Time Inc.

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Time Inc.
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StatoStati Uniti Stati Uniti
ISINUS8872281048
Fondazione28 novembre 1922 a New York
Fondata da
Chiusura31 gennaio 2018
Sede principaleNew York
SettoreMedia
Dipendenti7.200 (2017)
Sito web

Time Inc. è stata una casa editrice americana con sede a New York.

Ha pubblicato oltre 90 riviste, tra le quali la più nota è TIME. Altre pubblicazioni: Fortune, People, Sports Illustrated, Golf Magazine, Southern Living, Essence, This Old House, All you ed Entertainment Weekly, Travel + Leisure, Food & Wine, InStyle, Life, Real Simple. Sua anche la società inglese Time Inc. UK con queste testate: What's On TV, NME, Country Life, Marie Claire, Wallpaper* e InStyle. Time Inc. ha gestito anche riviste digitali di MyRecipes, TheSnug, e MIMI ed è stata proprietaria della società IPC Media.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La rivista Time è fondata da Henry Luce e Briton Hadden, entrambi di 23 anni e amici per tutta la vita, nel 1922. Più tardi, quello stesso anno, costituiscono Time Inc, la casa editrice. Il primo numero di Time è pubblicato il 3 marzo 1923, come primo magazine settimanale di notizie negli Stati Uniti. Luce è direttore business manager, Hadden redattore capo. Luce rinnova la tecnica giornalistica in ogni settore dell'informazione. Le sue idee appaiono già nei primi numeri di Time: il carattere narrativo degli articoli sintetizzabile in "tutto fatti", la ricchezza di aneddoti e particolari coloriti, didascalie concise sotto le illustrazioni, stile pieno di neologismi. Modifica anche la tecnica organizzativa introducendo il "giornalismo di gruppo" in modo da dare il massimo dell'informazione nel minor spazio. Così corrispondenti e inviati inviano lunghi reportage che vengono poi riscritti per pubblicare alla fine 50-100 righe in tutto.

Luce lancia poi la rivista economica Fortune nel febbraio 1930, acquisisce il magazine Life nel 1934 per rilanciarlo come rivista settimanale di fotogiornalismo, fonda House & Home nel 1952 e Sports Illustrated nel 1954. Realizza anche The March of Time in radio e una serie di cinegiornali. Verso la metà degli anni sessanta Time Inc. è la più grande e prestigiosa casa editore di riviste in tutto il mondo.

Luce, nel tentativo di diventare segretario di Stato in un'amministrazione repubblicana, scrive nel 1941 un famoso articolo sul magazine Life, chiamato "The American Century", in cui illustra il ruolo che avrebbe dovuto avere la politica estera americana per il resto del XX secolo.[1]

Luce rimane responsabile di tutte le sue pubblicazioni fino al 1964. L'anno prima le raccomandazioni di Time Inc. su come consegnare le riviste avevano portato all'introduzione di codici postali da parte dell'Ufficio postale degli Stati Uniti.[2]

La fusione tra Time e Warner[modifica | modifica wikitesto]

La fusione di Time Inc. e Warner Communications è annunciata il 4 marzo 1989 con Time che acquisisce Warner.[3] Durante l'estate dello stesso anno la Paramount Communications Inc. (precedentemente Gulf+Western) lancia una offerta ostile di 12.2 miliardi di dollari per acquisire Time Inc., nel tentativo di bloccare l'intesa di fusione tra Time e Warner Communications. Time è così costretta ad aumentare la sua offerta a 14,9 miliardi di dollari, parte in contanti e parte in azioni. Paramount risponde rivolgendosi ad un tribunale del Delaware che dà però ragione a Time. L'operazione di acquisizione va così avanti ed è completata nel gennaio 1990 con la nascita di una nuova società: Time Warner.[4]

Nel 2008 la società lancia Maghound, un servizio basato su Internet che ha caratterizzato circa 300 titoli di riviste. Il 19 gennaio 2010 acquisisce StyleFeeder, un motore di personal shopping. Sei mesi più tardi, in agosto, Time Inc. annuncia che Ann S. Moore, suo presidente e amministratore delegato, si dimetterà come CEO e sarà sostituito da Jack Griffin, un dirigente della Meredith Corporation, la seconda più grande casa editrice della nazione specializzata in particolare nella pubblicazione di riviste per i consumatori.

Nel settembre 2010 Time Inc. stipula un accordo di licenza con ABP Group, uno dei più grandi conglomerati di media in India con sede a Kolkata, per pubblicare Fortune India, la rivista, e l'annuale Fortune India 500.

Il 6 marzo 2013 Time Warner annuncia lo spin-off di Time Inc. in una società quotata in Borsa.[5] Il responsabile di Time Warner, Jeff Bewkes, dichiara che la separazione avrebbe permesso a Time Warner di focalizzarsi sul business della televisione e dei film, e a Time Inc. di focalizzarsi sul suo core business, le riviste.[6] Nel maggio 2014 l'annuncio: Time Inc. sarebbe diventata una società pubblica a partire dal 6 giugno di quell'anno.[7] Lo spinoff è completato il 9 giugno 2014.[8]

L'11 febbraio 2016 Time Inc. comunica di aver acquisito Viant, una piattaforma di marketing di MySpace. Nel settembre dello stesso anno Rich Battista è promosso presidente e CEO al posto di Joseph A. Ripp.

Acquisita da Meredith Corp.[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2017 la Meredith Corporation[9] annuncia l'acquisizione di Time Inc. per 2,8 miliardi di dollari che comprendono anche l'assorbimento dei debiti. L'operazione è realizzata grazie ai fratelli ultramiliardari Charles e David Koch che, tramite il loro fondo Koch Equity Development, hanno investito 650 milioni di dollari anche se non avranno un loro rappresentante nel nuovo consiglio d'amministrazione. Già nel 2013 Meredith Corp., specializzata in riviste popolari quali Better Home & Gardens e Family Circle, aveva cercato senza fortuna di comprare Time Inc.[10]

L'acquisizione è completata il 31 gennaio 2018. Le insegne di Time Inc. sono rimosse e il traffico web indirizzato sul sito Meredith. Il 31 gennaio l'ultimo direttore, John Huey, twitta: ""R.I.P. Time Inc. The 95-year run is over".[11] La corsa è finita a 95 anni.

Nel marzo 2018 l'amministratore delegato di Meredith, Tom Hardy, annuncia di voler vendere le riviste Time, Sports Illustrated, Fortune e Money. Nell'arco di dieci mesi mille dipendenti saranno lasciati a casa.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Henry R. Luce: End of a Pilgrimage, TIME, 10 marzo 1967.
  2. ^ (EN) Time, Inc., su postalmuseum.si.edu. URL consultato il 29 marzo 2018.
  3. ^ (EN) Time Inc. and Warner to Merge, Creating Largest Media Company, in The New York Times, The New York Times Company, 5 marzo 1989.
  4. ^ (EN) The healthiness of renewal, su fortune.com, 2 febbraio 2018. URL consultato il 12 aprile 2018.
  5. ^ (EN) Alexandra Steigrad, Time Inc. Lays Out Restructuring, WWD, 5 febbraio 2014. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  6. ^ (EN) David Lieberman, Time Warner plans to spin off Time Inc, Deadline Hollywood, 6 marzo 2013. URL consultato il 20 aprile 2013.
  7. ^ (EN) David Lieberman, Time Inc To Go Public On June 6, Deadline Hollywood, 8 maggio 2014. URL consultato il 28 luglio 2014.
  8. ^ (EN) Time Warner (TWX) Completes Time Inc. (TIME) Spinoff, TheStreet.com, 9 giugno 2014. URL consultato il 28 luglio 2014.
  9. ^ (EN) Time Inc. sells itself to Meredith Corp, backed by Koch Brothers, su nytimes.com, 26 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  10. ^ Meredith e Koch comprano Time, su ilsole24ore.com. URL consultato il 29 novembre 2017.
  11. ^ (EN) Who killed Time Inc.?, in Columbia Journalism Review, 1º febbraio 2018. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  12. ^ La casa editrice Meredith ha annunciato di voler vendere Time, Sports Illustrated, Fortune e Money, su ilpost.it, 22 marzo 2018. URL consultato il 12 aprile 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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