Rivista del cinematografo

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Rivista del cinematografo
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàmensile
Generestampa nazionale
Formatomagazine
Fondazione1928
SedeRoma
EditoreFondazione Ente dello Spettacolo
Diffusione cartacea50.000
DirettoreDavide Milani
ISSN1827-5184 (WC · ACNP)
Sito webwww.cinematografo.it e www.cinematografo.it/
 

La Rivista del cinematografo è un periodico italiano di informazione cinematografica fondato nel 1928. È la più antica pubblicazione italiana del settore ed è stata definita dai «Cahiers du Cinéma» miglior periodico italiano di cinema.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce nel 1928[1], nel 1937 il mensile viene rilevato dal Centro cattolico cinematografico, che decide di ampliare il target dagli esercenti a un pubblico più vasto. Sul finire del 1942, i continui cambiamenti di impostazione della rivista causano la sospensione della stampa, mentre nel 1943 alcuni numeri sono limitati a sole quattro pagine. L'attività riprende nell'ottobre del 1945, dopo due anni di fermo a causa della guerra e dal 1946 sotto la direzione di Luigi Gedda.

Negli anni cinquanta viene rinnovata e potenziata , aumentano le pagine e lo spessore culturale. Sono collaboratori abituali Mario Verdone, Gian Luigi Rondi, Paolo di Valmarana e Ugo Sciascia[2].

Negli anni sessanta la rivista apre alle cinematografie provenienti dai paesi del comunismo e al cinema di rottura come quello di Pier Paolo Pasolini. Negli anni ottanta, sotto la direzione di Sergio Trasatti, la rivista muta l'impostazione di periodico strettamente legato al mondo cattolico, puntando alla vendita in edicola e dunque al raggiungimento di un pubblico più vasto. Si rinnova anche la struttura della rivista, dedicando al cinema solo la prima parte ed estendendo l'attenzione anche a teatro, televisione, radio e danza.

Negli anni novanta, la rivista torna a focalizzarsi su cinema e televisione, con un occhio all'informatica lanciando il sito www.cinematografo.it e una più consistente presenza dell'home video. Fra i temi trattati, gli speciali TV e religione e Cinema e mafia; l'inchiesta su Cinema e politica e La violenza irrompe sullo schermo. Dal 1994 collabora con la Biennale di Venezia per i servizi internet dalla Mostra del cinema. Dall'estate 1996, la Rivista del cinematografo si presenta con una rinnovata veste grafica e dall'ottobre 1997 è completamente a colori.

Dal 2006 all'interno del Tertio Millennio Film Fest la Rivista del Cinematografo consegna gli RdC Awards, che si articolano nelle seguenti categorie:

  • Premio Navicella Cinema Italiano
  • Premio Navicella Fiction
  • Premio Rivelazione
  • Premio Colonna Sonora
  • Premio Miglior Interpretazione Canora
  • Premio Opera Prima - Sono arrivato prima!
  • Premio Diego Fabbri al miglior libro di cinema

Dal 2000 assegna ogni anno il Premio Robert Bresson al Festival di Venezia. Dal 2004 al settembre 2013 la Rivista è diretta da Dario Edoardo Viganò, anche presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo. Dall'ottobre 2013 al novembre 2016 la direzione della Rivista è affidata a Ivan Maffeis, anche presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo. Dal dicembre 2016 la direzione della Rivista passa a Davide Milani, già presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo dal settembre 2015.

I contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La Rivista contiene approfondimenti sui film in uscita, interviste ad attori, registi e scrittori, speciali monografici e di retrospettiva, focus dedicati a temi specifici del mondo del cinema, recensioni di film, serie televisive, libri e colonne sonore, con una panoramica aggiornata sulle ultime uscite in sala e in home video, oltre a curiosità, anticipazioni e reportage da festival nazionali ed internazionali. Con la sua proposta editoriale, i contenuti originali, una veste grafica elegante e un punto di vista nuovo, la «Rivista del Cinematografo» rappresenta un riferimento per chi in Italia si occupa di cinema sia a livello professionale che amatoriale. Intorno alla Rivista si e sviluppato e consolidato negli anni un vero e proprio sistema di comunicazione ampio, che utilizza anche i canali digitali per una maggiore diffusione dei contenuti.

Il sito[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 la Rivista cartacea e affiancata dal portale www.cinematografo.it, quotidianamente aggiornato con contenuti, novità, photogallery, breaking news, approfondimenti tematici sul mondo del cinema e delle serie tv. Sono gli stessi giornalisti della redazione a raccontare i dietro le quinte dei festival e i set dei film in lavorazione, commentare i dati del boxoffice.

Dal sito si può accedere alla Rassegna Stampa quotidiana: articolata in diverse sezioni, raccoglie tutte le notizie sul mondo del cinema pubblicate sulle principali testate nazionali ed internazionali. I contenuti del sito Cinematografo.it vengono inoltre forniti ad alcuni tra i principali portali web nazionali (grazie a ItaliaOnline) e agenzie stampa come Adnkronos. Con una media di 2.000.000 di accessi al mese, il portale e punto di riferimento irrinunciabile per professionisti, studiosi e appassionati di cinema. Cinematografo.it è anche un sistema coordinato di profili e pagine sui principali social media (Instagram, Youtube, Facebook, Twitter) per una comunicazione moderna e giovane, una diffusione in tempo reale delle informazioni di cinema, live da eventi e festival, interazione con il pubblico.

Cine Data Base[modifica | modifica wikitesto]

Il sito contiene il Cine Data Base, uno tra i più completi archivi del cinema mondiale esistenti in Europa, consultabile gratuitamente.[3] Il Cine Data Base, che in origine si chiamava "Banca dati del cinema mondiale", nasce nel 1934 in forma cartacea dalle pubblicazioni semestrali delle “Segnalazioni cinematografiche” del Centro cattolico cinematografico nelle quali venivano schedati tutti i film distribuiti nelle sale italiane. A partire dal 1987 si è sviluppato elettronicamente, estendendosi alle filmografie di tutti i paesi, con particolare attenzione agli autori internazionali di maggiore rilevanza. Attualmente il Cine Data Base contiene circa 60.000 schede di film, girati dal 1895 a oggi, con cast artistico e tecnico, trame appositamente elaborate, critiche estratte da quotidiani e riviste specializzate; oltre 307.000 nomi di personaggi (registi, attori, tecnici, ecc.) con quasi 30.000 biografie redatte; più di 29.000 locandine e numerosi trailer inseriti all'interno delle schede.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]