Discovery Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Discovery Italia S.r.l.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione1º settembre 1997
Sede principaleMilano e Roma
GruppoDiscovery Networks Europe
SettoreEditoria
Sito web

Discovery Italia S.r.l. è una società italiana di proprietà di Discovery Networks Europe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'approdo del gruppo in Italia ha portato alla nascita nel 1997 di Discovery Italia (con due sedi: una in Via Visconti di Modrone, 11, a Milano e l'altra in VIa Rubicone, 11, a Roma), controllata da Discovery Europe[1].

Amministratore delegato della divisione italiana del gruppo è Alessandro Araimo[2].

Il 31 luglio 2003, con la nascita di Sky Italia, nascono altri tre canali oltre Discovery Channel, lanciato in Italia nell'estate 1997: Discovery Science, Discovery Travel & Living e Discovery Civilization Channel (quest'ultimo disponibile fino ad agosto 2008).

Nel 2004 viene stretto un accordo con la Publikompass, per la vendita degli spazi pubblicitari agli inserzionisti, che sarà rinnovato fino alla fine del 2011 per poi gestire internamente la raccolta pubblicitaria attraverso Discovery Media Smart Advertising[3].

Nel 2005 nascono Animal Planet e Discovery Real Time.

Nel 2008 nasce Discovery Channel +1, timeshift del canale 401 e dal 20 luglio 2009 Discovery Channel HD, canale in alta definizione e in simulcast con Discovery Channel (quest'ultimo solo Sky Box HD).

Dal 2009 ha sede a Milano il "Creative Hub" relativo alle attività dei canali del gruppo presenti Sud Europa e in particolare per la gestione della programmazione, la produzione e il marketing di quelli presenti in Italia, Francia, Spagna e Portogallo, mentre dal 1º settembre 2010 Discovery Real Time diventa Real Time e da emittente satellitare a pagamento diventa un'emittente in chiaro anche sul digitale terrestre[4].

Il 1º marzo 2011 nasce Discovery World (ex Discovery Civilization Channel), in onda su Mediaset Premium[5], mentre a novembre dello stesso anno nasce DMAX, destinato a un pubblico maschile e trasmesso sia sul digitale terrestre che sul satellite.

Nel gennaio 2012 nasce Discovery Media, la sales unit interna a Discovery Italia che si occupa della vendita di spazi pubblicitari sui canali televisivi e i siti web dell'editore[6].

Dal 13 gennaio 2013 Discovery acquisisce l'editore indipendente Switchover Media e di conseguenza entrano a far parte della società K2, Frisbee, GXT, Focus e Giallo[7]. Nove mesi dopo, Discovery acquista per quattro anni i diritti del Sei Nazioni di rugby, che andrà in onda su DMAX. Il 1º gennaio 2015 terminano le trasmissioni di GXT[8].

Il 23 gennaio 2015 Discovery Italia acquista dal Gruppo Editoriale L'Espresso il canale 9 del digitale terrestre Deejay TV (che in realtà diventa joint venture fra entrambi i gruppi), edito dalla società All Music S.p.A.[9] e dal 6 febbraio il logo della società appare in alto a sinistra accanto ai loghi dei canali in chiaro (tranne Deejay TV).

Nel giugno 2015 nasce Dplay, servizio OTT gratuito con un ampio catalogo di programmi dei canali del gruppo, alcuni dei quali trasmessi anche in diretta. Sempre in quell'anno Discovery Communications completa l'acquisizione di Eurosport.

Nel 2016 Deejay TV viene rinominato in NOVE e si distacca ufficialmente dal Gruppo Espresso, diventando un canale Discovery al 100%.

Il 29 aprile 2018 Focus, in seguito al mancato rinnovo contrattuale con Mondadori per l'utilizzo del marchio, cessa le trasmissioni (ma torna a trasmettere dal 17 maggio successivo sotto la gestione di Mediaset), venendo così sostituito da Motor Trend, nuovo canale dedicato interamente ai motori.

Dal 2 luglio 2018 cura la raccolta pubblicitaria del canale Food Network, appartenente al gruppo Scripps Networks Interactive.[10]

Dal 2 settembre 2018 viene ufficializzato il passaggio di Food Network a Discovery Italia, da tale data viene affiancato nel logo di stazione, il logo di Discovery come per le altre reti free.[11] Il 31 gennaio 2019 chiudono Animal Planet e Discovery Travel & Living su Sky per mancanza rinnovo contratto ma restano in esclusiva sulla piattaforma Dplay Plus

Canali televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Logo Nome Inizio trasmissioni Digitale terrestre Mediaset Premium Tivùsat Sky
NOVE TV logo 2017.png NOVE 1º febbraio 2015 Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
(FTV)
Real Time - Logo 2014.svg Real Time 1º ottobre 2005 Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg
(FTA)
Yes check.svg
(FTA)
FOOD BrandLogo Gradient US master.png Food Network 8 maggio 2017 Yes check.svg X mark.svg X mark.svg X mark.svg
Giallo - Logo 2014.svg Giallo 14 maggio 2012 Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
(FTV)
K2 2013.png K2 1º luglio 2009 Yes check.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg
(FTV)
FRISBEE LOGO 2015.png Frisbee 12 giugno 2010 Yes check.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg
(FTV)
DMAX - Logo 2016.svg DMAX 10 novembre 2011 Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
(FTV)
Motor Trend logo.svg Motor Trend 29 aprile 2018 Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg Yes check.svg
(FTV)
Discovery CHANNEL.png Discovery Channel 1º settembre 1997 X mark.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg
Discovery Science - Logo 2017.svg Discovery Science 31 luglio 2003 X mark.svg X mark.svg X mark.svg Yes check.svg
Logo id.png Investigation Discovery 24 ottobre 2016 X mark.svg Yes check.svg X mark.svg X mark.svg
Eurosport 1 Logo 2015.svg Eurosport 1 5 febbraio 1989 X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg
Eurosport 2 Logo 2015.png Eurosport 2 10 gennaio 2005 X mark.svg Yes check.svg X mark.svg Yes check.svg

Canali televisivi del passato[modifica | modifica wikitesto]

Discovery Travel & Living (In esclusiva dal 1° febbraio 2019 sul servizio a pagamento Dplay Plus)

Animal Planet (In esclusiva dal 1° febbraio 2019 sul servizio a pagamento Dplay Plus)

Discovery World (Chiusa dal 1° marzo 2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione