Colombo (serie televisiva)

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Colombo
Colombo.png
Immagine tratta dalla sigla della serie
Titolo originaleColumbo
PaeseStati Uniti d'America
Anno1968-1978 (serie classica)
1989-2003 (serie moderna)
Formatoserie TV
Generegiallo, poliziesco
Stagioni11
Episodi69
Durata70 min (serie classica, eccetto alcuni episodi)
90 min (serie moderna)
Lingua originaleinglese
Rapporto4:3 (serie classica)
16:9 (serie moderna)
Crediti
IdeatoreRichard Levinson, William Link
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
ProduttorePhilip Saltzman
Casa di produzioneUniversal Television
Prima visione
Prima TV originale
Dal20 febbraio 1968
Al30 gennaio 2003
Rete televisivaNBC (serie classica)
ABC (serie moderna)
Prima TV in italiano
Dal16 novembre 1974
Al20 dicembre 2004
Rete televisivaTV Koper-Capodistria
Rai 2 (serie classica, eccetto gli episodi proiettati al cinema)
Rete 4 (serie moderna e i 4 episodi proiettati al cinema)
Opere audiovisive correlate
Spin-offMrs. Columbo

«Ah, un'ultima cosa...»

(Esclamazione tormentone della serie)

Colombo (Columbo) fu una serie televisiva statunitense di genere poliziesco, interpretata da Peter Falk e prodotta negli Stati Uniti dal 1968 al 2003.
Fu premiata quattro volte con l'Emmy Award, e vi parteciparono come guest-star attori famosi come Leonard Nimoy, Donald Pleasence e il cantante Johnny Cash, mentre alcuni episodi furono diretti da noti registi come Steven Spielberg, Ben Gazzara e Jonathan Demme.

In Italia, la serie esordì il 16 novembre 1974 su TV Koper-Capodistria e, tre anni dopo, dal 6 luglio 1977, fu trasmessa su Rai 2; qualche anno dopo le nuove stagioni vennero trasmesse per la prima volta su Rete 4. Nei decenni a seguire viene replicata più volte, in particolare sui canali Mediaset.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La serie fu ideata da due compagni di college, Richard Levinson e William Link, appassionati dei romanzi di Ellery Queen e già ideatori della omonima serie per la gli studi televisivi Universal della California, negli USA.
I due ammisero di essersi ispirati al buffo e umile poliziotto Petrovitch, nel romanzo "Delitto e castigo", di Dotstoïevski[1]. Levinson-Link inoltre, negli anni sessanta idearono lo schema del classico "giallo" ribaltando i presupposti del whodunit, o giallo deduttivo di matrice inglese. Infatti sin dalle prime sequenze lo spettatore conosce l'assassino perché lo vede compiere il delitto. Il meccanismo sta nel capire come il detective riuscirà a smascherarlo, smontando pezzo per pezzo l'alibi fatto di complicate strutture intellettuali.
La struttura di tutti gli episodi infatti, è pressoché standardizzata: dopo un preambolo iniziale in cui si conosce la vittima, viene mostrato l'omicidio di cui lo spettatore ha modo di vedere l'autore, così che possa poi meglio apprezzare l'indagine portata avanti dallo stesso investigatore.

Le prime storie furono ideate con il nome di "Tenente Fisher", cui il primo episodio fu trasmesso il 31 luglio 1960 e interpretato dall'attore Bert Freed, con il titolo di Enough Rope, nella serie antologica The Chevy Mystery Show, dove la coppia degli ideatori Levinson-Link riadattò uno dei racconti pubblicati sull'Alfred Hitchcock's Mystery Magazine[2]. Negli episodi successivi, il "Tenente Fisher" fu interpretato dall'attore Thomas Mitchell, che lo trasportò anche in una commedia teatrale di Broadway. Tuttavia, Mitchell morì nel 1962 e la serie fu interrotta, ma l'interesse mostrato dalla Universal condusse i due ideatori a cercare un nuovo interprete; la scelta cadde dapprima sugli attori Lee J. Cobb e Bing Crosby, ma entrambi rinunciarono per precedenti impegni. Nel 1965 quindi, fu contattato l'attore Peter Falk, che si rivelò entusiasta dell'idea. Link, a causa della fine della precedenti puntate, decise anche per una rivisitazione del personaggio, cambiando anche il cognome del tenente da "Fisher" a "Columbo" (Colombo, in italiano).
Dopo il primo episodio pilota però, Prescrizione: Assassinio, che fu inserito nel ciclo di puntate a rotazione del programma "NBC Mystery Movie" e trasmesso dalla Universal il 20 febbraio 1968, l'attore, non del tutto convinto, fece un passo indietro.
Si dovette attendere ancora un anno circa per convincere Falk a continuare la serie, la quale fu prodotta e messa in onda a partire dal 1971, con la prima puntata, Riscatto per un Uomo Morto, e, a seguire, le successive stagioni degli episodi, fino al 1978. La serie fu poi interrotta per alcuni anni, per poi ricomparire nel 1989 con il titolo "Il ritorno di Colombo", quando lo stesso Falk ne divenne anche produttore esecutivo. Falk fu inoltre regista di uno degli episodi della prima serie (Progetto per un delitto), e collaborò - non accreditato - alla regia di un secondo e alla co-sceneggiatura di un terzo episodio.

La sigla iniziale musicale originale della serie è di Billy Goldenberg, e caratterizza Colombo dalla seconda puntata, poiché nella prima il tema jazz era invece di Dave Grusin. Spesso nella serie viene anche proposto il motivetto "This Old Man", una nota e simpatica filastrocca musicale inglese per bambini e che anche il tenente, a volte, fischietta.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Peter Falk nei panni del Tenente Colombo (1973)

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Colombo è un tenente di polizia italo-americano della "Squadra Omicidi" del Los Angeles Police Department, acuto e, nello stesso tempo, distratto e trasandato, con addosso un vecchio impermeabile beige, sbiadito e sgualcito, e da cui non si separa quasi mai; sotto, invece, indossa quasi sempre lo stesso tipo di camicia, cravatta e giacca. Nel 1968, quando a Peter Falk venne chiesto di interpretare un poliziotto sui generis nei due film TV, episodi pilota della serie, l'attore recitò vestito esattamente come si era presentato sul set la prima mattina: il celebre impermeabile è suo, acquistato in un negozio di New York. Durante la prima serie, Falk ha veramente usato sempre la sua stessa camicia, la stessa cravatta, gli stessi pantaloni e le stesse scarpe, oltre naturalmente allo stesso impermeabile. Ne acquistò uno nuovo per girare gli episodi soltanto nel 1992. Per molti tratti la figura del poliziotto investigatore senza precisi orari di lavoro, che trascura il suo aspetto e l'alimentazione per dedicarsi sulle sue capacità intuitive, era già presente in altre serie televisive americane, Ellery Queen appunto, ma anche nelle Baretta e Kojak, e ripreso più volte anche nel cinema.
L'attore Falk, inoltre, portava una protesi oculare all'occhio destro, conferendo così quello sguardo distintivo particolare anche al personaggio. Nell'episodio speciale Sulle tracce dell'assassino del 1997 il tenente ironizzerà su questo aspetto: infatti, mentre si reca a ispezionare una scena del crimine con un suo collega, affermerà che "tre occhi vedono meglio di uno".

Peter Falk in una foto promozionale del telefilm (1973)

Altre caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Del Tenente Colombo non viene mai rivelato il nome di battesimo, ma viene indicato sempre e solo come "Tenente Colombo",[3] anche se negli episodi La pistola di madreperla e Una questione d'onore si vede un primo piano di un suo documento, e dalla firma si deduce che il suo nome è Frank. Nell'episodio Indagine ad incastro, alla domanda di quale sia il nome di battesimo, lui risponde: "Tenente!".

Colombo è altresì un incallito fumatore: di solito compare con uno scadente mozzicone di sigaro in mano, che lo aiuta a ragionare, così come anche il suo inseparabile impermeabile. Per le sue indagini inoltre, annota gli appunti in uno stropicciato taccuino. Solo in un episodio, L'omicidio del professore, ricorre a un registratore audio.

Grazie alla sua lunga esperienza, Colombo ha sviluppato una notevole capacità intuitiva e una finissima osservazione, grazie alle quali, alla fine, riesce sempre a individuare l'assassino. Una mancanza, un dettaglio minimo, un gesto inconsueto del presunto assassino lo insospettiscono immediatamente. Ha un quoziente d'intelligenza superiore alla media, cosa questa che viene scoperta nell'episodio della sesta stagione Prova d'intelligenza; in questo episodio, Colombo dichiara: "Quando sono entrato nella polizia c'erano parecchi più in gamba di me e più intelligenti di me. Allora mi dissi che se avessi lavorato più di loro, se mi fossi applicato di più, con maggiore costanza, ce l'avrei fatta. E ce l'ho fatta" e l'assassino, suo interlocutore, risponde (riferendosi alla propria intelligenza superiore): "Ho sempre dovuto nascondere la mia intelligenza ai miei compagni, alle mie sorelle, ai miei fratelli. La gente non ama le persone in gamba". Nello stesso episodio, Colombo risolve anche un problema di informazione minima proposto dall'assassino stesso e risolve in un batter d'occhio la domanda più complessa di un test per il quoziente d'intelligenza.

Il tenente Colombo ha una moglie, a cui è molto affezionato e che nomina spesso, ma che tuttavia non compare mai. Colombo si riferisce a lei solo come "mia moglie" oppure "signora Colombo", senza mai chiamarla per nome. Di lei non viene mai mostrata neppure una foto. In un episodio, per un'indagine, si organizza il finto omicidio della moglie: in varie scene è visibile una foto, apparentemente quella della signora Colombo, ma in realtà si rivelerà essere, alla conclusione dell'episodio, la foto della sorella della moglie (per ammissione dello stesso tenente). Inoltre, apparentemente, i due coniugi Colombo sembrerebbero non avere figli, ma nell'episodio della terza stagione L'uomo dell'anno il tenente, che deve uscire fuori a cena, racconta di non avere trovato una baby-sitter per la bambina piccola. Il tenente a volte fa riferimento anche a un cognato e ad altri parenti; anch'essi (tranne un nipote in Non c'è tempo per morire) non compaiono mai. Suo fedele compagno è un cane di razza basset hound particolarmente pigro, che reagisce a qualsiasi ordine accucciandosi; non ha un nome perché il tenente non ne ha trovato nessuno che piacesse a lui e alla moglie[4] e quindi lo chiama semplicemente "Cane". Compare per la prima volta nell'episodio Concerto con delitto.

Peugeot 403 del 1961, l'auto di Colombo

Guida poi un'automobile francese, una Peugeot 403 cabriolet grigia del 1952 (lo dice anche nell'episodio Nuoce gravemente alla salute quando, con il presentatore Weid Anders, dopo varie e strampalate manovre del tenente, si scontrano in automobile), targata "044 APD" (che è relativa alla prima serie della NBC), di cui è molto fiero nonostante abbia l'aspetto e il rumore di un macinino scassato. In due episodi (Candidato per il crimine e Il segreto di Nora Chandler), a chi gli chiede perché non acquisti un'altra vettura, Colombo risponde che in famiglia possiedono già due auto, e la più recente delle due è la sua, perché quella più vecchia è usata da sua moglie, lasciando immaginare al pubblico il disastroso stato di tale auto. Nelle serie girate con la ABC la targa è invece "448 DBZ".

Pur essendo un poliziotto non porta mai armi con sé, né si allena al poligono; tuttavia userà una pistola soltanto in un unico caso, ovvero nell'episodio Play back, ma soltanto per fare un esperimento balistico in una scatola di sabbia; qui afferma con gravità di avere orrore per le armi.[5]

Colombo infine ama la buona cucina e adora la musica lirica. Soffre il mal di mare, soffre di vertigini, ha paura di volare ed è claustrofobico. Il suo piatto preferito è il chili (nel quale egli stesso frammenta alcuni cracker) nonché il panino con il burro di arachidi e l'uvetta passa, tuttavia spesso appare con un paio di uova sode che mangia per colazione.

Struttura degli episodi[modifica | modifica wikitesto]

Statua del tenente Colombo e del fedele Cane a Budapest

Gli episodi, tranne poche eccezioni, sono strutturati nel medesimo modo: all'inizio si assiste all'omicidio e alla strategia che l'assassino elabora per simulare la propria innocenza.[6] Dopo di che entra in gioco Colombo, che comincia a indagare, in genere con domande insistenti e apparentemente sconclusionate poste ai sospettati. Intuito chi sia l'assassino, avvia con lui un lungo confronto, approfondendone la conoscenza per capire il contesto in cui è maturato l'omicidio e, di conseguenza, il movente. L'assassino, ingannato dall'aspetto trasandato e goffo dell'investigatore, tende in genere a sottovalutarne l'abilità, assumendo inizialmente nei suoi confronti un atteggiamento di condiscendenza e falsa cortesia. Dapprima Colombo vuole solo togliersi qualche dubbio: talvolta il caso pare già chiuso, solo che qualche particolare, anche minimo e apparentemente insignificante, non gli torna. Quando sembra che Colombo non debba più farsi vivo, l'assassino tira un sospiro di sollievo; ma dopo che Colombo diventa ossessivo allora l'omicida si rende conto di essere sospettato. Per inchiodare l'assassino Colombo deve spesso bluffare, facendosi talvolta aiutare da conoscenti della vittima o dell'assassino stesso (esempio: Testimone di se stesso). Ogni episodio termina con una scena finale, un redde rationem fra il tenente e l'omicida, inchiodato da un particolare schiacciante quanto apparentemente insignificante, oppure spinto a tradirsi con un tranello.

Gli episodi che non seguono questo schema standard sono:

  • in Doppio shock Martin Landau interpreta due gemelli fisiognomicamente identici e lo stesso Colombo, pur risolvendo il mistero e incastrandoli entrambi portandoli alla confessione, non è in grado di stabilire chi ha materialmente commesso il delitto e chi invece ha solo aiutato a portare a compimento il piano;
  • Un amico da salvare ha una trama più complessa, con un omicidio iniziale che fornisce il pretesto per quello su cui è chiamato a indagare Colombo, le cui indagini sono rese più complicate dal fatto che l'omicida è un suo diretto superiore;
  • L'ultima diva si conclude con la confessione di un innocente, che si accusa del delitto per salvare la donna amata la quale, a causa di un tumore al cervello, non ricorda più di avere ucciso il marito. Colombo scopre la verità, ma rinuncia ad arrestare la donna, alla quale rimangono pochi mesi di vita;
  • ne L'ultimo saluto al commodoro il presunto omicida del delitto iniziale viene inaspettatamente ucciso nel corso della vicenda. Lo spettatore viene portato a conoscenza dell'identità del vero omicida solo nella scena finale, durante il confronto fra i vari indiziati.
  • in Qualcuno ha ingannato il tenente Colombo Colombo deve indagare sulla scomparsa della proprietaria di una rivista per soli uomini: tutto lascerebbe pensare a un omicidio, ma a un certo punto la presunta vittima riappare viva e vegeta, facendo fare al tenente la figura dell'idiota; Colombo saprà tuttavia riscattarsi nel finale, quando l'omicidio della suddetta donna verrà commesso sul serio (anziché come di consueto all'inizio) e lui smaschererà subito l'assassino.
  • in Indagine ad incastro Colombo conduce una specie di caccia al tesoro. La ricerca consiste nel trovare i pezzi di una foto, come le tessere di un puzzle, la quale indica l'ubicazione esatta di quattro milioni di dollari trafugati in una banca. Gli omicidi e le aggressioni son più d'una e alla fine si scopre chi ha ucciso le persone coinvolte.
  • in Non c'è tempo per morire non c'è un omicidio, ma il rapimento della novella sposa del nipote di Colombo, che pertanto deve indagare per ritrovarla.

Guest star e registi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Peter Falk (Colombo) e Richard Kiley in un episodio del 1974

Molti attori noti hanno partecipato, specialmente nel ruolo di assassini, come guest star o special guest star a episodi di Colombo: Vincent Price, Gene Barry, George Hamilton, Leslie Nielsen, Leonard Nimoy, Rod Steiger, Mel Ferrer, Robert Culp, Forrest Tucker, Faye Dunaway, Patrick McGoohan, William Shatner, Ray Milland, Johnny Cash, Martin Landau, Robert Vaughn, Clive Revill, Martin Sheen, Jack Cassidy, Gena Rowlands, Dick Van Dyke, Fionnula Flanagan, Eddie Albert, Ricardo Montalbán, Patrick O'Neal, Susan Clark, Myrna Loy, Anne Baxter, Dennis Dugan, Lesley Ann Warren, Lee Grant, Richard Basehart, Honor Blackman, Laurence Harvey, Vera Miles, Jackie Cooper, José Ferrer, Richard Kiley, Robert Conrad, Oskar Werner, Janet Leigh, Héctor Elizondo, John Dehner, Ruth Gordon, Kim Cattrall e Donald Pleasence. Inoltre, va ricordata l'attrice Shera Danese, moglie di Peter Falk, che compare in sei episodi della serie, e la partecipazione di importanti caratteristi quali John Randolph, Val Avery, Don Ameche, Kim Hunter, Robert Loggia, L.Q. Jones, G.D. Spradlin e Julie Harris, oltre alla famosa costumista di Hollywood Edith Head, che compare in un cameo ne Il segreto di Nora Chandler.

Alcuni registi famosi hanno diretto episodi della serie televisiva. Fra essi vanno menzionati:

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

La durata degli episodi della serie classica è di circa 70 minuti; fanno eccezione gli ep. 2.1, 2.4, 3.2, 3.3, 3.7, 3.8, 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 5.1, 5.3, 5.5, 5.6, 7.3, 7.5, oltre al film tv e all'episodio pilota che hanno una durata di circa 90 minuti. La durata degli episodi della serie moderna (dal 1989), "Il ritorno di Colombo", è di circa 90 minuti per tutti gli episodi. In Italia quattro episodi della durata di 90 minuti furono proiettati al cinema, e solo molti anni dopo, nel 1987, furono trasmessi in televisione da Rete 4:

Il protagonista è stato doppiato da Giampiero Albertini e da Antonio Guidi (dopo la morte di Albertini, dalla nona stagione); unica eccezione l'episodio pilota Riscatto per un uomo morto (Ransom for a Dead Man) doppiato da Ferruccio Amendola; la scelta di questo doppiaggio fu dovuta al fatto che il film fu affidato alla società di doppiaggio CDC.

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Film TV ed episodio pilota 2 1968-1971 1982-1987
Prima stagione 7 1971-1972 1977-1982
Seconda stagione 8 1972-1973 1977-1987
Terza stagione 8 1973-1974 1977-1987
Quarta stagione 6 1974-1975 1977-1982
Quinta stagione 6 1975-1976 1978-1982
Sesta stagione 3 1976-1977 1981
Settima stagione 5 1977-1978 1981-1982
Ottava stagione 4 1989 1991
Nona stagione 6 1989-1990 1991-1992
Decima stagione 3 1990-1991 1992
Episodi speciali 1 3 1991-1992 1992-1993
Undicesima stagione 3 1993-1994 1993-1994
Episodi speciali 2 5 1995-2003 1995-2004

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In un'intervista Peter Falk ha confidato che il trucco per sapere quando il tenente Colombo comincia a capire chi è l'assassino è il momento in cui lo stesso tenente fa riferimento a sua moglie nel corso della conversazione.
  • Tre sole volte il tenente fa riferimento in un episodio a un altro episodio della serie: in "Una questione d'onore" Colombo accenna all'omicidio su una nave da crociera dell'episodio "Assassinio a bordo", in "Un killer venuto dal Vietnam" fa riferimento all'episodio "Candidato per il crimine", e in "Omicidio telecomandato", durante una lezione a degli studenti, cita la soluzione dell'episodio "Agenda per omicidi".
  • Negli episodi 5x01 "L'ultima Diva" e 9x06 "Omicidio a Malibù" il tenente dice al medico legale, che lo aveva invitato ad assistere a un'operazione chirurgica autoptica, che la vista del sangue gli fa impressione oppure che preferisce evitare di assistere, mostrando tutto il suo grande disagio.
  • Nell'episodio 9x05 "Dente per dente" il tenente afferma che in 22 anni di polizia non aveva mai dovuto usare la sirena lampeggiante e quindi non sapeva che andava collegata all’accendisigari (che ovviamente non funzionava).
  • In quasi tutti i film di Colombo appaiono una Rolls Royce o una Mercedes

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Murales a Londra raffigurante il Tenente Colombo
  • Colombo appare anche nella storia Disney Topolino e la scorribanda nei canali (1987), dove viene chiamato "tenente Piccione".
  • Il telefilm ha ispirato al gruppo italiano Baustelle la canzone "Colombo" (dall'album Amen, 2008) nella quale si fa anche riferimento preciso all'episodio diretto e interpretato da John Cassavetes.
  • Hanna-Barbera crearono un personaggio dei cartoni, Mumbly, che riprendeva le principali caratteristiche del tenente: l'impermeabile, la macchina tutta scassata e il suo comparire sempre di fronte al colpevole quando questi crede di essersene ormai liberato.
  • Monkey Punch, il mangaka di Lupin III, ha creato un ipotetico figlio del tenente che ha chiamato Boronco (probabilmente una storpiatura del cognome) che è un bambino detective di Los Angeles: appare nell'episodio n. 72 di "Le nuove avventure di Lupin III" e in "Lupin Terzo vs. Detective Conan - Il film".
  • Negli anni ottanta Peter Falk interpreta i panni del detective nella pubblicità dei supermercati Coop, spazientendo le massaie con domande insistenti e il suo proverbiale ripensamento.
  • Negli anni Duemila la serie francese Élodie Bradford vede uno svanito detective donna, anch'ella persecutrice di sospettati, al punto da esserne sedotta pur di sviarla nelle indagini.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il sito TV.com l'intera serie di Colombo ha ricevuto una critica di 8,4/10 basata su 934 recensioni.[7] Secondo IMDb.com tutta la serie ha ricevuto 8,2/10 basato su 21.629 voti (tra cui 3 voti dello staff di IMDb)[8]. Secondo il sito Internet davinotti.com la serie merita 4/5 basato su 17 commenti.[9]

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mrs. Columbo.

Priva di Colombo, a causa del rifiuto di Peter Falk di proseguire la serie, la rete televisiva statunitense NBC nel 1979 realizza lo spin-off dedicato alla fantomatica moglie. Prende così il via Mrs. Columbo, ribattezzato successivamente Kate Loves a Mystery, nel quale la moglie del tenente, da lui sempre ricordata, si chiama Kate Columbo ed è una detective dilettante, nonché giornalista del Valley Advocate. Anche lei fa spesso riferimento al famoso marito nei suoi medesimi termini, sia come impedimento implicito, sia come paragone.

Peter Falk si rifiuterà sempre di recitare, anche solo per un cameo, nella serie. Dopo i primi episodi il telefilm, non riuscendo a incontrare il favore del pubblico, nonostante la bravura e professionalità della protagonista Kate Mulgrew (il capitano Kathryn Janeway di Star Trek: Voyager) chiuse definitivamente dopo sole tredici puntate. La serie in Italia è inedita.

Inoltre va detto che questa Mrs. Columbo suscitò all'epoca molte critiche negli ammiratori della serie originale, anche perché sembrava impossibile che il tenente Colombo avesse mai potuto divorziare dalla moglie, come successo (fuori schermo) in questo telefilm. Così, la produzione prese sempre più le distanze dalla serie originale (anche cambiando il titolo stesso della serie), in modo da fare supporre che questa Signora Colombo fosse solo un'omonima della moglie del tenente di cui tutti conoscevano l'esistenza[10].

Inoltre Peter Falk ha espresso la sua disapprovazione per lo spin-off, definendolo una "cattiva idea" e "vergognoso"[11]. Quando la serie (moderna) di Colombo tornò in onda nel 1989 su ABC, fu inoltre stabilito che il tenente Colombo e sua moglie Mrs. Colombo erano ancora felicemente sposati e l'esistenza della serie Mrs. Columbo fu effettivamente ignorata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.columbo-site.freeuk.com/link.htm
  2. ^ David Marc, Robert J. Thompson, Prime Time, Prime Movers, Syracuse University Press, 1992, p. 184, ISBN 0-8156-0311-8. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  3. ^ (nell'episodio "Alle prime luci dell'alba" gli viene chiesto direttamente, ma Colombo svicola dicendo che soltanto sua moglie lo chiama per nome)
  4. ^ Episodio Concerto con delitto
  5. ^ In un altro caso, Colombo userà una pistola finta da giochi di prestigio (quelle che espellono una bandiera che rimane attaccata alla canna con la scritta BANG); avviene alla fine dell'episodio Una ghigliottina per il tenente Colombo, tutta incentrata sullo smascheramento di presunti effetti parapsicologici basati invece su trucchi di prestidigitazione
  6. ^ (per esempio alterando l'ora presunta della morte o gettando la colpa su un innocente)
  7. ^ TV.com, Columbo, su TV.com. URL consultato l'8 gennaio 2018.
  8. ^ Columbo (TV Series 1971–2003). URL consultato l'8 gennaio 2018.
  9. ^ il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato l'8 gennaio 2018.
  10. ^ Mrs. Columbo e suo marito, su americanatvblog.com.
  11. ^ Mrs. Columbo Revealed!, su columbo-site.freeuk.com. URL consultato il 14 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Castellacci (a cura di), Io, il tenente Colombo, Milano 1986.
  • Pietro Citati, "Perché amo la tv del tenente Colombo", La Repubblica, 9 gennaio 2008

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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