Castelli (Italia)

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Castelli
comune
Castelli – Stemma Castelli – Bandiera
Castelli ricade nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Castelli ricade nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Rinaldo Seca[1] (Lista Civica di Centro-sinistra Primavera Castelli) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 42°29′20″N 13°42′45″E / 42.488889°N 13.7125°E42.488889; 13.7125 (Castelli)Coordinate: 42°29′20″N 13°42′45″E / 42.488889°N 13.7125°E42.488889; 13.7125 (Castelli)
Altitudine 497 m s.l.m.
Superficie 49,68 km²
Abitanti 1 159[2] (01-01-2016)
Densità 23,33 ab./km²
Frazioni Acquaviva-Bivio Villa Rossi, Casette, Colledoro, Loricco, Morricone, Palombara, San Donato, San Salvatore, Santa Maria della Neve, Villa Colli, Villa Rossi
Comuni confinanti Arsita, Bisenti, Calascio (AQ), Castel Castagna, Castel del Monte (AQ), Castelvecchio Calvisio (AQ), Isola del Gran Sasso d'Italia
Altre informazioni
Cod. postale 64041
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067012
Cod. catastale C169
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 185 GG[3]
Nome abitanti castellani
Patrono sant'Eusanio
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelli
Castelli
Posizione del comune di Castelli all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Castelli all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Castelli (Li Castìllë in abruzzese[4]) è un comune italiano di 1.159 abitanti della provincia di Teramo, in Abruzzo. Sito alle falde del Gran Sasso d'Italia (Monte Camicia), fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[5] ed il territorio rientra nella Comunità montana Gran Sasso.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo è famoso per la produzione di ceramiche, una tradizione che risale all'inizio del Rinascimento, anche se si presume precedente, che è divenuta famosa nel mondo per la qualità del design, ma soprattutto per la finezza della decorazione. Tra i maestri principali si annoverarono, in ordine temporale Antonio Lollo, i Grue e i Gentili. Al primo si deve un pregevole Giudizio di Paride in manganese con ritocchi di giallo, mentre a Carlo Antonio Grue (1655-1723) si attribuisce lo stile che rese celebre la maiolica di Castelli. Le sue opere raffigurarono prevalentemente temi mitologici o gruppi di cavalieri armati. Fino agli inizi del XIX secolo varie generazioni di Grue si susseguirono ottenendo brillanti risultati.[6]

Il Comune ospita l'interessante e particolare Museo della ceramica nonché l'Istituto d'arte "F. A. Grue".

Nel periodo in cui Potito Randi fu preside della Scuola d'arte fu realizzato da insegnanti e allievi dell'Istituto uno dei prodotti artistici più interessanti della moderna produzione castellana, il cosiddetto "terzo soffitto della Chiesa di San Donato" poi rinominato più felicemente il "Terzo cielo".

Anche a Pescara esiste un museo privato che ospita le preziose ceramiche.

Nel 2009, il Consorzio di Produttori Centro ceramico Castellano ha realizzato le anfore utilizzate nel corso del Viaggio dell'Acqua organizzato in occasione dei XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.

È possibile visitare la chiesa di San Giovanni Battista, famosa per la sua pala d'altare in ceramica realizzata nel 1647 da Federico Grue.

Il territorio è uno dei punti di accesso al parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: salendo per Rigopiano è possibile raggiungere la parte meridionale di Campo Imperatore passando per Vado di Sole (1650 m s.l.m.) in circa 20 km e con un dislivello di circa 1200 m in un percorso naturalistico molto suggestivo. Imponente è inoltre la visuale sulla parete nord-est del Monte Camicia (con oltre 2000 m di prominenza) e la sottostante folta zona boscosa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è di oscura origine: si presume fondato intorno all'XI secolo ad opera dei Normanni di Calascio, e seguì le vicende degli altri centri della Valle Siciliana. Nel XV secolo fu legato al Ducato di Atri, come dimostrato anche da un affresco di Andrea De Litio nella chiesa parrocchiale di San Rocco.

Il feudo divenne famoso nel XVI secolo per l'avvio della produzione delle ceramiche. In questa epoca il borgo, per via di terremoti, fu completamente ricostruito con palazzi barocchi e rinascimentali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Donato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Donato (Castelli) e Ceramiche di Castelli.
Il soffitto maiolicato di San Donato
Due piatti di maiolica realizzati a Castelli

La Chiesa di San Donato, nata anticamente come cona, ossia chiesetta di campagna, sorge appena fuori dal borgo abruzzese, su una leggera altura. L'edificio venne dedicato alla Madonna del Rosario nel XV secolo, e fu ampliato agli inizi del Seicento fino a prendere la forma attuale.[7]

Nel 1963 questa chiesa fu definita dallo scrittore Carlo Levi la Cappella Sistina della Maiolica, per via del soffitto interamente costituito di tavelle decorate a maiolica, di dimensioni 20x40 cm in circa 1000 (attualmente 800) esemplari, risalenti al 1615-1617 circa.[7] Opera unica nel suo genere, è in parte esposta al Museo delle ceramiche di Castelli che conserva le tavelle rotte o deteriorate. La realizzazione viene attribuita ai ceramisti della famiglia Pompei, anche se l'opera di decorazione della chiesa fu un lavoro che coinvolse tutti i decoratori del paese. Il risanamento e restauro fu a cura delle Antiche Fornaci Giorgi attorno al 1972.[7]

I temi raffigurati sulle mattonelle sono vari: simboli araldici, animali apotropaici, scritte religiose e modi di dire, decorazioni floreali, disegni geometrici semplici.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Persone legate a Castelli[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Dante De Vincentiis Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 gennaio 2001 Domenico Verdone Lista Civica di Centro Sindaco [10]
15 gennaio 2001 13 maggio 2001 Eugenio Matronola Commissario Prefettizio [11]
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Enzo De Rosa Lista Civica di Centro-destra Sindaco [12]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Concezio Di Flavio Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [13]
16 maggio 2011 25 settembre 2014 Enzo De Rosa Lista Civica Bella Castelli - FI Sindaco [14][15]
26 settembre 2014 30 maggio 2015 Dante De Vincentiis Lista Civica Bella Castelli Vicesindaco [15][16]
31 maggio 2015 in carica Rinaldo Seca Lista Civica Primavera Castelli Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 168.
  5. ^ I borghi più belli d'Italia
  6. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.145-146
  7. ^ a b c d "Il soffitto di San Donato" sul sito del Comune di Castelli
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 21 del 26 gennaio 2001, Decreto presidente della Repubblica 15 gennaio 2001, gazzettaufficiale.biz.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  15. ^ a b Gazzetta Ufficiale, Serie n. 267 del 17 novembre 2014, Decreto presidente della Repubblica 5 novembre 2014, gazzettaufficiale.biz.
  16. ^ Anagrafe degli Amministratori locali e regionali Ministero dell'Interno, Scheda di Dante De Vincentiis, amministratori.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN131351422 · BNF: (FRcb122677130 (data)
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