Farindola

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Farindola
comune
Farindola – Stemma
Farindola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Ilario Lacchetta[1] (Lista Civica Ascoltiamo Farindola) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 42°27′N 13°49′E / 42.45°N 13.816667°E42.45; 13.816667 (Farindola)Coordinate: 42°27′N 13°49′E / 42.45°N 13.816667°E42.45; 13.816667 (Farindola)
Altitudine 530 m s.l.m.
Superficie 45,47 km²
Abitanti 1 551[2] (30-11-2014)
Densità 34,11 ab./km²
Frazioni Casebruciate,Centrale, Cupoli, Fiano, Macchie, Pagliaroli, Rigopiano, Ripe, Ronchetti, San Quirico, Santa Maria, Trosciano Inferiore, Trosciano Superiore, Valle d'Angri, Vicenne
Comuni confinanti Arsita (TE), Castel del Monte (AQ), Montebello di Bertona, Penne, Villa Celiera
Altre informazioni
Cod. postale 65010
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068019
Cod. catastale D501
Targa PE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 070 GG[3]
Nome abitanti farindolesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Farindola
Farindola
Farindola – Mappa
Posizione del comune di Farindola all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Farindola (Farìnnele in abruzzese[4]) è un comune italiano di 1.551 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Vestina. Il territorio è compreso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto un accesso nella sua parte sud-orientale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è posto alle falde sud-orientali della catena del Gran Sasso d'Italia nel versante orientale a partire da quote collinari di circa 250 m fino a quote di montagna del Monte Siella (2077 m) e del Monte San Vito (1892 m). Da qui è possibile raggiungere Campo Imperatore attraverso Vado di Sole e una strada che passa per Rigopiano dopo circa 1400 m di dislivello dal fondovalle. Dalla stessa strada da Rigopiano è possibile raggiungere il comune di Castelli nel teramano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è fortemente influenzato dalla presenza della montagna posta alle spalle, per tanto risulta continentale umido, tipicamente sub-appenninico, con inverni spesso rigidi e interessati da accumuli nevosi dai 10 ai 40/50 cm ed estati calde, ma mitigate dalla montagna con forte escursione termica fra il giorno e la notte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sito fu abitato già nell'era del Neolitico. Infatti in località Rigopiano sono stati trovate capanne pietrose a "thòlos", ben conservate perché usate anche dai pastori come abitazioni provvisorie, durante il periodo dei "tratturi abruzzesi", estintosi nel XX secolo.

Il borgo medievale fu fondato nell'XI secolo dai Normanni, arroccato attorno a un castello, in cima allo sperone roccioso. Immediatamente le sorti del paese furono legate a Penne, che deteneva il dominio del circondario. Nel XVI secolo fu di proprietà dei Farnese, che si installarono nel castello, trasformato in palazzo gentilizio. Nel 1933 un terremoto tra la Majella e il Gran Sasso fece crollare quel che rimaneva del castello, in stato di abbandono. Attualmente il borgo è molto frequentato dai turisti per le escursioni nella natura, e per la vicinanza a borghi storici come Castel del Monte e Rocca Calascio.

Valanga del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Valanga di Rigopiano.

Il 18 gennaio 2017, a seguito di un'intensa nevicata e probabilmente anche di una serie di scosse telluriche legate al terremoto del Centro Italia, l'Hotel Rigopiano, ex rifugio e unico albergo della frazione omonima, è stato investito da una valanga di neve e detriti proveniente da una linea di cresta del Monte Siella (Gran Sasso). Fra le 40 persone presenti fra ospiti e personale, vi sono state 29 vittime e 11 sopravvissuti.[5]

I soccorsi sono potuti giungere solo all'alba del giorno seguente, date le vie di comunicazione interrotte e la scarsa visibilità per gli spostamenti in elicottero.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola
Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari

La chiesa è stata rimaneggiata nel XVII secolo. Si trova poco più in basso lo sperone roccioso del borgo. Ha pianta rettangolare. L'interno è a navata unica mentre il campanile è una torre, che termina a cuspide. L'altare è incassato in un'abside semicircolare in marmo verde, con due cappelle laterali di San Francesco e Sant'Antonio, decorate da cornici barocche. Il soffitto è rettangolare. La facciata ha un portale in marmo con architrave classica. Il rosone centrale è una finestra con decorazioni sulla cornice di pietra. L'aspetto è molto sobrio e ricorda il neoclassico.

Mura del castello Farnese

Le mura rimanenti si trovano in cima allo sperone roccioso. Il castello vide il massimo splendore nel Cinquecento quando era proprietà della famiglia Farnese; successivamente cadde in rovina fino al crollo per il dissesto dello sperone. Ciò avvenne col terremoto del 1933.

La famiglia Farnese tuttavia già dal XVII secolo si era trasferita in un palazzo nel borgo per amministrare meglio il potere. Tale palazzo Farnese è visitabile e ben conservato. Al suo interno vi sono numerosi affreschi gentilizi del Giudizio di Salomone - Quattro Virtù Cardinali della Giustizia, Fortezza, Temperanza e Prudenza.

Vista panoramica del massiccio del Gran Sasso
La località più nota per accedere al Gran Sasso è Rigopiano. Nei dintorni è da vedere la Grotta del Geotritone, presso la valle d'Agri. Il geotritone è una salamandra di montagna, tipica della zona vestina. Nei pressi anche l'area faunistica del camoscio abruzzese, inaugurata il 29 luglio 1992, e la cascata di Vitella d'Oro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà di agosto, è possibile partecipare a una manifestazione di piazza chiamata "camminarmangiando". Tale manifestazione permette sia di riscoprire vecchie tradizioni contadine, sia di assaporare prodotti tipici come il pecorino. Inoltre l'itinerario prevede anche il passaggio in alcuni punti del comprensorio, arrivando sino a Valle D'Angri nel cuore del Parco Nazionale.

Durante la settimana di Ferragosto, inoltre, si svolge da nove anni Pecorino & Pecorini, tre giorni di eventi per degustare il tipico formaggio Pecorino con il vino Pecorino autoctono abruzzese: sommelier dell'Ais Italia e produttori caseari del Consorzio di Tutela del Pecorino di Farindola consigliano i migliori abbinamenti nelle piazze del borgo, allietate da spettacoli e concerti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

A Farindola è presente un turismo di tipo montano, vista la vicina Rigopiano, ma è anche un'ottima località per apprezzare le bellezze naturali e paesaggistiche; è inoltre possibile praticare pesca sportiva. Passeggiando nel centro storico si possono ammirare i monumentali ruderi del castello medievale. Il centro storico conserva ancora oggi intatta la sua struttura di borgo medievale, con stretti vicoli e case in pietra viva. Fuori dal centro abitato si trovano le celebri Cascate del Vitello d'Oro, che con un salto di oltre 28 metri sono tra le più spettacolari del gruppo del Gran Sasso.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Antonio De Vico Lista Civica di Centro (1995-1999)
Lista Civica (1999-2004)
Sindaco [7][8]
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Massimiliano Giancaterino Lista Civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Antonio De Vico Lista Civica Farindola insieme Sindaco [10]
26 maggio 2014 in carica Ilario Lacchetta Lista Civica Ascoltiamo Farindola Sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ demo.Istat.it
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 267.
  5. ^ [1]
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, elezionistorico.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN249966661
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