Scorticamento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero urtare la sensibilità di chi legge. Le informazioni hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia può contenere materiale discutibile: leggi le avvertenze.

Lo scorticamento è l'esito della rimozione della pelle dal corpo; in genere cercando di mantenere intatta la porzione rimossa. Può venire praticato sugli animali allo scopo di prepararli al consumo della carne a scopo alimentare o per ricavarne la pelliccia.

Quando viene applicato sugli esseri umani, lo scorticamento viene usato come metodo di tortura o di esecuzione, a seconda della quantità di pelle rimossa. In questi casi si parla di "scorticare vivo". Si sono registrati casi in cui le persone sono state scorticate dopo morte, generalmente come segno di spregio verso il cadavere di un importante nemico o criminale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo scorticamento è una pratica antica. Esistono resoconti di scorticamenti praticati dagli Assiri sui nemici e i capi ribelli catturati, con conseguente affissione della pelle sulle mura della città, come monito a chi volesse sfidare il loro potere. In Messico gli Aztechi scorticavano le vittime dei sacrifici umani rituali, in genere dopo la loro morte. Bruciare o tagliare la carne attaccata al corpo faceva talvolta parte dell'esecuzione pubblica dei traditori nell'Europa medioevale. Un simile metodo di esecuzione fu usato in Francia fino ai primi del 1700; un tale episodio viene narrato vividamente nel capitolo iniziale di Sorvegliare e punire di Michel Foucault (1979).

Nel 1303, il vice Priore e Sacrestano della Westminster Abbey distrusse nella Cappella della Pisside il monumento abbaziale della camera del tesoro, rubandone il contenuto. Inglobati nella porta della Cappella della Pisside sono stati rinvenuti frammenti di pelle umana, come pure nelle tre porte della Sacrestia. Nella chiesa di Copford, nell'Essex (Inghilterra), sono stati trovati lembi di pelle umana attaccati alla porta.[1]

Nella storia cinese, Sun Hao, Fu Sheng e Gao Heng furono noti per la rimozione della pelle dai volti delle persone.[2] L'Imperatore Hongwu fece scorticare molti servi, ufficiali e ribelli.[3][4] Nel 1396 egli ordinò lo scorticamento di 5000 donne.[5] Hai Rui suggerì al suo imperatore di scorticare i funzionari corrotti. L'Imperatore Zhengde fece scorticare sei ribelli,[6] e anche Zhang Xianzhong fece scorticare molte persone.[7] Lu Xun disse che la dinastia Ming cominciò ed ebbe termine con lo scorticamento.[8]

Cause di morte[modifica | modifica wikitesto]

Le cause tipiche di morte da scorticamento sono lo shock, la grande perdita di sangue o di altri fluidi corporei, l'ipotermia o le infezioni. I tempi di morte sono stimati nelle poche ore successive allo scuoiamento.

Scorticamenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Marco d'Agrate: statua raffigurante San Bartolomeo scorticato ed avvolto nella sua pelle (Duomo di Milano)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wall, J. Charles (1912), Porches and Fonts, Londra, Pub. Wells Gardner and Darton, pp. 41-42.
  2. ^ 中国死刑观察--中国的酷刑
  3. ^ 也谈“剥皮实草”的真实性
  4. ^ 覃垕曬皮
  5. ^ 陈学霖(2001). 史林漫识. China Friendship Publishing Company.
  6. ^ History of Ming, vol. 94
  7. ^ 写入青史总断肠(2)
  8. ^ 鲁迅. 且介亭雜文·病後雜談
  9. ^ Socrate Scolastico, Historia Ecclesiastica, in J. P. Migne, Patrologia Graeca, vol. LXVII
  10. ^ G. Monello, Accadde a Famagosta, l'assedio turco ad una fortezza veneziana ed il suo sconvolgente finale, Cagliari, Scepsi e Mattana, 2006.
  11. ^ Boston Globe - Lost Marine

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Hugh Chisholm (a cura di), Enciclopedia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]