Euroscetticismo

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L'euroscetticismo è un movimento politico formatosi in Europa, contrario alle politiche dell'Unione europea, all'allargamento della giurisdizione comunitaria negli affari nazionali e all'introduzione dell'euro come moneta unica.

Ha come base la sfiducia verso le politiche economiche e le istituzioni dell'UE.

Tra i successi storici degli euroscettici ci sono la bocciatura della Costituzione Europea nel Referendum francese e in quello olandese del 2005, che portarono all'affossamento della carta comune europea. Un altro successo è il no irlandese nel referendum sul Trattato europeo, che nel giugno 2008 sostituiva la Costituzione Europea proprio in seguito alle bocciature francese e olandese.

Una sconfitta per gli euroscettici è però arrivata proprio con il secondo referendum sul Trattato di Lisbona dove più di due terzi degli irlandesi si sono espressi per il dando il via libera definitivo alla ratifica.

I partiti che si rifanno all'euroscetticismo sono generalmente i partiti nazionalisti e indipendentisti appartenenti ai gruppi parlamentari nell'Europarlamento:

I principali partiti euroscettici italiani sono la Lega Nord (che ha organizzato il "Basta Euro Tour" nel 2014), il movimento nazionalista Forza Nuova, il partito No Euro e il partito Euro Scettici (nato nel 2008 e membro italiano del movimento europeo EU Democrats). Anche Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale si attesta su posizioni euroscettiche.

In Svizzera sono considerati euroscettici gli avversari di una eventuale adesione all'Unione europea (di cui la Svizzera non è Stato membro), cioè la quasi totalità del paese. Tra i partiti euroscettici svizzeri vi sono la Lega dei Ticinesi, l'UDC e i Democratici svizzeri.

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