Hector Barbossa

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Hector Barbossa
Barector.png
Capitan Barbossa nel primo film
Universo Pirati dei Caraibi
Soprannome Capitan Barbossa
Autori
Studio The Walt Disney Company
1ª app. in La maledizione della prima luna
Ultima app. in La vendetta di Salazar
Interpretato da Geoffrey Rush
Voce orig. Brian George (Kingdom Hearts II)
Voce italiana Pietro Ubaldi
Professione
Abilità
« Cominciate a credere alle storie di fantasmi, Miss Turner... Ci siete dentro! »
(Hector Barbossa rivolto a Elizabeth Swann nel primo film)

Hector Barbossa, meglio noto come Capitan Barbossa, è un personaggio immaginario della saga cinematografica Pirati dei Caraibi interpretato dall'attore Geoffrey Rush[1]. È uno dei personaggi principali della saga e compare in tutti gli episodi (sebbene nel secondo film la sua presenza si riduca ad un breve cameo nella scena finale della pellicola).

Rappresenta il lato oscuro di Jack Sparrow[2], del quale è il principale antagonista nel primo film, La maledizione della prima luna; nei seguenti episodi, assume un ruolo meno definito, presentandosi occasionalmente come alleato ma pur sempre rivale per Jack, indossando dunque le vesti di un antieroe.

IGN ha classificato Barbossa al 13º posto nella classifica dei migliori 15 cattivi delle opere di fantasia[3].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto e nome[modifica | modifica wikitesto]

Hector Barbossa ha i capelli castani, con il tempo diventati di colore grigio scuro, lunghi fino alle spalle e parzialmente sciolti; dietro ha una sottile treccia che finisce sotto una bandana color verde scuro. Il suo viso è cosparso da lentiggini e rughe, mentre sullo zigomo destro ha una profonda cicatrice, ottenuta durante un combattimento. Ha gli occhi azzurri, ingialliti col tempo, i denti marci e le unghie annerite, proprio come un vero pirata. Porta una barba ispida bionda/castana che cade fino alla base del collo. Dal quarto episodio, dopo essersi amputato la gamba destra per sfuggire alla cattura di Barbanera, si è messo una gamba di legno al cui interno Barbossa tiene del rum. Indossa sempre gli stessi vestiti: un cappello nero a cui sono attaccate delle piume di struzzo blu al quale tiene molto (com'è fatto intuire nel primo film quando Jack gli taglia via delle piume durante il duello finale), un grande anello raffigurante una testa di leone e un cappotto nero con bottoni, fabbricato con l'argento degli Inca.[4] La sua pistola, invece, apparteneva ad un pirata spagnolo che ha ucciso in duello.[4] Mentre nel quarto film, nel quale lavora per Re Giorgio II, Hector indossa la divisa della marina inglese, nel quinto capitolo, essendo diventato un pirata molto agiato, Barbossa, per fare sfoggio del suo potere e della sua ricchezza, sostituisce i suoi abiti originali con una sfarzosa parrucca, un nuovo cappello e un cappotto lussuoso. Inoltre, al posto della sua vecchia gamba di legno, ne acquista una d'oro. Il suo simbolo, infine, è il Jolly Roger, spesso raffigurato sulla bandiera della sua nave.

Alcune di queste informazioni sono rivelate in Pirates of the Caribbean: The Visual Guide.[4]

Il nome Hector non viene mai pronunciato nei primi due film (infatti viene chiamato per nome per la prima volta da Jack Sparrow nello Scrigno di Davy Jones solamente nel terzo film Ai confini del mondo) ma viene rivelato nella sezione dei contenuti speciali dell'edizione in DVD all'interno della quale gli autori spiegano che il cognome sia derivato dal pirata Barbarossa; inoltre, il cognome Barbossa in italiano rispecchia alla perfezione la natura della maledizone di cui è schiavo nel primo film. Gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott hanno rivelato che Johnny Depp, attore che interpreta Jack Sparrow, è stato di grande aiuto per l'ideazione del personaggio di Hector.[5]

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Barbossa è una sorta di eterno amico-rivale di Jack Sparrow, nonostante nel primo film rappresentasse il suo arcinemico, ed è il pirata nobile del Mar Caspio. Confidente, persuasivo, astuto e spietato, Hector Barbossa combina l'esperienza con l'audacia. Nonostante sia cupo e ruvido ha un talento per l'umorismo asciutto. È temerario e soprattutto molto sveglio e intelligente; quando si tratta di dare consigli, i suoi sono sempre tra i più saggi. Ha anche una particolare eloquenza con cui spesso inganna le persone per raggiungere i suoi scopi. Al suo peggio sa essere crudele, scaltro, manipolatore e sanguinario, può essere spietato e spesso stipula accordi a suo favore; tuttavia, dichiara di avere una natura misericordiosa ed il senso del fair play, anche se questo è forse solo un esempio del suo morboso senso dell'umorismo. Condottiero temutissimo e maestro nella strategia navale, Barbossa sa prevedere con facilità le mosse dei suoi avversari, e grazie a questa abilità, durante gli scontri mantiene sempre una calma assoluta che infonde molta sicurezza ai suoi alleati. Durante le battaglie Barbossa preferisce stare nelle retrovie: il suo stile di combattimento è difensivo, teso a mettere il nemico in difficoltà, terrorizzarlo e costringerlo alla resa. Quando viene spinto al duello, però, è un avversario letale: infatti, nel corso degli anni, Barbossa si è guadagnato la fama di spadaccino più temuto nei Caraibi. Padrone del proprio fato, Hector è un pirata che non conosce compromessi e vede se stesso come uomo d'onore, nonostante la sua vocazione. Il suo pezzo da otto è un occhio di legno custodito da un membro della ciurma, Ragetti. La sua scimmietta di nome Jack, che lo accompagna sempre, tenta invano di restituirgli l'occhio rubandolo a Ragetti. Proprio come Jack Sparrow, Barbossa tiene molto alla Perla Nera e fa di tutto pur di sottrarla al rivale. L'attaccamento alla Perla è molto sottolineato nel quarto film, dove Barbossa è pronto a tutto pur di uccidere il terribile pirata Barbanera, colpevole di avergli sottratto la nave (e la gamba). Infatti, quando si ritroverà contro il pirata, Barbossa lo infilzerà con la sua spada alle spalle, cosa impensabile per un autoproclamato uomo d'onore, dedicando la vendetta alla nave ormai perduta. Dopo aver vendicato la Perla, Barbossa reclama la spada, la ciurma e la nave di Barbanera, la Queen Anne's Revenge, come pagamento per la sua gamba perduta. Il suo nuovo equipaggio lo accetta come capitano e, dopo esser tornato un pirata lasciando le vesti di corsaro inglese, Barbossa si avvia con la sua nuova e festante ciurma, che dimostra di apprezzarlo molto più rispetto allo spietato tiranno Barbanera, verso Tortuga. Inoltre, possedendo ora la spada di Barbanera, acquisisce tutti i suoi poteri straordinari, divenendo uno dei pirati più potenti e temuti nei Caraibi. Come quasi ogni pirata, inoltre, Barbossa ha una cattiva igiene personale e un'insaziabile sete di rum. È anche molto ghiotto di mele.

Nel corso della saga il personaggio di Hector subisce diverse modifiche[6]. Mentre nel primo film rappresenta l'antagonista principale della storia, uno spietato pirata che sta disperatamente cercando di liberarsi della maledizione di cui è schiavo, nel terzo episodio, dopo essere stato resuscitato grazie ai poteri soprannaturali della sacerdotessa voodoo Tia Dalma, diventa una sorta di politico che, una volta riunito il Consiglio della Fratellanza, cerca di mettere d'accordo i nove Pirati Nobili sulla soluzione migliore per affrontare in modo vincente il nemico comune: Beckett. Nel quarto film, Barbossa diventa un corsaro della marina inglese al servizio di Re Giorgio II che, sotto la protezione della corona, vuole vendicarsi di Barbanera. Nel quinto capitolo della saga, infine, Hector è diventato un pirata molto ricco e potente che si ritrova al comando di una flotta composta da oltre dieci navi e che è disposto a tutto pur di salvare i propri affari, anche di collaborare con Salazar. Tuttavia, alla fine del film, Hector, nell'atto eroico di salvare, a costo della propria vita, la figlia, che dopo la morte della moglie aveva abbandonato in un orfanotrofio, si dimostra essere una persona molto tenera e premurosa.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Poco si sa della gioventù di Hector Barbossa, come del resto di quella di ogni altro personaggio della saga. Geoffrey Rush, attore che interpreta il personaggio, tuttavia, ha provato ad immaginare il suo passato[7].

Barbossa nacque nel 1682 in Inghilterra e trascorse la sua infanzia in una famiglia estremamente povera ma di nobili origini sotto la tutela di un padre violento. Così, all'età di 13 anni, Hector scappò di casa per farsi una vita propria. Affascinato dal mare, decise di diventare marinaio e cominciò a studiare i comportamenti degli ufficiali. Inizialmente Barbossa era un uomo retto e onesto ma, in seguito, rendendosi conto che avrebbe potuto vivere molto meglio da fuorilegge, decise di darsi alla pirateria. Il suo cognome fa presumere che avesse origine spagnola o portoghese mentre il suo nome potrebbe far pensare ad origini greche.

Barbossa lavorò sulla Nemesis come quartiermastro per il capitano James Sterling, uno dei più famigerati pirati nel Mar dei Caraibi. In seguito diventò il capitano di una piccola nave chiamata Cobra. Dopo aver saccheggiato un brigantino francese carico d'avorio, la nave di Barbossa fu attaccata e affondata da un altro vascello pirata, nelle acque a nord delle Bermuda. In quest'occasione Barbossa rischiò di disperdersi in mare ma fortunatamente fu salvato da due membri della sua ciurma, Pintel e Ragetti. Due mesi dopo Barbossa e i suoi uomini furono portati da Don Rafael (all'epoca, il pirata nobile del Mar dei Caraibi) alla Baia dei Relitti, dove conobbe per la prima volta Jack Sparrow, il quale, qualche tempo dopo, scoprì quale nave aveva affondato il Cobra: si trattava del Koldunya, la nave di Boris Palachnik, il pirata nobile del Mar Caspio e vecchio amico di Barbossa. Così, su volere di Edward Teague, il quale riteneva che l'accaduto non rispettasse il Codice dei Pirati, si riunì alla Baia dei Relitti il Consiglio della Fratellanza, al quale fu convocato anche Davy Jones, capitano dell'Olandese Volante e signore del mare, che confermò la colpevolezza di Boris. Così, dopo che quest'ultimo venne catturato, Barbossa andò a fargli visita in prigione dove Boris, sapendo che sarebbe stato condannato all'impiccaggione, decise, per scusarsi, di cedergli il titolo di Pirata nobile del Mar Caspio e il suo pezzo da otto. Tuttavia a quel tempo, non conoscendo il significato dei nove pezzi da otto, Barbossa decise di consegnarlo ad uno dei suoi subordinati, Ragetti.

Queste informazioni vengono rivelate nel romanzo "Pirates of the Caribbean: The Price of Freedom" della scrittrice statunitense Ann Carol Crispin.

Il Jolly Roger di Hector Barbossa nel primo film. Storicamente la bandiera era del pirata Calico Jack.

In base a quanto narrato nel libro "Pirates of the Caribbean: Legends of the Brethren Court" pubblicato da Rob Kidd, in un periodo precedente a quello in cui si svolge La maledizione della prima luna, Barbossa era primo ufficiale a bordo della nave pirata Perla Nera comandata da Jack Sparrow e diretta verso l'Isla de Muerta per trovare il tesoro azteco di Hernán Cortés. Durante il terzo giorno di navigazione, dopo essersi fatto dire da Jack dove questa si trovasse, si ammutinò con il resto della ciurma, diventando capitano della nave. Dopo aver abbandonato Sparrow su un'isola deserta, si impadronì del tesoro azteco su cui però gravava una maledizione a causa della quale lui e la sua ciurma furono condannati a un'esistenza da non-morti. Per tale maledizione, alla luce della luna apparivano come scheletri vivi ricoperti da carne fantasma, condannati a provare diversi desideri fisici, come la fame e la sete, senza tuttavia poterli soddisfare in alcun modo. Dopo aver speso tutto il tesoro dedicarono circa 10 anni a recupeare ogni singolo pezzo per poter rompere la maledizione.

La maledizione della prima luna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La maledizione della prima luna.

Nel primo film, Barbossa è ancora capitano della Perla Nera, che Jack Sparrow intende recuperare. È accompagnato da una scimmia, anch'essa morta come il resto dell'equipaggio, che ha battezzato "Jack" in spregio del suo ex-capitano. Durante il film l'orrenda maledizione del tesoro azteco viene infranta e Barbossa viene finalmente ucciso dal rivale Jack.

« Sento... freddo. »
(Capitan Barbossa prima di cadere a terra ucciso da Jack)

La maledizione del forziere fantasma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma.

Nel secondo film, Barbossa appare in un cameo nella scena finale della pellicola dopo essere stato resuscitato da Tia Dalma per comandare la spedizione ai confini del mondo che partirà alla ricerca di Sparrow, inghiottito nel frattempo dal mostruoso Kraken di Davy Jones.

« Orsù, ditemi: che ne è stato della mia nave? »
(Capitan Barbossa ricompare nella scena finale, riferendosi alla Perla Nera)

Ai confini del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo.

Nel terzo film, l'ex nemico Barbossa è a capo della spedizione ai confini del mondo per salvare il capitano Jack Sparrow. Con lui, nell'avventuroso viaggio, ci sono la vecchia ciurma di Jack e i pirati Will Turner, Elizabeth Swann e Joshamee Gibbs. Barbossa intende infatti riunire tutti i membri del Consiglio della Fratellanza, tra cui Jack, per liberare Calypso, un'antica dea del mare rinchiusa in un corpo umano anni or sono, e quindi combattere contro la ciurma di Davy Jones e la flotta di Lord Cutler Beckett, il quale, nel frattempo, essendosi impadronito del cuore del capitano dell'Olandese Volante, ha acquisito il potere sui mari, mettendo a rischio il futuro della pirateria. Durante la battaglia, Barbossa celebrerà il matrimonio di Will ed Elizabeth. Alla fine del terzo episodio si ripete un fatto ormai noto a tutti: Barbossa abbandona Jack in un porto partendo con la Perla Nera alla volta della Fonte dell'eterna giovinezza situata al largo di Cuba ma, poco dopo, scoprirà suo malgrado che Jack Sparrow gli ha sottratto la mappa. Quest'ultimo, anzi, sembra già aver trovato la rotta giusta senza Barbossa.

« Bracciate il pennone sottospecie di mozzi! È il giorno della morte che dà alla vita il suo valore! »
(Capitan Barbossa durante la battaglia contro l'Olandese Volante)

Oltre i confini del mare[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare.

Nel quarto film, Barbossa ha perso la Perla Nera e una gamba durante una battaglia ed è diventato corsaro al servizio della Corona inglese. Da Re Giorgio II viene incaricato di guidare una spedizione per giungere alla Fonte della giovinezza prima dei rivali spagnoli; per riuscirvi si serve delle istruzioni di Joshamee Gibbs. Barbossa pertanto si mette sulle tracce dello spietato pirata Barbanera che, ricattando Jack Sparrow, si sta recando nel medesimo luogo. Tuttavia Barbossa non sta cercando la Fonte; in un momento in cui le strade sua e di Jack si rincrociano, egli spiega all'eterno rivale-amico che è stato proprio Barbanera a "catturare" la Perla Nera e ad uccidere tutta la sua ciurma mediante un maleficio, per liberarsi del quale Barbossa stesso è stato costretto ad amputarsi la gamba destra. Il suo vero scopo è quindi vendicarsi di Barbanera. Jack decide di aiutare Barbossa e lo conduce in segreto fino alla Fonte, dove ha portato anche Barbanera e la sua ciurma. Ne nasce uno scontro tra la ciurma di pirati e i soldati britannici e, in particolare, tra Barbanera e Barbossa; questi, seppur debilitato per via della gamba di legno, riesce infine a colpire a morte Barbanera (distratto dai sopraggiunti soldati spagnoli) con la sua spada avvelenata. Vendicatosi dell'umiliazione subita perdendo la Perla e una gamba, Barbossa si appropria della ciurma, della nave, la Queen Anne's Revenge, e della spada (che ha il potere di controllare la nave) di Barbanera e abbandona le vesti di corsaro per riprendere quelle di pirata, dando come primo ordine quello di dirigersi a Tortuga.

« Per la Perla! »
(Capitan Barbossa dopo aver trafitto Barbanera)

La vendetta di Salazar[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar.

Nel quinto film, Barbossa è diventato un pirata molto ricco e benestante che si ritrova a controllare una flotta composta da dieci navi, ottenuta grazie alla spada magica di cui era venuto in possesso dopo la sconfitta di Barbanera. Quando il malvagio capitano Armando Salazar riesce a fuggire dal Triangolo del Diavolo, tuttavia, attacca e affonda alcune delle navi di Barbossa, il quale, per evitare che i suoi affari vadano in rovina, decide di imbarcarsi sulla sua nave ammiraglia, la Queen Anne's Revenge, per incontrarlo di persona e proporgli un accordo: Barbossa l'avrebbe condotto da Jack Sparrow e Salazar, in cambio, avrebbe risparmiato la sua flotta. Tuttavia, quando si ricongiunge con Jack decide di schierarsi dalla sua parte per sconfiggere una volta per tutte lo spietato e vendicativo capitano spagnolo. Dunque, utilizzando la spada di Barbanera, libera finalmente la Perla Nera, intrappolata ormai da cinque anni nella bottiglia, della quale diventa nuovamente il capitano, legando Sparrow all'albero maestro. A bordo della nave si ricongiunge con sua figlia Carina Smyth, senza però rivelarle momentaneamente la sua vera identità. Partecipa all'operazione di salvataggio di Jack, Henry e Carina dal fondo dell'oceano, luogo in cui era ubicato il Tridente di Poseidone, e, per evitare che Salazar faccia precipitare sua figlia dall'ancora alla quale sono appesi, Hector si sacrifica lanciandosi sul terribile nemico, ormai tornato umano, facendolo cadere nelle profondità dell'oceano.

« Chi sono io per te? »
« Un tesoro! »
(Carina Smyth scopre che Capitan Barbossa è il padre che da tempo credeva di aver perduto, poco prima che questi si sacrifichi per salvarle la vita)

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La maledizione della prima luna[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi: La leggenda di Jack Sparrow[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi: Il dominatore dei mari[modifica | modifica wikitesto]

Pirates of the Caribbean: Tides of War[modifica | modifica wikitesto]

LEGO Pirati dei Caraibi[modifica | modifica wikitesto]

Hector Barbossa è anche antagonista/protagonista nel gioco LEGO Pirati dei Caraibi in cui si può giocare in tutti e quattro gli episodi della saga.

Kingdom Hearts II[modifica | modifica wikitesto]

Capitan Hector Barbossa appare anche nel videogioco Kingdom Hearts II, assieme al suo mondo (Port Royal) e ad altri personaggi presenti ne La maledizione della prima luna. Il pirata si allea con Pietro Gambadilegno, il quale lo avvisa che ben presto sarebbero arrivati Sora, Paperino e Pippo con il compito di chiudere la Serratura del suo mondo. Il trio si allea con Jack Sparrow e Will Turner contro Hector per poter salvare Elizabeth Swann. Dopo vari inseguimenti, affrontano Barbossa che, su consiglio di Pietro, chiede di farsi aiutare da un Heartless (Illuminatore). Tuttavia, dopo un lungo scontro, Barbossa viene definitivamente sconfitto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Hector Barbossa (insieme a un altro membro dell'equipaggio della Perla Nera) è raffigurato sulla copertina della band WAS IST 71 Piraten[8].
  • Sono stati fabbricati diversi giocattoli dedicati al personaggio, tra cui il modellino di Barbossa nelle vesti di corsaro della corona inglese[9].
  • In uno dei primi script de La Maledizione della Prima Luna, Barbossa sarebbe dovuto essere italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pirati dei Caraibi 4: Geoffrey Rush nel cast, Bad Taste, 24 settembre 2009. URL consultato il 24 settembre 2009.
  2. ^ La maledizione della prima luna Contenuti speciali - Commento audio: Gli sceneggiatori Stuart Beattie, Terry Rossio, Ted Elliott e Jay Wolbert
  3. ^ Orlando Parfitt, Top 15 Fantasy Villains, su IGN, 12 novembre 2009. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  4. ^ a b c http://www.pirates-shipwrecks-treasure-diving.com/dead-mans-chest.html
  5. ^ Scott Holleran, Interview: Ted Elliott & Terry Rossio on 'At World's End', Box Office Mojo, 31 maggio 2003. URL consultato il 6 giugno 2007.
  6. ^ Geoffrey Rush Interview Pirates Of The Caribbean Dead Men Tell No Tales European Premiere - https://www.youtube.com/watch?v=Q33Mu8f5Iv8
  7. ^ Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl - The Lost Disc - Becoming Barbossa; https://www.youtube.com/watch?v=vM7BG92p0vs
  8. ^ http://shop.pop.de/images/product_images/popup_images/3-78860-411-5.png
  9. ^ Compare Neca Pirates Of The Caribbean Cursed Sparrow Vs. Cursed Barbossa Box Prices - Shop Action Figures at mySimon

Filmografia e videografia[modifica | modifica wikitesto]

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