Don Ameche

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Don Ameche, pseudonimo di Dominic Felix Amici (Kenosha, 31 maggio 1908Scottsdale, 6 dicembre 1993), è stato un attore statunitense. Vinse il premio Oscar al miglior attore non protagonista nel 1986 per Cocoon - L'energia dell'universo di Ron Howard.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Don Ameche nel trailer di Chi dice donna... (The Feminine touch) di W. S. Van Dyke (1941)

Nato da padre di origini italiane, Felice Amici, originario di Montemonaco, in provincia di Ascoli Piceno, e da madre di discendenza tedesca ed irlandese, Barbara Etta Hertel. Aveva tre fratelli, Umberto detto Bert, Jim, noto speaker radiofonico e Louis, e quattro sorelle, Elizabeth, Catherine, Mary e Anna. Suo cugino Alan era un famoso giocatore di football. Iniziò la sua carriera come attore di vaudeville con Texas Guinan, che in seguito lo tolse dai suoi spettacoli ritenendolo "troppo rigido".

Attore dotato di presenza e di ironia, fece il suo debutto cinematografico nel 1935, diventando subito uno degli attori più gettonati di Hollywood, conquistando grande popolarità tra la fine degli anni trenta e l'inizio degli anni quaranta. Tra i suoi film di maggior successo sono da ricordare La sposa di Boston (1939) di Irving Cummings, nel ruolo dell'inventore Alexander Graham Bell, Chi dice donna... (1941) di W. S. Van Dyke, ove ebbe come partner Rosalind Russell, e Il cielo può attendere (1943), celebre commedia di Ernst Lubitsch.

Dopo alcune sporadiche apparizioni negli anni cinquanta e sessanta in film minori, come Febbre nel sangue (1961) di Vincent Sherman, La bambola di pezza (1966) di Bert I. Gordon e Supponiamo che dichiarino la guerra e nessuno ci vada (1970) di Hy Averback, in età matura Ameche ottenne una rinnovata notorietà per le sue brillanti apparizioni in Una poltrona per due (1983) John Landis, nel ruolo di uno di due fratelli (entrambi ai vertici della finanza) che architettano per scommessa uno scambio di persona, in Cocoon - L'energia dell'universo (1985) di Ron Howard, che gli valse l'Oscar al miglior attore non protagonista del 1986, nel sequel Cocoon - Il ritorno (1988) di Daniel Petrie e in Le cose cambiano (1988) di David Mamet, che gli fece vincere la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Venezia, ex aequo con il coprotagonista Joe Mantegna.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato dal 1932 con Honore Prendergast, Don Ameche ebbe sei figli. Il matrimonio durò fino alla morte della Prendergast, avvenuta nel 1986. Il fratello, Jim Ameche, nato nel 1915 e deceduto nel 1983[1], fu anch'egli attore, oltre che annunciatore radiofonico. Don Ameche morì nel 1993, poco dopo aver terminato le riprese del film Una moglie per papà di Jessie Nelson, uscito postumo nel 1994. È stato sepolto nel Cimitero Cattolico della Resurrezione di Dubuque nell'Iowa.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Da doppiatore è stato sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincente Lamano. "Don Ameche". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp. 10–11

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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