso del Medioevo (XIV secolo) soffrì molto delle guerre tra Angioini e Aragonesi, incendiata e occupata dagli Aquilani. Dopo il governo di Margherita d'Austria, ebbe il suo apogeo anche anche la famiglia Aliprandi, unitasi con i De Sterlich, i cui nobili detennero il potere fino ai confini del Ducato di Atri.

Epoca Moderna: il dominio De Medici[modifica | modifica wikitesto]

Concessa con titolo di ducato nel 1522 da Carlo V ad Alessandro de' Medici[11], passò poi nel 1539 nel patrimonio di Margherita d'Austria sposatasi con Ottavio Farnese rimanendo nel dominio della famiglia Farnese e successivamente della famiglia dei Borbone di Napoli.[12][13][14][15]

Epoca Borbonica (XVIII-XIX secolo)[modifica | modifica wikitesto]

Piazza XX Settembre con il monumento ai Martiri pennesi

Fu, durante la secolare appartenenza al Regno di Napoli (divenuto poi Regno delle due Sicilie nel 1816), capoluogo di Distretto fino al 1837. Cessò di esserlo per punizione del Governo borbonico a causa dei moti risorgimentali accaduti in quell'anno, in cui otto tra gli insorti vennero fucilati a Teramo. Penne eresse in loro memoria il monumento in Piazza XX Settembre. La cittadina divenne poi capoluogo di circondario amministrativo nell'ambito della provincia di Teramo fino al 1926. L'anno successivo fu ridotta a semplice città di provincia della nascente Pescara, per volere di Mussolini, e così perse lentamente il prestigio dei secoli passati.

Un ramo della famiglia Aliprandi, originaria di Milano, si trasferì in Abruzzo con Giovanni che, in qualità di maggiordomo e confidente personale di Margherita d'Austria, la seguì intorno al 1575. Il figlio di Giovanni, Odoardo, si stabilì a Penne dopo aver ricevuto riconoscimenti e privilegi da Filippo II, re di Spagna. Nel 1670, Antonio, figlio di Odoardo, ebbe il possesso del feudo di Nocciano. Gli Aliprandi si estinsero nel 1910 con la morte del barone e parlamentare Diego.[16]

La Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 gennaio del 1944 subì un bombardamento alleato che danneggiò gravemente la Cattedrale, l'ospedale e distrusse il teatro comunale e altri edifici civili del quartiere del Colle. Successivamente la Cattedrale è stata ricostruita nel corpo centrale rispettando lo stile barocco e medievale.

Attualità[modifica | modifica wikitesto]

La città è la quinta della Provincia di Pescara per popolazione, dopo Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo[17]. Negli anni '60 vi fu costruito un polo ambulatorio. Mantenendo il centro storico intatto, un ramo dell'economia locale è il turismo. Infatti Penne fa parte del club dei "Borghi più belli d'Italia". Altro settore economico è l'agricoltura.

A partire dagli anni sessanta, nel sottostante bacino del fiume Tavo, venne creato uno sbarramento artificiale, dando luogo al Lago di Penne, al cui interno è stata creata una rinomata oasi naturalistica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è posto sopra due colli, collegati dal corso Emilio Alessandrini, chiamati Colle Sacro e Colle Castello-Cappuccio. Nel primo colle si trovano la Cattedrale di San Massimo e Santa Maria degli Angeli, la chiesa di Sant'Agostino e il complesso di San Giovanni Evangelista. Accedendo da destra vi è la monumentale Porta San Francesco. Risalendo il corso, presso Colle Castello, si trovano la Piazzetta Santa Croce con la chiesa omonima, il complesso parrocchiale di San Domenico e il corso dei Vestini, dove si affacciano numerosi palazzi gentilizi.

Duomo di Penne

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della SS. Annunziata
Chiesa di Santa Chiara
Porta San Francesco
  • Duomo di Penne. Concattedrale dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne, è dedicata a San Massimo Levita, di origine anteriore al Mille. Cripta del X-XI secolo[18].
  • Chiesa di S. Croce: Già di S. Erasmo. Facciata con i simboli della Passione installati a opera dei passionisti nell'Ottocento.
  • Chiesa di Santa Chiara[19]: sorta nel 1600 a lato della primitiva chiesa di S. Spirito. Pianta a croce greca. Completamente rinnovata nel 1702. Nella cupola affresco del pennese Domiziano Vallarola. Il convento delle Clarisse fu interamente inglobato dall'Ospedale Civile "San Massimo" nel 1912.
  • Chiesa San Ciro: edificata nella seconda metà del Settecento. Restaurata nel 1843 dal sacerdote Quintangeli. Passata alle monache della sacra famiglia nei primi anni del Novecento.
  • Collegiata di San Giovanni Evangelista[20]: documentata fin dal 1324. Portale principale del 1604, laterale del 1594. Campanile rinascimentale in stile lombardo.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova: cappella gentilizia della famiglia Aliprandi del 1648. Portale in pietra a punta di diamante.
  • Chiesa di San Domenico[21]: facciata con portale del 1667 e Madonna con Bambino in pietra del 1400. Interno in stile barocco con coro in noce del XVII secolo ed organo settecentesco. Negli altari laterali alcune tele dei fratelli Ragazzini. Resti di affreschi giotteschi. Alla chiesa è annesso il seicentesco Cappellone del Rosario con fastoso soffitto. Il chiostro è stato edificato nel 1330. Sopra al portale di accesso statua di San Biagio di Matteo De Capro. Ospita un lapidario civico.
  • Chiesa della SS. Annunziata[22]: la chiesa ha origini romaniche, l'interno è barocco. Di grande rilievo è la facciata, del 1801, definita una delle pagine più belle del barocco abruzzese. Campanile a vela dell'ingegnere F. Dottorelli.
  • Chiesa di San Giovanni Battista[23], dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Facciata del 1701. Pianta centrale. Stucchi del Piazzola. Nell'ex attiguo Convento vi ebbero sede le Dame di Malta.
  • Chiesa di Sant'Agostino[24] e attiguo Oratorio della Madonna della Cintura. La chiesa ospita il trecentesco affresco della Crocifissione. Il campanile, eretto nel '400 in stile atriano, presenta una pregevole decorazione policroma in maiolica.
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine[25] (detta anche Madonna del Carmine) con annesso convento dei Carmelitani, adibito sino al 1979 a carcere mandamentale. La facciata è stata realizzata dal pennese Aniello Francia.
  • Convento di Santa Maria in Colleromano[26]. Nato come roccaforte cistercense nel 1197, il convento sorge sul Colle Romano. Di notevole interesse sono il portale in pietra, la pinacoteca e la biblioteca, dotata di preziosi codici.
  • Convento Natività di Maria Ss.ma[27]. Il complesso monastico dei Frati Cappuccini è situato sul Colle Cappuccio, appena fuori il centro abitato di Penne. La chiesa possiede tabernacolo, altare maggiore e altri ornati lignei di pregevole fattura.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il medievale Palazzo de' Vestini
Facciata di Palazzo Aliprandi
Porta medievale di un palazzo di Penne
Porte
  • Porta San Francesco: ricostruita nel 1780 su disegno dell'architetto Di Sio, ospita sul frontone la statua a mezzo busto di San Massimo, patrono della città. Costituisce assieme agli edifici circostanti l'ingresso monumentale al borgo.
  • Porta da Capo: detta anche di Santa Croce o Porta Teramo. L'arco ogivale in pietra contenuto nella corte è medioevale. Sulla sua destra si conserva una pietra datata 1523.
  • Porta della Ringa: antica porta dell'Arengo. Rifatta nel 1832 dal Barone Diego Aliprandi.
  • Porta dei Conci: successivamente detta Porta dei Ferrari o semplicemente Portella. Arco ogivale in pietra del XIV secolo.
Palazzi
  • Palazzo De Dura: facciata rinascimentale in mattoni a vista.
  • Palazzo Scorpione: già dimora di Margarita d'Austria, Duchessa di Penne. Cortile in stile rinascimentale in mattoni, con colonne e capitelli cubici.
  • Palazzo Stefanucci: sede degli Stefanucci originari di Firenze, poi abitato dai De Torres. Facciata e portale del XVII secolo. Nell'Ottocento un'ala fu abitata dai Dottorelli.
  • Palazzo del giustiziere: nel 1400 fu sede del giustiziere dell'Abruzzo Ultra. L'edificio rinascimentale ha una facciata in cotto pregevole. Il marcapiano è l'elemento di rapporto con il coronamento merlato, oggi modificato da una successiva copertura.
  • Palazzo Aliprandi: già Leognani. Imponente edificio del secolo XVII. Portale in pietra su Via dei Martiri Pennesi datato 1773 di De Cicco.
  • Palazzo di Teseo Castiglione: ristrutturazione di un edificio medioevale su disegno dell'architetto Di Sio (1766). Facciata barocca con due ordini di logge. Orologio in maiolica di Antonio Papa (1770).
  • Cortiletto medioevale: nel vicolo delle rimesse. Esempio di architettura locale, ha il cortile edificato su due ordini di colonne con capitelli cubici.
  • Portici Salconio: furono costruiti nel 1911 su disegno dell'ingegnere Ciulli. Nel 1929 vennero intitolati a Cola Giovanni Salconio, storico pennese del secolo XVI.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazzetta di S. Croce: è particolarmente caratteristica per l'impianto architettonico che suggerisce al fruitore una visione scenografica d'insieme.
  • Piazzetta XX Settembre: costruita nel 1842 su disegno dell'ingegnere Federico Dottorelli. Il monumento dedicato ai Martiri Pennesi del 1837, realizzato tra il 1912 e il 1916, è opera dello scultore teramano Pasquale Morganti[28].
  • Viale San Francesco, antecedente l'entrata al centro storico per mezzo della Porta di San Francesco.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Passeggiata Alessio Di Simone

Nei pressi della cittadina si trova la riserva naturale regionale "lago di Penne", istituita con le leggi regionali n. 26 del 1987 e n. 97 del 1989, si estende per 150 ettari, con una fascia di protezione esterna che supera i 1000 ettari. La Riserva è gestita da un comitato, con il Comune di Penne, il Consorzio di Bonifica Centro ed il WWF Italia; il Comune ha inoltre incaricato, per la gestione operativa e tecnica, la cooperativa COGECSTRE. La Riserva è un importante luogo di sosta e di riproduzione dell'avifauna stanziale, di passo e nidificante.

La Nitticora (Nycticorax nycticorax), che è anche il simbolo dell'area protetta, da diversi anni nidifica nella zona umida della Riserva. Nella Riserva sono state avviate alcune importanti iniziative di conservazione della fauna, tra le quali il Progetto Lontra del WWF Italia, con la realizzazione sulle rive del lago di Penne di un centro di riproduzione e di educazione del rarissimo mustelide. Altri progetti di conservazione sono:

  • recupero della Testuggine terrestre;
  • progetto anfibi;
  • progetto caprie

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il picco di 14119 abitanti censiti nel 1951, Penne ha avuto una flessione, arrivando a 11670 abitanti nel 1981. Da allora ci è stato un aumento, arrivando a quasi 13000 nel 2011.[29] Abitanti censiti[30]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto pennese è molto famoso a livello regionale data la sua peculiare caratteristica di sostituire, nel lessico dialettale abruzzese, la vocale "e" con la "ò" (es. Pònne invece di Penne). In generale il dialetto pennese è collocato nei dialetti italiani meridionali relativi all'area abruzzese-adriatica.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La Processione del Venerdì Santo a Penne venne istituita in forma solenne nel 1570 dal Cappuccino umbro Padre Girolamo da Montefiore. Il rito liturgico è ancora oggi molto sentito dalla popolazione, che partecipa numerosa all'evento. La processione percorre le vie del centro storico, trasportando la statua del Cristo Morto, la statua della Vergine Addolarata e il gruppo ligneo della Passione, mentre drappi su balconi e finestre delle dimore storiche sono esposti in segno di lutto. Il corteo degli incappucciati, il coro del Miserere e la banda accompagnano la processione rendendo l'evento ancora più suggestivo.

La coperta funebre, di dimensioni considerevoli (4,16 x 5,05 m), è ricca di ricami in oro, argento e fili di seta variopinti applicati ad una base di velluto nero. Particolarmente interessanti sono i ricami dei quattro medaglioni d'angolo che raffigurano la Croce raggiata, l'Albero della conoscenza del bene e del male, l'Arca dell'Alleanza, Calice con Ostia solare[31]. Fu commissionata nel 1860 dalla famiglia Assergi e donata alla Chiesa dell'Annunziata. La leggenda popolare racconta che alcune monache siano rimaste cieche dopo anni di minuzioso ricamo.[32]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Penne fornisce un'ampia e varia offerta scolastica a partire dalla scuola dell'infanzia fino agli studi superiori di secondo grado. Sono infatti presenti tre istituti appartenenti a quest'ultimo ramo dell'istruzione: il Liceo Scientifico Statale "Luca da Penne", l'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G. Marconi" e Liceo Artistico "Mario dei Fiori". Il liceo possiede sei indirizzi di studio: liceo scientifico (tradizionale e scienze applicate), liceo classico, liceo socio-psicopedagogico (tradizionale e socio-economico), liceo linguistico. L'Istituto Tecnico ha invece indirizzi come IGEA, ITER, Geometri e Mercurio. Il Liceo Artistico possiede indirizzi che spaziano dall'architettura all'oreficeria, dalla pittura alla tessitura.

Sotto l'egida del Comune di Penne, è nata nel mese di ottobre dell'anno 2007, l'Accademia Superiore CMT "Città della Musica e del Teatro", dove vengono tenuti corsi di perfezionamento annuali e triennali di musica classica, jazz, musica leggera, operetta e musical. L'Accademia offre inoltre concerti dedicati anche ai giovani solisti nell'ambito del "Festival Musica & Teatro". La sede dell'Accademia è presso il CEA Bellini alla Riserva Naturale del Lago di Penne.

Di notevole rilevanza anche la tradizione dell'arte tessile, portata avanti a partire dagli anni sessanta dall'Arazzeria Pennese.

A Penne vengono inoltre svolti corsi di Master in Economia e gestione della moda per conto dell'Università degli Studi di Teramo, in virtù della presenza del centro produttivo della celebre azienda di sartoria pennese Brioni.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La città di Penne offre dal 1981 una biblioteca pubblica. Essa esplica funzioni di servizio, conservazione, consultazione, informazione, promozione e sussidio in osservanza a quanto previsto dalle leggi istitutive dei Centri Servizi Culturali e successive integrazioni oltre che dagli indirizzi e obiettivi politici e tecnici emanati nel corso del tempo.[33]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo archeologico civico-diocesano "G. B. Leopardi".
  • Museo civico diocesano, inaugurato nel 1983, chiuso dal sisma del 2009. Conserva argenti, arredi sacri, sculture, quadri, affreschi.
  • Museo naturalistico "N. De Leone".
  • Museo d'arte moderna e contemporanea, inaugurato nel 2010[34], allestito nel barocco Palazzo Ferdinando Castiglione conserva opere di Michele Cascella, Orfeo Tamburi, Umberto Boccioni, Remo Brindisi, Filippo De Pisis, Nicola Palizzi, Mario Mafai, Giacinto Gigante, Enzo Brunori, Luigi Montanarini, Carlo Barbieri, Carlo Mattioli e di altri artisti.
  • Museo storico artistico "Convento di Santa Maria in Colleromano", eterogenea raccolta di dipinti, sculture e varie curiosità.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Penne è ricca di festività. Una delle maggiori feste è quella dedicata a San Massimo, patrono della città e della diocesi di Pescara-Penne, che viene festeggiata il 7 maggio di ogni anno, coinvolgendo solitamente due o tre giorni. Successiva è la festa dedicata a Sant'Antonio di Padova, celebrata il 13 giugno di ogni anno, anche qui coinvolgendo due o tre giorni, e che di fatto dà inizio alla cosiddetta "Estate Pennese", un appuntamento che ogni anno è ricco di eventi culturali, sportivi ed eno-gastronomici.

In particolare, tra gli appuntamenti culturali di spicco figura il "Premio di letteratura Città di Penne - Mosca", già "Premio Penne", un concorso letterario internazionale che dal 1979 si ripropone annualmente nell'agenda culturale pennese.[35].

Tra gli appuntamenti sportivi vanno ricordate la manifestazione podistica "Notturna Pennese" ed il "Trofeo Internazionale di Calcio Ernesto Morandini".

Persone legate a Penne[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Baricelle, Casale, Collalto, Colle d'Omero, Colle Formica, Colle Maggio, Colle San Giovanni, Colle Sant'Angelo, Colle Stella, Colletrotta, Conaprato, Mallo, Pagliari, Ponte Sant'Antonio, Porta Caldaia, Roccafinadamo, San Pellegrino, Serpacchio, Teto,Toballesco. Villa Degna

Roccafinadamo[modifica | modifica wikitesto]

Roccafinadamo è una frazione che sorge a nord di Penne, ad un'altitudine di 545 m sul livello del mare, alle pendici dell'Appennino centrale, sovrastato dalle vette del Corno Grande. Il suo nome deriva presumibilmente da un agglomerato di case su rocce con il capostipite Adamo. Confina a nord con il comune di Arsita, a sud col comune di Farindola ed a est col comune di Castiglione Messer Raimondo.

Prima degli anni sessanta i suoi abitanti erano più di mille, sono in seguito drasticamente scesi fino a sotto le 150 unità, a causa della mancanza di insediamenti industriali.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla SS 81, importante arteria interna, e dalla ex SS 151 che collega il centro abitato a Cappelle sul Tavo, da cui si prosegue per Montesilvano e Pescara. Le due aziende di trasporto pubblico GTM e ARPA gestiscono rispettivamente il collegamento suburbano per Pescara unitamente a una linea urbana in paese e i collegamenti con i centri limitrofi come Farindola e Montebello di Bertona. Fino al 1963 era attiva la ferrovia Pescara-Penne, poi smantellata e sostituita dall'attuale servizio suburbano espletato tramite pullman.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Paolo Fornarola lista civica Sindaco
2006 2011 Ezio Di Marcoberardino lista civica Sindaco
2011 2016 Rocco D'Alfonso lista civica Sindaco
2016 in carica Mario Semproni centro-destra Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Penne 1920 Calcio, che attualmente milita in Eccellenza. In passato, ha disputato la Serie D dagli inizi degli anni 80 a metà degli anni 90 e una seconda volta nella metà degli anni 2000.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ borghitalia.it, http://www.borghitalia.it/pg.base.php?id=5&cod_borgo=722 .
  3. ^ a b comune.penne.pe.it, http://www.comune.penne.pe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=136 .
  4. ^ Penne (Pescara): città dei mattoni e degli abiti per i grandi della terra, su www.mondodelgusto.it. URL consultato il 7 dicembre 2016.
  5. ^ Penne medaglia d'argento al valor civile, ilCentro, 8 settembre 2006.
  6. ^ Comuni dell'Abruzzo per superficie territoriale, su Tuttitalia.it. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  7. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT) in Archivio climatico DBT, ENEA.
  8. ^ B. Di Lena, F. Antenucci, D. Giuliani, C. Rampa, Analisi Spazio Temporale delle precipitazioni nella Regione Abruzzo. (PDF), Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale, Forestale, Caccia e Pesca, Emigrazione - Regione Abruzzo. in base alla media di riferimento 1951 - 2009.
  9. ^ Giuseppe Del Re, Descrizione topografica fisica, economica politica de reali domini al di qua del faro nel regno delle due sicilie, Volume 2, books.google.com.br.
  10. ^ Domenico Romanelli, Antica topografia istorica del Regno di Napoli, books.google.com.br.
  11. ^ v. voce in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. II
  12. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia corredata di un Atlante: di Mappe geografiche e topografiche, Volume 11, books.google.it.
  13. ^ Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, books.google.it.
  14. ^ Dizionario corografico del Reame di Napoli, books.google.com.br.
  15. ^ Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva dell'Abate Pacichelli parte terza, books.google.com.br.
  16. ^ Aliprandi De Sterlich
  17. ^ Comuni della Provincia di Pescara per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 27 dicembre 2016.
  18. ^ Regione Abruzzo, Chiese medievali Provincia di Pescara - Chiesa di San Massimo - Cripta, regione.abruzzo.it.
  19. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di Santa Chiara, regione.abruzzo.it.
  20. ^ Regione Abruzzo, Chiese Barocche - Provincia di Pescara - Chiesa di San Giovanni Evangelista, regione.abruzzo.it.
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