Fiction televisiva

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La fiction televisiva, (termine misto mutuato dalla lingua inglese dove fiction è qualsiasi opera narrativa, riguardante eventi in tutto o in parte di fantasia), fiction TV, o semplicemente fiction, è termine che, in abbinamento a sceneggiato televisivo, indica il genere televisivo delle opere di storytelling e finzione scenica con finalità di intrattenimento e in alcuni casi di divulgazione culturale.

Formati della fiction televisiva[modifica | modifica wikitesto]

I formati della fiction televisiva si definiscono in base al numero e durata delle parti e al tipo di narrazione utilizzata. Inoltre sono ordinati secondo la serialità:

Non seriale[modifica | modifica wikitesto]

Unico esempio di fiction non seriale è il cosiddetto film per la televisione (o film TV) che è composto da un'unica parte, generalmente di durata variabile tra gli ottanta e i cento minuti circa. I generi possono essere gli stessi di una qualsiasi produzione per il cinema: storico, poliziesco, drammatico, fantascientifico, romantico e così via. In Italia questo formato è poco diffuso e film televisivi di uno stesso genere vengono spesso proposti all'interno di cicli tematici, assumendo quindi una sorta di connotazione seriale (esempio di ciò sono Nel segno del giallo e Donne al bivio).

Serialità debole[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie televisiva è una tipologia di fiction costituita da un numero limitato di parti (puntate), che solitamente si attestano ciascuna intorno alla durata di un paio d'ore, includendo anche le interruzioni pubblicitarie. Nel caso si superi la soglia delle sei puntate l'opera può talvolta essere definita miniserial. La trama non è episodica, bensì vi è una diretta consequenzialità narrativa nell'arco che va dalla prima all'ultima puntata. Spesso all'inizio delle puntate successive alla prima può essere presente una voce fuori campo che ricapitola in modo riassuntivo la puntata precedente durante un montaggio delle scene più salienti. Esempi italiani sono La piovra e La Bibbia.

Serialità forte[modifica | modifica wikitesto]

Serial televisivi[modifica | modifica wikitesto]

I serial televisivi sono formati da puntate dai trenta ai sessanta minuti. Caratteristica dei serial è la lunga o spesso lunghissima durata del racconto, le cui parti sono concatenate in una sequenza temporale ben precisa. Dunque la fine di una puntata non vede anche la fine della narrazione, che può eventualmente compiersi solo alla chiusura della fiction televisiva.

A seconda che abbiano o no una chiusura narrativa, i serial si distinguono in:

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: serie televisiva.

Il formato delle serie televisive (identificabili, ad eccezione di quelle animate, nel termine improprio di "telefilm") si è evoluto nel corso del tempo e presenta numerose variazioni.

Le serie televisive erano in origine un formato costituito da singoli episodi di ciqnuanta minuti circa. Le parti del racconto sono autonome e compiute, non compaiono quindi elementi inter-episodici. In realtà questa descrizione classica della serie televisiva si addice solo ad alcune produzioni (Perry Mason, Magnum, P.I., Charlie's Angels, Colombo, La signora in giallo, M*A*S*H, Mork & Mindy, I Robinson, La tata, Vita da strega, La famiglia Bradford, Star Trek).

Molte serie contemporanee (in particolare dagli anni novanta in poi) introducono elementi narrativi tipici del serial. Tale formato viene detto serie serializzata (o a incastro) e vede un impiego equilibrato di trama verticale ("narrazione episodica") e orizzontale ("narrazione seriale"). Un esempio significativo può essere la serie televisiva Dr. House - Medical Division, in cui la trama verticale, interna al singolo episodio, corrisponde al caso clinico da risolvere, mentre quella orizzontale riguarda l'evolversi delle relazioni tra i vari personaggi. Ancora di più recente creazione sono le serie serializzate che vedono la completa assenza di una trama verticale. Sebbene condividano la sequenza temporale serializzata tipica del serial televisivo, ne sono distinte per la durata del racconto, che è medio e non lunghissimo come quello di una soap opera o una telenovela. Un esempio fra tutti è la serie televisiva Lost, la cui trama si sviluppa ininterrottamente per sei stagioni, episodio dopo episodio. La durata degli episodi di queste serie televisive può variare tra i quaranta e i cinquanta minuti.

La variazione italiana della serie serializzata, la serie all'italiana (talvolta chiamata anche solo fiction), che prevede episodi di circa sessanta minuti ciascuno e una compresenza di trama verticale e orizzontale. Una stagione può essere composta da quindici a più di cinquanta episodi (come nel caso particolare della prima stagione de Un medico in famiglia). Altri esempi possono essere Don Matteo e I Cesaroni.

Un altro tipo di serie televisiva sono le sitcom (situation comedy). Esse sono costituite di episodi dai diciotto ai venticinque minuti e sono caratterizzate da un'ambientazione ristretta e al chiuso (nel caso estremo della camera fissa, questa inquadra un unico ambiente) e dalla comicità e velocità dei dialoghi. In alcuni casi gli episodi sono registrati dal vivo (Friends), in altre le risate sono registrate successivamente (The Big Bang Theory) e in altre ancora sono totalmente assenti (Scrubs - Medici ai primi ferri, Malcolm).

Un limitato numero di serie televisive sono costituite da episodi della durata notevolmente maggiore rispetto a quella delle serie classiche. In questi casi ogni episodio può avere una durata comparabile a quella di un film, fino ad arrivare anche ai cento minuti. Esempi: Il maresciallo Rocca, Sherlock eOmicidi tra i fiordi.

Le serie animate (cartoni occidentali e anime) per la televisione sono opere audiovisive caratterizzate dalla serialità e dalla tecnica dell'animazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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