Valanga di Rigopiano

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Valanga di Rigopiano
Rigopiano Hotel.jpg
L'hotel Rigopiano dopo e prima l'evento
Tipovalanga
Data18 gennaio 2017
h. 16:48[1]
LuogoRigopiano, fraz. di Farindola
StatoItalia Italia
Coordinate42°25′51.38″N 13°46′51.28″E / 42.430939°N 13.780912°E42.430939; 13.780912Coordinate: 42°25′51.38″N 13°46′51.28″E / 42.430939°N 13.780912°E42.430939; 13.780912
Conseguenze
Morti29[2]
Feriti11
Sopravvissuti11 (9 estratti dalle macerie)

La valanga di Rigopiano è stata un evento verificatosi il 18 gennaio 2017 presso l'omonima località situata nel comune di Farindola, in Abruzzo. La slavina, distaccatasi da una cresta sovrastante[3], ha investito l'albergo Rigopiano-Gran Sasso Resort, causando 29 vittime. Si tratta della tragedia più grave causata da valanga avvenuta in Italia dal 1916 e dal 1999 in Europa[4].

Dinamica[modifica | modifica wikitesto]

Dall'inizio di gennaio 2017 l'Italia era stata interessata da un'ondata di freddo che aveva provocato copiose nevicate, in particolare sull'Appennino centrale,[5] dove gli accumuli avevano raggiunto anche il metro e mezzo, isolando numerosi centri abitati a causa dell'inagibilità della rete stradale (SP8 e SP37) e dell'interruzione nella fornitura di energia elettrica[6][7][8]. Il giorno 17 e 18 il bollettino del servizio nazionale di previsione neve e valanghe emesso da Meteomont indicava per l'area della Maiella e del Gran Sasso un grado di pericolo 4 su una scala da 1 a 5, con questa condizione di manto nevoso "Strati di neve fresca asciutta a debole coesione su strati debolmente consolidati. Il manto nevoso è debolmente consolidato e per lo più instabile su tutti i pendii ripidi" per il giorno 18[9].

La mattina del 18 gennaio, tre scosse sismiche con magnitudo maggiore di 5.0, attribuite a repliche del terremoto di Amatrice, interessano il centro Italia[10]: alle ore 10:25 (ML 5.3), ore 11:14 (ML 5.4) e ore 11:25 (ML 5.3); nel frattempo la forte nevicata aveva bloccato l'unica via di comunicazione che collega l'albergo col fondovalle e, nonostante i solleciti e gli appelli che fanno leva sui due fattori ambientali, non viene trovata alcuna turbina spazzaneve per liberare la strada e che permetta così l'evacuazione della struttura[11].

Nel pomeriggio, alle ore 14:33, avviene un nuovo movimento tellurico (ML 5.1)[12]; successivamente, tra le 16:43 (ML 2.9)[13] e le 16:48 (ML 2.4)[14][15][16][17][10] si verificano una serie di scosse sismiche consequenziali, di minore intensità rispetto alle altre, creando una valanga di neve e detriti di grandi proporzioni[18] che si distacca dalle pendici sovrastanti il massiccio orientale del Gran Sasso tra il Vado di Siella (1.725 m) e il Monte Siella (2.027 m [19][20]), incanalandosi[21][22] nella Grava di Valle Bruciata[23][24] (che significa appunto "frana", "brecciaio"[25]), un canalone coperto da un faggeto, sino a raggiungere l'albergo Rigopiano, che pare essere sorto su un pianoro di detriti venuti giù a valle con altre valanghe[26][27][28][29][30] e che costituiva l'ampliamento di un ex rifugio di montagna precedentemente gestito dal CAI[31].

La valanga travolge la struttura alberghiera, sfondandone le pareti e spostandola di circa dieci metri verso valle rispetto alla posizione originaria[32]. Dopo la tragedia, il primo allarme con l'indicazione dell'avvenuta valanga viene dato alle ore 17:40: si tratta di una telefonata, fatta col cellulare di Giampiero Parete al proprio datore di lavoro, Quintino Marcella: "È caduto, è caduto l'albergo!"; quest'ultimo darà l'allarme superando una certa incredulità iniziale da parte dei responsabili dei soccorsi in zona[33]. A causa di questa incredulità, la colonna dei soccorsi partirà solo tra le 19:30 e le 20:00 per quella che si rivelerà una difficile marcia di avvicinamento alla zona del disastro[11].

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

L'originario rifugio del CAI a Rigopiano, dietro l'edificio è visibile il canalone lungo il quale è scesa la valanga
Mappa del piano terra dell'albergo di Rigopiano e posizione approssimativa di ritrovamento dei sopravvissuti (in verde) e delle vittime (in rosso)

Al momento dell'impatto, si trovavano nell'area dell'hotel 40 persone, 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 membri del personale, da ore bloccate nel rifugio a causa dell'abbondante nevicata. L'allarme viene lanciato, a mezzo dei loro telefoni cellulari, da Fabio Salzetta, operaio manutentore dell'albergo, e Giampiero Parete, ospite, che si trovavano entrambi immediatamente fuori dalla struttura, il primo nel locale caldaia e il secondo presso la propria automobile, rimasti solo marginalmente coinvolti dalla slavina[34][35]; tuttavia la macchina dei soccorsi si attiva solo dopo le 19:30[36], in quanto le prime telefonate non vengono considerate attendibili dalla prefettura di Pescara (sia per la confusione generata dal crollo di una stalla avvenuta sempre a Farindola la mattina stessa, sia per le informazioni contrastanti fornite alla prefettura dal direttore dell'albergo che basandosi sull'ultima conversazione avuta era all'oscuro dell'accaduto e si trovava in altra località[37], sia verosimilmente per la situazione di emergenza in cui versava buona parte dell'Abruzzo orientale).

Essendo interrotte le vie di comunicazione, ostacolata l'avanzata della turbina spazzaneve dalla presenza di tronchi e detriti mescolati a neve sulla strada[38], vista la nevicata incessante e nell'impossibilità di utilizzare elicotteri per il maltempo, i soccorritori della Guardia di Finanza e del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) decidono di staccarsi dalla colonna dei mezzi di soccorso che proseguiva con la turbina spazzaneve, avanzando con gli sci e dirigendosi alla volta dell'hotel. Dopo più di due ore di avvicinamento, il gruppo riesce a raggiungere la struttura alberghiera verso le quattro del mattino, soccorrendo i due superstiti che nel frattempo hanno trovato rifugio in un'autovettura. Iniziano quindi le ricerche, che portano al ritrovamento della prima salma[39]. Solo verso mezzogiorno la colonna motorizzata dei mezzi dei soccorsi riesce a raggiungere l'albergo.

Il 20 gennaio attorno alle 12:00 e dopo oltre 30 ore vengono trovati 6 sopravvissuti nel locale cucine, salvati da un solaio[40] e localizzati anche grazie alle indicazioni di uno dei superstiti, il manutentore, che ha voluto ritornare sul luogo per aiutare la ricerca dei sopravvissuti[41]. In tutto vengono recuperate vive nove persone intrappolate nell'edificio, cinque adulti e quattro bambini; gli ultimi superstiti vengono estratti 58 ore dopo la caduta della valanga[42].

Terminate il 26 gennaio le operazioni di ricerca, delle 40 persone che si trovavano nel rifugio il bilancio finale risulta di 29 vittime e 11 superstiti[2]. I risultati delle autopsie hanno mostrato che quasi tutte le vittime morirono per traumi a seguito dell'impatto della valanga e asfissia e non per ipotermia[43]. Una delle vittime, in base all'analisi dei messaggi contenuti nel telefono cellulare, sarebbe tuttavia sopravvissuta per oltre 40 ore dopo la valanga[44]. Le persone scampate alla valanga si trovavano fuori dall'albergo (2), le rimanenti estratte vive si trovavano tutte al piano terra dell'edificio: nella sala da biliardo (5 persone salvate il 20 gennaio) e nell'area del camino del bar (4 persone salvate la mattina del 21 gennaio), sono state ritrovate morte tutte quelle presenti in cucina (10), quelle nella zona della hall (17) e 2 rinvenute nell'area del camino[33].

Il numero delle vittime causate dal maltempo nell'area vide aggiungersi quello di sei persone, morte il 23 gennaio per la caduta di un elicottero di soccorso in montagna a Campo Felice, tra cui due dei soccorritori precedentemente impegnati a Rigopiano[45].

Inchiesta giudiziaria[modifica | modifica wikitesto]

La magistratura, a mezzo della procura di Pescara, ha aperto un'inchiesta sull'accaduto per accertare eventuali responsabilità circa l'idoneità della struttura portante dell'albergo, il luogo della costruzione dell'edificio rispetto al rischio valanghe e il presunto ritardo dei soccorsi a partire dalle comunicazioni della tragedia.[46] L'albergo, a seguito della ristrutturazione del 2007 con l'introduzione di un centro benessere, era stato al centro di una inchiesta per presunto reato di occupazione abusiva di suolo pubblico, ma gli indagati erano poi stati tutti assolti nel 2016 perché "il fatto non sussiste"[47].

Nel 1999 uno studio evidenziava che l'albergo sorgeva effettivamente in una zona a rischio, senza tuttavia che ciò abbia influito sui lavori di ristrutturazione[47] e forse l'edificio stesso era stato costruito sui detriti di una precedente valanga del 1936[48]. L'osservazione di alcune fotografie scattate negli anni 1945 e del 1954 con altre scattate negli anni 1975 e 1985 sembrano indicare, secondo alcuni osservatori, un rimboschimento di un'area precedentemente denudata del versante sinistro del canalone, confermando, secondo un geologo l'ipotesi una valanga avvenuta nel 1936 che avrebbe distrutto la copertura boschiva[49].

Il giornale francese Charlie Hebdo pubblicò un articolo satirico sulla vicenda, suscitando forti polemiche in Italia. Il 22 gennaio 2017, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta annunciò l'intenzione di intraprendere atti legali contro la rivista, giudicando l'articolo come "ben oltre il cattivo gusto" ed offensivo in modo molto simile ad una precedente pubblicazione sul terremoto del centro Italia del 2016[50].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sull'ora del disastro: «Sono le 16,48 quando la moglie di Del Rosso risponde con due messaggi brevissimi, che hanno la doppia spunta grigia e dunque risultano consegnati ma non letti. E poi un terzo, inviato nel giro di pochi secondi, che ha solo una spunta grigia e dunque risulta neanche consegnato al destinatario. Il quale, da allora, dopo che il telefonino suona per un po’ a vuoto, non sarà più raggiungibile.», cfr. in Simona De Leonardis, Hotel Rigopiano, alle 16,48 l’ultimo messaggio del gestore. Roberto Del Rosso era in contatto con la moglie su whatsapp: quasi non aveva avvertito il terremoto e le chiedeva intensità ed epicentro su "il Centro" del 23 gennaio 2017.
  2. ^ a b Il Fatto Quotidiano
  3. ^ Parte della catena orientale del Gran Sasso, l'hotel era sotto un canalone a valle tra il monte San Vito (1.892 m s.l.m.) e il monte Siella (2.027 m s.l.m.).
  4. ^ (EN) Bob Henson, More than 20 Deaths Feared in Italian Hotel Buried by Avalanche, The Weather Company, 20 gennaio 2017. URL consultato il 12 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2017).
  5. ^ (EN) Review of arctic outbreak with extreme cold, severe Bora winds and lots of snow across Balkan peninsula and S-CNTRL Italy, Jan 5-8, 2017, su severe-weather.eu, 8 gennaio 2017. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  6. ^ Ansa, Maltempo,90mila utenze senza elettricità, 16 gennaio 2017
  7. ^ Ansa, Maltempo: emergenza neve in Abruzzo, a Pescara esonda il fiume, 17 gennaio 2017
  8. ^ La Stampa, Maltempo, ancora 24 ore di neve e gelo. Disagi nei trasporti e scuole chiuse al Sud, 7 gennaio 2017
  9. ^ Archivio Storico Meteomont
  10. ^ a b Ansa, La tragedia del Rigopiano, da quel maledetto 18 gennaio ad oggi, 26 gennaio 2017
  11. ^ a b Rigopiano, la tragedia si poteva evitare? Una catena di ritardi ed errori
  12. ^ INGVTerremoti Archivi giornalieri
  13. ^ Terremoto di magnitudo ML 2.9 del 18-01-2017 ore 16:43:03 (Italia) in zona: 3 km S Capitignano (AQ)
  14. ^ Terremoto di ML 2.0 del 18-01-2017 ore 15:46:29 (UTC) in zona: 3 km SW Campotosto (AQ); 16:46:29 (UTC +01:00) ora italiana.
  15. ^ Terremoto di ML 2.6 del 18-01-2017 ore 15:46:54 (UTC) in zona: 2 km W Capitignano (AQ); 16:46:54 (UTC +01:00) ora italiana.
  16. ^ Terremoto di ML 2.4 del 18-01-2017 ore 15:48:52 (UTC) in zona: 5 km W Campotosto (AQ); 16:48:52 (UTC +01:00) ora italiana.
  17. ^ INGV Terremoti - Archivi giornalieri: 18 gennaio 2017.
  18. ^ Spiegazione scientifica
  19. ^ Panoramica del Massiccio orientale del Gran Sasso
  20. ^ Ulteriore panoramica
  21. ^ Ricostruzione grafica della valanga
  22. ^ Ulteriore ricostruzione grafica
  23. ^ Cartina della zona, la valanga è scivolata a valle tramite il canalone annotato come Grava di Valle Bruciata, l'albergo sorgeva pressappoco dove è localizzato il pallino rosso, non dove è riportata la "H".
  24. ^ Cartina della zona, l'albergo era situato nel quadrato centrale di estrema destra all'incirca in prossimità della quota 1150, poco a destra della "o" di "Rigo".
  25. ^ Toponomastica dell'Appennino Abruzzese
  26. ^ In Paolo Lami, Rigopiano, l'hotel costuito sui resti di altre valanghe, rischio già noto dal '91, 23 gennaio 2017.
  27. ^ In Antonio Menna, La montagna del Rigopiano era già franata. Nel catasto storico delle valanghe, la rivelazione. Nuovo capitolo per la tragedia dell'albergo, 24 gennaio 2017.
  28. ^ [notizie.tiscali.it/export/sites/notizie/.galleries/16/rigopianomappa-art.jpg_997313609.jpg Il cerchio rosso non deve trarre in inganno, indica solo il toponimo, l'albergo era posizionato al termine delle tre frecce verdi.]
  29. ^ Ulteriore fotografia delle precedenti frane comparata con la zona dell'albergo.
  30. ^ In Matteo Marini, Abruzzo, tutte le valanghe dal 1957 al 2013, 23 gennaio 2017.
  31. ^ Ansa, Rigopiano, da rifugio a resort di lusso, 25 gennaio 2017
  32. ^ La Repubblica, Valanga su hotel Rigopiano. Estratti tre corpi, quarto localizzato. Soccorritori: "C'è speranza", 19 gennaio 2017
  33. ^ a b La tragedia del Rigopiano, da quel maledetto 18 gennaio ad oggi
  34. ^ Huffington Post, Rigopiano, il superstite Fabio Salzetta è tornato per aiutare i soccorritori. Lo zio: "Conosce benissimo quel luogo, sa dove possono essere le persone", 20 gennaio 2017
  35. ^ Sky Tg24, Rigopiano, Parete a Sky TG24: ho sentito la valanga dietro di me, 26 gennaio 2017
  36. ^ Rigopiano, la tragedia si poteva evitare? Una catena di ritardi ed errori, in la Repubblica, 25 gennaio 2017. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  37. ^ Rigopiano, la telefonata. La funzionaria: "La valanga sull'albergo inventata da imbecilli", in la Repubblica, 24 gennaio 2017. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  38. ^ Hotel Rigopiano, la turbina ha consumato 700 litri di gasolio per aprire la strada
  39. ^ La Repubblica, Il soccorritore dell'hotel Rigopiano: "Io, in quell'inferno per primo. Che rabbia non poter fare nulla", 20 gennaio 2017
  40. ^ Hotel Rigopiano: trovate vive otto persone tra cui due bambini, tutti estratti. Sono sotto al solaio, su mobile.ilsole24ore.com.
  41. ^ Il sopravvissuto di Rigopiano: "Sono uscito un istante e ho visto l’inferno, mi chiamano eroe ma ho paura del buio"
  42. ^ http://www.repubblica.it/cronaca/2017/01/22/news/valanga_rigopiano_sopravvissuti-156599552/
  43. ^ Avalanche victims 'died of impact, not hypothermia'
  44. ^ Rigopiano, gli sms di Paola da sotto le macerie: "Vi amo tutti, salutatemi mamma"
  45. ^ L'Aquila, cade elicottero 118 a Campo Felice: morte le 6 persone a bordo
  46. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/23/hotel-rigopiano-la-procura-di-pescara-indagine-su-struttura-valanga-viabilita-e-comunicazioni/3335031/
  47. ^ a b http://www.repubblica.it/cronaca/2017/01/28/news/_rischio_valanga_su_rigopiano_ma_i_lavori_all_hotel_partirono_lo_stesso-157042036/
  48. ^ http://www.secoloditalia.it/2017/01/rigopiano-lhotel-costruito-sui-resti-valanghe-rischio-gia-noto-dal-91/
  49. ^ Rigopiano: H2o, in 4 foto prova valanghe recenti
  50. ^ "'No satire': Italian town hit by avalanche to file lawsuit against Charlie Hebdo over caricature"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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