Portale:Televisione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Portale Televisione

Il Portale Televisione si propone di presentare in modo organico argomenti riguardanti questo mezzo di comunicazione di massa e invitare alla navigazione secondo le diverse aree tematiche organizzate nelle apposite categorie.

Buona [tele]visione! ... tenendo in debito conto quanto è stato detto di lei ...

« La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi. »
(Jean-Luc Godard)
Un apparecchio televisivo

PortaleProgettoBar catodicoCategorieImmagini

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
Elenco dei serial televisivi trasmessi in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
 
La televisione

La televisione (dal greco τῆλε, "a distanza", e dal tema verbale Vid del verbo greco οραω vedere, in sigla TV), è la diffusione contemporanea di medesimi contenuti visivi e sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, ad utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettronici ed eventualmente impianti per telecomunicazioni.
Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti. Da un punto di vista tecnologico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni.
Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".

continua...
 
Foto del giorno
Lascia o raddoppia?

Lascia o raddoppia?, condotto da Mike Bongiorno, è stato uno dei telequiz di maggiore successo della televisione pionieristica italiana
 
Storia ed emittenti

TSI 1 è la principale Televisione svizzera in lingua italiana. Il canale fa parte dell'azienda elvetica radiotelevisiva RTSI (Radio Televisione Svizzera di lingua Italiana). Si tratta di una rete tipicamente generalista. Trasmette quiz, giochi, telegiornali, programmi di approfondimento, documentari, film e a volte sport. Viene trasmessa in via digitale terrestre in tutta la confederazione, ed è ricevibile anche via satellite in tutta Europa, seppur codificata interamente in Viaccess, e via cavo, attraverso il provider Cablecom, in tutta la Svizzera. Negli anni settanta TSI 1 raggiungeva per via terrestre buona parte dell'Italia settentrionale e centrale, arrivando, seppur fuori banda, fino allo Stretto di Messina, portandovi per prima le trasmissioni a colori. Fino al 24 luglio 2006 si riceveva ancora in nord Italia dal canale 36 (591 Mhz), frutto di un accordo tra RTSI e RAI, nel quale quest'ultima si impegna tuttora a lasciare libera (ed a far lasciare libera) questa frequenza.

continua...
 
Immaginario

I promessi sposi è uno sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI e andato in onda nel 1967, basato sull'omonimo romanzo di Alessandro Manzoni e diretto da Sandro Bolchi, che ne scrisse la sceneggiatura insieme a Riccardo Bacchelli.
È stato uno degli sceneggiati RAI di maggior successo in termini di audience e di critica, anche per l'estrema fedeltà al testo letterario cui è ispirato.
Il casting fu particolarmente accurato, sicché ogni interprete appare perfettamente adeguato al ruolo che interpreta, tanto nell'aspetto fisico quanto nello stile di recitazione. Il cast include grandi attori di teatro come Salvo Randone, Luigi Vannucchi e Tino Carraro, e star del cinema come Massimo Girotti, Lea Massari e Neda Naldi.
Per i ruoli di Renzo e Lucia furono scelti i giovani e allora sconosciuti Nino Castelnuovo e Paola Pitagora, ai quali lo sceneggiato diede una improvvisa notorietà, rappresentando un importante punto di partenza per la successiva carriera artistica.

continua...
 
Utilità
Personalità
Antonello Falqui

Antonello Falqui (Roma, 6 novembre 1925) è un regista italiano, autore di programmi televisivi, in special modo di varietà. Si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma la lascerà senza laurearsi, in quanto attratto dal cinema. Dal 1947 al 1949 frequenta il Corso di Regia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1950, collabora alla lavorazione del film Cristo proibito di Curzio Malaparte, in qualità di aiuto-regista. Successivamente, ricopre la stessa funzione in altre pellicole. Per la televisione le prime regie da lui firmate sono quelle di alcuni documentari. Nel 1952 approda alla televisione, che era in fase ancora sperimentale (è opportuno ricordare che la Rai inaugurerà le trasmissioni soltanto il 3 gennaio 1954), lavorando nella sede di Milano. Raggiunge la celebrità presso il grande pubblico, che di sera si riuniva nelle poche abitazioni o locali pubblici in cui era presente un apparecchio televisivo, con Il Musichiere, celeberrimo programma condotto da Mario Riva, in onda dal 1958 al 1960. Dirige inoltre quattro edizioni di un altro programma che fece epoca, Canzonissima (1958, 1959, 1968, 1969).
(nell'immagine: Falqui nel 1971 durante le registrazioni del programma televisivo Teatro 10 al centro fra Alberto Lupo e Domenico Modugno)

continua...
 
Approfondimento

Drive In è un programma televisivo comico della domenica sera di Italia 1 andato in onda dal 1983 al 1988 (la prima puntata fu trasmessa l'11 ottobre) che riscosse un grandissimo successo di critica e di pubblico diventando subito un programma "cult". Era stato ideato dal regista e autore televisivo Gian Carlo Nicotra che curò anche la regia della prima edizione. La formula utilizzata dalla trasmissione era completamente innovativa per la televisione italiana, anche se risentiva delle precedenti esperienze fatte in Rai da Gian Carlo Nicotra con le trasmissioni Tutto compreso, Black-out, Chewing-gum e soprattutto La Sberla. La velocità dei cambi di scena, monologhi e parodie di film celebri proiettati sullo schermo del Drive In insieme a spezzoni di comiche, nuovi cabarettisti che, tra il pubblico, recitavano i loro sketch uno dietro l'altro, gags rapidissime intervallate da stacchetti ballati, il tutto con un taglio di regia e un montaggio incalzante che consentiva l'inserimento degli spot pubblicitari senza interrompere il ritmo della trasmissione: l'ideale per la nascente televisione commerciale. Fecero anche molto scalpore le maggiorate "ragazze fast-food" per la prima volta portate sul piccolo schermo, sorta di pin-up archetipo delle varie veline, letterine ecc.

continua...