Philadelphia (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Philadelphia
Philadelphia 1993.png
Tom Hanks e Denzel Washington in una scena del film
Titolo originalePhiladelphia
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1993
Durata121 min
Generedrammatico
RegiaJonathan Demme
SoggettoRon Nyswaner
SceneggiaturaRon Nyswaner
ProduttoreEdward Saxon
Jonathan Demme
Produttore esecutivoGary Goetzman,
Kenneth Utt,
Ron Bozman
Casa di produzioneClinica Estetico
FotografiaTak Fujimoto
MontaggioCraig McKay
MusicheHoward Shore
ScenografiaKristi Zea
CostumiColleen Atwood
TruccoCarl Fullerton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Philadelphia è un film del 1993 diretto da Jonathan Demme. Tratta il delicato tema dell'AIDS, malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità negli anni novanta. Trae vaga ispirazione da vicende accadute anni prima a Boston.[1][2] Fu una delle prime grandi produzioni cinematografiche a trattare in maniera esplicita il tema dell'AIDS.

Per il ruolo del protagonista Andrew Beckett, poi affidato a Tom Hanks, che per interpretarlo perse dodici chili, furono interpellati anche Daniel Day-Lewis, Michael Keaton e Andy García.

Il personaggio di Andrew Beckett è al 49º posto tra gli eroi nella lista dell'American Film Institute Top 100 Heroes and Villains.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Philadelfia. Andrew Beckett e Joseph Miller sono due avvocati: il primo è un brillante e preparato associato benvoluto dai soci di uno tra i più prestigiosi studi legali cittadini, il Wyant & Wheeler; il secondo si arrabatta con piccole cause di risarcimento danni, che non gli consentono particolari sbocchi di carriera. Andy è gay e convive da anni col suo compagno Miguel; Joe è sposato con Lisa e ha da poco avuto una bambina, Larice.

I due, che si conoscono solo di fama, si fronteggiano in tribunale nella causa relativa all'impresa di ristrutturazione Kendall, che vede prevalere Andy. Quella stessa sera i soci dello studio legale affidano ad Andy il patrocinio della società Highline nell'importante causa contro la Sander System. Durante l'incontro però uno dei soci nota una papula di sarcoma di Kaposi sulla fronte di Andy e, memore di un caso precedente, riconosce la lesione come segno dell'AIDS.

Nei giorni successivi Andy si impegna strenuamente nella causa, nonostante le sue condizioni di salute incomincino a peggiorare e gli sia sempre più difficile nascondere le lesioni cutanee causate dall'AIDS, ma i soci, non tollerando la presenza nel loro studio di un omosessuale, per di più affetto da una malattia mortale e inguaribile, simulano un licenziamento per giusta causa.

Andy comprende la reale ragione del suo licenziamento e decide di citare in giudizio i suoi ex datori di lavoro per discriminazione, con l'appoggio della sua famiglia, che ha accettato la sua omosessualità e la sua malattia. Dopo che ben nove avvocati gli negano il patrocinio, si rivolge a Joe Miller che, inizialmente riluttante, accetta il caso, sfidando i pregiudizi sociali e suoi personali nei confronti dei gay e dell'AIDS.

Durante la fase finale del processo, Andy ha un grave malore. Ricoverato in fin di vita, circondato dall'affetto dei suoi familiari, muore pochi giorni dopo il verdetto di primo grado, che gli riconosce la discriminazione e un risarcimento per danni di quattro milioni e mezzo di dollari, premiando anche il lavoro del suo collega e ormai amico Joe.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film incominciarono il 20 ottobre 1992 e si conclusero il 4 febbraio 1993.[3]

Tom Hanks dovette perdere 26 chili per apparire adeguatamente sciupato nelle scene in tribunale.[4] Per questo motivo il film è stato girato in sequenza cronologica.[4]

I malati di AIDS che si vedono nel film sono persone realmente malate. Molti di loro morirono pochi mesi dopo la fine delle riprese.[5]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Philadelphia (colonna sonora).

Uno degli elementi portanti del film, accanto alle interpretazioni del pluripremiato Tom Hanks e di Denzel Washington, è la musica, che sostiene quasi tutte le scene principali: alla colonna sonora composta da Howard Shore, si affiancano i brani Streets of Philadelphia all'inizio del film e Philadelphia nel finale, i cui autori Bruce Springsteen e Neil Young ottennero rispettivamente il premio Oscar alla migliore canzone e una nomination per il medesimo riconoscimento. Inoltre, in una scena toccante, Andy ascolta, e fa ascoltare all'amico Joe, l'aria La mamma morta, da Andrea Chénier di Umberto Giordano, cantata da Maria Callas. L'album della colonna sonora ufficiale del film raggiunse il 2º posto della classifica italiana, risultando l'11º disco più venduto in Italia nel 1994.[6]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui[7]:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola venne presentata in un numero limitato di sale statunitensi il 22 dicembre 1993, prima di ottenere una distribuzione nazionale il 14 gennaio 1994. Nel suo week-end di apertura salì in cima al botteghino con un incasso di 13 817 010 $.[8] Complessivamente guadagnò 77 446 440 $ in Nord America[8] e 129 232 000 $ nel resto del mondo,[8] per una somma totale di 206 678 440 $.[8]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu accolto con critiche positive. Il sito Rotten Tomatoes gli ha dato una valutazione pari a 79% basandosi su 52 recensioni, con un punteggio medio di 6.6/10. Il consenso recita: "Philadelphia indulge in alcuni sfortunati cliché nel tentativo di trasmettere un messaggio significativo, ma il suo cast stellare e la regia delicata sono più che sufficienti per compensare".[9] Su Metacritic ha invece un punteggio di 66 basato su 21 recensioni.[10]

Roger Ebert lo definì "a modo suo un bel film. E per gli spettatori che nutrono antipatia verso l'AIDS ma apprezzano star come Tom Hanks e Denzel Washington, può aiutare ad ampliare la comprensione della malattia. È rivoluzionario come Indovina chi viene a cena? (1967), il primo film importante su una storia d'amore interrazziale; si serve della chimica di star popolari in un genere affidabile per eludere ciò che potrebbe apparire polemico".[11]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ [2]
  3. ^ Philadelhpia - Film 1993, in Movieplayer.it. URL consultato il 13 settembre 2018.
  4. ^ a b Philadelphia (1993) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato il 26 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Philadelphia (1993) - Trivia, IMDb. URL consultato il 13 settembre 2018.
  6. ^ Gli album più venduti del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato l'11 novembre 2014.
  7. ^ (EN) Philadelphia (1993) - Release Info, IMDb. URL consultato il 13 settembre 2018.
  8. ^ a b c d (EN) Philadelphia, su Box Office Mojo. URL consultato il 13 settembre 2018. Modifica su Wikidata
  9. ^ (EN) Philadelphia, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 13 settembre 2018. Modifica su Wikidata
  10. ^ (EN) Philadelphia, su Metacritic, CBS Interactive Inc.. URL consultato il 13 settembre 2018. Modifica su Wikidata
  11. ^ (EN) Philadelphia Movie Review, su rogerebert.com, 14 gennaio 1994. URL consultato il 13 settembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]