Anthony Hopkins

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Sir Philip Anthony Hopkins (Margam, 31 dicembre 1937) è un attore britannico naturalizzato statunitense.

Attore completo con studi di teatro classico[1] (cresciuto al Cardiff College of Drama e al National Theatre di Laurence Olivier), dopo una lunga gavetta televisiva negli anni settanta partecipa sul grande schermo a diverse trasposizioni di opere classiche fino a ottenere la fama mondiale e il Premio Oscar al migliore attore protagonista con l'inquietante e magistrale interpretazione di Hannibal Lecter, lo psichiatra cannibale nel film Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme. Ha ricevuto altre tre candidature all'Oscar, rispettivamente per Quel che resta del giorno, Gli intrighi del potere - Nixon e Amistad.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Margam[2], sobborgo della zona industriale di Port Talbot nel sud del Galles, figlio unico di Richard e Muriel Hopkins, gestori di una panetteria. Frequentò a Cowbridge la Cowbridge Grammar School, dove fin dall'inizio una lieve dislessia gli causò dei problemi conferendogli un atteggiamento schivo e introverso. I genitori decisero di mandarlo alla YMCA per favorire la sua socializzazione. Quando cominciò ad essere coinvolto nelle prime recite capì che la recitazione avrebbe fatto parte della sua vita. Fu accettato al Welsh College of Music and Drama, grazie anche alla sua bravura nel suonare il pianoforte. Dopo due anni dovette partire per il servizio di leva. Una volta congedato si unì alla Manchester Library Theatre e alla Nottingham Repertory Company rispettivamente in qualità di assistente e poi di attore. Poi finalmente fu accettato nella Royal Academy of Dramatic Art. Dopo gli studi si unì a diverse compagnie teatrali fino alla fatidica svolta: l'audizione del 1965 presso il celeberrimo National Theatre, diretto da Sir Laurence Olivier.

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

La ribalta ottenuta al National Theatre si concretizzò nella sostituzione ufficiale di Sir Laurence Olivier in Danza di morte di August Strindberg. Il suo debutto cinematografico avvenne nel 1967, quando impersonò Riccardo Cuor di Leone a fianco di Peter O'Toole e Katharine Hepburn nel film Il leone d'inverno. Il successo del film fu eclatante, sancito da due Oscar. Iniziò per Sir Anthony Hopkins un periodo particolarmente brillante: recitò in numerosi film per il cinema e in tv, senza abbandonare il teatro. Nel 1974, quando gli fu proposto di recitare a Broadway, la sua vita conobbe un'ulteriore importante svolta. Dal 1987 lavora incessantemente dividendo il suo tempo tra gli USA e l'Inghilterra, in produzioni cinematografiche, teatrali e televisive.

Il maggior successo[modifica | modifica wikitesto]

Anthony Hopkins sul set di The Innocent (1992)

Nel 1991 raggiunge l'apice del successo con il ruolo di Hannibal Lecter, lo psichiatra assassino nel film Il silenzio degli innocenti, grazie al quale vinse il premio Oscar come miglior attore nel 1992. Nel film recita appena sedici minuti, sicuramente una delle più brevi recitazioni ad aver meritato la prestigiosa statuetta, ma fornisce una notevole prestazione in cui, come riporta la critica, "l'espressione calma, l'aspetto distinto e la voce pacata sono tratti caratteristici che rendono ancora più spaventosi i suoi improvvisi scoppi d'ira o di violenza".[1]. Nello stesso 1992 Hopkins interpreta il professor Abraham Van Helsing nel film Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola. Dopo il grande successo internazionale e la vittoria dell'Oscar, Hopkins tornò a vestire i panni dello psichiatra cannibale in due occasioni: in Hannibal (2001), sequel de Il silenzio degli innocenti, e nel prequel Red Dragon (2002), ambedue tratti dagli omonimi romanzi dello scrittore statunitense Thomas Harris.

Venne nominato nuovamente al premio Oscar grazie alla sua interpretazione nel film Quel che resta del giorno accanto a Emma Thompson; l'anno successivo è il padre di Brad Pitt in Vento di passioni e poi il presidente Richard Nixon ne Gli intrighi del potere - Nixon di Oliver Stone, ruolo che gli vale la terza candidatura all'Oscar. In seguito veste i panni del pittore Pablo Picasso in Surviving Picasso. Tra le altre significative interpretazioni vi sono John Quincy Adams in Amistad (1997) di Steven Spielberg (quarta candidatura all'Oscar), Diego De La Vega ne La maschera di Zorro (1998) e William Parrish in Vi presento Joe Black (1998), dove torna a lavorare con Brad Pitt.

Negli anni duemila partecipa in ruoli secondari ai film Missionː Impossible II (2000) al fianco di Tom Cruise, Alexander (2004) con Colin Farrell e Angelina Jolie, Tutti gli uomini del re (2007) insieme a Jude Law e Sean Penn, e recita da protagonista in Indian - La grande sfida (2005), Il caso Thomas Crawford (2007), Quella sera dorata (2009). Nel 2007 scrive dirige e interpreta Slipstream - Nella mente oscura di H.. Partecipa poi a Il rito e a Thor (2011) di Kenneth Branagh. Nel 2012 interpreta Alfred Hitchcock nel film biografico Hitchcock e l'anno successivo recita in Red 2 e riprende il ruolo di Odino in Thor: The Dark World.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta la sua vita privata attraversò un periodo burrascoso: nel 1972 divorziò dalla moglie, l'attrice Petronella Barker, da cui ebbe una figlia, Abigail, nata nel 1968. Si risposò nel 1973 con l'assistente di produzione Jennifer Lynton, da cui poi divorziò nel 2002. Nel 1993 venne nominato cavaliere (Knights Bachelor), e ottenne il titolo di "Sir". Nel 2000 accettò la cittadinanza statunitense, provocando un certo disappunto nei suoi fedeli ammiratori gallesi. Nel 2003 si è sposato con Stella Arroyave, attrice e produttrice americana di 19 anni più giovane.

È un vegetariano dichiarato[3] e un membro di spicco di Greenpeace, nonché patrono dell'organizzazione benefica Rehabilitation for Addicted Prisoners Trust.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Anthony Hopkins al Tuscana Sun Festival 2009

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Screen Actors Guilds Award[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Anthony Hopkins è stato doppiato da:

  • Dario Penne in Ore disperate, Il silenzio degli innocenti, Quel che resta del giorno, Viaggio in Inghilterra, Vento di passioni, Gli intrighi del potere - Nixon, Surviving Picasso, Amistad, L'urlo dell'odio, La maschera di Zorro, Vi presento Joe Black, Instinct - Istinto primordiale, Titus, Mission: Impossible II, Hannibal, Cuori in Atlantide, Bad Company - Protocollo Praga, Red Dragon, La macchia umana, Alexander, Proof - La prova, Indian - La grande sfida, Tutti gli uomini del re, Patto con il diavolo - Shortcut to Happiness, Bobby, Il caso Thomas Crawford, La leggenda di Beowulf, Slipstream - Nella mente oscura di H., Wolfman, Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, Il rito, Thor, Passioni e desideri, Red 2, Thor: The Dark World, Noah, Il caso Freddy Heineken, Premonitions, Conspiracy - La cospirazione, Westworld - Dove tutto è concesso, Go with Me
  • Oreste Rizzini in La lunga notte di Entebbe, Otello, Il decimo uomo, Un marito
  • Cesare Barbetti in The Elephant Man, Il Bounty, Dracula di Bram Stoker
  • Luciano Melani in Audrey Rose, QB VII
  • Michele Kalamera in Freejack - In fuga nel futuro, Spotswood
  • Francesco Carnelutti in Charlot, August
  • Sergio Di Stefano in Amore e rabbia, Le signore di Hollywood
  • Franco Zucca ne L'irlandese, The Innocent
  • Giuseppe Rinaldi ne Il leone d'inverno
  • Raffaele Uzzi in Juggernaut
  • Rodolfo Traversa in Magic - Magia
  • Nando Gazzolo ne Il caso Lindberg
  • Renato Mori in Quell'ultimo ponte
  • Elio Pandolfi ne Il gobbo di Notre Dame
  • Adalberto Maria Merli in Io e il Duce
  • Manlio De Angelis in 84 Charing Cross Road
  • Paolo Ferrari in L'opera del seduttore
  • Luigi La Monica in Casa Howard
  • Pietro Biondi in Morti di salute
  • Fabrizio Temperini in Paesaggio Segreto
  • Gigi Proietti in Hitchcock

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Le Garzantine Cinema. 2003 p. 552
  2. ^ Anthony Hopkins Biography su Talk Talk.co.uk
  3. ^ Umberto Veronesi, Perché dobbiamo essere vegetariani, in Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, Verso la scelta vegetariana, Giunti Editore, 2011, p. 8, ISBN 978-88-09-76687-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Jeremy Irons
per Il mistero von Bulow
1992
per Il silenzio degli innocenti
Al Pacino
per Scent of a Woman - Profumo di donna
Controllo di autorità VIAF: (EN2662788 · LCCN: (ENn77005921 · ISNI: (EN0000 0001 2118 1187 · GND: (DE119115263 · BNF: (FRcb13954483r (data) · NLA: (EN35487921