Colleen Atwood

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Statuetta dell'Oscar Oscar ai migliori costumi 2003
Statuetta dell'Oscar Oscar ai migliori costumi 2006
Statuetta dell'Oscar Oscar ai migliori costumi 2011
Statuetta dell'Oscar Oscar ai migliori costumi 2017

Colleen Atwood (Yakima, 25 settembre 1948[1]) è una costumista statunitense, vincitrice di quattro Oscar per i migliori costumi rispettivamente negli anni 2003, 2006, 2011 e 2017.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Yakima, nello stato di Washington, nel 1948, debutta nel mondo della moda nei primi anni settanta come assistente del dipartimento costumi per opere teatrali e cinematografiche. A partire dal 1984 diviene costumista in proprio, lavorando nella maggior parte dei film degli anni ottanta-novanta, tra i quali Una vedova allegra... ma non troppo (1988), Edward mani di forbice (1990) e Piccole donne (1994). La sua fama la spingerà a collaborare anche con registi del calibro di Tim Burton e Jonathan Demme, oltre che con le società della Ringling Bros e Barnum & Bailey Circus.

La sua prima candidatura all'Oscar arriva nel 1995 grazie ai costumi di Piccole donne, seguita nel 1999 da quella per Beloved di Jonathan Demme. Nel 2003 ottiene la prima statuetta per il lavoro svolto in Chicago, ottenendo due anni dopo un'ennesima candidatura e nel 2006 un altro Oscar per i costumi realizzati per il film Memorie di una geisha di Rob Marshall. Il terzo Oscar le viene conferito alla cerimonia del 2011, per i costumi di Alice in Wonderland, diretto da Tim Burton. Ai Premi Oscar 2017 vince la quarta statuetta per il film Animali fantastici e dove trovarli.

Atwood ha realizzato vari costumi anche per due video musicali della band statunitense My Chemical Romance, Welcome to the Black Parade e Famous Last Words.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio BAFTA
    • 1992 – Candidatura ai migliori costumi per Edward mani di forbice
    • 1995 – Candidatura ai migliori costumi per Piccole donne
    • 2000Migliori costumi per Il mistero di Sleepy Hollow
    • 2002 – Candidatura ai migliori costumi per Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie
    • 2003 – Candidatura ai migliori costumi per Chicago
    • 2006Migliori costumi per Memorie di una geisha
    • 2008 – Candidatura ai migliori costumi per Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street
    • 2011Migliori costumi per Alice in Wonderland
    • 2013 – Candidatura ai migliori costumi per Biancaneve e il cacciatore
    • 2015 – Candidatura ai migliori costumi per Into the Woods
    • 2017 – Candidatura ai migliori costumi per Animali fantastici e dove trovarli
  • Costume Designers Guild Awards
    • 1999 – Candidatura ai migliori costumi in un film per Beloved
    • 2000 – Migliori costumi in un film storico o fantasy per Il mistero di Sleepy Hollow
    • 2002 – Candidatura ai migliori costumi in un film storico o fantasy per Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie
    • 2003 – Migliori costumi in un film storico o fantasy per Chicago
    • 2005 – Migliori costumi in un film storico o fantasy per Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi
    • 2006 – Migliori costumi in un film storico per Memorie di una geisha
    • 2008 – Migliori costumi in un film storico per Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street
    • 2010 – Candidatura ai migliori costumi in un film storico per Nine
    • 2011 – Migliori costumi in un film fantasy per Alice in Wonderland
    • 2013 – Candidatura ai migliori costumi in un film fantasy per Biancaneve e il cacciatore
    • 2015 – Migliori costumi in un film fantasy per Into the Woods
    • 2017 – Candidatura ai migliori costumi in un film fantasy per Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali
    • 2017 – Candidatura ai migliori costumi in un film fantasy per Animali fantastici e dove trovarli

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atwood, Colleen, in Current Biography Yearbook 2010, H.W. Wilson, 2010, pp. 19–22, ISBN 9780824211134.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN85680137 · ISNI (EN0000 0000 7884 9160 · LCCN (ENno2004002024 · GND (DE137179561 · WorldCat Identities (ENlccn-no2004002024