Philadelphia (film)

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Philadelphia
Philadelphia 1993.png
Tom Hanks e Denzel Washington in una scena del film
Titolo originale Philadelphia
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1993
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Jonathan Demme
Soggetto Ron Nyswaner
Sceneggiatura Ron Nyswaner
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Craig McKay
Musiche Howard Shore
Scenografia Kristi Zea
Costumi Colleen Atwood
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« D'accordo, mi spieghi tutto come se avessi due anni, ok? »
(Joe Miller ad Andy Beckett[1])

Philadelphia è un film del 1993 diretto da Jonathan Demme. Tratta il delicato tema dell'AIDS, malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità negli anni novanta.

Per il ruolo del protagonista Andrew Beckett, poi affidato a Tom Hanks, che per interpretarlo perse dodici chili, furono interpellati anche Daniel Day-Lewis, Michael Keaton e Andy Garcia.

Le riprese del film iniziarono il 20 ottobre 1992 e si conclusero il 4 febbraio 1993.

Uno degli elementi portanti del film, accanto alle interpretazioni del pluripremiato Tom Hanks e di Denzel Washington, è la musica, che sostiene quasi tutte le scene principali: alla colonna sonora composta da Howard Shore, si affiancano i brani Streets of Philadelphia all'inizio del film e Philadelphia nel finale, i cui autori Bruce Springsteen e Neil Young ottennero rispettivamente il premio Oscar alla migliore canzone e una nomination per il medesimo riconoscimento.

L'album della colonna sonora ufficiale del film è risultato l'undicesimo disco più venduto in Italia nell'anno 1994.[2]

Gli abiti di Tom Hanks furono curati dallo stilista italiano Nino Cerruti.

Il personaggio di Andrew Beckett, è al 49º posto tra gli eroi nella lista dell'American Film Institute Top 100 Heroes and Villains.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film ruota attorno alle vite di due avvocati: Andrew "Andy" Beckett e Joseph "Joe" Miller, entrambi di Philadelphia. Il primo è un brillante e preparato associato benvoluto dai soci di uno tra i più prestigiosi studi legali cittadini, il Wyant & Wheeler; il secondo si arrabatta con piccole cause di risarcimento danni, che non gli consentono particolari sbocchi di carriera. Andy è gay e convive da anni col suo compagno Miguel; Joe è sposato con Lisa e ha da poco avuto una bambina, Larice.

I due, che si conoscono solo di fama, si fronteggiano in tribunale nella causa relativa all'impresa di ristrutturazione Kendall, che vede prevalere Andy. Quella stessa sera i soci dello studio legale affidano ad Andy il patrocinio della società Highline nell'importante causa contro la Sander System. Durante l'incontro però uno dei soci nota una lesione sulla fronte di Andy e, memore di un caso precedente, la riconosce come sintomo dell'AIDS.

Nei giorni successivi Andy si impegna strenuamente nella causa, nonostante le sue condizioni di salute inizino a peggiorare e gli sia sempre più difficile nascondere le lesioni causate dall'AIDS, ma i soci, non tollerando la presenza nel loro studio di un omosessuale, per di più affetto da una malattia mortale e incurabile, simulano un licenziamento per giusta causa.

Andy comprende la reale ragione del suo licenziamento e decide di citare in giudizio i suoi ex datori di lavoro per discriminazione, con l'appoggio della sua famiglia, che ha accettato la sua omosessualità e la sua malattia. Dopo che ben nove avvocati gli negano il patrocinio, si rivolge a Joe Miller che, inizialmente riluttante, accetta il caso, sfidando i pregiudizi sociali e suoi personali nei confronti dei gay e dell'AIDS.

Durante la fase finale del processo, Andy ha un grave malore. Ricoverato in fin di vita, circondato dall'affetto dei suoi familiari, muore pochi giorni dopo il verdetto di primo grado, che gli riconosce la discriminazione e un risarcimento per danni di quattro milioni e mezzo di dollari, premiando anche il lavoro del suo collega e ormai amico Joe.

Il film si chiude con il ricevimento funebre che segue il suo funerale: i familiari, gli amici e l'avvocato Miller gli rendono omaggio con la proiezione di un video di Andy bambino che gioca felice.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Streets of Philadelphia – 3:56 – Bruce Springsteen
  2. Lovetown – 5:29 – Peter Gabriel
  3. It's in Your Eyes – 3:46 – Pauletta Washington
  4. Ibo Lele (Dreams Come True) – 4:15 – RAM
  5. Please Send Me Someone to Love – 3:44 – Sade
  6. Have You Ever Seen the Rain? – 2:41 – Spin Doctors
  7. I Don't Wanna Talk About It – 3:41 – Indigo Girls
  8. La mamma morta (From the Opera Andrea Chénier) – 4:53 – Maria Callas
  9. Philadelphia – 4:06 – Neil Young
  10. Precedent – 4:03 – Howard Shore

Durata totale: 40:34

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Philadelphia 1993 iTALiAN Esce dallo studio dell avvocato - YouTube
  2. ^ Gli album più venduti del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 novembre 2014.

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