Spoltore

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Spoltore
comune
Spoltore – Stemma Spoltore – Bandiera
Spoltore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Luciano Di Lorito (PD) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 42°27′N 14°08′E / 42.45°N 14.133333°E42.45; 14.133333 (Spoltore)Coordinate: 42°27′N 14°08′E / 42.45°N 14.133333°E42.45; 14.133333 (Spoltore)
Altitudine 185 m s.l.m.
Superficie 37,01 km²
Abitanti 19 352[1] (28-02-2017)
Densità 522,89 ab./km²
Frazioni Caprara d'Abruzzo, Pescarina, Pescarina Superiore, Ripoli, Santa Lucia, Santa Teresa, Torretta, Villa Raspa, Villa Santa Maria, Cavaticchi Superiore, Cavaticchi Inferiore
Comuni confinanti Cappelle sul Tavo, Cepagatti, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, San Giovanni Teatino (CH)
Altre informazioni
Cod. postale 65010
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068041
Cod. catastale I922
Targa PE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti spoltoresi, capraresi, teresini, villaraspesi, cavaticchiesi;
Patrono san Panfilo
Giorno festivo 28 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spoltore
Spoltore
Spoltore – Mappa
Posizione del comune di Spoltore all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Spoltore (Spuldórë in dialetto locale) è un comune italiano di 19 352 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sulle colline abruzzesi a ridosso del Mar Adriatico, ed ha un'estensione di circa 36 km². Confina a nord con Montesilvano, a nord-ovest con Cappelle sul Tavo, a est con Pescara, a sud-est con la città in provincia di Chieti di San Giovanni Teatino, a sud con Cepagatti e ad ovest con Moscufo e Pianella. Le frazioni più importanti e popolose sono Villa Raspa e Santa Teresa, entrambe inglobate nell'area urbana di Pescara[2][3].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Stazione meteorologica di Pescara Aeroporto[4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,0 12,0 14,0 18,0 22,0 26,0 29,0 29,0 25,0 21,0 16,0 12,0 11,7 18,0 28,0 20,7 19,6
T. min. mediaC) 2,0 3,0 4,0 7,0 11,0 15,0 17,0 17,0 14,0 11,0 6,0 3,0 2,7 7,3 16,3 10,3 9,2
Precipitazioni (mm) 55,0 53,0 63,0 55,0 35,0 44,0 34,0 54,0 61,0 74,0 71,0 77,0 185,0 153,0 132,0 206,0 676,0
Umidità relativa media (%) 74 73 72 71 72 70 69 71 72 75 76 76 74,3 71,7 70 74,3 72,6

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto alcuni resti emersi di lapidi, parti di colonne e pavimenti accreditino una presenza romana nel territorio, il nome del comune è alto-medievale e deriva dal germanico spelt, cioè farro, la cui coltivazione una volta era diffusissima nel territorio comunale.

All'avvento dei normanni Spoltore divenne pertinenza della contea di Loreto, per poi venire in seguito infeudato a diversi casati. Nel 1496, col titolo di baronia, venne concesso a Ferdinando Castriota detto Manfredino, la cui famiglia vi esercitò pieno potere per i successivi cinquanta anni, durante i quali l'impianto urbano assunse i connotati che pressappoco conserva oggi.

Nel 1927, al sorgere della nuova provincia di Pescara, Spoltore vi confluì, cessando di appartenere a quella di Teramo; nel febbraio dell'anno seguente perse la sua autonomia amministrativa, venendo annessa al comune di Pescara, dal quale fu però di nuovo separato nel 1947.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[5]»
— 12 novembre 2001

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico

Chiesa di San Panfilo Vescovo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale è stata ricostruita nel XVIII secolo sulla vecchia chiesa di Santa Maria della Porta. Ha un robusto impianto rettangolare a navata unica, con campanile a torre. Gli stucchi sono di Alessandro Terzani.

Ha una navata unica, seguita da alti pilastri terminanti con capitelli dorati di ordine corinzio. Nella parte centrale due cappelle laterali di San Panfilo e della Madonna del Popolo, disegnano insieme alla navata una croce latina rovesciata. Il soffitto, decorato con stucchi e rilievi architettonici, è sorretto da archi a sesto ribassato.[6]Il soffitto, decorato con stucchi e rilievi architettonici, è sorretto da archi a sesto ribassati. Ampi e numerosi finestroni sono sulla cupola e lungo le pareti laterali, in modo da ottenere maggiore luminosità.
La cupola sovrasta la parte centrale della chiesa, caratterizzato da quadrangolo di sculture in stile classico, raffiguranti gli Evangelisti. Sul lato interno della facciata c'è un pronao su colonne che sorregge la cantoria con l'organo di Saverio De Cesaris (1927), rifacimento di un precedente settecentesco. Il presbiterio è separato dall'abside semicircolare da un coro ligneo. Il campanile turrito è in tipica merlature ghibellina, e si erge su tre settori, con la terminante cuspide conica.

Castello Longobardo[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchia di San Panfilo

La vecchia fortezza dell'XI secolo è conservata in buona parte, con due torri angolari superstiti. Oggi è inglobata nel borgo settecentesco. È visitabile per quanto concerne il piano superiore perché il resto è composto dalle mura a scarpa che danno sulla strada.

Palazzo De Cesaris[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo è una costruzione del XVIII secolo sul sito del preesistente castello medievale. Nel Settecento il palazzo al piano inferiore ospitava delle botteghe di ceramiche loretana, e prese l'attuale nome nel 1935, quando fu acquistato dalla famiglia De Cesaris. Quando la famiglia entrò in crisi economica, tentò di affidarlo al comune come sede dei carabinieri, ma a causa dell'inagibilità dell'edificio per mancanza di restauri, andò in semi-abbandono, e fu affidato a Luciana De Cesaris. Costei si adoperò molto per far rinascere il palazzo, e lo restaurò negli anni '60. Il castello-palazzo si presenta come una fortezza dal muro perimetrale imponente ed omogeneo, con qualche finestrella e una sola apertura dal basso. Diversamente l'altra facciata, non modificata dai lavori, guarda verso il centro storico dalla parte più alta, con le sobrie forme di palazzo gentilizio settecentesco, sovrastato dalla torretta quadrata di avvistamento, con merlature a ghibelline. L'interno, al piano terra, vi erano delle botteghe e sette cisterne, insieme a una stalla; al piano superiore varie sale comunicanti, che corrono intorno a una chiostrina.
Con il restauro sono venuti alla luce antichi affreschi rinascimentali, e la pavimentazione a ciottoli del corridoio del pianterreno, dove passavano le carrozze. Il grande magazzino dalle volte a crociera sorrette da colonne, fu usato nel periodo risorgimentale come armeria. Lucia De Cesaris nel 1974 dopo il restauro espresso il desiderio di affidare il palazzo alla comunità spoltorese come museo di ceramiche, mentre la parte di base sarebbe servita come cantina per lanciare il turismo vinicolo abruzzese.

Convento di San Panfilo fuori le mura[modifica | modifica wikitesto]

Il convento del XV secolo
Torre De Sterlich

Il convento medioevoale è stato rimodellato in epoca barocca, posseduto nel XV secolo dai frati Olivetani. Il complesso è dotato di un chiostro e di numerosi altari interni. Fondato dai Benedettini, intorno al 1084 anno in cui Guglielmo di Loreto Aprutino donò l'edificio all'abate del monastero di Picciano. Prime modifiche strutturali si ebbero tra il 1480 e il 1489 quando il convento andò in mano gli Olivetani. Le modifiche riguardarono il campanile, il portale e il rosone incorniciato e intagliato. Nel 1617 il convento fu ceduto ai Francescani, che lo ricostruirono in forme barocche, specialmente nella seconda fase di lavori del 1715.[7]All'esterno la nuova facciata in mattoni si limita a inglobare il portale e l'oculo medievale, per terminare con un delicato fastigio curvilineo. Il campanile è rimasto nello stile medievale, in mattone cotto, con sulla sommità un tiburio ottagonale con cuspide a cipolla. L'impianto interno è rimasto originale, benché le trasformazioni barocche abbiano ricoperto le pareti medievali. I molti altari sono stati finanziati dalle nobili famiglie di Spoltore, ornati con colonne tortili e stucchi, statue e dipinti. Le varie statue ritraggono San Paolo, San Pietro, San Tommaso, San Nicola di Bari, San Gregorio Magno e San Silvestro. Presso il presbiterio si trovano le statue di San Panfilo, San Bernardino e San Francesco d'Assisi.

Torre de Sterlich[modifica | modifica wikitesto]

La torre è proprietà privata, costruita nel XVII secolo dalla famiglia nobile locale Aliprandi - De Sterlich. Era usata come sito di controllo fuori il paese. Oggi è una masseria privata, che conserva l'aspetto originario caratterizzato da merlature e rilievi decorativi sui lati e le finestre ad arco a sesto acuto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Persone legate a Spoltore[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
aprile 2002 27 maggio 2007 Donato Renzetti DS Sindaco
28 maggio 2007 28 settembre 2011 Franco Ranghelli PD Sindaco
29 settembre 2011 6 maggio 2012 Vincenzo De Vivo Commissario Prefettizio
7 maggio 2012 in carica Luciano Di Lorito PD Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Spoltore 2012 Calcio, che milita in Eccellenza Abruzzo. È nata nel 2012. I colori sociali sono il celeste ed il granata.

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Spoltore era attraversato dal Circuito di Pescara sul quale, tra il 1929 e il 1961, si svolse la Coppa Acerbo. Nel 1957 fu teatro del Gran Premio di Pescara, valido per il Campionato mondiale di Formula 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat
  2. ^ Villa Raspa, su www.comune.spoltore.pe.it, 11 aprile 2013. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  3. ^ Santa Teresa, su www.comune.spoltore.pe.it, 11 aprile 2013. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  4. ^ I dati della tabella si riferiscono al periodo trentennale 1973-2003, ilmeteo.it. URL consultato il 31 marzo 2013.
  5. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, dati.acs.beniculturali.it.
  6. ^ San Panfilo - Arcidiocesi di Pescara-Penne, diocesipescara.it.
  7. ^ Convento di San Panfilo fuori le mura, regione.abruzzo.it.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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