Gore Verbinski

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Gore Verbinski nel 2004
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior film d'animazione 2012

Gregor "Gore" Verbinski (Oak Ridge, 16 marzo 1964) è un regista e produttore cinematografico statunitense.

Ha raggiunto la fama internazionale nel 2002 con l'horror The Ring. Dal 2003 al 2007 si è dedicato al progetto per cui è principalmente conosciuto, dirigendo i primi tre film della saga di Pirati dei Caraibi, i quali sono tra i film con maggiori incassi nella storia del cinema. Noto per la sua abilità nello spaziare tra diversi generi cinematografici, nel 2012 ha vinto l'Oscar al miglior film d'animazione per il western animato Rango.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Verbinski nasce a Oak Ridge, nel Tennessee, terzo dei cinque figli di Laurette Ann McGovern e Victor Vincent Verbinski, un fisico nucleare di origini polacche impiegato presso l'Oak Ridge National Laboratory.[1][2]

Nel 1967, i Verbinski si trasferiscono a La Jolla, in California, dove Gregor cresce alternando il surf con l'attività da Boy Scout. Studia alla Torrey Pines Elementary, alla Muirlands Junior High e si diploma nel 1982 alla La Jolla High School. Durante l'adolescenza si appassiona alla musica e fonda un piccolo gruppo punk rock dal nome The Little Kings, con cui accompagna Stiv Bators nella sua versione di Have Love Will Travel, pubblicata come singolo nell'autunno del 1986 da Bomp! Records ed inclusa nel 1994 nell'album compilation di Bators L.A. L.A.. Successivamente, Verbinski si appassiona alla settima arte e con gli amici inizia a girare alcuni cortometraggi in 8 millimetri.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 si laurea alla UCLA Film School e due anni dopo esordisce dietro la macchina da presa dirigendo video musicali per band come i Vicious Rumors, i Bad Religion e i Monster Magnet.[3] Quando nel 1994 Brett Gurewitz lascia i Bad Religion,[4] Verbinski ne approfitta per tornare alla sua passione originaria e si unisce alla nuova band del cantante losangelino, i Daredevils, come chitarrista.[5] I Daredevils si scioglieranno nel 1996 dopo la pubblicazione del loro unico singolo Hate You.[3] Parallelamente, Verbinski si dedica a dirigere e creare spot pubblicitari per Nike, Coca-Cola, Canon, Skittles e United Airlines.[3] Tra i suoi spot più noti figura uno per la Budweiser con protagonisti delle rane che gracchiano il nome del brand, che vince quattro Clio Awards ed un premio al festival internazionale della creatività Leoni di Cannes.[3][6]

Nel 1996 scrive e dirige il cortometraggio The Ritual, ma si fa notare dal grande pubblico l'anno successivo dirigendo la commedia Un topolino sotto sfratto, che incassa oltre 120 milioni di dollari.[7] La grande occasione arriva nel 2000, quando dirige Julia Roberts e Brad Pitt in The Mexican - Amore senza la sicura. Nonostante non sia tecnicamente un flop, il film incassa relativamente poco (specie se comparato allo star power dei due attori protagonisti), e non entusiasma né la critica né il pubblico.[8] Nel 2002 dirige il remake dell'horror nipponico Ringu, intitolato The Ring, con protagonista Naomi Watts. Il film si rivela un grande successo di pubblico, incassando 250 milioni di dollari, ed ottiene anche degli apprezzamenti da parte della critica, che loda particolarmente la suspense creata dalla regia di Verbinski. Il successo del film rilancia la carriera del regista ed inaugura il prolifico trend hollywoodiano dei remake statunitensi di horror giapponesi.[9]

Reduce dal successo di The Ring, nel maggio del 2002 Verbinski si vede affidare da Walt Disney Pictures la regia del kolossal La maledizione della prima luna, costato 150 milioni di dollari.[10][11] Inaspettatamente (era dagli anni cinquanta che i film sui pirati non riscuotevano più successo ed il protagonista Johnny Depp era noto all'epoca principalmente per ruoli in film cult più che come star di film commerciali di quella portata),[12] il film sbanca i botteghini di tutto il mondo e viene accolto in maniera estremamente positiva dalla critica, diventando il primo di una saga di cinque film di successo e consacrando Depp nel ruolo, candidato agli Oscar, del capitan Jack Sparrow. Nel 2005, Verbinski si dedica a un prodotto più piccolo ed intimo, di stampo indipendente, dirigendo Nicolas Cage e Michael Caine in The Weather Man - L'uomo delle previsioni, non di gran successo, ma comunque apprezzato da una parte della critica. Nello stesso anno, Verbinski inizia le riprese dei due sequel de La maledizione della prima luna, Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma e Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo, che vengono girati assieme per un budget complessivo di circa 500 milioni di dollari, all'epoca il più alto di sempre.[15] Nonostante la critica sia meno impressionata che con il predecessore, i due film vengono accolti positivamente dal pubblico e sbancano nuovamente i botteghini internazionali, incassando complessivamente oltre due miliardi di dollari e diventando rispettivamente il 21° e il 35° film con maggiori incassi nella storia del cinema.[16][17]

Un amante dei western, nel 2011 dirige il film d'animazione Rango a partire da un proprio soggetto. Vero e proprio omaggio al genere, il film vale a Verbinski il suo primo premio Oscar, nella categoria miglior film d'animazione. Nel 2013 cerca di bissare il successo di Pirati dei Caraibi dirigendo un altro kolossal Disney con Johnny Depp, The Lone Ranger, basato sull'omonimo personaggio creato nel 1933. Il film, rimasto in development hell per svariati anni, subisce in corso d'opera riscritture e tagli al budget,[18][19] oltre che suscitare polemiche riguardo alla scelta del caucasico Depp per il ruolo di un nativo americano. Il film viene stroncato dalla critica e si rivela essere il primo pesante flop al botteghino per Verbinski: costato attorno i 215 milioni di dollari, a cui si sommano altri 150-160 milioni stimati per la campagna promozionale, ne incassa appena 260.[18] Per The Lone Ranger, Verbinski viene candidato ad un Razzie Award al peggior regista, mentre figura come produttore esecutivo de I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller.

Nel 2014 Verbinski viene annunciato come regista de La cura dal benessere, tornando alla regia di un thriller-horror a 12 anni da The Ring.[20] Uscito nel 2016, il film è un flop e viene accolto tiepidamente dalla critica, che loda però lo scelte visive del regista.[21]

Progetti cancellati[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'E3 2012, Microsoft ha presentato un videogioco intitolato Matter.[22] Il titolo, ideato da Verbinski stesso e presentato come un puzzle game che avrebbe dovuto sfruttare Kinect, viene cancellato nel 2013 da Microsoft.[23] Sempre in ambito videoludico, il nome di Verbinski è stato a lungo collegato all'adattamento cinematografico targato Universal della serie di BioShock, naufragato nel 2013.[24][25]

Nel 2013, viene confermato come regista dell'adattamento cinematografico della graphic novel Pyongyang.[26] Il film, che vedeva Steve Carell nel ruolo del protagonista, è stato cancellato nel 2014 a seguito dell'attacco hacker ai danni della Sony Pictures Entertainment in occasione dell'uscita del film The Interview, anch'esso ambientato in Corea del Nord.[27]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Obituary: Victor Vincent Verbinski, in The San Diego Union Tribune, 12 gennaio 2005. URL consultato il 6 luglio 2017.
  2. ^ (PL) Gazeta Wyborcza – internetowe wydanie, su Wyborcza.pl. URL consultato il 31 maggio 2011.
  3. ^ a b c d (EN) Steve Knopper, 5 questions with Gore Verbinski, director of both 'Pirates of the Caribbean' movies, who discusses punk music's link to pirates, in Chicago Tribune, 9 luglio 2006. URL consultato il 6 luglio 2017.
  4. ^ (EN) Jeff Vice, Bad Religion Has A New Face, Reassuringly Familiar Sound, in The Deseret News, 17 maggio 1996. URL consultato il 6 luglio 2017.
  5. ^ (DE) Nina Becker, Rogue's Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs And Chanteys, su Viva.de. URL consultato il 6 luglio 2017.
  6. ^ Russel S. Winer, Marketing Management, a cura di Piergiorgio Re e Fabrizio Mosca, traduzione di Francesca Sarpi, Apogeo, 2002 [2000], p. 250, ISBN 88-7303-804-2.
  7. ^ (EN) Mouse Hunt (1997), su Box Office Mojo. URL consultato il 6 luglio 2017.
  8. ^ (EN) The Mexican (2001), su Box Office Mojo. URL consultato il 6 luglio 2017.
  9. ^ (EN) 00's Retrospect: Bloody Disgusting's Top 20 Films of the Decade...Part 3, su Bloody Disgusting. URL consultato il 03 gennaio 2010.
  10. ^ (EN) Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (2003), su Box Office Mojo. URL consultato il 6 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2013).
  11. ^ (EN) Greg Dean Schmitz, Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl Greg's Preview, su Yahoo!. URL consultato il 9 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2005).
  12. ^ (EN) Chris Nashawaty, Box Office Buccaneer, in Entertainment Weekly. URL consultato il 18 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2013).
  13. ^ (EN) Josh Friedman, $132 Million for 'Pirates' – That's a Lot of Jack, in Los Angeles Times, 10 luglio 2006. URL consultato il 6 luglio 2017.
  14. ^ (EN) Diane Garrett, Big-budget bang-ups, in Variety, 20 aprile 2007. URL consultato il 16 novembre 2009.
  15. ^ La maledizione del forziere fantasma e Ai confini del mondo sono stati prodotti insieme con un budget combinato di 450 milioni di $.[13] Tuttavia, vari sforamenti del budget lo portarono ad un totale di 500 milioni.[14]
  16. ^ (EN) Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest (2006), su Box Office Mojo. URL consultato il 3 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2013).
  17. ^ (EN) Pirates of the Caribbean: At World's End (2007), su Box Office Mojo. URL consultato il 27 marzo 2011 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  18. ^ a b (EN) Marc Graser, Disney, Bruckheimer See ‘Lone Ranger’ as New Genre-Bending Superhero, in Variety, 25 giugno 2013. URL consultato il 26 giugno 2013.
    «The picture cost approximately $250 million to produce, and more than $150 million to market and distribute around the globe ... Pre-production was halted until the filmmakers could wrangle the cost down to a more manageable $215 million ... Despite all the strife over the budget, the ultimate cost of The Lone Ranger ballooned during production. Bruckheimer says he and Disney were responsible for covering the film’s overages. Studio reps say the pic cost around $225 million, but sources say it was considerably higher.».
  19. ^ (EN) Dave Karger, Disney halts Johnny Depp's 'Lone Ranger', su Entertainment Weekly, 13 agosto 2011. URL consultato il 2 giugno 2013.
  20. ^ (EN) Mike Fleming Jr, Steve Carell And Gore Verbinski Team For Paranoid Thriller At New Regency, in Deadline, 7 ottobre 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  21. ^ (EN) Chris Bumbray, Review: A Cure for Wellness, su JoBlo, JoBlo Media Inc.. URL consultato l'8 febbraio 2017.
  22. ^ E3 2012 - MATTER, LA CREATURA LUDICA DI GORE VERBINSKI, su Multiplayer.it.
  23. ^ Microsoft cancella Matter, il videogioco per Kinect di Gore Verbinski, su Everyeye.it, 7 marzo 2013.
  24. ^ (EN) The Cut Scene – Video Game Blog by Variety: Gore Verbinski talks about directing the Bioshock movie, su Weblogs.variety.com. URL consultato il 31 maggio 2011.
  25. ^ (EN) Martin Robinson, Ken Levine personally killed off the BioShock film – here's why, su Eurogamer, 12 marzo 2013. URL consultato il 12 marzo 2013.
  26. ^ Gore Verbinski racconta la Corea del Nord, su Comingsoon.it, 30 gennaio 2013.
  27. ^ Cancellato il nuovo film di Steve Carell ambientato in Corea del Nord, Gore Verbinski amareggiato, su BadTaste.it, 19 dicembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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