Orso d'oro

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Festival di Berlino.

La statuetta dell'Orso d'oro

L'Orso d'oro (Goldener Bär) è il premio assegnato dalla giuria internazionale del Festival di Berlino al miglior film presentato in concorso.

Il premio, una statuetta in bronzo placcata d'oro rappresentante un orso, simbolo della città presente sullo stemma e sulla bandiera, venne creato il 9 ottobre 1950 in occasione della prima riunione del comitato organizzatore della Berlinale.[1]

Nella prima edizione del festival l'Orso d'oro fu assegnato da una giuria di esperti, tutti di nazionalità tedesca,[2] mentre dalla successiva fino a quella del 1955 i vincitori furono scelti dal pubblico. Questa decisione venne presa su pressione della FIAPF, dato che l'assegnazione di premi da parte di una giuria di esperti era riservata ai cosiddetti "festival competitivi", titolo che Il Festival di Berlino avrebbe guadagnato solo nel 1956.[1]

Nel 1970 l'Orso d'oro non venne assegnato, così come tutti gli altri premi, a causa della chiusura del festival due giorni prima del previsto per le polemiche destate dal film tedesco O.k. di Michael Verhoeven. Le accuse di antiamericanismo rivolte al film e le polemiche che seguirono portarono infatti all'abbandono della giuria.[3]

Nel 1978 il riconoscimento è stato conferito collettivamente al programma presentato dalla Spagna e consegnato ai registi Emilio Martínez Lázaro per Las palabras de Max, José Luis García Sánchez per Las truchas e Tomás Muñoz per il cortometraggio Ascensor.[4]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1951-1959[modifica | modifica wikitesto]

Giustizia è fatta (Justice est faite), regia di André Cayatte (Francia) polizieschi o avventure
...E mi lasciò senza indirizzo (Sans laisser d'adresse), regia di Jean-Paul Le Chanois (Francia) commedie
Cenerentola (Cinderella), regia di Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi (Stati Uniti) musicali
La valle dei castori (Beaver Valley), regia di James Algar (Stati Uniti) documentari

Anni 1960-1969[modifica | modifica wikitesto]

Il diavolo, regia di Gian Luigi Polidoro (Italia)

Anni 1970-1979[modifica | modifica wikitesto]

Las palabras de Max, regia di Emilio Martínez Lázaro (Spagna)
Ascensor, regia di Tomás Muñoz (Spagna)

Anni 1980-1989[modifica | modifica wikitesto]

Palermo o Wolfsburg (Palermo oder Wolfsburg), regia di Werner Schroeter (Svizzera, Germania Ovest)
L'alveare (La colmena), regia di Mario Camus (Spagna)
Il mistero di Wetherby (Wetherby), regia di David Hare (Regno Unito)

Anni 1990-1999[modifica | modifica wikitesto]

Allodole sul filo (Skrivánci na niti), regia di Jiří Menzel (Cecoslovacchia)
Il banchetto di nozze (Hsi yen), regia di Ang Lee (Taiwan/Stati Uniti)

Anni 2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

Bloody Sunday, regia di Paul Greengrass (Regno Unito, Irlanda)

Anni 2010-2019[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2020-2029[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori per paese d'origine[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti
16
Francia Francia
16
bandiera Germania Ovest
12
Italia Italia
10
Regno Unito Regno Unito
10
Spagna Spagna
8
Svezia Svezia
3
Turchia Turchia
3
Cina Cina
3
Giappone Giappone
2
Unione Sovietica Unione Sovietica
2
Svizzera Svizzera
2
Iran Iran
2
Romania Romania
2
Irlanda Irlanda
2
Brasile Brasile
2
Ungheria Ungheria
2
Austria Austria
1
Jugoslavia Jugoslavia
1
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
1
India India
1
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
1
Corea del Sud Corea del Sud
1
Israele Israele
1
Argentina Argentina
1
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
1
Croazia Croazia
1
Bulgaria Bulgaria
1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b 1st Berlin International Film Festival - June 6 - 17, 1951, www.berlinale.de. URL consultato il 16 agosto 2017.
  2. ^ Jacobsen (2000), p. 22.
  3. ^ Prizes & Honours 1970, www.berlinale.de. URL consultato il 16 agosto 2017.
  4. ^ Prizes & Honours 1978, www.berlinale.de. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Nella prima edizione l'Orso d'oro fu assegnato al miglior film delle 5 categorie in concorso: drammatici (Quattro in una jeep), commedie (...E mi lasciò senza indirizzo), polizieschi o avventura (Giustizia è fatta), musicali (Cenerentola) e documentari (La valle dei castori).
  6. ^ Il Leone d'oro venne assegnato alle opere presenti al Festival, del cinema spagnolo nella loro interezza

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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