Il silenzio degli innocenti (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il silenzio degli innocenti
Il silenzio degli innocenti.jpg
Anthony Hopkins e Jodie Foster in una scena
Titolo originale The Silence of the Lambs
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1991
Durata 118 min
Rapporto 1.85 : 1
Genere giallo, drammatico, thriller
Regia Jonathan Demme
Soggetto dall'omonimo romanzo di Thomas Harris
Sceneggiatura Ted Tally
Produttore Kenneth Utt, Edward Saxon, Ron Bozman
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Craig McKay
Effetti speciali Dwight Benjamin-Creel
Musiche Howard Shore
Scenografia Kristi Zea
Costumi Colleen Atwood
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs) è un film del 1991 diretto da Jonathan Demme, interpretato da Jodie Foster e Anthony Hopkins. Basato sul romanzo omonimo di Thomas Harris, è il secondo film tratto dai romanzi incentrati sulla figura del serial killer Hannibal Lecter.

Questo film è il terzo in assoluto, dopo Accadde una notte e Qualcuno volò sul nido del cuculo, ad aver vinto i cinque premi Oscar più importanti: miglior film, miglior regia (J.Demme), miglior attore (Anthony Hopkins), miglior attrice (Jodie Foster) e sceneggiatura (di Ted Tally).

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[1] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantaquattresimo posto.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La grande comparsa di un folle e sadico serial killer che uccide e scuoia tutte giovani ragazze motiva Jack Crawford, dirigente dell'FBI, a cercare l'aiuto del dottor Hannibal Lecter, ex psichiatra e criminologo, detenuto da oltre otto anni nel manicomio criminale di Baltimora, diretto dal dottor Chilton, con l'accusa di aver ucciso alcuni suoi pazienti e di averne divorato i corpi (Hannibal the Cannibal). Si ritiene infatti che Lecter possa sapere molte cose sull'assassino, soprannominato "Buffalo Bill", ma poiché il dottor Lecter rifiuta ogni collaborazione, Crawford decide di assegnare alla promettente recluta Clarice Starling l'incarico di risolvere il caso sperando che la giovane donna riesca a persuadere il folle psichiatra.

Clarice fissa un incontro con lui, e viene messa in guardia sia da Crawford che da Chilton: è importante non rivelare nulla di se stessi, o mostrarsi troppo disponibili con Lecter. Il cannibale mostra subito di avere sensazionali capacità mentali, di gran lunga superiori a quelle normali, e Clarice scopre che la sincerità è la chiave per discutere con Lecter, per convincere anche lui ad aprirsi.

Clarice, in cambio del suo aiuto, si sottopone alle sue sedute di analisi e gli racconta di essere rimasta turbata, durante l'infanzia, oltre che dalla morte del padre, dalla scena straziante degli agnellini destinati alla macellazione, che belavano disperati (gli agnelli danno il titolo al film in inglese, cambiato in italiano in "innocenti"). Sebbene serial killer cannibale, folle e spietato, Lecter sviluppa una profonda e sincera simpatia, quasi paterna, per Clarice.

Grazie a questi incontri Clarice arriva a comprendere sempre più dettagli dell'assassino, riuscendo infine a scovarlo; "Buffalo Bill", il cui vero nome è Jame Gumb: tenta di uccidere Clarice ma viene preceduto dalla stessa che, ottima tiratrice, lo fredda con più colpi di pistola, riuscendo così a salvare Catherine, l'ultima ragazza sequestrata, e figlia di un'influente senatrice. Lecter, che aveva barattato la propria collaborazione con un regime di maggior libertà, riesce a evadere, facendo perdere del tutto le sue tracce, mentre Clarice viene promossa agente speciale dell'FBI.

Durante il ricevimento per la promozione, Clarice riceve una telefonata da Lecter dalle Bahamas, che le chiede se finalmente "gli agnelli hanno smesso di gridare", ossia se i traumi e i fantasmi del passato hanno smesso di tormentarla; sicuro di non poter essere rintracciato, Hannibal le confida che sta per "avere un vecchio amico per cena", mentre il suo sguardo si posa su un jet dal quale sta scendendo il dottor Chilton. Questi, sentendosi, a ragione, in pericolo durante la latitanza di Lecter, cercava una località segreta dove nascondersi, capitando infine nello stesso luogo dove Lecter si trova già. Lecter si mescola alla folla e discretamente si incammina dietro a Chilton e la sua scorta.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

La serie cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

La saga è interamente basata sui romanzi di Thomas Harris. L'ordine cronologico delle vicende narrate non rispetta l'ordine di uscita dei film, di seguito è elencato l'ordine cronologico della storia:

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Sul poster del film compariva una sfinge testa di morto (Acherontia atropos) una particolare falena che ha un disegno sul dorso assomigliante a un teschio. Osservando attentamente questo teschio si nota che è formato da sette donne nude, ripresa da una foto fatta realizzare dal pittore spagnolo Salvador Dalí (1904-1989).

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Anthony Hopkins ha preso molte cose di sua iniziativa. Tra queste, il sinistro risucchio fatto a denti stretti dopo che ha detto a Clarice del fegato dell'addetto ai censimenti. Anche la parte sulle origini povere e contadine di Clarice è di sua volontà, e la reazione offesa e ferita di Jodie Foster è ancora più "genuina", perché Hopkins ha "colpito nel segno". Filmata la scena, Jodie Foster ha ringraziato Hopkins per averle provocato quella reazione.

Anthony Hopkins ha partecipato a processi e accuse di assassini, e visto molte videointerviste a serial killer per "prepararsi".[4]

Per meglio prepararli alle loro parti, a Hopkins e alla Foster erano stati consegnati dei nastri che alcuni serial killer avevano registrato mentre torturavano le proprie vittime; nessuno dei due li ha ascoltati. Mentre l'attore Scott Glenn, dopo aver sentito alcune di queste registrazioni, pare abbia cambiato idea riguardo alla pena di morte[non chiaro].

L'attrice Brooke Smith, che interpreta Catherine Martin, ingrassò di oltre 12 kg. appositamente per il ruolo.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della pellicola furono dal 15 novembre 1989 al 1º marzo 1990. Il silenzio degli innocenti uscì negli Usa il 15 febbraio 1991. In Italia la pellicola uscì nell'aprile 1991 e si classificò al nono posto del box-office 1990/91, vinto da Balla coi lupi di Costner.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente il film doveva essere distribuito nell'autunno 1990, ma la Orion Pictures spostò l'uscita al febbraio 1991, in modo da concentrare i loro sforzi per la distribuzione e promozione al film Balla coi lupi come candidato agli Oscar.

Il film è la prima pellicola ad aver vinto l'Oscar di miglior film dell'anno ed essere, al momento della cerimonia, contemporaneamente diffuso a livello di homevideo, in quanto uscì nelle sale nel febbraio 1991 e vinse l'edizione degli Oscar nel marzo 1992, tredici mesi dopo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, a fronte di un budget stimato in 19 milioni di dollari,[5] ha incassato 130 742 922 $ negli Stati Uniti e 142 000 000 $ nel resto del mondo.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  2. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) 2011 National Film Registry More Than a Box of Chocolates, Library of Congress, 28 dicembre 2011. URL consultato l'11 aprile 2014.
  4. ^ Il silenzio degli innocenti (1991) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato il 27 aprile 2017.
  5. ^ a b (EN) Il silenzio degli innocenti, su Box Office Mojo. URL consultato il 15 marzo 2017. Modifica su Wikidata

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN215347338 · LCCN: (ENn93121265 · GND: (DE4324289-3
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema