tivùsat

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tivùsat
Tivùsat.png
Stato Italia Italia
Tipologia Satellitare
Trasmissione FTV, FTA
Gruppo Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Confindustria Radio TV e Aeranti-Corallo
Data di lancio 31 luglio 2009
Sede principale Roma
Slogan Libertà di visione
Sito tivusat.tv
Dati tecnici
Lingua Italia italiano
N° canali 97
N° canali HD 30
Satelliti Eutelsat Hot Bird 13B, Eutelsat Hot Bird 13C, Eutelsat Hot Bird 13D
Posizione 13° est
Standard DVB-S/DVB-S2
Codifica Nagravision 3 "Tiger"

tivùsat è una piattaforma televisiva gratuita per la televisione satellitare creata dalla società a responsabilità limitata italiana Tivù.

Presentata ufficialmente con una conferenza stampa il 22 luglio 2009 e inaugurata il 31 luglio seguente,[1] tivùsat si propone l'obiettivo di rendere accessibile ai domiciliati in Italia, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano la programmazione gratuita delle emittenti nazionali attraverso la tecnologia satellitare, integrandola solo in minima parte con quella più ampia e già diffusa via satellite dalle principali emittenti internazionali. Segue le stesse località dei decoder a pagamento Sky Italia e di Premium On-Demand di Mediaset Premium.

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2009, tivùsat viene trasmessa ai telespettatori attraverso la flotta dei satelliti Eutelsat Hot Bird posizionata a 13° est, che già da decenni, molto prima del 2009, è impiegata per i servizi televisivi, sia gratuiti che a pagamento, destinati all'utenza dell'Europa, Africa e Medio Oriente.

La programmazione televisiva delle altre emittenti irradiata dai satelliti Eutelsat Hot Bird è in parte free to air, quindi gratuita e non criptata, e in parte pay per view ossia a pagamento e criptata; quella di tivùsat invece si basa su un sistema misto in cui i canali sono free to view o, più esattamente, gratuiti e criptati. La programmazione free to air è ricevibile nell'area di copertura dei satelliti Hot Bird con un qualsiasi televisore collegato ad una parabola e ad un ricevitore satellitare compatibile con lo standard televisivo DVB-S. Per la ricezione dei programmi free to view di tivùsat invece è necessaria, come per quelli a pagamento, una smart card dedicata e un apparecchio televisivo collegato ad un ricevitore satellitare dotato di lettore di scheda (modulo ad accesso condizionato, più conosciuto con l'acronimo CAM), integrato o rimovibile ma necessariamente compatibile con il più recente standard DVB-S2, che sia in grado di decodificare il segnale criptato del sistema di accesso condizionato Nagravision. In alternativa al ricevitore, l'utente ha la possibilità di optare per un televisore con sintonizzatore digitale satellitare integrato, al quale dovrà aggiungere un modulo CAM compatibile, da inserire nell'apposito alloggiamento ad interfaccia Common Interface, per la lettura della tessera (o cosiddetta smart card) tivùsat. I decoder e le TV certificate tivùsat possono salvare anche altri canali FTA del satellite e possono essere modificati a piacimento, ma verranno salvati dopo il numero 1000

Aspetti legali[modifica | modifica wikitesto]

La programmazione free to view di tivùsat sebbene ricevibile in tutta l'area di copertura dei satelliti Eutelsat Hot Bird, quindi anche al di fuori del territorio nazionale, è legalmente fruibile solo in Italia, nella Città del Vaticano e nella Repubblica di San Marino,[2] poiché talvolta prevede la messa in onda di programmi privi dei necessari diritti di trasmissione all'estero.

Scopi della piattaforma[modifica | modifica wikitesto]

Tivùsat rende disponibile via satellite il palinsesto completo di buona parte dei canali televisivi gratuiti degli azionisti di Tivù Srl: Rai, Mediaset, Telecom Italia, Associazione TV Locali e Aeranti Corallo. Precedentemente infatti non tutto il palinsesto di tali canali era visibile via satellite in quanto, per vari programmi, vengono acquistati i diritti di trasmissione solo per l'Italia mentre i satelliti Eutelsat Hot Bird 13° est, utilizzati attualmente da tali società per la diffusione via satellite agli utenti dei propri canali televisivi, coprono un'area molto più ampia dell'Italia. I programmi di cui sono stati acquistati i diritti di trasmissione solo per l'Italia, via satellite vengono quindi criptati per impedirne la visione all'estero.

Per quanto riguarda la Rai, i programmi criptati per mancanza di diritti di trasmissione fuori dall'Italia erano visibili con smart card Sky Italia,[3] possibilità che è stata oggetto di aspre critiche, in quanto la Rai era ed è un servizio pubblico finanziato anche dall'imposta televisiva.

A ogni modo, a seguito dell'accordo per la partenza di tivùsat, la Rai non ha rinnovato l'accordo con Sky Italia, scaduto il 31 luglio 2009.

Per quanto riguarda Mediaset, i programmi criptati per mancanza di diritti di trasmissione fuori dall'Italia non erano visibili in alcun altro modo. In passato lo erano stati per un breve periodo con smart card TELE+ e più recentemente con Sky Italia, grazie a un accordo con Sky Italia simile a quello stipulato con la Rai, durato però solo pochi mesi. Mediaset tuttavia, da settembre 2015, attiva il criptaggio dei suoi canali generalisti non solo per i programmi di cui non detiene i diritti per l'estero, ma anche per tutti gli altri, quindi integralmente, restando così visibili via satellite solo tramite piattaforma tivùsat.

Relativamente ai canali televisivi di Rai, l'unica differenza con tivùsat rispetto a prima, è che l'intero palinsesto ora è disponibile anche via satellite, compresi i programmi per cui non sono stati acquistati i diritti di trasmissione fuori dall'Italia; possibilità da tempo fortemente auspicata e che anche all'estero è disponibile con la televisione pubblica del Regno Unito, la BBC, con la piattaforma digitale satellitare gratuita Freesat, nonché con la televisione pubblica francese FranceTv, grazie a TNT Sat su Astra 1 e Fransat su Eutelsat 5 West A.

Uno dei principali obiettivi degli azionisti di Tivù Srl è infatti quello di rendere fruibile via satellite in Italia l'intera offerta gratuita del digitale terrestre italiano in modo da fornire un'alternativa a chi non è coperto del tutto o in parte dal segnale terrestre.[4] Secondo le dichiarazioni del presidente di Tivù Srl, Luca Balestrieri, tivùsat è aperta a tutti gli operatori del digitale terrestre.[5]

Canali televisivi diffusi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: servizi televisivi di tivùsat.

Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali in HD[modifica | modifica wikitesto]

  • Rai 1 HD
  • Rai 2 HD
  • Rai 3 HD
  • Rai 4 HD
  • Rai 5 HD
  • Rai Movie HD
  • Rai Premium HD
  • Rai Storia HD
  • Rai Scuola HD
  • Rai Gulp HD
  • Rai Yoyo HD
  • Rai News 24 HD
  • Rai Sport + HD
  • Nove HD
  • SuperTennis HD
  • RTL 102.5 TV HD
  • Radio Italia TV HD
  • Radiofreccia HD
  • QVC HD
  • HSE24 HD

Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Internazionali in HD[modifica | modifica wikitesto]

  • Arte HD (francese, tedesco e inglese)
  • KBS World HD (coreano)
  • Al Jazeera HD (inglese)
  • Euronews HD (inglese)
  • i 24 HD (francese)
  • i 24 HD (inglese)
  • CGTN Documentary HD (inglese)
  • CGTN HD (inglese)
  • CCTV 4 HD (cinese)
  • TRT World HD (turco)

Nazionali in UHD[modifica | modifica wikitesto]

  • Rai 4K, canale acceso solo in occasione di eventi speciali da trasmettere in 4K UHD. Il 3 luglio il canale adotta l'HDR [6] secondo lo standard HLG.

Canali radio diffusi[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri servizi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Servizi televisivi di tivùsat.

L'offerta di tivùsat comprende l'EPG e altri servizi interattivi in standard MHP.[5]

Relativamente all'offerta regionale Rai - a parte Rai 3 TGR Friuli Venezia Giulia, diffusa autonomamente 24 ore su 24 già dal 13 dicembre 2011 (canale 113 LCN) - non è disponibile integralmente. Sul canale Rai 3 e Rai 3 HD vengono irradiati a rotazione i TGR delle regioni aventi sede di produzione nazionale (Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania) e, a volte, in caso di eventi eccezionali, altre edizioni della Testata Giornalistica Regionale.

Inizialmente tivùsat, durante la programmazione regionale, trasmetteva un contenitore musicale per 15 minuti condotto da Dario Salvatori dal titolo "Famosi". Lo stesso programma è stato proposto fino al 12 luglio 2015 anche da Rai 3 HD presente sia sul satellite Eutelsat Hot Bird 13° est, e sia sul satellite Astra a 19° est.

Dal 21 dicembre 2010, la piattaforma satellitare tivùsat ha inserito all'interno della sua numerazione i principali canali radio in lingua italiana.[7]

A gennaio 2017, a causa del terremoto in Abruzzo, la Rai trasmetterà per un mese il TGR Abruzzo sui canali Rai 3 e Rai 3 HD, sospendendo la regolare rotazione delle edizioni regionali.

Dotazioni per l'utente[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di accesso condizionato scelto per tivùsat è il Nagravision, quindi, salvo accordi di simulcrypt tra Sky Italia e Tivù, di cui al momento non si ha notizia, o aggiornamenti dello Sky Box da parte di Sky Italia volti a renderlo multicrypt, non sarà possibile fruire in futuro della programmazione criptata di tivùsat mediante Sky Box, in quanto la piattaforma Sky Italia usa il CAS VideoGuard.

In commercio comunque sono disponibili set-top box certificati dal consorzio in grado di decriptare il Nagravision e quindi in grado di fruire della programmazione criptata FTV di tivùsat.

Essi sono anche in grado di ricevere i servizi interattivi in standard MHP e di integrare altre codifiche mediante aggiornamento "on the air", analogamente a quanto succede per i decoder DVB-T.

Per la certificazione dei prodotti vengono impiegati, analogamente al digitale terrestre, i bollini tivùsat,tivùsat HD Ready e tivùsat HD Broadband Ready.

Altri modelli, predisposti alla ricezione del segnale digitale terrestre (ricevitori "combo"), sono in grado di gestire anche il bouquet del digitale terrestre di Mediaset Premium.

I programmi criptati di tivùsat sono fruibili anche attraverso normali set-top box per la ricezione della televisione digitale satellitare dotati di Common Interface in abbinamento al modulo di accesso condizionato SmarCAM tivùsat, in vendita da metà maggio 2010.[8]

Al momento, sebbene in via non ufficiale, l'offerta di tivùsat è compatibile anche mediante modulo SmarCAM Italia, commercializzato per la decriptazione delle pay-tv sul Digitale Terrestre. Resterebbe però il problema legato ai servizi interattivi (come ad esempio la guida ai programmi), non disponibili per i decoder non indicati dal consorzio.

Fino all’agosto del 2012, era possibile richiedere una o più smart card tivùsat dal sito ufficiale della Rai. A partire da quella data, la Rai, a seguito della sentenza del TAR del Lazio dell’11 luglio 2012 che ha annullato il comma 3 dell’art. 22 del Contratto di Servizio, ha bloccato la distribuzione delle tessere[9].

Critiche di natura tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La piattaforma tivùsat presenta, nel complesso, alcune carenze di varia natura: In via principale la sua offerta non comprende alcuni canali nazionali del digitale terrestre e non su tutti i canali dà possibilità di fruire del doppio audio.

L'EPG viene trasmessa come applicazione MHP, e solo parzialmente in versione standard. Sarebbe auspicabile che le emittenti utilizzassero la seconda versione al fine di rendere il servizio compatibile con tutti i decoder, oltre che di più rapido accesso. Inoltre la funzionalità LCN presente sui decoder certificati tivùsat, comprende solo pochi canali tra quelli disponibili gratuitamente su Eutelsat Hot Bird: per figurare in tale elenco e fruire di servizi aggiuntivi (ad es. codifica o EPG), infatti, i broadcaster devono sottoscrivere un contratto con Tivù S.r.l. dietro pagamento di un forfait.[10]

Da ultimo, e non ascrivibile direttamente alla piattaforma (in quanto legato esclusivamente a una scelta di Sky Italia), non esiste un decoder che sia ufficialmente compatibile con essa e con l'altra principale piattaforma satellitare italiana, Sky Italia. Sarebbe infatti necessario un decoder Common Interface. L'unico decoder con tale caratteristica ufficializzato da Sky Italia è il modello XDome HD 1000 NC, dotato di CAS Videoguard integrato e di uno slot nel quale è possibile inserire la CAM tivùsat.[11] Tuttavia, a causa di limiti tecnici (canali in DVB-S2 con symbol rate superiori a 27500), con questo modello di ricevitore, attualmente non è possibile fruire dei canali in Alta Definizione della Rai trasmessi da tivùsat, fatta eccezione per Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 HD diffusi dai satelliti Astra (19°2 Est).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Audio integrale della presentazione ufficiale di tivùsat. Scheda a cura di Delfina Steri (a cura di), Presentazione di tivùsat, la prima piattaforma satellitare italiana gratuita, Radio Radicale, 22 luglio 2009. URL consultato il 1º ottobre 2014.
  2. ^ Regolamento di fornitura, articolo 2. Condizioni preliminari per la fruizione del servizio (PDF), tivùsat, febbraio 2014. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  3. ^ Essendo Sky Italia una pay TV destinata ai soli residenti in Italia, l'accordo non violava la concessione dei diritti di trasmissione limitata all'Italia.
  4. ^ Fabio Bossi, Il digitale terrestre sarà anche sul satellite, su Il Sole 24 ore, 27 luglio 2009. URL consultato il 06 luglio 2016.
  5. ^ a b Tivù si presenta: il discorso di Luca Balestrieri alla Conferenza DGTVI (video)
  6. ^ tivùsat, per la prima volta un programma in 4K-Hdr., in Italia Oggi del 30.06.2017 in chessidice in viale dell'editoria..
  7. ^ tivù - libertà di visione - Le radio
  8. ^ tivù - libertà di visione - SmarCAM tivùsat
  9. ^ Sospeso il servizio di distribuzione delle smart card tivùsat agli abbonati Rai
  10. ^ Tariffario dei servizi Tivù Srl
  11. ^ tivù - Libertà di visione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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