Carapelle Calvisio

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Carapelle Calvisio
comune
Carapelle Calvisio – Stemma Carapelle Calvisio – Bandiera
Carapelle Calvisio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Domenico Di Cesare[1] (Lista Civica Insieme per Carapelle) dal 29-5-2006 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°18′01″N 13°41′08″E / 42.300278°N 13.685556°E42.300278; 13.685556 (Carapelle Calvisio)Coordinate: 42°18′01″N 13°41′08″E / 42.300278°N 13.685556°E42.300278; 13.685556 (Carapelle Calvisio)
Altitudine 910 m s.l.m.
Superficie 14,79 km²
Abitanti 82[2] (31-12-2012)
Densità 5,54 ab./km²
Comuni confinanti Calascio, Capestrano, Caporciano, Castelvecchio Calvisio, Isola del Gran Sasso d'Italia (TE), Navelli, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio
Altre informazioni
Cod. postale 67020
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066024
Cod. catastale B725
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carapellesi
Patrono san Pancrazio martire
Giorno festivo 12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carapelle Calvisio
Carapelle Calvisio
Carapelle Calvisio – Mappa
Posizione del comune di Carapelle Calvisio all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Carapelle Calvisio è un comune italiano di 82 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato nell'entroterra abruzzese, nel parte meridionale del massiccio del Gran Sasso d'Italia, al di sotto della vasta piana di Campo Imperatore, in posizione panoramica sulla valle del Tirino da una parte e la bassa Conca Aquilana dall'altra, ad una altitudine di circa 900 m s.l.m.. Il comune possiede un'exclave sulla piana di Campo Imperatore.

È raggiungibile dalla strada statale 17 svoltando in prossimità di Barisciano o, in alternativa, di San Pio delle Camere, oppure da Ofena-Capestrano. Da nord è inoltre possibile arrivare al paese attraversando Campo Imperatore e superando il valico di Capo di Serre oppure da Vado di Sole (passando poi per Capo di Serre) provenendo da Castelli o Farindola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'VIII secolo sorse il borgo, dipendente dal monastero di San Vincenzo al Volturno. Nel 779 alcuni abitanti del Casale di Carapelle (Tribuno, Citolo, Paolo, Alpari, Teodemario e Sinderaco) occuparono i possedimenti del Monastero di S. Pietro in Trite (S. Pietro ad Oratorium), cella di S. Vincenzo al Volturno, e ne nacque una lunga e problematica contesa, che alla fine si risolse a favore del Monastero[3]; il placito in oggetto, riportato per intero da Giovanni nel Chronicon Vulturnense, elenca tutti i possedimenti che nella seconda metà dell'VIII secolo ricadevano nel territorio del Casale.

Nel 1318 appartenne al circondario di Aquila, da cui non si distaccherà mai. Nel 1384 Carlo III di Durazzo concesse Carapelle a Pietro di Celano. Nel 1423 è assediata da Braccio da Montone, perché nel 1254 contribuì alla fondazione di L'Aquila, fieramente alleata agli Angioini. La baronia a cui è assoggettata Carapelle, nel 1463, passa ad Antonio Piccolomini e poi a Ottavio Cattaneo nel 1569. Nel 1579 è possedimento di Francesco De Medici, che si installa a Capestrano. Dopo alcuni danni nel terremoto del 1703, si stacca dalla baronia aquilana nel 1861, grazie All'unità d'Italia, assieme a Calascio e Santo Stefano di Sessanio.

Nel 1911 viene inaugurato il primo acquedotto, con le acque del Monte Prena. Dopo la seconda guerra mondiale, che non ha colpito il borgo, il centro tuttavia si spopola per la morte degli uomini soldati e per l'emigrazione a valle o all'estero.

Il terremoto del 6 aprile 2009[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Carapelle Calvisio è stato gravemente danneggiato dal terremoto dell'Aquila del 2009, con una significativa percentuale delle abitazioni crollate o dichiarate inagibili a seguito dei sopralluoghi condotti dalla Protezione Civile, rientrando così nel cosiddetto "cratere sismico".[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Francesco d'Assisi: essa è inglobata nel tessuto urbano medievale. Risale al XIII secolo. Ha facciata monumentale con portale gotico dalla lunetta a tutto sesto. Vi sono due finestre laterali del XVI secolo. L'interno ha stucchi barocchi e affreschi del XV-XVI e XVII secolo.
  • Chiesa di San Vittorino e fonte medievale
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria
  • Santuario di San Pancrazio e Santa Maria Assunta: si trova alle porte di accesso al borgo. Risale al XIV secolo, riguardo l'aspetto attuale, ed è a pianta rettangolare con navata unica. La facciata ha due paraste laterali il portale romanico. Il campanile a vela si trova un cima al centro, formando un triangolo ampio di architrave.
  • Borgo fortificato con torre d'avvistamento e Palazzo Piccioli: il borgo si trova a ridosso di uno sperone che sprofonda verso la valle. È in posizione inferiore rispetto al nuovo centro del primo '900. Il palazzo ha decorazioni medievali e rinascimentali, e fu costruito nel XIII secolo, venendo modificato nel XVII.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Domenico Di Cesare Lista Civica di Centro-sinistra poi Lista Civica Sindaco [6][7]
13 giugno 2004 20 febbraio 2006 Federica Volpe Lista civica Sindaco [8]
21 febbraio 2006 28 maggio 2006 Maria Cristina Di Stefano Commissario Straordinario [9]
29 maggio 2006 in carica Domenico Di Cesare Lista Civica Insieme per Carapelle Sindaco [1][10]

È il 31º comune meno popolato d'Italia, il penultimo in Abruzzo, prima di Montelapiano.

Nel 2016 è salito agli onori delle cronache per essere il comune con la maggior proporzione tra candidati e elettori: 62 su 67[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  3. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, Vol. IV, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 779.
  4. ^ [1]
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 52 del 3 marzo 2006, Decreto presidente della Repubblica 21 febbraio 2006, gazzettaufficiale.biz.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultati delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/14/elezioni-comunali-carapelle-calvisio-il-paese-in-abruzzo-con-67-elettori-e-62-candidati/2721148/ Elezioni comunali, Carapelle Calvisio: il paese in Abruzzo con 67 elettori e 62 candidati

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237492744