Jack Sparrow

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Jack Sparrow
Piratideicaraibi lamaledizionedellaprimaluna.jpg
Il capitano Jack Sparrow alla sua prima apparizione nel primo film
Universo Pirati dei Caraibi
Lingua orig. Inglese
Autori
Studio The Walt Disney Company
Editore Buena Vista Distribution - Walt Disney Pictures
1ª app. 4 luglio 2003
1ª app. in La maledizione della prima luna
Interpretato da
Voce italiana Fabio Boccanera
Specie Umano
Etnia Caraibica
Professione Pirata
Poteri Immortalità (solo nel primo film)

« Capitan Jack Sparrow... se permettete! »

(Jack Sparrow nel primo film)

Il capitano Jack Sparrow è un personaggio immaginario protagonista principale della saga cinematografica Pirati dei Caraibi, dove è interpretato dall'attore Johnny Depp (e, nel flashback del quinto film in cui compare da giovane, da Anthony De La Torre).

Partorito dalla mente di Gore Verbinski, degli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott e dell'attore Johnny Depp; quest'ultimo ha interamente creato il personaggio basandosi sulla personalità del chitarrista Keith Richards[1] (interprete del padre di Jack, il capitano Edward Teague nel terzo, quarto e quinto film), su vari elementi rock e su aspetti di altri personaggi cinematografici (ad esempio il movimento delle mani simile a Tuco in Il buono, il brutto, il cattivo). Inizialmente doveva essere un personaggio minore ma venne enormemente adorato dagli scrittori e dal regista soprattutto per l'interpretazione di Johnny Depp e così il personaggio di Jack venne riscritto divenendo il protagonista principale e mettendo in ombra il personaggio di Will Turner, che avrebbe dovuto ricoprire quel ruolo.

Comparso per la prima volta nel 2003 in La maledizione della prima luna come protagonista principale, ha successivamente ricoperto lo stesso ruolo anche in Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma (2006), Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo (2007), Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011) e Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (2017)[2].

Il personaggio di Jack Sparrow è divenuto un cult ed un'icona per il mondo moderno, ed oltre ad essere apparso in molti videogiochi, il personaggio ha ispirato una prima apparizione di libri per ragazzi dal titolo Pirates of the Caribbean: Jack Sparrow in cui viene raccontata la sua adolescenza.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il passato di Jack Sparrow è narrato più chiaramente in alcuni romanzi per ragazzi che anticipano gli eventi de La maledizione della prima luna. In Pirates of the Caribbean: The Complete Visual Guide si scopre che Jack è nato nell'Oceano Indiano presumibilmente tra il 1693 e il 1703 e che è stato addestrato nell'arte della scherma da un italiano.[3] Rob Kidd ha scritto una serie di libri intitolati Pirates of the Caribbean: Jack Sparrow che seguono le vicende di un Jack Sparrow adolescente imbarcatosi con un gruppo di amici a bordo della piccola nave Barnacle verso varie avventure. Quest'ultima collana è composta da 8 libri ed è in corso.

Giovane pirata[modifica | modifica wikitesto]

In La vendetta di Salazar si racconta che all'età di 18 Jack faceva parte della ciurma di una nave pirata, la Wicked Wench. Durante una battaglia presso il Triangolo del Diavolo contro la Silent Mary, la nave di Armando Salazar, spietato cacciatore di pirati dell'Armata Spagnola, il capitano della Wench morì in un'esplosione ma non prima di aver affidato a Jack la sua bussola e il comando della nave. Jack, al timone della Wench riuscì con una manovra a fare in modo che la nave di Salazar andasse a schiantarsi contro una grotta posta al centro del Triangolo. Salazar e tutta la ciurma perirono nell'esplosione successiva allo schianto, ma dal momento che quella grotta era un luogo maledetto, tutti loro divennero dei fantasmi e rimasero imprigionati nella grotta. Jack divenne così capitano della Wicked Wench, tuttavia la nave passò, in circostanze sconosciute, in mano alla Compagnia britannica delle Indie Orientali poco tempo dopo.

Nella Compagnia britannica delle Indie Orientali[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 25 anni, Jack Sparrow lavorava per la Compagnia britannica delle Indie Orientali al servizio di Cutler Beckett, direttore della Compagnia. Jack era inizialmente primo ufficiale a bordo del brigantino Fair Wind ma quando riuscì a salvare la nave e gran parte delle ricche merci da un attacco di una nave pirata, Beckett gli assegnò il grado di capitano ed il comando di una nave, la Wicked Wench, la stessa nave capitanata e poi perduta anni prima. Tuttavia quando Beckett gli chiese di trasportare e vendere alcuni schiavi, egli si ammutinò e ritornò pirata, perdendo però la Wicked Wench, bruciata e affondatagli dallo stesso comandante della Compagnia delle Indie Orientali; successivamente Beckett cercherà in tutti i modi di convincerlo a rientrare alle sue dipendenze essendo lui uno dei migliori capitani del mar dei Caraibi, ma Jack rifiuterà. Per riprendersi la Wench, Jack arrivò a trattare con Davy Jones, il diavolo dei mari, il quale recuperò la nave affondata, facendosi promettere che dopo tredici anni avrebbe avuto l'anima di Sparrow. Jack Sparrow rinominò la nave "Perla Nera" dal momento che la nave, ancora carbonizzata dall'incendio, presentava un colore nero.

L'inizio della pirateria[modifica | modifica wikitesto]

Pirates of the Caribbean: Legends of the Brethren Court, sempre di Rob Kidd[4], segue, invece, le vicende ambientate poco prima de La maledizione della prima luna, quindi quando Jack era il capitano della Perla, mentre Hector Barbossa era il suo primo ufficiale. Anche questa collana è in corso ed è composta da 5 libri. Nel periodo precedente a La maledizione della prima luna, Jack venne deposto come capitano da Hector Barbossa, per poi essere abbandonato su un'isola deserta, dalla quale riuscirà a fuggire dopo soli tre giorni.

La maledizione della prima luna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La maledizione della prima luna.

Nel primo film, 10 anni dopo l'ammutinamento di Barbossa e la perdita della Perla, Jack si reca a Port Royal per requisire una nave, ma viene catturato poco dopo e recluso in carcere con l'accusa di pirateria. Quella stessa notte, Elizabeth Swann, la bella figlia del governatore viene rapita dall'equipaggio della Perla Nera, comandata dal diabolico Hector Barbossa. Alleatosi con il fabbro Will Turner, Jack fugge dalla prigione per liberare Elizabeth, reclutare un equipaggio e riprendersi la Perla. Jack con l'aiuto di Will riesce a rubare l'Interceptor con cui si reca a Tortuga, una chiassosa e poco civilizzata città pirata dove Jack viene schiaffeggiato da due donne del suo passato Scarlett e Giselle. A Tortuga Jack si riunisce con Gibbs il quale dopo aver ascoltato il suo piano per riottenere la Perla Nera e sconfiggere Barbossa lo aiuta a reclutare una ciurma. Dopo aver trovato la ciurma adeguata Jack sale sull'Interceptor assieme a Will, Gibbs e la sua nuova ciurma e si prepara per attaccare Barbossa. Jack arriva nella grotta dell'Isla DeMuerta dove dice a Will di aspettare il momento adatto per salvare Elizabeth ma Will non si fida e stupidamente tramorisce Jack e va salvarla. Jack si sveglia e viene catturato dalla ciurma di Barbossa il quale ordina a loro di ucciderlo. Tuttavia Jack idea un piano ovvero quello di manipolare Barbossa in modo da raggirarlo e sconfiggerlo, così inganna Barbossa e i due stringono un patto, Jack infine dopo aver fatto il doppio gioco rivela il suo piano e combatte Barbossa. Alla fine riesce ad uccidere Barbossa e a sconfiggere la sua ciurma di pirati "non morti"[5], per poi fuggire da Port Royal (dove stava per essere giustiziato) a bordo della Perla Nera, ritornata nel frattempo in suo possesso.[6]

« Signori, my lady, ricorderete questo giorno come il giorno in cui avete quasi catturato Capitan Jack Sparrow! »

(Jack Sparrow prima di scappare dalle grinfie del Commodoro Norrington)

La maledizione del forziere fantasma[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma.

Nel secondo film, Jack tenta di fuggire dal temibile Davy Jones, al quale aveva venduto l'anima per sfuggire al destino cui lo aveva relegato Beckett. Alleatosi nuovamente con Will, Elizabeth e Tia Dalma, una sacerdotessa voodoo nonché sua vecchia conoscenza, Jack tenta di impossessarsi del forziere di Davy Jones, il quale contiene il cuore del pirata. Jack vuole trafiggere il cuore così sarà libero dal suo patto con Jones. Tuttavia, mentre il cuore viene preso dal commodoro Norrington, Jack finisce apparentemente ucciso dal Kraken a causa di Elizabeth, che lo lega ad un albero della nave, in modo tale da liberarlo dal patto stretto con Jones.

« Ciao, bestiolina! »

(Jack Sparrow rivolto al Kraken)

Ai confini del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo.

Nel terzo film, Jack riesce a fuggire dallo scrigno del malvagio Davy Jones grazie all'aiuto di Will Turner, Elizabeth Swann e l'ex nemico Hector Barbossa (riportato in vita dalla sacerdotessa Tia Dalma) e sotto esortazione di quest'ultimo si reca nella fortezza della Città dei Relitti, una roccaforte giudicata inespugnabile, luogo d'incontro del Consiglio dei nove Pirati Nobili. I nobili, tra cui Jack, decidono di liberare Calypso per affrontare l'armata di Beckett con il suo favore. Lo stesso Jack fa poi in modo che Elizabeth venga eletta Re dei Pirati, conscio del fatto che lei sia della sua stessa opinione, cioè che voglia affrontare in mare aperto Davy Jones e Beckett per liberare Will. Durante lo scontro finale, Jack tenta di ottenere l'immortalità uccidendo Jones, ma alla fine decide che a pugnalare il cuore dovrà essere Will (in modo da risparmiarlo dalla morte) sorreggendogli la mano nell'intento. Dopo aver sconfitto Davy Jones e Lord Cutler Beckett, Jack è pronto a tornare alla vita di prima. Jack, però, non fa in tempo a godersi la sua libertà e la Perla Nera, perché Barbossa gliela porta via per l'ennesima volta. Ma Jack ha capito la lezione: aveva preventivamente sottratto a Barbossa le carte nautiche che portano ai confini del mondo e si imbarca su una piccola scialuppa alla ricerca di nuovi tesori e di un modo per ottenere l'immortalità: la Fonte dell'eterna giovinezza.

« Mia nocciolina. »

(Jack Sparrow ormai a preda della pazzia di allucinazioni nello Scrigno di Davy Jones)

Oltre i confini del mare[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare.

Nel quarto film, circa 16 anni dopo gli eventi di Ai confini del mondo, mentre si trova a Londra per liberare il mastro Gibbs, Jack rincontra una sua vecchia e misteriosa amante, l'affascinante Angelica Teach, la quale lo costringe a bordo della grande nave dello spietato pirata Barbanera per condurre il suo equipaggio verso la Fonte dell'eterna giovinezza. Nel frattempo, durante le varie disavventure, Jack si allea con il suo vecchio amico/rivale Barbossa, anch'egli recatosi ai confini del mondo con lo scopo di vendicarsi di Barbanera. Nel luogo in cui è custodita la fonte avviene lo scontro finale tra le fazioni di Barbanera e di Barbossa, scontro che poi si conclude con la vittoria di quest'ultimo e con la distruzione della fonte da parte degli spagnoli. Jack, intanto, tramite la fonte riesce a salvare Angelica (ferita mortalmente con del veleno) trasferendo a quest'ultima la linfa vitale del padre Barbanera. Infine, dopo essersi ricongiunto con il fidato Joshamee Gibbs, Jack recupera la Perla Nera (finita nelle mani di Barbanera) la quale è rinchiusa però in una bottiglia di vetro tramite una maledizione. Jack, non avendo idea di come tirare fuori la nave dalla bottiglia, la conserva per i successivi 5 anni.

« Anch'io ti amo, sempre amata, sempre ti amerò... E ti saluto. »

(Jack Sparrow ad Angelica prima di lasciarla sull'isola sperduta)

La vendetta di Salazar[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar.

Nel quinto film, lo strampalato capitano Jack Sparrow è caduto in disgrazia poiché tutti i suoi tentati colpi di pirateria falliscono miseramente. Lasciato dalla sua ciurma, Jack si abbandona all'alcool e, in preda alla disperazione, arriva addirittura a barattare la sua bussola magica per una bottiglia di rum. Tuttavia la bussola, tradita dal suo padrone, libera la sua più grande paura ovvero il terrificante capitano Armando Salazar, vecchio nemico di Jack, dall'infernale Triangolo del Diavolo. Salazar, insieme alla sua ciurma costituita da temibili marinai fantasma, è determinato ad uccidere il pirata che, anni prima, lo aveva intrappolato tramite uno stratagemma nel Triangolo per compiere la sua vendetta. Jack, ritrovandosi in una situazione disperata, si mette assieme al giovane figlio di Will e di Elizabeth, Henry Turner, e all'affascinante astronoma Carina Smyth alla ricerca del leggendario Tridente di Poseidone, un potente manufatto che dona al suo possessore il controllo totale sui mari. Jack, Henry, Carina e il suo vecchio amico/rivale Hector Barbossa riescono a trovare e a distruggere il Tridente, annullando così tutte le maledizioni del mare, compresa quella di Salazar e della sua ciurma che ritornano mortali. Nella fuga dalla Tomba di Poseidone (il luogo in cui era nascosto il Tridente), Barbossa si sacrifica per salvare Carina, sua figlia, uccidendo definitivamente Salazar e cadendo con lui negli abissi. Infine, Jack Sparrow torna finalmente al comando della Perla Nera (liberata dalla bottiglia dal Capitan Barbossa con la sua spada magica) con Gibbs, Scrum, Marty, la scimmia Jack, Murtogg e Mullroy al suo fianco, fino alle prossime avventure nei mari. Tuttavia a sua insaputa la distruzione del tridente ha rotto anche la maledizione del cuore del redivivo Davy Jones, il quale dopo che la sua morte viene cancellata ritorna in vita, e ora che stavolta può camminare sulla terra ferma è in cerca di vendetta su di lui, Will ed Elizabeth per la sua sconfitta subita.

« Vita da pirata. »

(Jack Sparrow)

La nascita di Jack Sparrow[modifica | modifica wikitesto]

Creazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Quando stavano scrivendo la sceneggiatura di Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (titolo originale di La maledizione della prima luna) gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott avevano pensato a Jack Sparrow come personaggio di supporto, citando Bugs Bunny e Groucho Marx come influenze[7].

Johnny Depp aveva intenzione di girare un film per famiglie e, nel 2001, mentre visitava la Walt Disney Studios venne informato riguardo alla produzione di un film sui pirati. Depp accettò il ruolo di Jack Sparrow, poiché era eccitato dalla possibilità di rilanciare un vecchio genere di Hollywood[8]; inoltre era rimasto molto colpito dalla sceneggiatura[9]. Depp venne assunto il 10 giugno 2002[10].

Sul set, nonostante sapesse del ruolo secondario destinato al personaggio, Depp sorprese la troupe e il resto del cast apportando a Jack Sparrow numerosi cambiamenti e modellandolo con tono moderno e rock ispirato al chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards e all'atteggiamento del personaggio dei Looney Tunes, Pepè la puzzola.[1][11] Gore Verbinski e Jerry Bruckheimer, rispettivamente regista e produttore del film, decisero di dare fiducia a Depp e al suo personaggio e decisero anche di cambiare Jack nel protagonista principale, poiché sarebbe stato un protagonista fiero ma a tempo stesso comico e poi non erano molto convinti sull'impostazione che Orlando Bloom voleva dare al suo personaggio, Will Turner, ritenuta troppo vicina a "Errol Flynn".[9] Depp ha anche improvvisato il finale del primo film, "Ora, portami all'orizzonte.[11]

Personalità e sviluppo nei sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Jack Sparrow è stato definito come "un giovane Burt Lancaster"[8] Sparrow rappresenta un pirata etico, contrariamente a Hector Barbossa che invece appare come corrotto[7]. Le caratteristiche che maggiormente risaltano in Jack sono il suo sguardo freddo e sottile e l'enigmatico sorriso, dettagli i quali lo caratterizzano come estremamente ambiguo e rendono difficile capire quali siano i suoi intenti e obiettivi o se sia tantomeno buono o crudele, tuttavia nel corso del primo film e nel resto della saga rivela essere buono oltre che intelligente, altruista, dal grande cuore, fiero, affascinante e con un forte senso della solidarietà.[12].

Membro del Consiglio della Fratellanza, Jack è un pirata leale (sebbene a volte dimostri il contrario), irresponsabile ma al tempo stesso ironico, intelligente[13], simpatico, scaltro e affascinante, che per sopravvivere può ricorrere a qualsiasi mezzo; con il combattimento, se necessario, ma soprattutto grazie alla sua astuzia nelle trattative riesce talvolta a sottrarsi alle situazioni più pericolose che coinvolgono la forza fisica.[14]

Dopo il successo del primo film, gli autori decisero che il secondo film avrebbe concesso spazio più ad altri personaggi, mentre il ruolo di Jack sarebbe stato ridimensionato[15]. Nonostante ciò, gli sceneggiatori hanno confermato che Jack è ancora il protagonista principale nel secondo film ma che ha un ruolo ridimensionato, Jack nel terzo film dove è di nuovo il protagonista principale ritorna ad avere un ruolo più grande persino più del primo film e gli sceneggiatori continuarono così a concentrare il futuro del franchise proprio su Jack che, quindi, ritornò ad avere un ruolo da protagonista principale (sebbene nel secondo film sia il protagonista ma con ruolo più tardi un po' limitato). Per delineare la debolezza del personaggio, gli sceneggiatori idearono le vicende ambientate nell'isola dei cannibali. Queste scene stanno a significare che il personaggio è in pericolo sia a terra che in mare. Nel film viene anche sottolineata l'attrazione che Jack prova per Elizabeth Swann, attrazione che il personaggio tenta di giustificare in tutto il film che tuttavia finisce dopo vari inganni e azioni malvagie di Elizabeth nei suoi confronti nonostante alla fine quest'ultima si scusa e si redime.

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo è servito agli autori per restituire al personaggio quel pizzico di follia che mancava nel secondo film. Tale caratteristica è principalmente sottolineata nei momenti in cui Jack si trova nello scrigno di Davy Jones[16] o quando desidera l'immortalità[17]. Jack, tuttavia, come si percepisce alla fine del terzo film, deciderà infine di abbandonare il desiderio di immortalità, presumibilmente per non finire con Davy Jones e la sua ciurma ma anche per salvare Will che altrimenti sarebbe morto[18]. Alla fine del terzo film Jack si imbarca su una piccola scialuppa con l'intenzione di raggiungere la Fonte dell'eterna giovinezza, evento su cui gli autori ipotizzarono di creare un ulteriore sequel della saga[19]. Lo sceneggiatore Terry Rossio cominciò, quindi, a scrivere la sceneggiatura del quarto episodio[20], mentre il produttore Jerry Bruckheimer citò, nell'evenienza, la possibilità di realizzare alcuni spin-off riservati ai personaggi chiave[21]. Gore Verbinski puntualizzò sul fatto che avrebbe preferito una storia poco confusionale per meglio dedicarsi allo sviluppo del personaggio e della storia di Jack Sparrow[22].

Già nel secondo film, inoltre, gli autori avevano intenzione di ingaggiare Keith Richards per interpretare il ruolo di Teague Sparrow, padre di Jack Sparrow. Richards aveva accettato di apparire nel film in un cameo, ma a causa del tour mondiale dei Rolling Stones il personaggio è stato introdotto successivamente nel terzo con un ruolo più importante nel film dato che appare più che in una scena.[23] e nel quarto episodio della serie.[24]

Il quarto film Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare è ispirato alla trama del romanzo Mari Stregati di Tim Powers[25][26][27], nonostante in un primo tempo la produzione avesse pensato al quarto film come un prequel che narrasse il passato di Jack Sparrow.[28] Il film è servito agli autori per delineare altre debolezze di Jack, principalmente legate alla figura di Angelica, figlia di Barbanera. Jack, infatti, non sa se la donna sia innamorata di lui o se sia un trucco per trovare la leggendaria Fonte della giovinezza. Jack dimostrerà affetto per la donna, nonostante non sappia in realtà se temere di più lei o Barbanera.[29]

Make-up e aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Johnny Depp nel 2006 con un look simile a quello di Jack Sparrow.

Johnny Depp ha indossato una parrucca per ritrarre i dread di Sparrow. Tale parrucca è la stessa in ogni episodio e, per facilitarne l'indossatura, viene indossata dall'attore insieme alla Bandana rossa[30]. La parrucca è, inoltre, piena di vari oggetti, tra cui perline; l'idea che il personaggio indossi molti oggetti nei capelli deriva da un'abitudine del chitarrista Keith Richards[31]. Tra questi oggetti ci sono varie perline, il pezzo da otto di Jack è una tibia di una renna. Un altro elemento scelto dall'attore è il kohl sotto gli occhi, che vuole essere un riferimento ai nomadi che utilizzano tale pittura per proteggersi dal sole[32]. I denti d'oro del personaggio (di cui due appartenenti a Depp[33]) venivano applicati all'attore prima delle riprese[34], ma dal secondo film in poi, l'attore ha deciso di mantenerli permanentemente.[8]

Il famoso cappello di cuoio è stato aggiunto proprio da Johnny Depp per contraddistinguere Jack Sparrow dagli altri personaggi. Nel secondo film, il cappello di Jack, venne fabbricato anche di gomma in modo che potesse galleggiare in acqua[35]. Il vestito di Jack comprende una leggera redingote, un tweed di lino e seta fatto di vari colori[36]. La camicia di Jack del primo film era di un tessuto fragile e non era adatta alle acrobazie del personaggio e questo portò gli autori a cambiarla nei successivi sequel con una di lino, molto più leggera e resistente[37]. Per gli stivali di Jack furono realizzati 12 paia identici. Durante le scene in cui Jack si trovava in spiaggia e si bagnava i piedi, gli autori decisero di sostituire gli stivali con alcuni privi di tacco e di suola, in maniera tale da permettere all'attore di poter camminare senza problemi[38]. La cintura di Jack presenta varie curiosità; ad esempio, nel primo film, il personaggio indossava solo una cintura, mentre dal secondo film in poi due. Sulla cintura, inoltre, si trovano diversi oggetti, tra cui le zampe di un animale selvatico, una zampa di gallina (simbolo, a detta di Depp, di "fertilità")[39].

Le armi di Jack sono state fabbricate e comprate a Londra e sono autentici pezzi del XVIII secolo: la spada risale al 1740[40], mentre la sua pistola è del 1760[41]. La bussola di Jack compare in tutti i film della serie. La bussola nella storia non punta mai verso il nord ma verso la cosa che più si desidera al mondo. Tale potere è stato aggiunto nel secondo film, mentre nel primo tale abilità non viene esplicitata da Sparrow, nonostante la utilizzi un paio di volte per trovare l'Isla de Muerta. Nel secondo film, la bussola ha subito alcune modifiche: ad esempio gli autori hanno deciso di utilizzare una calamita per far girare la freccia in maniera tale da contraddistinguerla con una bussola normale[42]. Sparrow indossa quattro anelli nel corso dei quattro film. Alcuni di questi sono di proprietà dello stesso Depp, altri invece sono riproduzioni di altri anelli appartenenti ad amici dell'attore[43]. Nella storia l'anello d'oro è stato rubato da Jack ad una vedova spagnola sedotta dal pirata, mentre l'anello con il drago verde è un chiaro riferimento alle avventure di Sparrow nell'Estremo Oriente. Altre caratteristiche sono il pizzetto diviso in due trecce[44], il marchio che Sparrow possiede a causa di Cutler Beckett a forma di "P" e numerosi tatuaggi, tra cui uno su cui è incisa l'intera poesia Desiderata.

Depp volle fortemente indossare una collana di alluci nelle scene in cui si trova sull'isola dei cannibali[45] e uno scettro, che l'attore chiese in prestito ad un suo amico[46].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La statua di Jack Sparrow nel museo delle cere Madame Tussauds (Londra)

Durante le riprese de La maledizione della prima luna, i dirigenti Disney furono inizialmente confusi dalla performance di Depp e lo accusarono di aver rovinato il film e di non essere un attore adatto ad un sistema di studio cinematografico tradizionale.[47] Altri produttori definirono Jack Sparrow "ubriaco o gay" e per questo molti dirigenti della casa di produzione iniziarono a temere che l'eccessiva effeminatezza del personaggio allontanasse il pubblico delle famiglie dalle sale.

« Penso che sia stato Michael Eisner, che all’epoca era capo della Disney, a dire qualcosa come "sta rovinando il film". Eravamo a quei livelli: promemoria, appunti, scene folli, telefonate, agenti, avvocati, gente che gridava, e io che ricevevo telefonate direttamente da Disneytà Echeloniane Superiori’, e sentivo dire cose del tipo "Che ha che non va quel tizio? È una specie di sempliciotto strambo? È ubriaco? E, per la cronaca, è gay?" La mia risposta, in particolare, alla signora della Disney che mi chiamò chiedendomi quelle cose, fu: "Ma non lo sapevate che tutti i personaggi che interpreto sono gay?", cosa che la rese assai nervosa. »

(Johnny Depp racconta le accuse contro Jack Sparrow.[48])

Nonostante le polemiche, il personaggio riscontrò subito un ottimo successo sia di pubblico che di critica. Bill Nighy, ha descritto il ruolo di Johnny come "uno dei più popolari ruoli degli ultimi tempi"[49][50]. Secondo quanto riporta "Fandango", Johnny Depp è considerato una delle ragioni per la quale il pubblico vuole vedere il film[51]. Depp, che rimase sorpreso e commosso dalla positiva accoglienza con la quale è stato accolto il film, ricevette una nomination all'Oscar e al Golden Globe[52] per questo ruolo, al quale seguirono una nomination nel 2007 agli Empire Awards[53], e delle vittorie ai MTV Movie Award, People's Choice Award e Nickelodeon Kids' Choice Awards.

Quando il secondo film arrivò ad incassare più di un miliardo di dollari in tutto il mondo, Ian Nathan ha attribuito il successo del film alla popolarità di Jack Sparrow.[54] Empire ha classificato Jack Sparrow all'ottavo posto nella classifica dei più grandi personaggi cinematografici di tutti i tempi.[55] Nel 2006, secondo un sondaggio, il costume di Jack Sparrow è stato quello più popolare.[56] Nel 2007, un altro sondaggio ha classificato Jack Sparrow al secondo posto nella classifica degli eroi live-action preferiti, secondo solo ad Indiana Jones.[57] Sempre nello stesso anno Jack Sparrow è stato definito uno dei personaggi più popolari interpretati da Depp.[58]

Emanuel Levy ha definito Jack Sparrow il personaggio iconico degli anni 2000, mentre Todd Gilchrist ha rivelato che il personaggio sarà l'unico elemento dei film a rimanere in eterno nella cultura popolare cinematografica.[59] Secondo Sharon Eberson, la popolarità del personaggio è dovuta al suo lato sleale e irresponsabile.[60] IGN ha classificato il personaggio tra i dieci fuorilegge preferiti.[61]

In un episodio di Doraemon (episodio inedito qui in Italia), Doraemon, Nobita e gli altri combattono una battaglia pirata alla fine del Sedicesimo secolo. Nell'episodio appare un certo "Capitano Johnny" che è ispirato a Johnny Depp, e che è doppiato da quest'ultimo in giapponese.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La maledizione della prima luna[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi: La leggenda di Jack Sparrow[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo[modifica | modifica wikitesto]

LEGO Pirati dei Caraibi[modifica | modifica wikitesto]

Jack Sparrow è anche protagonista nel gioco LEGO Pirati dei Caraibi in cui si può giocare in tutti e quattro gli episodi della saga.

Pirati dei Caraibi: Il dominatore dei mari[modifica | modifica wikitesto]

Pirati dei Caraibi: Guerra per mare[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts II[modifica | modifica wikitesto]

« La bellissima spada di Sora. »

(Jack Sparrow riferendosi al Keyblade di Sora)

1° visita: Jack Sparrow appare anche in questo videogioco come uno dei personaggi che possono essere usati in squadra. Nel mondo a lui dedicato, "Port Royal" dall'omonimo porto di cui il padre di Elizabeth Swann è il governatore Weatherby Swann, vanno ripercorse tutte le azioni del primo film, fino alla sconfitta del Capitan Barbossa.

2° visita: Al loro ritorno a Port Royal Sora, Paperino e Pippo ricevono l'aiuto di Jack nel confrontarsi con Luxord, uno dei malvagi membri dell'Organizzazione XIII, che aveva rubato nuovamente il tesoro azteco con la complicità di altre bande di pirati per sfruttarne i malefici poteri al fine di creare nuovi Heartless e nuovi Nessuno. Il pirata, in occasione dell'ultimo saluto con Sora e i suoi compagni, viene inoltre considerato uno dei più probabili candidati al titolo di Prescelto del Keyblade, in quanto dotato di un cuore forte e, malgrado tutto, uno spirito votato alla giustizia. Solitamente il Keyblade si smaterializza istantaneamente se un cuore impuro prova ad impugnarlo, invece in quella occasione Jack dimostra di saperlo brandire, anche se Sora poi lo richiama a sé. Nelle scene finali del gioco, mentre scorrono i titoli di coda, lo si vede mentre, al timone della Perla assieme a Will ed Elizabeth, si gode la fine della maledizione che lo aveva tormentato per buona parte del gioco per poi, apparentemente, osservare soddisfatto un misterioso oggetto che tiene nella mano, si tratta di una chiave dello scrigno di Davy Jones.

Antagonisti di Jack Sparrow[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stax, Depp & Bruckheimer Talk Pirates, IGN, 25 June 2003. URL consultato il 31 maggio 2007.
  2. ^ Johnny Depp in Pirati dei Caraibi 4!, Bad Taste, 25 settembre 2008. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  3. ^ Richard Platt, Glenn Dakin, Pirates of the Caribbean: The Complete Visual Guide, Dorling Kindersley, 2007, pp. 12–15, ISBN 0-7566-2676-5.
  4. ^ Actual Author-y Stuff!, Tui T. Sutherland. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  5. ^ Chi ha sottratto il Tesoro azteco è destinato all'immortalità da dannato, durante la quale i piaceri terreni non sono percettibili. Tale maledizione si romperà solo dopo aver radunato tutti gli 882 pezzi d'oro con il sangue dei ladri (la ciurma di Barbossa, in questo caso).
  6. ^ Gore Verbinski (2003)
  7. ^ a b Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert (2003). Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl: Audio Commentary (DVD). Buena Vista.
  8. ^ a b c Sean Smith, A Pirate's Life, Newsweek, 26 June 2006. URL consultato il 30 maggio 2007.
  9. ^ a b Gore Verbinski, Johnny Depp (2003). Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl Audio Commentary (DVD). Buena Vista.
  10. ^ Greg Dean Schmitz, Greg's Previews – Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (2003), Yahoo!. URL consultato il 9 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2005).
  11. ^ a b Ian Nathan, Pirates of the Caribbean 2, Empire, 1 July 2006, pp. 66–69.
  12. ^ Shipload of Characters Both New and Familiar, Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest Production Notes. URL consultato il 31 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  13. ^ Success Can Be a Tough Taskmaster, Pirates of the Caribbean: At World's End Production Notes. URL consultato il 31 maggio 2007.
  14. ^ Pirates Dead Man's Chest: Depp's Iconic Role, Emanuel Levy, 2006. URL consultato il 31 maggio 2007.
  15. ^ Jeff Otto, IGN Interviews Gore Verbinski, IGN, 28 June 2006. URL consultato il 31 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2012).
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  30. ^ (DVD) Jack's Scarf & Whig. Buena Vista. 2006.
  31. ^ (DVD) Jack's Dingles. Buena Vista. 2006.
  32. ^ (DVD) Jack's Eye Make-Up. Buena Vista. 2006.
  33. ^ (DVD) Jack's Teeth/Johnny's Teeth. Buena Vista. 2006.
  34. ^ Depp's Golden Teeth, Internet Movie Database, 23 June 2003. URL consultato il 21 maggio 2007.
  35. ^ (DVD) Jack's Hat. Buena Vista. 2006.
  36. ^ (DVD) Jack's Pirate Coat. Buena Vista. 2006.
  37. ^ (DVD) Jack's Shirt. Buena Vista. 2006.
  38. ^ (DVD) Jack's Boots. Buena Vista. 2006.
  39. ^ (DVD) Jack's Belt. Buena Vista. 2006.
  40. ^ (DVD) Jack's Sword. Buena Vista. 2006.
  41. ^ (DVD) Jack's Pistol. Buena Vista. 2006.
  42. ^ (DVD) Jack's Compass. Buena Vista. 2006.
  43. ^ (DVD) Jack's Rings. Buena Vista. 2006.
  44. ^ (DVD) Jack's Beard. Buena Vista. 2006.
  45. ^ (DVD) Jack's Cannibal Toe Necklace. Buena Vista. 2006.
  46. ^ (DVD) Jack's Cannibal Scepterl. Buena Vista. 2006.
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Filmografia e videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filmato audio(EN) Gore Verbinski (regista), Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna, Walt Disney Pictures, 2003.
  • Filmato audio(EN) Gore Verbinski (regista), Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma, Walt Disney Pictures, 2006.
  • Filmato audio(EN) Gore Verbinski (regista), Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo, Walt Disney Pictures, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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