Coop Italia

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Coop Italia S.c.a.r.l.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà cooperativa
Fondazione1967 a Roma
Sede principaleCasalecchio di Reno
Persone chiave
SettoreGrande distribuzione organizzata
ProdottiAlimentari, beni di largo consumo
Fatturato14,5 miliardi di [1] (2016)
Dipendenti53.635[2] (2016)
Slogan«La Coop sei tu»
Sito web

Coop Italia è il marchio di un sistema di cooperative italiane, il quale gestisce una rete di superettes, supermercati ed ipermercati. Il marchio è attribuito alle cooperative di consumatori consociate a Coop Italia, a sua volta aderente alla Lega nazionale cooperative e mutue.

I punti vendita Coop sono diffusi soprattutto nel Centro e nel Nord Italia, in modo molto consistente in Toscana e poi in Emilia Romagna. Pur essendo in aumento la presenza nel Sud e nelle Isole, il sistema non copre tutto il Paese.

La finalità principale delle cooperative di consumatori consiste nell'acquistare e rivendere beni di qualità a prezzi vantaggiosi ai propri soci e, più in generale, ai consumatori al fine di tutelare il potere d'acquisto e la sicurezza alimentare, tra i principali obiettivi di Coop come anche la promozione in particolare degli alimenti biologici.[3][4]

Coop Italia, pur avendo nome e logo simili, non ha alcun rapporto societario con Coop Svizzera, né con la norvegese Coop Norge.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini (1947-1967)[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti Coop anni '70

In Italia il movimento della cooperative di consumatori nacque a Torino nel 1854 con l'Alleanza Cooperativa Torinese. Il 28 dicembre 1947 venne fondata a Roma, nell'allora sede della Lega nazionale delle cooperative e delle mutue, l'Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori, una cooperativa nata per avviare la "pratica dell'acquisto collettivo" e per assicurare alle cooperative di consumatori migliori garanzie e condizioni nell'approvvigionamento dei prodotti. Durante il dopoguerra, periodo di grande difficoltà, le cooperative rappresentarono una alternativa ai negozi privati, garantendo risparmi grazie al superamento delle intermediazioni dei grossisti. Fino agli anni sessanta ci fu uno sviluppo nel centro nord Italia con una forte diffusione capillare ma per migliorare la gestione economica dell'attività commerciale fu avviato un processo di concentrazione attraverso la chiusura di oltre duemila piccoli negozi e la creazione di centinaia di strutture moderne.

Il primo presidente nel 1947 è Otello Dal Fiore, un anno più tardi la sede è trasferita a Bologna dove rimarrà sino al 1952 quando, sotto la presidenza di Mario Pupeschi, è trasferita a Milano.[5]

Fondazione ed evoluzione (1968 - 1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1967 nasce Coop Italia, un consorzio nazionale d'acquisto per tutte le cooperative di consumatori italiane la cui creazione permise una maggiore capacità contrattuale nei confronti dei fornitori. Al consorzio furono delegate altre attività come la gestione dei magazzini, lo sviluppo di azioni di marketing fino ad arrivare alla formazione del personale, consentendo al sistema delle cooperative di competere con la grande distribuzione privata. Nel 1975 da una gestione totalmente centralizzata si passò al decentramento alle cooperative per consentire un miglior servizio al punto vendita e un aumento dell'efficienza delle strutture logistiche. Nel giugno 1980 Coop Italia, sotto la presidenza di Stefano Ferretti, trasferisce la sede centrale a Bologna[6] e costituisce un nuovo consorzio per la gestione degli acquisti di prodotti non alimentari: Coop Italia no food, con sede a Sesto Fiorentino.

Nel 1983, sotto la presidenza di Werter Bardini, viene disegnato il nuovo logo Coop da Bob Noorda, il grafico e architetto olandese, quasi contemporaneamente viene lanciato lo slogan che poi diventerà storico: "La Coop sei tu chi può darti di più".[7] Nel 1988 è nominato presidente Vincenzo Tassinari. Nel 1998 la Coop è la prima azienda europea ad ottenere la certificazione SA 8000.[8]

Anni 2000 e 2010[modifica | modifica wikitesto]

IperCoop Coop Alleanza 3.0 a Piacenza, nel Centro Commerciale "Gotico"

Il sistema è costituito da 103 cooperative di diversa dimensione (7 grandi, 8 medie e 88 piccole) e diffusione territoriale, giuridicamente e operativamente autonome, associate a livello interregionale (nei distretti) e nazionale (ANCC) al fine di condividere le politiche commerciali, le strategie aziendali e le iniziative a favore dei soci-consumatori e del territorio di riferimento.

Coop è il principale attore sul mercato italiano della grande distribuzione organizzata e nel 2011 la quota di mercato ha raggiunto il 18,4% e le vendite i 13,1 miliardi di euro (davanti ai gruppi francesi Carrefour e Auchan e all'italiano Conad).[9] Conta 1.199 punti vendita in quindici regioni[10] con un numero totale di 52.948 dipendenti e 8.169.033 soci.[11] Nel 2016, dopo che tre anni prima c'è stato un cambiamento nel vertice della societa con l'uscita di Vincenzo Tassinari e l'ingresso di Marco Pedroni,[12] i dipendenti sono 53.635 e i soci 8,5 milioni.[2]

Venne avviato un processo di razionalizzazione del sistema sia a livello centrale che territoriale, con fusioni tra cooperative e processi di espansione nelle regioni dell'Italia meridionale (Unicoop Tirreno in Campania, Coop Alleanza 3.0 in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia). C'è stata anche un'esperienza di internazionalizzazione, con l'apertura di ipermercati in Croazia da parte di Hipermarketi Coop d.o.o., società controllata da Coop Consumatori Nordest, tuttavia i quattro IperCoop croati sono stati ceduti nel 2009 a SPAR Austria.

Grandi cooperative del sistema Coop come Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria, Coop Lombardia, Nova Coop e Unicoop Tirreno, in passato hanno anche gestito una società (Dico) per gestire discount. Tuttavia, per problemi di redditività, da aprile 2013 la società è stata ceduta al gruppo Tuo, in cambio di 54 punti vendita situati prevalentemente a Roma e nel Lazio.

La struttura logistica legata agli acquisti non alimentari di Coop Italia, un tempo ubicata a Sesto Fiorentino, si è trasferita a Prato, con un ampliamento di circa 50.000 m².

In merito alla composizione del personale e alle tipologie contrattuali adottate, il Contratto nazionale della distribuzione cooperativa prevede una percentuale di assunti a tempo del 15% sul totale dei lavoratori, per ogni unità produttiva. Derogano a questo computo, i contratti di sostituzione, e l'inapplicabilità del limite ai punti vendita aperti negli ultimi due anni. Un articolo del CCNL obbliga le cooperative che impiegano più di 200 lavoratori (a tempo o stabilizzati a tempo pieno) ad assumere a tempo indeterminato una persona che svolge esclusivamente attività sindacale.[13] Dal gennaio 2015 entra in Coopernic contemporaneamente all'impegno nella chiusura di ogni attività di Centrale Italiana, la centrale d'acquisto che vedeva Coop operare insieme a Despar e Sigma. Per Coop Italia si ha il passaggio da una rete nazionale di alleanze a una internazionale.[14] Il 1º gennaio 2016, dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense (le tre grandi cooperative del Distretto Adriatico), nasce la più grande cooperativa di consumatori italiana ed europea: Coop Alleanza 3.0.[15]

Soci[modifica | modifica wikitesto]

Le 105 cooperative di consumatori che al 2013 costituivano Coop Italia contano un totale di 8.169.033 soci che sono i proprietari di Coop Italia. Ogni cooperativa riserva ai propri soci vantaggi economici come sconti sull'acquisto dei prodotti e premi. Le medie e grandi cooperative hanno attivato anche il prestito sociale, che consiste nella possibilità di investire i propri risparmi nella cooperativa per favorirne lo sviluppo. Nel 2016 i soci raggiungono quota 8,5 milioni.[2]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema è formato da sette grandi cooperative, cinque medie e numerose piccole, ciascuna della quali è inserita in uno dei tre distretti Coop, Distretto Nord Ovest, Distretto Adriatico e Distretto Tirrenico.

Distretto Nord Ovest Il Distretto Nord Ovest comprende le cooperative di consumatori aderenti al Consorzio Coop Italia situate in Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria.

Distretto Adriatico

Ipercoop a Villesse (Gorizia)

Il Distretto Adriatico comprende le cooperative di consumatori aderenti al Consorzio Coop Italia situate in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia (in Calabria ex Auchan e Sidis).

Distretto Tirrenico

Ipercoop ad Arezzo

Il Distretto Tirrenico comprende le cooperative di consumatori aderenti al Consorzio Coop Italia situate in Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.

Rete di vendita[modifica | modifica wikitesto]

Un supermercato Coop

Coop Italia ha adottato una strategia di multicanalità, in base alla quale adotta diversi modelli di vendita differenziati in base alle dimensioni dei punti vendita:

  • l'insegna InCoop caratterizza i supermercati di prossimità o superette (fino a 1.000 m²), con un assortimento alimentare di base;
  • l'insegna Coop contraddistingue i supermercati medi (fino a circa 2.000-2.500 m²), con un vasto assortimento alimentare;
  • l'insegna Coop&Coop valorizza i grandi supermercati o superstore (da 2.500 a circa 3.000-3.500 m²), con una discreta presenza anche di articoli non alimentari;
  • le insegne IperCoop ed ExtraCoop sono utilizzate per gli ipermercati; hanno una superficie compresa tra 3.000 e 15.000 m² e rappresentano il top dell'offerta, con vasto assortimento sia alimentare che non alimentare e reparti specializzati in elettrodomestici, telefonia, hi-fi e, in alcuni casi, ottica e farmaci da banco.

In particolare, l'insegna "InCoop" è usata da Coop Alleanza 3.0, Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze, Coop Centro Italia, Coop Lombardia, Coop Liguria e da alcune medie cooperative, mentre l'insegna "Coop&Coop" da Coop Alleanza 3.0 e Coop Centro Italia. L'utilizzo dell'insegna "IperCoop" si limita invece alle grandi cooperative. Attualmente il più "piccolo" IperCoop d'Italia è quello di Tremestieri Etneo (Le Ginestre), in provincia di Catania, con 3.200 m². Il più grande è quello di Modena (Grandemilia), con 12.000 m², ad oggi Extracoop.

Sono presenti inoltre alcuni concept store sperimentali:

  • Tutto Coop Solo Food a Parma, gestito da Coop Alleanza 3.0, che è un negozio che vende esclusivamente prodotti alimentari a marchio Coop;
  • Stai Bene Coop a Bologna, gestito da Coop Alleanza 3.0, che è un negozio dedicato al benessere, con alimenti biologici e salutistici, parafarmacia, ottica, puericultura, alimenti per bambini e cosmesi;
  • Le delizie di Coop Centro Italia a Perugia, che è un negozio che vende specialità regionali umbre nel centro storico.
  • FiorFood Galleria San Federico a Torino, gestito da Nova Coop, che è un negozio dedicato all'eccellenza italiana con all'interno uno spazio dedicato agli acquisti, denominato FiorFood Shop, un bistrò, una libreria e un ristorante gestito in collaborazione con la rinomata "La Credenza". FiorFood si pone come un negozio top di gamma, grazie al contesto storico che ospita i locali, a prezzi accessibili.

Presenza sul territorio[modifica | modifica wikitesto]

Questo è il dettaglio della presenza di Coop nelle varie regioni italiane:[16]

Regione Numero
di negozi
Abruzzo Abruzzo 9
Basilicata Basilicata 1
Calabria Calabria 34
Campania Campania 6
Emilia-Romagna Emilia-Romagna 250
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia 58
Lazio Lazio 103
Liguria Liguria 40
Lombardia Lombardia 115
Marche Marche 23
Piemonte Piemonte 66
Puglia Puglia 12
Sicilia Sicilia 12
Toscana Toscana 370
Umbria Umbria 39
Veneto Veneto 83

(i dati qui riportati considerano solo i punti vendita gestiti delle medie e grandi cooperative aderenti al Consorzio Coop Italia; sono pertanto escluse le piccole cooperative e le cooperative aderenti al Consorzio SAIT Trentino)

Prodotti a marchio Coop[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti a marchio Coop

I prodotti a marchio di Coop Italia sono distribuiti in tutte le cooperative aderenti. La gamma di prodotti copre le diverse categorie merceologiche operando con diversi brand:

  • Coop (oltre 2000 prodotti selezionati e testati da Coop);
  • Vivi Verde (prodotti nel rispetto per l'ambiente);
  • Solidal (una parte del ricavato viene destinata a progetti di sviluppo nelle aree di provenienza del prodotto);
  • Fior Fiore (l'alta qualità Coop, un marchio creato per valorizzare le produzioni DOP e IGP);
  • Crescendo Baby e Kids (prodotti destinati dalla prima infanzia ai 10 anni);
  • Bene.sì (per la clientela particolarmente attenta alla salute);
  • Coop&GO (un pranzo veloce);
  • Coop Salute (prodotti farmaceutici, parafarmaceutici, omeopatici e veterinari);
  • Origine (frutta e verdura, carni fresche, pesce fresco e salmone scozzese affumicato, salami e tutti i salumi della linea Fior Fiore, uova, latte microfiltrato, fresco di alta qualità e parzialmente scremato e ad alta digeribilità, mozzarella di bufala campana DOP, grana padano, olio extravergine d'oliva 100% italiano biologico e novello, vino, pomodoro e derivati)

Coop Italia possiede un laboratorio di ricerca a Casalecchio di Reno per il controllo della qualità e dei componenti dei prodotti a marchio Coop.[17][18]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Attività commerciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Commercio elettronico: da ottobre 2013 è online il portale di e-commerce www.cooponline.it dedicato al non-food.
  • Distribuzione di carburanti: presente nel settore della distribuzione di carburanti attraverso Enercoop: un marchio nato dalla cooperazione tra il gruppo industriale cooperativo CCPL e Coop Consumatori Nordest nel 2009;
* Distributore Enercoop a Faenza (Ravenna)
  • Vendita di farmaci: dal 2006 sono attivi i "corner Coop Salute" per la vendita dei farmaci senza prescrizione medica e dei parafarmaci. Inoltre Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest, Coop Estense e Coop Lombardia controllano la Pharmacoop S.p.A., che gestisce alcune farmacie ex comunali ora privatizzate.[19][9]
  • Librerie: Coop Alleanza 3.0, Coop Liguria e Nova Coop controllano la Librerie.Coop S.p.A. che si occupa della gestione di una catena di librerie a insegna "Librerie.Coop" e presenti in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Liguria, Piemonte, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania.
  • Turismo: Coop Alleanza 3.0 controlla le agenzie di viaggi Robintur, Coop Alleanza 3.0, Coop Lombardia e Nova Coop controllano le agenzie di Nuova Planetario (con insegne Planetario Viaggi, Coop Viaggi e Bonolatours, nonché alcune insegne minori) e Unicoop Tirreno in collaborazione con ITC (Imprenditori Turistici Campani) ha un progetto chiamato "Mondovivo" per offrire viaggi.
  • Fai da te: Coop Lombardia controlla la Marketing Trend S.p.A., che gestisce punti vendita a insegna Brico Io direttamente con 107 punti vendita. Inoltre, Unicoop Firenze controlla congiuntamente alla tedesca Obi la società BBC (Brico Business Cooperation), che gestisce le strutture a insegna OBI in Italia.
  • Attività finanziarie: La maggior parte delle grandi cooperative di consumatori è azionista di Simgest S.p.A., la S.I.M. (Società di Intermediazione Mobiliare), che offre servizi finanziari ai soci e ai clienti Coop tramite una sua rete di promotori finanziari. Le maggiori cooperative possiedono la quota di maggioranza della società Finsoe spa, la quale a sua volta controlla il gruppo finanziario Unipol, proprietario dell'omonima impresa assicuratrice e banca.
  • Telefonia mobile: Il Consorzio Coop Italia, dal 4 giugno 2007 grazie ad un accordo con Telecom, è diventato il primo operatore virtuale in Italia, con il marchio CoopVoce.
  • Ristorazione: con l'inaugurazione del centro commerciale Galleria Borromea nella provincia di Milano nel 2011, ha aperto il primo bar a marchio "IperCoop Cafè" e successivamente apre anche il punto ristoro nel centro commerciale "Centro Sarca" di Sesto San Giovanni e, nel 2013, nel centro commerciale "La Torre" di Baggio. Questa attività è presente in altri negozi di Coop Alleanza 3.0, Coop Lombardia e Coop Liguria.
  • Luce&gas èCoop: nasce nel 2015 per fornire ai soci energia elettrica e gas a un prezzo vantaggioso; l'iniziativa è stata possibile grazie alla controllata ALG - Adriatica luce gas S.p.A.[20]
  • Coop Italian Food: è la società di proprietà di Coop Italia creata con l'obiettivo specifico di rappresentare il legame più qualificato e affidabile tra i produttori alimentari italiani e buyer internazionali. La sua missione è quella di rendere disponibile per il mercato internazionali il know-how acquisito da Coop attraverso i suoi oltre 150 anni di collaborazione con i produttori alimentari italiani.

Attività sociali[modifica | modifica wikitesto]

  • Organizza diverse attività di educazione al consumo consapevole per le scuole, che vengono poi attuate dalle singole cooperative. Alcune si svolgono direttamente all'interno dei punti vendita, altre in apposite sale o direttamente presso le scuole.
  • La Coop ha ricevuto il riconoscimento europeo Green light partner award 2006 per aver reso gli impianti di illuminazione dei propri punti vendita più efficienti.
  • Dal 2004 in uno dei punti vendita di Firenze (Unicoop Firenze), nonché in un negozio a Roma e uno a Cecina (Unicoop Tirreno), è in corso una sperimentazione con un'attivazione di una piccola biblioteca, per divulgare il piacere della lettura.[senza fonte][sviluppi?] Coop Alleanza 3.0 promuove all'interno dei propri negozi l'iniziativa di BookCrossing denominata "Seminar libri", con cui i clienti possono regalare e mettere a disposizione di chiunque i propri libri usati, che possono essere presi gratuitamente senza vincoli e obbligo di restituzione. Il progetto, nato nel 2003 da un collaborazione tra Coop Adriatica e la Provincia di Ravenna, è stato patrocinato dall'UNESCO in occasione della giornata internazionale del libro e consente lo scambio gratuito di decine di migliaia di libri ogni anno[21].
  • Ha avviato una politica volta a favorire il benessere animale, intraprendendo diverse iniziative[22] come produzione di cosmetici non testati su animali, esclusione di abbigliamento contenente pelliccia naturale, uova da allevamenti in gabbia, miglioramento delle condizioni di allevamento dei polli, esclusione del foie gras[23]. Tali iniziative gli hanno valso il Premio Good Egg 2010, il Premio Good Chicken 2011 e il Premio Leader Europeo 2012 della Compassion in World Farming, organizzazione internazionale che si occupa del benessere degli animali di allevamento.[24]

Attività editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio fu realizzato nel 1963 da Lica e Albe Steiner e ridisegnato nel 1985 da Bob Noorda. La Coop Svizzera utilizza un marchio molto simile, sostituendo al colore rosso un colore arancione, pur non esistendo relazioni di natura commerciale tra le due società. Anche la Coop Norden (che opera nei paesi scandinavi) utilizza un simile logotipo ma di colore azzurro.

Il Consorzio SAIT Trentino ha invece un accordo di collaborazione con Consorzio Coop Italia che gli permette di utilizzare il marchio Coop in Trentino-Alto Adige pur non facendo parte di Coop Italia.[32]

Logo Coop Italia 1963.png Coop italia logo.svg
Logo usato dal 1963 al 1985 Logo usato dal 1985 ad oggi

Testimonial e sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra i testimonial utilizzati per le campagne pubblicitarie (la prima fu nel 1983 del regista e scrittore Ugo Gregoretti)[33] vanno annoverati Peter Falk (nel 1985, nei panni del tenente Colombo assieme al suo cane), quindi Woody Allen (nel 1992 accettò di produrre cinque spot televisivi,[34] ricevendone un compenso economico piuttosto elevato che scatenò qualche polemica) e Luciana Littizzetto (dal 2010).

Nel 2015 Coop Italia è stata premium sponsor ufficiale di Expo Milano 2015 dove ha anche gestito il padiglione del Future Food District, il supermercato del futuro.

Coop Italia è stata premium sponsor ufficiale dell'esposizione universale di Milano nel 2015 (Expo Milano 2015) e si è occupata della realizzazione e della gestione del padiglione Future Food District, il supermercato del futuro.

In quest'occasione i soci Coop hanno potuto acquistare i biglietti d'ingresso ad Expo Milano 2015 ad un prezzo di favore.

Certificazioni, riconoscimenti e premi[modifica | modifica wikitesto]

  • La Coop ha fatto dell'etica un punto cardine del suo sistema di impresa; infatti, dal dicembre 1998 è stata la prima azienda europea ad aver ottenuto la certificazione SA 8000[8]
  • Le iniziative di Coop Italia per la tutela del benessere animale le hanno valso il Premio Good Egg 2010, il Premio Good Chicken 2011 e il Premio Leader Europeo 2012 della Compassion in World Farming, organizzazione internazionale che si occupa del benessere degli animali di allevamento.[24]
  • Il progetto Territori.Coop ha vinto l' Ethic Award 2011[31] di GDOWEEK (Gruppo 24 ORE) e il Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente 2011 di Legambiente.
  • La Coop ha ricevuto il riconoscimento europeo Green light partner award 2006 per aver reso gli impianti di illuminazione dei propri punti vendita più efficienti. Il risparmio in termini energetici è stato di 20.400 MWh all'anno. Così facendo, Coop risulta la prima catena della grande distribuzione ad aderire all'iniziativa.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Rapporti tra Coop ed Esselunga

La Coop è stata accusata da Bernardo Caprotti (patron di Supermarkets Italiani-Esselunga) di comportamenti scorretti nei confronti della concorrenza, come riportato nel libro Falce e carrello edito da Marsilio. La questione di fondo verte principalmente sul versante dei privilegi fiscali che Esselunga reputa indebiti a favore della Coop, sostenendo che essendo simili il fine e gli obiettivi tra una cooperativa ed una azienda di capitale, regole differenti non dovrebbero sussistere. Inoltre nel libro Caprotti contesta i rapporti tra Coop e ambienti politici di centrosinistra che avrebbero agevolato Coop nell'apertura di punti vendita in Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.[35][36] La Commissione Europea ha aperto un'indagine nei confronti del gruppo Coop.[37]

Nel 2010 e 2011, le prime sentenze avevano dato ragione a Bernardo Caprotti ed Esselunga, sollevandoli dalle accuse di "diffamazione".[38][39][40][41]

Il 16 settembre 2011, il Tribunale di Milano ha condannato Esselunga per "concorrenza sleale", accogliendo il ricorso presentato tre anni prima a seguito della pubblicazione del volume edito da Marsilio, Falce e carrello.[42]

Il 21 dicembre 2011 però, il giudice della prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Esselunga contro la precedente sentenza che, nel condannare Caprotti per concorrenza sleale contro la Coop, aveva disposto il ritiro del libro. Conseguentemente, in attesa del giudizio di secondo grado, il libro edito da Marsilio è stato ristampato e ridistribuito nel circuito commerciale. Sospeso anche il risarcimento da 300.000 euro a favore di Coop Italia disposto dallo stesso Tribunale di Milano sempre a metà settembre. Nell'ordinanza la Corte ha rilevato tra l'altro che il ritiro delle copie di Falce e carrello e il divieto di pubblicazione aveva «una sostanziale valenza di sequestro e censura», provvedimenti che possono essere attivati solo in presenza di stampa oscena, plagio, apologia del fascismo e scritti privi dei requisiti per individuare i responsabili.[43]

Condanna di ESD Italia

Con una sentenza del 21 giugno del 2007, il Tribunale di Milano ha condannato tre rappresentanti di ESD (la centrale che acquista i prodotti per Esselunga e per altre catene) "per aver alterato il libero esercizio del commercio, con l'impiego di mezzi fraudolenti, consistiti nell'utilizzo indebito di informazioni commerciali riservate, in danno di Coop Italia per ottenere vantaggi economici non dovuti”. Un caso di concorrenza sleale che, vista la sentenza penale, ha portato il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari a promuovere per conto di Coop un'azione di responsabilità civile nei confronti di ESD, chiedendo inoltre il risarcimento del danno economico, stimato in 300 milioni di euro.

Alle accuse lanciate dal patron di Esselunga, Coop ha risposto quindi con una conferenza stampa svoltasi il 25 settembre 2007 a Milano.[44][45]

Investimenti finanziari

In base ad una ricerca di Mediobanca[46] sui bilanci del 2013, è risultato che gli investimenti finanziari delle Coop più grandi producono più utili rispetto alle vendite nei negozi[47]: infatti nel 2013, mentre la gestione industriale ha prodotto solo 47,1 milioni di euro di utili, la gestione finanziaria ha ottenuto 210 milioni di euro di utili[48]. Nel quadriennio 2009-2013 gli utili finanziari sono stati 889 milioni di euro e gli utili di vendita nei supermercati pari a 249 milioni di euro.

Prestito sociale

Le cooperative aderenti al sistema di Coop Italia gestiscono un patrimonio finanziario complessivo di circa 11,349 miliardi di euro versati sui libretti di prestito sociale di circa 1,3 milioni di soci prestatori (sui complessivi 8,4 milioni di soci)[49]. Tali depositi, che sono paragonabili a quelli di una banca di medie dimensioni[50], offrono un tasso d'interesse che non può essere superiore a quello del Buono fruttifero postale aumentato del 2,50%, assoggettato alla normale ritenuta fiscale del 26% annuo (non viene però pagata l'imposta di bollo dello 0,2% annuo tipica del libretto di deposito bancario o postale). La normativa sul prestito sociale è regolamentata dalla Banca d'Italia e la vigilanza è riservata al Ministero dello sviluppo economico, il quale si avvale di consulenti esterni per i controlli.

Le somme depositate sui libretti sono rimborsabili dalla cooperativa al socio con un preavviso minimo di 24/48 ore[51] e fermo restando i limiti di legge sull'uso dei contanti. Tale gestione della liquidità, che nei fatti appare simile a quella del libretto di deposito bancario o postale, configurerebbe secondo alcuni una forma di intermediazione finanziaria atipica non consentita dalla normativa bancaria[52]. Nel caso riguardante il fallimento delle Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli del 2014 fu presentata una denuncia per "esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio tra il pubblico"[53].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coop chiude il 2016 con 14,5 miliardi di fatturato. Tiene la base associativa, su ilsole24ore.com. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  2. ^ a b c Coop: il 2016 degli 8,5 milioni di soci si chiude a 14,5 miliardi, su repubblica.it. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  3. ^ E-Coop, Bilancio di responsabilità Sociale 2007 (PDF) [collegamento interrotto], in e-coop.it, 2007.
  4. ^ Coop Consumatori Nordest, Bilancio di responsabilità Sociale 2010/2011 (PDF) [collegamento interrotto], in e-coop.it, 2007.
  5. ^ Enea Mazzoli, Vincenzo Tassinari, Coop Italia, Roma, Liocorno Editori, 1997, pp. 21-22-23
  6. ^ Enea Mazzoli, Vincenzo Tassinari, op.cit., p.46
  7. ^ Vincenzo Tassinari, Noi, le coop rosse, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2015, p. 32
  8. ^ a b Coop Italia, La certificazione etica SA 8000 [collegamento interrotto], in e-coop.it, 2002.
  9. ^ a b Coop Italia, Il Bilancio 2011 delle imprese del sistema COOP, in e-coop.it (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2012).
  10. ^ (non vi sono cooperative aderenti a Coop Italia in Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Molise e Sardegna)
  11. ^ I numeri di Coop Archiviato il 24 febbraio 2016 in Internet Archive..
  12. ^ Coop cambia governance e management, nuovo presidente Marco Pedroni, su italiafruit.net. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  13. ^ Coop Italia, Guida alle Cooperative Sociali, in FPCGILbergamo.it, 9 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2013).
  14. ^ Coop entra in Coopernic: alleanza internazionale con E. Leclerc - Consumatori Archiviato il 23 gennaio 2015 in Internet Archive..
  15. ^ Consumatori Coop: Nasce la più grande cooperativa italiana ed europea Archiviato il 19 febbraio 2016 in Internet Archive..
  16. ^ Elenco punti vendita sul sito aziendale.
  17. ^ Prodotti Coop, garantire l'assenza di Ogm costa 10 milioni di euro Archiviato il 23 febbraio 2016 in Internet Archive..
  18. ^ Sicurezza dei prodotti Coop Archiviato il 23 febbraio 2016 in Internet Archive..
  19. ^ Pino Scabia, Coop a testa alta contro la recessione, in Distribuzione Moderna, 17 giugno 2012.
  20. ^ Coop Adriatica vende nei negozi anche l'energia | Gdoweek, su Gdoweek. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  21. ^ Seminar libri... negli scaffali Coop, Coop Adriatica. URL consultato il 9 maggio 2016.
  22. ^ Il benessere animale: un tema delicato, su cui lavorare, Coop Italia (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2014).
  23. ^ Coop Italia: Foie gras? No grazie, Compassion in World Farming.
  24. ^ a b Coop Italia, Compassion in World Farming (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2014).
  25. ^ Sito Web, su territori.coop.it.
  26. ^ Rubrica Sostenibilità, su territori.coop.it.
  27. ^ Rubrica Benessere, su territori.coop.it.
  28. ^ Rubrica cultura, su territori.coop.it.
  29. ^ Rubrica eventi, su territori.coop.it.
  30. ^ Rubrica Expo, su territori.coop.it.
  31. ^ a b I vincitori 2011 di GDOWEEK, in http://www.gdoweek.it/articoli/0,1254,44_ART_5655,00.html.
  32. ^ SAIT e Coop Italia unite da un accordo di collaborazione nel 1993.
  33. ^ Vincenzo Tassinari con Dario Guidi, op.cit., p. 32
  34. ^ Gli spot di Woody Allen.
  35. ^ Jacchia Antonia, Supermercati, l'Antitrust indaga sulle Coop, in CorriereDellaSera.it, 3 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2014).
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  37. ^ La Ue: l'Italia chiarisca sgravi fiscali alle coop, in ilGiornale.it, 17 giugno 2008.
  38. ^ Tribunale di Milano.
  39. ^ Corriere della Sera 22 aprile 2010.
  40. ^ Corriere della Sera 2 aprile 2011.
  41. ^ Coop Liguria perde la causa contro "Falce e Carrello”, in ilSecoloXIX.it, 21 aprile 2010.
  42. ^ «Falce &Carrello», vince la Coop: Esselunga sleale, in CorriereDellaSera.it, 17 settembre 2011.
  43. ^ 'Falce e carrello', Caprotti torna in libreria, in lettera43.it, 26 dicembre 2011.
  44. ^ Dichiarazione di Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia [collegamento interrotto], in e-coop.it, 25 settembre 2011.
  45. ^ Chi vuol colpire Coop [collegamento interrotto], in e-coop.it, settembre 2011.
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  47. ^ Cos’è la storia su Coop di cui parla Report, su Il Post, 8 maggio 2016.
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  51. ^ Regolamento prestito (PDF), Unicoop Tirreno. URL consultato il 9 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2016).
  52. ^ Filmato audio Luca Chianca, La banca sei tu?, RAI - Report, 8 maggio 2016.
  53. ^ Cooperative Operaie, prestito sociale nel mirino di Bankitalia, in Il Piccolo, 7 gennaio 2015.

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