Russia Today

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Russia Today
Russia-today-logo.svg
Paese Russia Russia
Lingua Arabo, francese, inglese, spagnolo e tedesco
Tipo All-news
Data di lancio 10 dicembre 2005
Editore RIA Novosti
Sede principale Mosca
Sito www.rt.com
Diffusione
Satellite
Digitale DVB-S, attraverso varie flotte satellitari

RT, precedentemente chiamato Russia Today, è un canale satellitare russo diffuso a livello mondiale, il primo tra i canali televisivi della Russia completamente in digitale.

Russia today fa parte di un network di canali finanziati direttamente dal Cremlino (tramite l'agenzia statale RIA Novosti), per stessa volontà di Vladimir Putin, ufficialmente con lo scopo di migliorare la reputazione della Russia nel mondo, compromessa dalla crisi ucraina e di diffondere all'estero le proprie posizioni volendo contrastare, a suo giudizio, una copertura mediatica che viene ritenuta dal governo russo tendenzialmente negativa da parte dei media occidentali[1].

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Vladimir Putin in visita alla sede di Russia Today con i principali esponenti e corrispondenti della rete

È un canale di notizie che si propone di presentare gli eventi in Russia e all'estero secondo il punto di vista russo. Margarita Simonyan, redattore in capo di RT, nel presentare la stazione ha dichiarato che questa è nata dalla volontà di presentare un'immagine "più equilibrata" della Russia, in quando a suo avviso i media stranieri non sono sempre neutrali nel diffondere le notizie sulla Russia; la redattrice ha inoltre indicato che il tempo della trasmissione sarà occupato per il 70% da notizie internazionali.[2]

RT è il canale d'informazione più visto su YouTube. Il canale ha raggiunto un miliardo di visualizzazioni nel giugno 2013, registrando tra circa 800.000 a un milione di visualizzazioni al giorno. Nel dicembre 2015, il numero di visualizzazioni era salito a 3 miliardi.[3][4]

Il grosso della visibilità ottenuta dal canale è data dalle notizie di cronaca nera e da video di disastri naturali che il canale acquista da emittenti locali[5].

In Italia è disponibile sulla piattaforma SKY al canale 536 e su Tivùsat.

Programma Conduttore
Breaking the Set Abby Martin
CrossTalk Peter Lavelle
SophieCo Sophie Shevardnadze
Keiser Report Max Keiser
Larry King Now, Politicking Larry King
Spotlight Al Gurnov
Technology Update Brandon Rice
The Big Picture Thom Hartmann
The Truth Seeker Daniel Bushnell
Why You Should Care Tim Kirby
Worlds Apart Oksana Boyko
Venture Capital Katie Pilbeam

Budget[modifica | modifica wikitesto]

Dmitry Medvedev, primo ministro russo al lancio del canale Russia Today Documentary

Quando il network venne creato, nel 2005, ANO TV-Novosti ha investito 30 milioni di $ in costi di avviamento per stabilire la rete[6]. La metà del budget della rete proveniva dal governo russo; l'altra metà proveniva dalle banche commerciali di proprietà del Cremlino, su richiesta dello stesso governo.[7] Il suo budget annuale è aumentato da circa 80 milioni di $ milioni nel 2007 a 380 milioni di $ nel 2011, ma è stato ridotto a 300 milioni di $ nel 2012.[8] Il 30 ottobre 2012, il presidente russo Vladimir Putin ha vietato la riduzione dei finanziamenti pubblici per RT.[9][10]

Ogni anno dal 2007 la piattaforma ricerve mediamente circa 300 milioni di $ per il mantenimento.[11][12][13][14][15]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Liz Wahl sullo schermo di RT

Propaganda politica[modifica | modifica wikitesto]

Russia Today è stato definito come un outlet di propaganda[16] per il governo russo[17][18][19] e la sua politica estera[17][18][20] da una parte della stampa. È stato anche accusato di diffondere disinformazione dal Dipartimento di Stato americano[21]. Liz Wahl, una ex giornalista di RT America che ha annunciato in diretta le proprie dimissioni, ha sostenuto che Russia Today non sia una piattaforma imparziale ma che sia “una rete che insabbia le azioni di Putin”[22]; viceversa Abby Martin, un'altra giornalista presso RT, intervistata dalla CNN ha affermato che non c'è nessuna differenza tra RT e i mainstream media americani, in quanto allo stesso modo raccontano la prospettiva dei loro rispettivi governi in politica estera.[23]

L'autorità di regolamentazione britannica Ofcom ha ammonito di voler applicare contro Russia Today delle sanzioni di legge a causa di ripetute accertate violazioni delle sue norme in materia di obbligo di imparzialità[24]. Secondo Aleksandr Lebedev questi avviso sarebbero di minacce giudicate come un attacco contro la libertà di espressione[25].

Russian Today assieme a Sputnik e ad altre agenzie dipendenti dal governo russo sono state accusate di aver tentato d'influenzare la campagna presidenziale francese del 2017 attraverso bufale (come quella di insuinuare l'omosessualità del candidato Emmanuel Macron e il fatto che avesse un amante[26]) con il preciso scopo d'aiutare Marin Le Pen (in quanto dichiarata antieuropeista, contraria alle sanzioni alla Russia e a favore dell'occupazione Russa della Crimea[27][28])[29].

Nel novembre 2017 il presidente del consiglio di amministrazione di Google, Eric Schmidt, ha dichiarato che RT e Sputnik verranno deindicizzati dalle News del colosso di Mountain View a causa della propaganda perpetrata con messaggi «ripetitivi, falsi o strumentalizzabili»[30].

Teorie del complotto[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia il network ha diffuso molteplici teorie del complotto tra cui:

Dando anche molto spazio a diversi teorici del complotto come: Alex Jones,[38][39] David Ray Griffin,[40] Jesse Ventura[41] e Lyndon LaRouche.[42]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mosca, stretta sui media: tetto del 20% agli stranieri e più soldi alle tv di governo, su Il Fatto Quotidiano, 26 settembre 2014. URL consultato il 23 giugno 2017.
  2. ^ RIA Novosti launches a TV channel, Russia Today, RIA Novosti, June 7, 2005.
  3. ^ RT, le soft power russe en images, su Inaglobal. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  4. ^ RT on YouTube reaches 3 billion views, record among TV news networks, su RT. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  5. ^ Russia Today non ha molto successo, su Il Post, 24 gennaio 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Russian News, English Accent. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  7. ^ Wayback Machine (PDF), su reutersinstitute.politics.ox.ac.uk, 8 luglio 2007. URL consultato il 2 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2007).
  8. ^ Анатомия несопротивления - Новости - Лениздат.РУ, su lenizdat.ru, 6 luglio 2012. URL consultato il 2 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2012).
  9. ^ (EN) About RT, su RT International. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  10. ^ Putin forbids funding cuts to state-run media outlets — Gazeta.Ru | English news blog, su en.gazeta.ru, 2 novembre 2012. URL consultato il 2 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2012).
  11. ^ (EN) RT tightens its belt, in Broadband TV News, 8 aprile 2015. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  12. ^ (EN) Stephen Ennis, Russia in 'information war' with West, in BBC News, 16 settembre 2015. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  13. ^ (EN) Looking West, Russia Beefs Up Spending on Global Media Giants. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  14. ^ Inside Putin's Media Machine, su TIME.com. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  15. ^ analytical digest (PDF), su css.ethz.ch.
  16. ^ La voix de Moscou trouble le concert de l’information internationale, Le Monde diplomatique, aprile 2017.
  17. ^ a b Benjamin Bidder, Russia Today: Putin's Weapon in the War of Images, in Spiegel Online, 13 agosto 2013. URL consultato il 4 settembre 2015.
  18. ^ a b Russian News, English Accent, su www.cbsnews.com. URL consultato il 4 settembre 2015.
  19. ^ What Is Russia Today?, su cjr.org. URL consultato il 4 settembre 2015.
  20. ^ Andrew E. Kramer, Russian Cable Station Plays to U.S. Audience, in The New York Times, 22 agosto 2010. URL consultato il 4 settembre 2015.
  21. ^ Russia's Propaganda Channel Just Got A Journalism Lesson From The US State Department, su businessinsider.com. URL consultato il 4 settembre 2015.
  22. ^ Le giornaliste di Russia Today contro la Russia, su Il Post, 6 marzo 2014. URL consultato il 23 giugno 2017.
  23. ^ Abby Martin: Russia Today supports me - CNN Video. URL consultato il 15 febbraio 2018.
  24. ^ John Plunkett, Russia Today threatened with Ofcom sanctions due to bias, su the Guardian. URL consultato il 4 settembre 2015.
  25. ^ ‘TV cannot be 100% impartial': Media mogul Lebedev talks press regulations, freedom of speech. Russia Today. 10 January 2015
  26. ^ Francia, siti russi insinuano: “Macron gay”. Lui scherza: “Mia moglie…”, su www.blitzquotidiano.it. URL consultato il 23 giugno 2017.
  27. ^ Sputnik, Le Pen: l’unica minaccia per l’Europa è la guerra fredda contro la Russia, su it.sputniknews.com. URL consultato il 23 giugno 2017.
  28. ^ Alma Pantaleo, Cosa prevede il programma di Le Pen su Europa, economia e istituzioni, su Formiche.net, 17 aprile 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.
  29. ^ Macron: Rt e Sputnik "organi di propaganda" a presidenziali - Askanews, in Askanews, 29 maggio 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.
  30. ^ Google contro la disinformazione: «Russia Today e Sputnik fuori dalle News», su Corriere della Sera, 21 novembre 2017. URL consultato il 12 Aprile 2018.
  31. ^ Zorrian42, Russia Today News - Chemtrails DSCF2014.AVI, 9 settembre 2011. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  32. ^ Ripsonar News, Chemtrails w RT, 5 ottobre 2015. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  33. ^ RT, Architects for 9/11 inquiry: Fire couldn't demolish WTC in 11 seconds, 2 marzo 2010. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  34. ^ (EN) Man is trivial compared to nature and cannot change climate - astrophysicist, in RT International. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  35. ^ RT, Lord Monckton: Global Warming big scientific fad, 7 dicembre 2009. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  36. ^ (EN) Patrick J. Michaels discusses climate change and national security on Russia Today, in Cato Institute, 2 febbraio 2010. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  37. ^ RT, Conspiracy of the century? Hackers 'expose' climate change, 23 novembre 2009. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  38. ^ stopthenewworldorder now.com, RT Alex Jones oil spill Conspiracy In The Gulf .flv, 2 maggio 2010. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  39. ^ RT America, Alex Jones: Al-Qaeda created by CIA, 29 marzo 2011. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  40. ^ RT America, The 9/11 hijackers are alive, 9 marzo 2010. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  41. ^ RT, Jesse Ventura: Corporate media, Censorship and American Conspiracies, 22 marzo 2010. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  42. ^ (EN) Interview with Lyndon Larouche, in RT International. URL consultato il 27 dicembre 2017.

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